AGGIORNAMENTO ORE 10.28 - Ecco l'intervento lunghissimo dell'avvocato Gentile: "Mancano riscontri intrinsechi ed estrinsechi. I contatti telefonici sono giustificati dai protagonisti, supportano l'accusa solo perché c'è una scheda coperta, ma questo non certifica nulla. Il quadro accusatorio è solo 'giustificato', non ci sono neanche indizi perché non si sa il contenuto né delle chiamate né degli sms. Nel deferimento a mio avviso ci sono molti aspetti che vanno rivisitati e rielaborati dal punto di vista sistematico. Il procuratore federale parte dall'addebito dei comportamenti contestati a Mauri, sulle dichiarazioni di Gervasoni. Il giocatore parla non di fatti cui ha assistito direttamente, ma fatti di cui ha avuto conoscenza da un compartecipe associativo (Gegic), e da qui nasce il castello di accuse di Gervasoni. Anche i colleghi che mi hanno preceduto hanno discusso l'attendibilità delle parole di Gervasoni. Non dobbiamo compiere un atto di fede per giudicare se Gervasoni sia credibile o meno, ma si deve stabilire cosa possa essere una prova o meno. Cosa dice a proposito della valutazione delle dichiarazioni? Gervasoni dice pure di non saperne nulla in un primo momento, ma di averlo dopo appreso da Gegic. Lui dice il vero sempre, anche quando dice di non riferire nulla. Non ci sono elementi per giudicare Mauri come responsabile dei fatti che gli sono contestati né per attribuire alla Lazio una responsabilità oggettiva".