Ieri s'è giocata solo una porzione di questa infinita partita, sapevamo che gli sciacalli della Procura Federale avrebbero messo in piedi un quadro accusatorio a tinte fosche indicando Mauri come il capro espiatorio perfetto, chi non credeva alla matrice romanista della PF ora sarà meno dubbioso, non c'è coerenza nella requisitoria di Palazzi, non ci sono prove e non c'è alcuna certezza che Mauri abbia infranto le regole, ci sono molte incongruenze nella sua ricostruzione dei fatti, qualcuna messa addirittura nero su bianco dall'audizione di Mauri presso gli uffici federali, solo la foga giustizialista di ha preso una Coppa in faccia il 26 maggio può sostenere che Mauri ha messo in atto un'alterazione di due partite, le non prove di Palazzi possono diventare accuse sostenibili solo nella mente distorta di qualche frustrato in cerca di un conforto post traumatico,
la verità è negli atti della Procura di Cremona e lì non c'era nulla che potesse sostenere l'accusa, solo il fumus di un pentito senza scrupoli, gli stessi scrupoli che mancano ad un Procuratore Federale che non esita ad alterare una gara togliendo dalla competizione un protagonista incolpevole, non ci può essere buonafede in quello che abbiamo ascoltato ieri.