Non so se Mauri si senta davvero tranquillo, credo che nessuno possa davvero esserlo al posto suo, non perché sia colpevole ma perché è nelle mani di una giustizia che più arbitraria non si può e ne ha già passate tante, anche da quella che dovrebbe essere meno arbitraria. Io quando mi processano mi cago sempre sotto, pure se ho ragionissima e i migliori avvocati e non sono mai stato condannato, né rischio veramente la galera. Tranquillo, come se dice, unpardepalle. Vale anche ora per Mauri e per tutti noi, anche per chi pensa – io lo penso – che nella peggiore delle ipotesi lui prende pochi mesi per omessa denuncia e la Lazio un'ammenda. Insomma, vigiliamo, andiamo lì domani (chi può, io lavoro a 350 km di distanza), continuiamo a fare quello che facciamo da mesi. Lo sanno tutti che siamo incazzati neri.
Tortora, caro Borges, mi pare un paragone un po' esagerato, ma certo l'arresto di Mauri fu particolarmente scandaloso anche in un paese che in cui si abusa sistematicamente della custodia cautelare. Mai avrei pensato che l'avrebbero arrestato dicendolo prima a mezzo mondo, sulla base di elementi da mesi sui giornali (meno qualche particolare sulla scheda di Samantha) e scarcerato in quella maniera truffaldina alla vigilia del riesame. Una macchia indelebile sulla carriera di Salvini che non è certo il giudice peggiore che ci sia.
Mi pare che oggi sia andato tutto secondo le previsioni che ciascuno di noi poteva fare, le richieste di Palazzi sono spropositate ma lo sono state quasi sempre, io mi aspettavo qualche punto in meno di penalizzazione ma i quattro anni per Mauri li immaginavo. Se gli contesta due illeciti così è.
Palazzi si muove in questo modo ridicolo, credo, perché non contestare due illeciti significherebbe respingere l'ipotesi della procura di Cremona e questo Palazzi non può permetterselo, perché lui è capo di un ufficio indagini che non fa indagini, raccoglie solo l'elemosina dalle procure ordinarie, che non credo neppure siano tenute a collaborare con la procura federale, specie nella fase delle indagini preliminari. Peraltro mi risulta che Mauri sia indagato anche per associazione a delinquere e non mi pare che Palazzi gli abbia contestato l'illecito associativo, che pure c'è e ad altri è stato contestato. Non credo possa andare oltre nel ridimensionare l'accusa di Cremona, cui è debitore di ogni singolo pezzetto del suo raccogliticcio atto d'accusa.
Non mi piace che non abbiano ammesso Manzini, ma forse è irrilevante. E' comunque inaccettabile l'assoluta opacità di questo processo, l'aleatorietà del metro di giudizio, la consistenza obiettiva. Ma forse è pure colpa dei giornalisti che non ci arrivano...
Chi scrive di avvocati remissivi o poco combattivi, secondo me, sbaglia. E' inutile strillare "Il Tnas ci darà ragione". E' inutile e controproducente urtare la corte anticipando sui giornali di domattina o sui tg di stasera quello che si dirà in aula. Conta, se conta, quello che si dice lì. Io mi fido.
Francamente avrei voluto fin dall'inizio maggiore aggressività sui media, sia dalla società sia dai legali, avrei voluto mille interviste di Mauri che prendeva a pallonate tutte 'ste cazzate, spiegava perché e percome l'amico suo andava a Formello, le scommesse sul basket e altre cose. Credo non sia proprio il tipo, non so se accetterà mai di rispondere pubblicamente. La linea scelta è questa, da tempo, giusta o sbagliata che sia. La accetto.
L'unica incognita, per noi, può essere il Tnas, per i rapporti complicati tra i vertici del Coni e Lotito. Ma non credo che la Lazio si farà sacrificare, quindi immagino la solita commedia, le pene scenderanno fino al livello di quelle che abbiamo visto applicare negli altri processi: se il Bari ha avuto un punto noi non possiamo avere un punto. Stop.
Caro Neal, la strada del risarcimento in caso di pesante condanna sportiva credo sia astrattamente possibile, è quello che minaccia ogni tanto la Juve su Calciopoli, ma vuol dire fare a pezzi l'ordinamento sportivo fondato sulla clausola compromissoria, cioè su una sorta di arbitrato obbligatorio che da sempre le federazioni sportive impongono. Poi c'è la via dell'Uefa. Ma speriamo proprio di non doverci arrivare