Perdonate l'autoreferenzialità.
Sono un tipo strano, solitario per natura e sempre più solitario quanto più passa il tempo. Elitista? Può darsi. Di certo non uno che mandi il cervello all'ammasso.
Potevo tifare per una delle strisciate, potevo essere uno di quellidellà (tutti i membri della mia famiglia e tutti gli amici che avevo in Italia erano/sono tutti difettosi), potevo fare una scelta romantica e tifare per il Torino memore della sua
grandeur e della tragedia di Superga, o per il Bologna lo squadrone che tremare il mondo fa. Forse potevo fare una scelta stravagante e tifare Samp (che bella maglia!) oppure filo-finto-rinascimentale e tifare viola. Avrei avuto anche l'opzione meridionalista e avrei potuto optare per il Napoli.
Ho scelto la Lazio. Perché era come me. Perché la vita è guerra. Perché la vita
è avere tutti contro. Perché la vita non è la massa, è l'individuo e a chi vuole capire che cos'è il Laziale e cos'è la Lazio consiglio di aprire "Così parlò Zarathustra" di Nietzsche e leggere il capitolo "Delle mosche del mercato":
CitazioneFuggi, amico mio, nella solitudine! Io ti vedo stordito dal chiasso dei grandi uomini e punzecchiato dagli aculei dei piccoli. Il bosco e la roccia sapranno degnamente tacere con te. Sii simile all'albero che tu ami, quello dall'ampia ramaglia: che è sospeso quieto sul mare e silenzioso ascolta. Dove finisce la solitudine, comincia il mercato; e dove comincia il mercato, comincia anche il chiasso dei grandi attori drammatici e il ronzio delle mosche velenose.
Nel mondo, le cose migliori non sono utili a nulla, senza che qualcuno le rappresenti: il popolo chiama grandi uomini i commedianti. Il popolo capisce poco la grandezza, cioè la creazione. Ma ha senso per tutti i commedianti e gli attori drammatici di cose grandi. Ma il mondo fa pernio intorno agli scopritori di nuovi valori: vi gira intorno invisibilmente. Il polo e la fama girano invece intorno agli attori drammatici: così 'va il mondo'. L'attore drammatico ha spirito, ma ha poca coscienza dello spirito. Crede sempre in ciò con cui riesce più fortemente a far credere gli altri: credere in se stesso! Domani ha una nuova fede e dopodomani un'altra. Ha sensi irascibili, come il popolo, e umore volubile. Chiama 'dimostrare' il distruggere. E 'persuadere' il far impazzire. E il sangue gli sembra la migliore delle ragioni.
[...]
Lento è il processo dl maturazione in tutti i pozzi profondi: bisogna saper attendere a lungo, per sapere che cosa è caduto nelle loro profondità. Tutte le grandi cose accadono fuori dal mercato e dalla fama: gli scopritori di nuovi valori sono sempre vissuti lontani dal mercato e dalla fama.
Fuggi, amico mio, nella tua solitudine: io ti vedo punzecchiato dalle mosche velenose. Fuggi lassù dove spira una forte e rude atmosfera! Fuggi nella tua solitudine! Sei vissuto troppo a lungo vicino ai piccoli e ai meschini. Fuggi la loro invisibile vendetta! Contro di te essi non possono se non vendicarsi! Mai più alzerai il braccio contro di loro! Essi sono innumerevoli, e non è tuo compito fare lo scacciamosche. - Innumerevoli sono i piccoli e i meschini; e più d'un superbo edificio è crollato a causa delle gocce di pioggia e dell'erbaccia che vi cresceva intorno. Tu non sei una pietra, ma già sei scavato dalle molte gocce. Le troppe gocce potrebbero spezzarti e farti scoppiare. Io ti vedo stanco di queste mosche velenose, ti scorgo punto a sangue in cento luoghi; e il tuo orgoglio non vuole neppure adirarsi. Desiderano con tutta innocenza il sangue, bramano sangue le loro anime anemiche; e così ti punzecchiano in tutta innocenza. Ma tu; profondo, tu soffri troppo profondamente anche delle piccole ferite; e prima ancora che tu guarisca, il medesimo verme velenoso finisce per strisciarti sulla mano.
[...]
Ti puniscono per tutte le tue virtù. Ti perdonano di vero cuore solo i tuoi errori. Poiché tu sei indulgente e giusto, e dici: 'Sono innocenti nella loro piccola esistenza'. Ma la loro misera anima pensa: 'Colpa è ogni grande esistenza'. Anche quando sei indulgente con loro, essi tuttavia si sentono da te disprezzati; e ricambiano i tuoi benefici con oscuri malefici. Il tuo silenzioso orgoglio va sempre contro il loro gusto; sono felici, quando tu sei una volta così modesto da mostrarti presuntuoso.
Ciò che noi riconosciamo in un uomo, lo accendiamo in lui. Guardiamoci quindi dai piccoli! Davanti a te essi si sentono piccoli, e la loro inferiorità cova sotto la cenere e brucia, preparando contro dite una invisibile vendetta. Non hai osservato come spesso sono divenuti muti, quando ti sei avvicinato a loro, ed hanno perso ogni forza, come il fumo di un fuoco che sta spegnendosi? Sì, amico mio, tu sei la cattiva coscienza per i tuoi vicini: perché essi sono [...] di te. Perciò ti odiano e desidererebbero succhiare il tuo sangue. I tuoi vicini saranno sempre delle mosche velenose; ciò che è in te grande è appunto ciò che li rende velenosi e li accomuna alle mosche. Fuggi, amico mio, nella tua solitudine, là dove spira una forte e rude atmosfera! Non è tuo compito fare lo scacciamosche.
I creatori di valori, i solitari, che cercano rifugio in alto. Le aquile. A valle, in basso, in piazza, c'è la massa, il popolaccio melodrammatico e invidioso, vile e intrinsecamente violento. Il mercato. Il branco. I lupi.
Non è il nostro compito fare gli scacciamosche. Specialmente dopo il 26 maggio, ce lo sgrullano. Col tempo siamo diventati grandi, maturi, fermi. Siamo una bella realtà, riconosciamocelo una volta tanto. Sì, ce lo sgrullano, e per rimanere in àmbito letterario, citerò il buon Guinizelli:
CitazioneFere lo sol lo fango tutto 'l giorno:
vile reman, né 'l sol perde calore
Il sole splende sul fango tutto il giorno, ma non per questo il fango diventa migliore. E non per questo il sole perde il suo calore. Noi siamo il sole: è inutile splendere sulla merda, cioè su di loro. È inutile ragionarci, perderci tempo. Rimarranno merda.
Ma chi - viceversa - tira merda al sole, in primo luogo non lo raggiunge, in secondo luogo, per la legge della gravità, la merda gli ritorna in faccia.
Noi continueremo ad essere noi stessi. Continueremo a difenderci e non ci abbatteranno mai. Continueremo a splendere. Come il sole. In alto, come vere aquile.