Se fate copia incolla c'erano un paio di sbavature, le ho corrette.
Pero' ripeto, aspettiamo un paio d'ore.
Le Dieci Prove dell'Innocenza di Stefano Mauri
1. Il famoso incontro di Mauri con Zamparini a Formello durato tre minuti, pilastro dell'accusa che però non conosce né il contenuto della discussione né quello dei contatti avvenuti per SMS prima e dopo l'incontro, è ora stato confermato essersi verificato per scambio di biglietti, come sempre dichiarato da Zamperini, e non per organizzare una combine. Il cellulare di Zamperini, infatti, allaccia tra le 17.30 e le 20 la cella adiacente allo Stadio Olimpico. L'incontro, quindi, nel quale si sarebbe organizzata una combine di cui non si ha alcuna prova, ha riscontri che ne dimostrano la natura assolutamente ordinaria e legittima. Ciò è confermato anche dal team manager Manzini, la cui testimonianza non è stata ammessa perché irrilevante (il che suggerirebbe che lo scambio di biglietti sia accettato dalla CD come effettivamente avvenuto).
2. Sempre a proposito dell'incontro del quale l'accusa ipotizza la natura truffaldina, l'allaccio di Ilievski sulla cella di Formello è confermato da Zamperini. Ilievski era nella sua macchina e non è entrato a Formello, quindi non ha incontrato Mauri. Non c'è un testimone che possa verificare l'ipotesi dell'accusa che Mauri e Ilievski si siano incontrati. Se Zamperini avesse voluto vantarsi con lo slavo di conoscenze importanti nel calcio per preparare combines, Ilievski sarebbe stato condotto all'interno e presentato a Mauri. Zamperini invece lascia intenzionalmente l'amico Mauri fuori dalle sue storie di scommesse.
3. Contro Mauri c'è solo la parola di Gervasoni, un pentito screditato dal massimo organo di giustizia sportiva, che riferisce, cambiando versioni che diventano più incriminanti di volta in volta, cose apprese de relato senza conferma.
4. Dopo due anni di indagini, dell'alterazione del risultato delle partite non si ha prova per quanto concerne:
a. Quali giocatori abbiano partecipato (impossibile cambiare il risultato di una partita con un solo giocatore.)
b. Dove sia il denaro scambiato
c. Dove siano le scommesse verificatesi, se questo fu lo scopo della combine.
5. Ovvero "Le invenzioni di Palazzi". Riguardo alle scommesse di cui Mauri si sarebbe reso colpevole, il Procuratore Palazzi usa come indizio (siamo sicuri che neanche lui pensi sia una prova) l'uso di una scheda "segreta", quella di Samantha. Mauri ha dimostrato durante il dibattimento che su quella scheda c'è traccia di numerose scommesse sul tennis e sul basket, come da lui sempre dichiarato, e non una traccia di scommesse sul calcio. Si può ipotizzare che Mauri usasse una scheda "privata" per nascondere le sue scommesse sugli altri sport, che sebbene siano completamente legali forse non gettano sul giocatore un'immagine che vuole pubblicizzare. Riguardo poi alle presunte menzogne di Mauri ("disse di non conoscere Aureli"), le carte processuali dimostrano il contrario. Questa è una vera invenzione del Procuratore Palazzi, poiché Mauri dice di conoscere Aureli fin dal primo interrogatorio. Altra invenzione del Procuratore: Mauri è accusato di aver mentito sul fatto che scommetteva, mentre a domanda "Hai mai scommesso sul poker", Mauri rispondeva semplicemente con un "No.", senza accennare a basket o tennis. Il Procuratore, che sospettava che Mauri scommettesse per il fatto di sapere di una scheda segreta, concluse che se non scommetteva sul poker Mauri scommetteva necessariamente sul calcio, cosa verificatasi falsa, e comprovata dai flussi sulla scheda per tennis e basket.
6. E' diventato chiaro, alla luce del dibattimento, come l'arresto di Mauri fosse stato palesemente organizzato allo scopo di ottenere una confessione riguardo alle partite o meglio ancora al coinvolgimento della Società SS Lazio 1900. Quando fu chiesto il riesame, la scarcerazione fu concessa senza attenderne l'esito, e a oggi il suo rinvio a giudizio non è stato ancora chiesto.
7. Ora è chiaro anche che il procedimento sportivo contro Mauri si basa soltanto su indizi. Un anno e mezzo dopo, periodo durante il quale la stampa tutta si chiedeva come si potesse lasciar giocare competizioni importanti a un giocatore che era stato arrestato, nessuna nuova prova è stata presentata al processo sportivo. Cremona è evidentemente ancora nella situazione di un anno e mezzo fa. Senza prove non può esserci condanna. Palazzi stesso, nella sua requisitoria, conferma indirettamente più volte: ""Il fatto che non ci sia un contatto diretto tra Mauri e gli organizzatori non prova molto". Certo, non prova neanche che ci sia stato illecito. "il fatto che non ci siano tracciati di scommesse di nessun rilievo, non prova troppo e non merita considerazione.". Certo per l'accusa sarebbe stato meglio se si fossero trovate. Inoltre ricordiamo che la ricerca dei soldi, arrivata all'estero, è risultata nel ritrovamento di un conto in Svizzera di 100.000 € aperto da Mauri molto prima delle partite in questione, aperto per aiutare i suoi genitori.
8. La Lazio, in questo, non ha giocato alcun ruolo e la sua penalizzazione non sarebbe ammissibile poiché il Bari, implicato profondamente, ha patteggiato un punto, mentre il Napoli non ha ottenuto alcuna penalizzazione nonostante Gianello, un reo confesso. L'Atalanta, inoltre, ha preso 6 punti con un reo confesso e prove pesanti. Il calciatore Ranocchia, per finire, è stato scagionato da Palazzi per "mancanza di riscontri esterni". Non si vede quali siano i riscontri esterni che dimostrerebbero il coinvolgimento di Mauri.
9. In quest'ottica l'omessa denuncia sarebbe un ulteriore orrore giudiziario. Non c'è prova di alcun illecito, non c'è' prova d'illeciti non solo in cui Mauri sarebbe coinvolto, ma del quale lui fosse a conoscenza. Non si vede cosa avrebbe dovuto denunciare.
10. Il Procuratore Palazzi lega l'incontro a Formello, che come spiegato nel punto 1 era dovuto ad uno scambio di biglietti, all'organizzazione di una combine della quale Zamperini informò, dopo 12 minuti, il giocatore del Genoa Milanetto nell'Hotel in cui alloggiava il Genoa. Non si spiega perché la Porsche di Zamperini dovesse rischiare un incidente o una multa per coprire 17,5 chilometri in 12 minuti (Google Maps indica come tempo richiesto 17 o 18 minuti a seconda del tragitto scelto) quando avrebbe potuto informare Milanetto per telefono o con un SMS, l'uso dei quali era evidentemente massiccio in quei giorni.