La dura legge del cartellone
Comprensibile lo sfogo del presidente e il suo j'accuse coglie nel segno di certa pigrizia del tifoso laziale che ancora non si è mosso dopo le recenti storiche soddisfazioni, ma il calcio non sfugge alla dura legge del cartellone.
Eh si, percheé se nel cinema una grossa produzione ha bisogno di registi, sceneggiatori, costumisti, elettricisti e uomini di fatica affidabili e capaci, c'è anche da pensare a uno o due grandi attori per smuovere le folle e avvicinarle al botteghino.
Questo implica che magari gran parte del budget se lo pappano i Tom Cruise o i George Clooney di turno, piuttosto che i caratteristi o le comparse con cui il regista saprà confezionare la pellicola giusta, ma non c'è niente da fare se vuoi sbancare il botteghino bisogna trovare il personaggio da cartellone, altrimenti dai il film a un regista dissidente polacco con attori di teatro ungheresi di accademia, belli e bravi, ma che non li conosce nessuno e al botteghino raccogli poco.
Il calcio non è un industria particolarmente differente da altre, da questo punto di vista.