Ho detto Spectre, caro Tarallo, per indicare un supposto soggetto complottante che dalle stanze di qualche potere (politico, economico, federale) manovra organi giudiziari e media contro la Lazio. Io non credo che sui giornali ci siano state manipolazioni e falsificazioni consapevoli. Forzature tante, anche inaccettabili. Cialtroni, unilaterali e anche un po' 5tronzi va bene, la Spectre è un'altra cosa. Nemmeno i magistrati hanno falsificato i dati.
D'altro canto lo svolgimento della vicenda dimostrerebbe che la Spectre a un certo punto si ferma per insufficienza di prove. O Lotito è più forte e li ha fermati? Secondo me Lotito è stato bravo, però non li ha fermati lui. Semplicemente non erano la Spectre.
Cosmo ha ragione, è giusto aspettarcelo il colpetto di Bibì e Bibò. Non credo siano indifferenti a un'assoluzione o anche solo all'omessa denuncia per Mauri. Secondo me se hanno un po' di coraggio qualcosa scrivono...
A me però i due colleghi hanno dato l'impressione di essere più sensibili a chi dice "state esagerando, qui e lì vi siete sbagliati, l'approccio è eccessivamente unilaterale, come fai a dire questo?", che non agli insulti dei laziali che dicono "siete parte di un complotto giallozzozzo". Voi qui li trattate come se fossero il peggio del peggio del giornalismo, è un errore clamoroso ma fate un po' come ve pare...
Dice Splash21: hanno dato una mano alla procura, ve la ricordate l'intercettazione con Ilievski?
A Rocchigol sembra grave il sol fatto che avessero "le carte".
Ora, per chi fa quel mestiere lì, incidentalmente il mio, "avere le carte" fa la differenza tra chi è più bravo e chi scrive per sentito dire. "Avere le carte" è un merito. Voi mi potete dire che erano carte "segrete" almeno fino a un certo punto ma io vi dirò sempre:
1) che il segreto in sé non può essere un problema dei giornalisti, è un problema dei pubblici ufficiali e di chi è direttamente tenuto al segreto
2) che i titolari del segreto investigativo erano i primi a fare uscire delle carte e dal momento in cui escono io le devo (sottolineo devo) pubblicare se contengono notizie.
Come le pubblichi è un altro discorso e io non l'avrei mai fatto senza dar voce alla difesa anche quando la difesa non parlava
"Hanno aiutato la Procura", dice Splash. E' un bel dilemma. A volte ti ritrovi, in perfetta buona fede, ad aiutare la Procura oppure gli indagati. Ti rendi conto che è così. Le fonti ti usano e tu giornalista puoi influire, almeno in fase di indagine perché poi il processo è un'altra cosa (per questo mi interesserebbe un lavoro che ha fatto Fiammetta). Qui i media sono stati usati in modo diretto e consapevole, non so se dalla Procura o dalla polizia, in particolare Gazza e Rep che avevano il filo diretto. Probabilmente c'erano anche intercettazioni per vedere cosa dicevano all'uscita di certe notizie, a volte lo fanno. Del resto sono personaggi pubblici, c'è l'interesse pubblico a sapere i ca22i loro... Ti devi fare usare? No, devi farlo il meno possibile, ma le notizie le devi dare.
Il viaggio nei Balcani a cercare Ilievski però non è "aiutare la Procura". Innanzitutto è giornalismo vero, sul campo e non solo a ricopiare le carte delle inchieste che fanno altri. E' veramente eccessivo pensare che Mensurati abbia "organizzato" quell'intercettazione, che voi peraltro leggete in modo diverso da me, insieme alla Procura. Quello per lui è un incidente e credo gli sia costato.
L'inchiesta, per rispondere ad altri, non la inventa Repubblica. L'inchiesta su Mauri la fa la Polizia di Stato ai massimi livelli con la Procura di Cremona, almeno da quando si accorgono dei telefoni di due della banda a Formello, la famosa cella. Non hanno ancora sentito Gervasoni e non hanno ancora dato un nome a tutti i telefoni, sanno solo che sono della banda. Magari la fanno anche da prima perché hanno arrestato Zamperini e Mauri è troppo amico di Zamperini perché un poliziotto normale (no difettoso, no della Spectre: normale!) non si faccia due domande su di lui. Metteteci pure che è chiacchierato, come mille altri.
L'inchiesta secondo me segue un percorso grosso modo lineare, direi doveroso, fino all'arresto, che è uno scandalo ma l'hanno fatto perché pensavano gli andasse bene (non credo gliel'abbia detto la Spectre: daje ar lazziale!). Pensano proprio che Mauri confesserà. E' incredibile (e grave) lo stenografico in cui pare che Salvini sia incorso in un equivoco sui contatti diretti Mauri-Ilievski. E la scarcerazione con quelle modalità da truffaroli è più scandalosa dell'arresto "telefonato" per tre mesi.
Repubblica (e la Gazza di più) spalleggiano, l'inchiesta è dello Sco della polizia.
Ora, è possibile che lo Sco abbia fatto per così dire peggio di Auricchio, colpendo selettivamente, la Lazio sì e altri no? Lo Sco ma anche Cremona e Salvini, che non è l'ultimo arrivato.
Io non ci credo ma ci guarderò con attenzione quando si potrà. Ci vorrà tempo. E solo allora Fiammetta potrà scrivere il suo libro. Ma riorganizzare il materiale disponibile sarebbe utile fin da ora, le segnalazioni di 365boh, "gioca l'over me l'ha detto Derozzy", magari pure il "capitano della giallorossa" anche se lì pare che una spiegazione ci fosse anche se a voi ve fa ride'. Peraltro giravano altri nomi grossi all'inizio di questa storia, nel 2011, prima dell'arresto di Doni per capirci. Non di romanisti. Alcuni sono usciti in modo marginale, altri no. Altri sono quasi spariti. Aspettiamo. Vedo piuttosto delle inchieste che colpiscono a casaccio.
E' chiaro che si sono buttati su Mauri perché Mauri è un nome. Non era il capitano, non era il vicecapitano, ma qualche volta aveva portato la fascia e si sono attaccati a questo, con una certa cattiveria perché fa titolo... Ma poi la fascia gliel'hanno data sul serio e tutti abbiamo capito che era giusto. E noi facciamo titolo, pure questo è molto giusto perché la Lazio è una società mondiale (cit. Kalle). Secondo me, si sarebbero buttati pure su altri grossi nomi. Repubblica fece un titolo assassino su Titty in prima pagina.
A Trigoria convocarono i giornalisti. Dovevano farlo pure a Formello, magari anche far parlare Mauri e comunque far vedere tutta casa. Tutta casa. Noi siamo la Lazio. Manzini non va al processo per farsi dire che è inammissibile, Manzini va in tv al primo pezzo di Mensurati a dire: "Come ca22o vi permettete, pezzi di mer6a, quali zingari a Formello? Mauri ha dato i biglietti all'amico suo e non chiede i documenti a chi l'accompagna, sempre che l'abbia visto" (senza offesa per gli zingari, ci mancherebbe) Chiaro o no? Colpirci è troppo facile, ancora troppo facile. Ci dobbiamo difendere, è troppo comodo dire "so' tutti romanisti".
Questa storia non è finita, la sentenza non c'è e comunque è il primo grado. Le anticipazioni non credo fossero false ma in tutti questi giorni chissà cosa succede. Neal fa bene a ricordare quello che successe prima del meno 9. Chi lo sa? Aspettiamo.
Forza Lazio