Citazione di: Ranxerox il 03 Ago 2013, 21:35
Quello che intendevo come "moscio" riguardo al cominicato, non è relativo al tono ma al contenuto.
Il problema da affrontare non è relativo all'aspetto che riguarda il processo penale ma al comportamento deontologico tenuto dal P.M..
Perchè è nell'espletamento delle sue funzioni indagare, istruire procedimenti e chiedere rinvii a giudizio (ma anche archiviazioni eh) e quindi, su quello, poco si può discettare e la cautela è di rigore.
E' sul comportamento scorretto che esce completamente dagli ambiti a lui attribuiti che tocca metter un freno. Non è assolutamente tenuto ad intervenire pubblicamente a mezzo stampa attribuendo giudizi di merito in procedimenti di cui non è l'attore principale, ne è tenuto ad anticipare elementi di una indagine in divenire o precostituire "ipotesi condannatorie" di cui al momento lui stesso non è stato in grado di giungere alle conclusioni in assenza di rinvii a giudizio.
Le richieste di intervista si possono sempre rifiutare, per buonsenso, opportunità e terzietà.
Elementi questi, che evidentemente non fanno parte del bagaglio umano e professionale di questa primadonna che per la prima volta esce dall'anonimato e dal grigiore e che, sulle spalle di qualcun'altro, come un debuttante qualsiasi, si bea della luce che i riflettori di quest'inchiesta gli hanno acceso addosso.
Dilettanti allo sbaraglio.
Ci spieghi ad esempio, dall'alto della sua professionalità, con quali modalità è stato possibile che gli inquirenti abbiano "incidentalmente intercettato" la telefonata tra il cronista di giudiziaria (vabbè) Mensurati e lo zingaro Iliewski e quale è stato il corrispettivo pagato al cronista stesso in termini di diffusione delle anticipazioni dell'indagine da lui condotte.
Per eliminare qualsiasi dubbio possibile che a Cremona ci possa essere, come diceva qualcuno, "prostituzione intellettuale" o più semplicente indebita convergenza di interessi personali e professionali.
Citazione di: Lazio.net il 03 Ago 2013, 07:25
«Alla fine di questa storia ognuno si assumerà le proprie responsabilità: a iniziare da chi oggi ha ritenuto insufficienti le accuse d'illecito nei confronti di Stefano Mauri, sconfessando un'ordinanza firmata da un giudice vero, Guido Salvini. Sono molto tranquillo: so che in sede penale le cose andranno in modo diverso. Da sportivo mi auguro che in appello il ricorso del procuratore Palazzi sia accolto, ma non sono ottimista». Roberto di Martino è il pm di Cremona che da oltre due anni sta tentando di fermare l'escalation del calcioscommesse in Italia. Numeri dell'inchiesta (oltre 150 giocatori indagati) spaventosi e destinati a...
<a href=http://www.lazio.net/news/2013/08/03/tuona-di-martino-con-queste-sentenze-non-si-aiuta-il-calcio-gazzetta-dello-sport/>Leggi il resto dell'articolo nelle News!</a>
Risposte e domande all'intervista di cui sopra. Scusate la lunghezza ma dovevo sfogarmi un po' scrivendo qualcosa.
Si parla di una intervista dove si premette che l'inchiesta coinvolge 150 indagati e dove si parla solo di uno di questi. Veniamo al commento delle risposte del PM di Cremona.
«Alla fine di questa storia ognuno si assumerà le proprie responsabilità: a iniziare da chi oggi ha ritenuto insufficienti le accuse d'illecito nei confronti di Stefano Mauri, sconfessando un'ordinanza firmata da un giudice vero, Guido Salvini. Sono molto tranquillo: so che in sede penale le cose andranno in modo diverso. Da sportivo mi auguro che in appello il ricorso del procuratore Palazzi sia accolto, ma non sono ottimista». Sicuro? sicuro che Gervasoni dopo aver patteggiato non inizi a cacare dubbi di fronte alle decine di avvocati che inizieranno a controinterrogarlo. Basta un tentennamento ad una domanda del tipo: "Lei è certo che Gegic le disse tutta la verità? Esclude che possa aver millantato visto che le ha raccontato che i giocatori della Lazio avevano scommesso presso l'agenzia di Aureli, cosa dimostratasi falsa?". Sicuro che Gervasoni non abbia fatto queste dichiarazioni per alleggerire la propria posizione, per fare il pentito e patteggiare una pena lieve, lui che aveva un cellulare veramente coperto datogli dai cosidetti "zingari"? Al primo interrogatorio lui parla di Slavi e Zamperini, poi aggiunge qualcosa al secondo interrogatorio, infine confessa di aver quasi partecipato e aggiunge anche troppi dettagli alcuni dei quali dimostratisi falsi (il risultato della combine e, appunto, le scommesse dei giocatori della Lazio presso Aureli). Ma come farà a difendere un testimone del genere in un processo? Uno che racconta cose riferitegli da altri, ma forse anche con qualche SMS, cose in parte false ...
«Mi viene da ridere, ho letto che qualcuno vorrebbe le mie dimissioni. La sentenza della Disciplinare è un problema del calcio, non mio».E' un problema anche suo, e lo dimostra lei stesso con la marchetta a testate unificate di oggi. In una parola, debolezza. E lo conferma il fatto che lei parla solo di Mauri sul quale almeno ha i contatti con Zamperini, sugli altri ci ha già rinunciato da tempo evidentemente. Per fortuna che questi bravissimi giornalisti se ne sono dimenticati e non glielo hanno chiesto, eh? Che fortuna veramente.
«Non le rispondo direttamente. Faccio notare una cosa: come si può ritenere attendibile Gervasoni e poi non dare seguito alle sue dichiarazioni? E ancora: Ilievski non va certo a Roma o a Lecce per turismo. Fa parte di una organizzazione internazionale che ha come scopo corrompere i giocatori».Infatti, l'attendibilità di Gervasoni che nel caso specifico evidenzia diverse imprecisioni sia per Lazio Genoa che per Lecce Lazio è il punto sul quale si concentrerà il processo di appello e l'eventuale TNAS. In un processo penale, come detto sopra, si vedrà nell'interrogatorio dello stesso come reagirà alle domande scomode. Non c'e' dubbio che Ilievski vada a Roma e Lecce per incontrare Zamperini e provare a fare qualcosa, ma non esiste una sola prova a parte le dichiarazioni di Gervasoni che questa cosa sia avvenuta. Questo è quanto detto da Artico che almeno su questo non ha potuto neanche ipotizzare, non esiste una intercettazione, una confessione, un testimone oculare dell'incontro, niente. Solo una ipotesi. Ma anche la versione di Zamperini è una ipotesi, e allo stato dei fatti ancora non è stata smentita. Ilievski se mai verrà ne fornirà una compatibile con quella di Zamperini, lui cerca di contattare qualcuno della Lazio na non ci riesce (così racconta al suo amico giornalista) e poi gli dicono (chi?) che la partita era fatta da Sculli, poi però lui smentisce in una intercettazione. Insomma ognuno ha una idea diversa su questa partita, l'unico che dice cose imprecise è Gervasoni, gli altri sono inattendibili.
«Questa poi... Se non ho capito male volevano trovare le scommesse nell'agenzia di Aureli. Forse dovrebbero leggere gli atti, così capirebbero che le puntate anomale sono fatte su canali alternativi, quasi sempre all'estero. E la scheda coperta è usata molto prima di quanto aveva detto Mauri. C'è un motivo se ha mentito...».In realtà delle scommesse presso l'agenzia di Aureli ne parla Gervasoni, il testimone da cui dipende tutto. Se lui è credibile allora le devi trovare lì le scommesse, altrimenti non è credibile. Va bene che le puntate sono fatte all'estero ma chi le fa? Se le fa Mauri alla fine si avrà un modo per arrivare ad un riscontro? Possibile che Mauri abbia conti nascosti che non riuscite a trovare? Tipo il conto corrente di Mister X Mauri, quello in Svizzera intestato alla Madre, quello per cui è finito sulle prime pagine come il boss che corrompe il calcio italiano. Ci dovranno essere almeno 10 euro di versamento da qualche canale alternativo no? Qualche versamento di contanti anomalo, oppure, ripeto, vuole far credere che Mauri ha conti introvabili dove solo lui può accedere? Oppure non scommette o lo fa sul Basket magari? In fondo non dovrebbe essere difficile controllare i conti suoi (se vuole anche di amici e familiari) per verificare spostamenti ingenti in concomitanza con le gare in questione (si parla di decine di migliaia di euro). La domanda è sempre la stessa, avete trovato i soldi? No? direi che allora dovete lavorare parecchio. A quanto ne sappiamo dagli atti pubblicati, Mauri non ha mai mentito, se lei ha prove che abbia mentito la prego di fornircele.
«Mi sono accorto di una cosa che in un primo momento avevo sottovalutato: giustizia sportiva e giustizia ordinaria, così convivono a fatica. Prendete i tempi delle sentenze. Che senso ha che la giustizia sportiva si esprima prima di quella ordinaria? Faccio una domanda non causale: e se domani Mauri fosse condannato da un tribunale della Repubblica che facciamo? Ha senso? E' intelligente?».Vuole per caso fare le scarpe a Palazzi? altrimenti non si spiega una entrata a gamba tesa del genere. La giustizia sportiva mica lavora solo sulle inchieste, gestisce anche le ammonizioni e le espulsioni ... quando c'e' una inchiesta della giustizia ordinaria e un conseguente processo, non avendo strumenti di indagine, usa i risultati di questi. Se questi ultimi risultati, come in questo caso, tardano ad arrivare, si arrangia. Cosa propone a riguardo? Non è chiaro. Alla domanda su Mauri rispondo così, perché non ha chiesto il rinvio a giudizio subito? Aveva sicuramente tempo (più di un anno dall'arresto) per farlo ed arrivare almeno all'udienza preliminare. Inoltre, e se il processo ordinario a Mauri non vedesse mai la luce, o andasse in prescrizione? o finisse con una assoluzione? Ripeto, non è chiaro cosa propone a riguardo e quali sono le sue mire.
«Beh, se dall'interno del mondo del calcio pensano di risolvere il problema così... Con sentenze del genere, anticipate tre giorni prima su tutti i giornali... Facciano pure. Non spetta a me censurarli. Io mi occupo di altro».Anticipare le sentenze non è una bella pratica, probabilmente non lo è neanche anticipare gli arresti, gli interrogatori, i nomi degli indagati, i conti sospetti di Mister X etc. Certo che lamentarsi di queste anticipazioni con una intervista ai due quotidiani che hanno "anticipato" tutti i risultati dell'inchiesta fa abbastanza sorridere, amaramente.
«Qualche perplessità ce l'ho. Non capisco l'evoluzione dei giudizi. Quando è toccato ai primi, mi riferisco a Doni e compagnia, i processi erano fatti in maniera molto semplice. Si prendevano le carte, si ascoltavano gli interessati e si decideva. Giusto o sbagliato che fosse. Gli ultimi invece si sono trasformati in processi che sono andati oltre le indagini penali. Nel caso di Mauri sono state sentite molte persone, anche Zamperini e Aureli. Gente che ovviamente difendendo Mauri difendeva se stessa. Osservo che a me non è stata data la possibilità di parlare con Zamperini. Ho chiesto al suo avvocato di poterlo fare: mi ha detto che non aveva più rapporti col suo assistito. E invece va alla giustizia sportiva, racconta che Ilievski resta fuori da Formello mentre lui prende i biglietti... Perché non viene da me a raccontarla questa storiella? Come Aureli: mi ha fatto cercare dal suo avvocato perché vuole collaborare. Lo sto ancora aspettando...».Forse perché sui primi c'erano le famose prove? Quelle fastidiose prove che purtroppo servono a dimostrare una tesi, perché io mi posso pure fare idee sbagliate sul capitano della giallorossa, su Gillet (condannato) che piazza la barriera al contrario in Bari-Roma, su Bentivoglio che litiga con De Rossi e sul centravanti Norvegese che non capisce perché tutti lo insultano; ma poi servono le prove. Purtroppo io non ho i mezzi per indagare, lei si e quindi lo faccia senza sparare confronti che non stanno nè in cielo nè in terra. Ritornando all'ossessione per Mauri che giustamente si è difeso dalle accuse (lo può fare?), lei dice: Zamperini e Aureli difendendo Mauri difendono se stessi, siamo d'accordo ma rinunciano a patteggiare pene ridicole e uscire rapidamente da questa storia. Cosa che fa Gervasoni, accusa, fa il pentito e ottiene il patteggiamento. Di fatto lui, accusando, ottiene vantaggi per se stesso. Situazioni simili. Riguardo al suo desiderio di parlare con Zamperini ed Aureli, mi soprende che un PM che dispone arresti, interrogatori a slavi, rogatorie in Svizzera, estradizioni o rientri da paesi esteri (vedi Gegic) non riesca a contattare Zamperini e Aureli. Il PM, che io sappia, ha ampi margini in fase di indagine. Che cosa a fatto per esaudire questi suoi desideri? Ha solo telefonato all'avvocato di Zamperini? Mi sembra una maniera un po' deboluccia di perseguire un desiderio?
Riguardo alla giustizia sportiva, le piaceva di più un processo senza difensori? senza che i difensori di Mauri portassero i tabulati che smentivano uno dei capisaldi dell'accusa (le scommesse) e il testimone principale dell'accusa? Inoltre, il fatto che è stato messo in evidenza dalla sentenza, che evidentemente non ha letto, è che non vi è prova e neanche indizio che Mauri abbia preso parte all'illecito. Anche ipotizzando per assurdo che l'incontro a Formello avesse come scopo quello: cosa avviene dopo? Milanetto viene contattato dagli zingari? Esistono compagni del genoa testimoni pronti ad andare davanti ad un giudice e che non potrà smentire in nessun caso, quindi, no. Mauri ne parla con i compagni? Esistono compagni della Lazio testimoni pronti ad andare davanti ad un giudice e che non potrà smentire in nessun caso, quindi, no. In assenza di ipotesi in merito, rimane una combine organizzata e messa in atto da un solo giocatore che doveva garantire che il primo tempo finisse con un over, o forse con un ht/ft, o anche gol/gol, o 1-1 come dice Iliewski. Insomma non si sa bene cosa doveva garantire questo singolo giocatore ma per lei lo ha garantito. Altrimenti la partita è combinata come dicono quelli che se ne intendono, quelli che parlano di milioni di dollari a Singapore, e sono tutti coinvolti, dirigenti, Mister X, tutti i giocatori ma in tal caso penso che si debba ripartire dall'inizio perché allo stato dei fatti ci sta solo Mauri nei suoi pensieri.
In relazione alla sentenza: «Non mi straccio le vesti, me l'aspettavo. Sono sereno: la mia posizione su Mauri è granitica. Per ciò che è emerso e per ciò che emergerà. Certo, non capisco come certi reati si possano trasformare in omesse denunce». Questa sembra tanto una anticipazione, una di quelle che a lei non piacciono proprio, quelle fatte tanto tempo prima no?. Un pò come questa: "Derby Sampdoria-Genoa - sono le parole del procuratore trascritte nel verbale di cui l'ANSA è in possesso - che avranno un effetto devastante, in cui è coinvolto Milanetto. Quindi vi invito a riflettere bene. In questa sede ve lo dico così, in maniera informale". "Avrà un effetto - prosegue -, sarà la cosa peggiore di quella che è capitata in questa inchiesta". Un consiglio, non si concentri troppo sul solo Mauri, che una combine fatta da un solo giocatore è poco credibile.
«C'è anche qualche somiglianza con Conte, ma nel caso dell'allenatore la situazione era più articolata dal punto di vista giuridico e c'era margine per giustificare la derubricazione. Su Mauri spazi per altre conclusioni non ci sono». Evidentemente con le prove attuali, qualche spazio per la deribricazione c'e' stato. E' chiaro che si ritiene, pur essendo PM, un giudice migliore di Artico. Ancora non si capisce come sia potuto finire così male (tutti assolti) il processo per la strage di Piazza della Loggia da lei seguito per tanti anni come PM. Forse i giudici sono proprio tutti degli incapaci no?
Concludo con una citazione del noto GuyMontag che riguarda il famoso arresto, quello che rifarebbe (ma anche no visto che lei stesso dichiara che l'associazione a delinquere forse non ci sta) e che magari Salvini NON rifirmerebbe visto che in quel di Giugno 2012 si sbrigò a firmare la scarcerazione per evitare di essere ridicolizzato dal tribunale del riesame: «Fare le cose sul serio no, eh? Il suddetto pm magari potrebbe pensare che il problema esiste sul serio, e che la soluzione potrebbe essere indagare sul serio. E magari - se alla fine cavasse un ragno dal buco - non aver problemi ad ammetterlo. La Giustizia è questo. Non accanirsi su una propria teoria per cercare un colpevole ad ogni costo. La Giustizia vince anche se il pm alla fine decide che la propria teoria era errata».
Purtroppo si è ficcato in un budello stretto, quell'arresto forse suggerito dai suoi amici della stampa che gli davano le dritte ("Su Mauri vada tranquillo se ne dicono di tutti i colori ..." 'ste voci girano qui giù ma chi è di Roma sa pure chi era Girolimoni e a queste voci ci crede solo al Bar, poi quando c'e' da giurarci sopra ... "Boh, nun lo so mica" ...) e che oggi gli fanno le marchette ma tutto sommato iniziano anche loro a nascondersi un pò (a scaricarla ...); quelle dichiarazioni un po' troppo sicure di sè (ricorda il derby di Genova no?); quel pentito furbetto che ricorda le cose a rate e che inizia a essere smentito dai fatti, aspettando il processo dove chissà se si presenterà. Come non capire la voglia di protagonismo (con Calciopoli c'è chi ha fatto ottime carriere politiche, no?). Come non capire infine il disagio, in attesa di trovare qualcosa in quei 200 PC, in attesa di Iliewski che però ha già capito che non le sarebbe utile (si ricorda l'intervista del suo amico con questo slavo?) e che forse è meglio che resti dove è, in attesa di Mister X di cui si sa tutto tranne chi sia; Come non capire che su questo Mauri lei ci ha puntato tutto, solo su Mauri evidentemente e chi se ne frega se un solo calciatore non possa combinare proprio nulla, chi se ne frega di indagare in tutte le direzioni per vedere se altre ipotesi su altri indagati o sospetti portano da qualche parte; l'importante è Mauri, questa che lei ha fatto è un intervista su Mauri, se ne rende conto? Eppure mi aspettavo di più da una inchiesta che doveva smuovere il mondo del calcio, no, solo Mauri, 2 partite sulle 20 segnalate e il solo Mauri col suo amico un pò piacione a combinare e realizzare tutto. Le ripeto, il dubbio che questo Mauri esca da Gervasoni ma poi le sia stato "consigliato" dalla stampa amica un po' viene; inizialmente giravano altri nomi, tanti nomi ma alla fine il solo Mauri sembra aver riscosso successo con la stampa amica, il solo Mauri mette tutti d'accordo vero? Peccato che Mauri non sia d'accordo e, nel nostro piccolo, neanche noi tifosi della S.S. Lazio.