...ero lì da solo con la sfrontata beatitudine dei miei 15 anni, in curva Nord, mio padre per non prendersi un infarto non volle venire,
ricordo tutto, l' ansia della partita, i fiumi di Laziali nella metro, sugli autobus verso lo stadio, un mare di biancoazzurro che si incamminava verso l' Olimpico senza la copertura quando era pieno dei ns colori era ancora più bello di adesso con quella tonalità tutt' uno con il cielo e le nuvole.
Poi la partita, con Dal bianco che parava pure le mosche, pareva stregata, eravamo distrutti a 20 minuti dalla fine avevamo smesso tutti di cantare, c'era un silenzio irreale, poi la zampata e Giuliano che corre verso di noi, in lacrime, come tutti noi in lacrime e sudore.
Avevamo vinto la nostra coppa dei campioni.
Che giornata ragazzi, grazie a Dio di averla vissuta e grazie a voi che ogni tanto la ritirate fuori.
Grazie Lazio ti amerò per tutta la vita.
Per sempre Forza Lazio