Dalle News: Tuona Di Martino: «Con queste sentenze non si aiuta il calcio» (Gazzetta dello Sport)

Aperto da Lazio.net, 03 Ago 2013, 07:25

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Zibib

*
Lazionetter
* 636
Registrato
Quanto è difficile per Di Martino dire: "Mi sono sbagliato"



m.m.

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.411
Registrato
Citazione di: flaccoflamini il 04 Ago 2013, 16:36
Indagine strana. Il PM mette in galera due persone. Le scarcera alla vigilia della pronuncia del Trib della Libertà. Nequanto tempo le due persone non avevano confessato. Passano due anni e ancora non chiede il dibattimento. Sui libri di diritto penale la prova dell'associazione per delinquere era definita "prova diabolica" per le difficoltà che comporta. Ora escono Mister X e Mister Y tramite i messi notificatori Foschini e Mensurati (una volta tanto non li chiamo Bibì e Bibò). Ma se tu Inquisitore hai un asso nella manica, perchè lo fai spifferare? Tutto molto strano.


L'indagine è simile a tante altre: si sbatte in custodia il sospettato, sulla scorta di labili e suggestivi indizi - inventando pericoli di fuga da ex fidanzate russe risalenti al campeggio post diploma liceale o una multiproprietá a Chamonix, improbabili reiterazioni dello stesso, o altri reati, o fantasiose possibilitá d'inquinare il quadro probatorio, definito sistematicamente nelle ordinanze "in evoluzione", anche se avete toccato di soppiatto il culo a una turista sul 64 barrato - nella convinzione che, stando al fresco, confesserete o collaborerete, a seconda del fatto, e con la consapevolezza, che il magistrato acquisisce appena inizia l'uditorato, che nel nostro sistema penale, nel 90% dei casi, la galera o la fai prima del processo o mai.

L'unica anomalia qui è data dalla notorietà del prevenuto, che ahiloro non confessa, a fronte di un quadro indiziario che, appena disvelato, fa sorridere gli addetti ai lavori, tanto che scommetterei la palla sinistra (essendo la destra già aliunde compromessa) che, allo stato, non supererebbe manco l'udienza preliminare.
E parlo della frode sportiva.
Il reato associativo contestato originariamente, quello che ha mandato in galera Stefano, è tanto ridicolo che già di fatto se lo sono rimangiato e, senza quello la frase "lo arresterei di nuovo" dá la misura di quanto l'autore sia emotivamente (e coppanfacciamente) compromesso e poco sereno nel prendere attivamente parte a questa curiosa vicenda di mala giustizia all'italiana.

Chiudo rispondendo a GazzaA e Barabba. Il legittimo sospetto si applica agli organi giudicanti, non inquirenti come il nostro Mr. Assonellamanica da Cremona.
E qui, a parte Salvini, che - come sapete - all'interrogatorio di garanzia era poco preparato e appiattito sulla prospettazione accusatoria, di giudici qui ancora non se ne son visti, avendo PM e GIP battuto in rapida ritirata appena hanno visto un collegio all'orizzonte.

A parte quelli della disciplinare, s'intende, i quali (come avevo preconizzato nel topic principale :poof:) già in I grado hanno demolito il fragile Palazzo, pur salvandogli la faccia, at the moment, derubricando uno dei capi in omissione.

La domanda delle 100 pistole è: pagherà mai qualcuno per questo?
La risposta è no, i magistrati non pagano mai, il conto finisce sempre a Pantalone.

Visto lo spessore (anche mediatico) dell'indagine, la domanda sorge spontanea: qualcuno sa DM da quanti anni sta a Cremona?



MadBob79

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 11.643
Registrato
Ma in tutta sta storia io devo capi come mai so usciti tutti i nomi, ma proprio tutti, tranne, guarda caso, quello dei due "pupari" che vengono ancora indicati come Mister X e Mister Y...ma se non trovano uno straccio di testimone disposto a daere un volto e un nome a ste due entità astratte che fanno?

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

NatoIl9Gennaio

*
Lazionetter
* 5.189
Registrato
Citazione di: MadBob79 il 04 Ago 2013, 18:21
Ma in tutta sta storia io devo capi come mai so usciti tutti i nomi, ma proprio tutti, tranne, guarda caso, quello dei due "pupari" che vengono ancora indicati come Mister X e Mister Y...ma se non trovano uno straccio di testimone disposto a daere un volto e un nome a ste due entità astratte che fanno?
Hanno due possibilità.
Le solite.

happyeagle

*
Lazionetter
* 8.875
Registrato
Citazione di: MadBob79 il 04 Ago 2013, 18:21
Ma in tutta sta storia io devo capi come mai so usciti tutti i nomi, ma proprio tutti, tranne, guarda caso, quello dei due "pupari" che vengono ancora indicati come Mister X e Mister Y...ma se non trovano uno straccio di testimone disposto a daere un volto e un nome a ste due entità astratte che fanno?

La prima volta che cominciano a parlare di Mister X è quando arrestano il famigerato Erodiani, forse il nome di Mister X si trova già in questo articolo:
http://www.gazzetta.it/Calcio/03-06-2011/mister-x-combina-gare-a-801456364210.shtml
in seguito col passare del tempo spunta un nuovo protagonista che ribattezzeranno Mister Y - così oltre alla confusione sulle indagini si creerà anche la confusione sul genere - di questo nuovo Mister X ne fa ampi cenni Gegic durante le sue interviste e gli interrogatori.

GazzaA

*
Lazionetter
* 831
Registrato
scusa m.m. ma non si puo fare manco una denuncia contro la continua fuga di notizie?

m.m.

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.411
Registrato
Sì ma inutilmente; la violazione del segreto istruttorio, a meno che non sia un ausiliario a commetterla (e non mi pare questo il caso) favorendo gli indagati, è reato mai perseguito, perchè proprio di chi quel segreto dovrebbe custodire.

Nel caso in esame, un pm di Cremona (ma credo sia Torino la procura competente x reati commessi dai magistrati del distretto milanese) dovrebbe iscrivere nel rgnr il proprio capo, tutti i suoi ausiliari e bibì & bobó e ripercorrere, partendo dall'interrogatorio dei due pulitzer, il flusso delle info secretate.

Ipotetica del terzo tipo.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

strike

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 2.561
Registrato
Citazione di: m.m. il 04 Ago 2013, 18:00

L'indagine è simile a tante altre: si sbatte in custodia il sospettato, sulla scorta di labili e suggestivi indizi - inventando pericoli di fuga da ex fidanzate russe risalenti al campeggio post diploma liceale o una multiproprietá a Chamonix, improbabili reiterazioni dello stesso, o altri reati, o fantasiose possibilitá d'inquinare il quadro probatorio, definito sistematicamente nelle ordinanze "in evoluzione", anche se avete toccato di soppiatto il culo a una turista sul 64 barrato - nella convinzione che, stando al fresco, confesserete o collaborerete, a seconda del fatto, e con la consapevolezza, che il magistrato acquisisce appena inizia l'uditorato, che nel nostro sistema penale, nel 90% dei casi, la galera o la fai prima del processo o mai.

L'unica anomalia qui è data dalla notorietà del prevenuto, che ahiloro non confessa, a fronte di un quadro indiziario che, appena disvelato, fa sorridere gli addetti ai lavori, tanto che scommetterei la palla sinistra (essendo la destra già aliunde compromessa) che, allo stato, non supererebbe manco l'udienza preliminare.
E parlo della frode sportiva.
Il reato associativo contestato originariamente, quello che ha mandato in galera Stefano, è tanto ridicolo che già di fatto se lo sono rimangiato e, senza quello la frase "lo arresterei di nuovo" dá la misura di quanto l'autore sia emotivamente (e coppanfacciamente) compromesso e poco sereno nel prendere attivamente parte a questa curiosa vicenda di mala giustizia all'italiana.

Chiudo rispondendo a GazzaA e Barabba. Il legittimo sospetto si applica agli organi giudicanti, non inquirenti come il nostro Mr. Assonellamanica da Cremona.
E qui, a parte Salvini, che - come sapete - all'interrogatorio di garanzia era poco preparato e appiattito sulla prospettazione accusatoria, di giudici qui ancora non se ne son visti, avendo PM e GIP battuto in rapida ritirata appena hanno visto un collegio all'orizzonte.

A parte quelli della disciplinare, s'intende, i quali (come avevo preconizzato nel topic principale :poof:) già in I grado hanno demolito il fragile Palazzo, pur salvandogli la faccia, at the moment, derubricando uno dei capi in omissione.

La domanda delle 100 pistole è: pagherà mai qualcuno per questo?
La risposta è no, i magistrati non pagano mai, il conto finisce sempre a Pantalone.

Visto lo spessore (anche mediatico) dell'indagine, la domanda sorge spontanea: qualcuno sa DM da quanti anni sta a Cremona?

nominato nel luglio 2008, prima era procuratore aggiunto a Brescia

GIUSTIZIA: CSM NOMINA NUOVI PROCURATORI CAPO IN 20 PROCURE
   (ANSA) - ROMA, 3 LUG - ROMA - Il plenum del Consiglio
Superiore della Magistratura ha provveduto - oggi - alla nomina
di 20 nuovi 'procuratore capo' in altrettanti uffici direttivi
la maggioranza dei quali erano rimasti privi di titolare in
seguito all'entrata in vigore della norma, prevista dal nuovo
ordinamento giudiziario, che impone la sostituzione dei capi
degli uffici dopo dieci anni di permanenza nella carica. La
maggior parte delle nomine - ad eccezione di quella del
Procuratore capo del Tribunale di Catanzaro avvenuta a
maggioranza - sono state proposte e deliberate all'unanimita'.
Lo rende noto un comunicato di Palazzo dei Marescialli.
Questo e' l'elenco degli uffici ricoperti: Tribunale di Cremona
dott. Roberto Di Martino;
Tribunale di Sulmona dott. Federico De
Siervo; Tribunale di Verbania  dott.ssa Giulia Perrotti;
Tribunale di Fermo dott. Andrea Vardaro; Tribunale per i
minorenni di Catanzaro dott. Beniamino Calabrese; Tribunale di
Oristano dott. Luigi Mastrolilli; Tribunale di Verona dott.
Mario Giulio Schinaia; Tribunale per i minorenni di Taranto
dott. Giuseppe Carabba; Tribunale di Castrovillari dott. Franco
Giacomantonio; Tribunale per i minorenni di Caltanissetta
dott.ssa Maria Vittoria Randazzo; Tribunale di  Padova dott.
Mario Milanese; Tribunale di Mondovi' dott. Maurizio Picozzi;
Tribunale di Gorizia dott.ssa Caterina Ajello; Tribunale di
Bassano del Grappa dott. Carmelo Ruberto; Tribunale di Biella
dott. Giorgio Reposo; Tribunale di Sorveglianza di Campobasso
dott.ssa Daniela Della Pietra; Tribunale di Sorveglianza di
Bologna dott. Francesco Maisto; Tribunale di Trieste dott.
Michele Della Costa; Tribunale di Pesaro dott. Manfredi Palumbo.
     (ANSA).
     NM
03-LUG-08 14:42 NNNN

gentlemen

*
Lazionetter
* 14.502
Registrato
Il problema di questo Paese è che molti giornalisti/opinionisti/ e persone del mondo del calcio che informano, o che cmq distribuiscono pareri che vanno poi a condizionare la pubblica opinione(ahimè anche taluni uomini di legge) ignorano e/o non conoscono i principi del diritto e la giurisprudenza in genere, penale, civile ed amministrativa, oppure fanno finta di non conoscerla perché in malafede, in quanto hanno come obiettivo un certo teorema prestabilito.
Mettiamo un po' d'ordine nella vicenda:
-il PM, Di Martino in questo caso, è colui che conduce le indagini, ovvero chi, a indagini concluse, ed a seguito di eventuale e successivo rinvio a giudizio, costituisce la pubblica accusa nel dibattimento, meglio conosciuto come processo, indi per cui le sue opinioni non sono né possono essere imparziali o equilibrate, ma sono di per sé indirizzate in quanto quel soggetto rappresenta l'accusa; orbene nell'opinione pubblica, manipolata per l'ignoranza/malafede dei mass-media, si ha invece la percezione che il giudizio o l'opinione di un PM sia "la verità", soprattutto perché, e fateci caso, il PM viene appellato "giudice".....avviene spesso...."......il giudice Di Martino....", viziando la percezione dei fatti da parte del cittadino lettore/spettatore;
-certi indizi(perché tali sono) quali le dichiarazioni de relato, ovvero il riportato da altri, e non per testimonianza diretta, tabulati telefonici, incontri, amicizie, circostanze e coincidenze sono per l'appunto necessari ed utili per aprire un fascicolo d'indagini, alimentare l'indagine stessa, mediante l'uso di strumenti più specifici finalizzati all'accertamento dei fatti, al fine ultimo di arrivare alla fase dibattimentale dove questi elementi dovranno poi portare alla formazione di quelle che poi volgarmente vengono chiamate prove, per arrivare alla cosiddetta verità processuale. Nello specifico gli indizi, per quel che si sa, emersi nell'indagine riguardante Lecce-Lazio e Lazio-Genoa sono di per sé utili, sufficienti e rilevanti ad alimentare l'indagine, portarla avanti, far creare nella testa di chi indaga una certa idea di teorema accusatorio, ma se gli indizi non trovano riscontri più concreti sono destinati a rimanere tali; inoltre se l'indagine è iniziata dopo che questi fatti sarebbero accaduti, ovvero il momento storico delle due partite, va di per sé il fatto che non si può tornare indietro nel tempo e sapere cosa si sono detti al telefono o di persona, al massimo si possono ricavare, come è avvenuto, tabulati e/o informazioni più generiche; in casi di scommesse illecite o partite truccate è fondamentale trovare il flusso del danaro e la prova dell'accordo, cosa che da sé non può dire un semplice tabulato, e questo è esplicato benissimo nella sentenza della Commissione Disciplinare, che oltretutto non ha bisogno neanche di prove, a differenza del processo penale, in quanto la stessa non ha trovato elementi nemmeno utili a formare un convincimento idoneo a far ritenere le gare alterate.
-La valenza professionale di un PM si misura proprio su quanti fascicoli d'indagine vanno a concludere il loro iter nella fase dibattimentale, mediante rinvio a giudizio, e soprattutto se il dibattimento stesso si conclude con il riconoscimento del buon lavoro fatto, che significa condanna degli imputati; da quel che si evince sembrerebbe che elementi ulteriori non ve ne siano, oltre ai soliti cotti e biscotti, anche perché, non esistendo macchina del tempo o similaria, non si può tornare indietro nel tempo e mettere sotto controllo telefoni o usare microspie nascoste, finalizzate a portare alla luce i contenuti delle conversazioni, e, non essendocii cadaveri o fatti di sangue, gli incontri o telefonate sono fini a se stesso.
-In tutto ciò, sottintesa l'inopportunità e la volgarità delle dichiarazioni di Di Martino, è normale che il PM si senta bruciare, in quanto sa che l'indagine, quasi biennale oramai, non ha portato alla luce quanto da lui teorizzato, in quanto si basa su un fatto tanto sbandierato e più volte ripetuto quanto non per nulla accertato e soprattutto inesistente al momento: L'alterazione mediante accordo delle partite Lazio-Genoa e Lecce-Lazio, nonché, cosa più importante, l'esistenza di una organizzazione che truccava le partite di serie A......a differenza di un omicidio dove il fatto, ovvero l'uccisione della persone è di per sé fatto storico, ovvero accaduto, e magari non si riesce a scoprire l'autore, in questo caso il fatto da cui scaturisce l'accusa contro questo o quel soggetto è di per sé un ipotesi SOLO TEORIZZATA, frutto di una ipotesi investigati, e NULLA PIU'.
LAZIO-GENOA e LECCE-LAZIO allo stato dei fatti sono state gare REGOLARI, non c'è nessuna sentenza o fatto acclarato che possa far considerate le due partite "aggiustate"........il castello accusatorio mediatico si basa su due FINTE VERITA', su DUE NON FATTI, ripeto il cadavere non è mai stato trovato, il fatto non c'è, nessun tesserato che ha giocato quelle partite ha ammesso di aver giocato con il fine di alterare il risultato o per accordo raggiunto precedentemente.
Si segue un assioma scontato, oramai entrato nella testa delle persone sono perché alcune testate continuano a dare per scontato che quella che è SOLO un'ipotesi investigativa sia un fatto VERO, mentre tale non è, è, al momento, solo un racconto ipotetico, anche se ben confezionato, fatto di piccoli indizi e nulla più.
Questo sbandierare, infine, sempre queste prossime e clamorose novità è oramai un bluff acclarato, finalizzato a far smuovere delle acque oramai calme, immobili.
Gli avvocati di Mauri devono continuare ad avere una strategia d'attacco, come già hanno fatto in primo grado, per contrastare un certo movimento d'opinione che ha come scopo quello di condizionare l'opinione della Corte Federale, bisogna che attacchino e mettano, come già fatto, i fatti avanti a tutto; in tale ottica, oltre ai legali di mauri, mi conforta la figura dell'Avv. Grassani, difensore di Milanetto e del Genoa.

m.m.

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.411
Registrato
Citazione di: strike il 05 Ago 2013, 11:38
nominato nel luglio 2008, prima era procuratore aggiunto a Brescia

GIUSTIZIA: CSM NOMINA NUOVI PROCURATORI CAPO IN 20 PROCURE
   (ANSA) - ROMA, 3 LUG - ROMA - Il plenum del Consiglio
Superiore della Magistratura ha provveduto - oggi - alla nomina
di 20 nuovi 'procuratore capo' in altrettanti uffici direttivi
la maggioranza dei quali erano rimasti privi di titolare in
seguito all'entrata in vigore della norma, prevista dal nuovo
ordinamento giudiziario, che impone la sostituzione dei capi
degli uffici dopo dieci anni di permanenza nella carica. La
maggior parte delle nomine - ad eccezione di quella del
Procuratore capo del Tribunale di Catanzaro avvenuta a
maggioranza - sono state proposte e deliberate all'unanimita'.
Lo rende noto un comunicato di Palazzo dei Marescialli.
Questo e' l'elenco degli uffici ricoperti: Tribunale di Cremona
dott. Roberto Di Martino;
Tribunale di Sulmona dott. Federico De
Siervo; Tribunale di Verbania  dott.ssa Giulia Perrotti;
Tribunale di Fermo dott. Andrea Vardaro; Tribunale per i
minorenni di Catanzaro dott. Beniamino Calabrese; Tribunale di
Oristano dott. Luigi Mastrolilli; Tribunale di Verona dott.
Mario Giulio Schinaia; Tribunale per i minorenni di Taranto
dott. Giuseppe Carabba; Tribunale di Castrovillari dott. Franco
Giacomantonio; Tribunale per i minorenni di Caltanissetta
dott.ssa Maria Vittoria Randazzo; Tribunale di  Padova dott.
Mario Milanese; Tribunale di Mondovi' dott. Maurizio Picozzi;
Tribunale di Gorizia dott.ssa Caterina Ajello; Tribunale di
Bassano del Grappa dott. Carmelo Ruberto; Tribunale di Biella
dott. Giorgio Reposo; Tribunale di Sorveglianza di Campobasso
dott.ssa Daniela Della Pietra; Tribunale di Sorveglianza di
Bologna dott. Francesco Maisto; Tribunale di Trieste dott.
Michele Della Costa; Tribunale di Pesaro dott. Manfredi Palumbo.
     (ANSA).
     NM
03-LUG-08 14:42 NNNN

Uhmmm, giusto giusto cinque anni.
La permanenza minima è tre, ma un trasferimento on demand con meno di cinque è infrequente.

Chissà se si sta liberando qualche ufficio più prestigioso, considerando che Cremona ha carichi (e visibilità) inferiori anche a procure non capoluogo, come Civitavecchia, non dovrebbe essere difficile.
Mi sento di vaticinare che DM, padre e levatore di questo procedimento, non rappresenterà l'accusa in giudizio e non ne vedrà l'esito, anche solo in I grado, da Cremona.
Ammesso e non concesso che riesca a radicare lì la competenza territoriale.

GoodbyeStranger

*
Lazionetter
* 11.895
Registrato
Citazione di: m.m. il 05 Ago 2013, 13:59
Uhmmm, giusto giusto cinque anni.
La permanenza minima è tre, ma un trasferimento on demand con meno di cinque è infrequente.

Chissà se si sta liberando qualche ufficio più prestigioso, considerando che Cremona ha carichi (e visibilità) inferiori anche a procure non capoluogo, come Civitavecchia, non dovrebbe essere difficile.
Mi sento di vaticinare che DM, padre e levatore di questo procedimento, non rappresenterà l'accusa in giudizio e non ne vedrà l'esito, anche solo in I grado, da Cremona.
Ammesso e non concesso che riesca a radicare lì la competenza territoriale.

Cioè dopo aver montato questa grossa massa di guano
se ne va e la lascia ad un altro beccandosi una promozione????

E quello che lo sostituisce che male ha fatto????


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

m.m.

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.411
Registrato

geggio

*
Lazionetter
* 5.095
Registrato
Non so se è stato detto ma l'avvocato di Aureli ha appena smerdato DiMartino dicendo che Ne Aureli e' mai stato ascoltato dalla giustizia sportiva ne il suo legale ha mai contattato il Pm per collaborare. della serie che questo non sa quello che dice.

NatoIl9Gennaio

*
Lazionetter
* 5.189
Registrato
Citazione di: geggio il 05 Ago 2013, 16:05
Non so se è stato detto ma l'avvocato di Aureli ha appena smerdato DiMartino dicendo che Ne Aureli e' mai stato ascoltato dalla giustizia sportiva ne il suo legale ha mai contattato il Pm per collaborare. della serie che questo non sa quello che dice.
secondo me queste cose vanno messe sul tavolo della caf tra una settimana per ridicolizzare l'inchiesta di cremona e chi la porta avanti.
Sono veramente troppe le fregn@cce.  :stop

white-blu

*
Lazionetter
* 17.063
Registrato
Il legale di Aureli, avv. Colangeli: "Dichiarazioni di Di Martino su Mauri e il mio assistito sono inesatte"
05.08.2013 15:18 di Giorgia Baldinacci Twitter: @GiorgiaVonB    articolo letto 2055 volte
Fonte: Giorgia Baldinacci - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Federico Gaetano

Ha fatto discutere l'intervista rilasciata dal pm della Procura di Cremona, Roberto Di Martino, all'indomani della sentenza di primo grado che aveva fatto crollare le accuse nei confronti di Stefano Mauri. Sei mesi per omessa denuncia per il centrocampista, nessuna penalizzazione per la Lazio in attesa del secondo grado di giudizio atteso per la metà di agosto. Di Martino si era scagliato duramente contro la sentenza della Commissione Disciplinare: "Queste decisioni fanno male al calcio", per poi sottolineare con inesattezza la posizione di Luca Aureli, proprietario del centro scommesse in cui Mauri ha scommesso su tennis e basket - come portato alla luce nella sua memoria difensiva - come si può leggere nella lettera che il legale di Aureli, l'avvocato Simone Colangeli, ha inviato alla redazione de Lalaziosiamonoi.it, che vi riportiamo qui di seguito.

"Buonasera,
ho letto, non senza un certo stupore, l'intervista al Dr Di Martino del 3 agosto.
Devo, per amore di veritá, smentire quanto riportato dal PM:
1) il Sig. Luca Aureli non é mai stato interrogato dalla Giustizia Sportiva;
2) lo scrivente non ha mai contattato il Dr Di Martino per conto del Sig. Aureli per "collaborare".

Le dichiarazioni del Dr. Di Martino, all'indomani della Sentenza della Giustizia Sportiva che ha scardinato le basi delle accuse al Capitano Stefano Mauri e del suo amico e mio assistito Luca Aureli, al di là della loro opportunità o meno, risultano pertanto essere perlomeno inesatte".

Nex1

*
Lazionetter
* 3.656
Registrato
Citazione di: Valon92 il 04 Ago 2013, 12:05
La polemica è ancora infiammata come un incendio d'agosto. Fatti, parole, sentenze e dichiarazioni non si spengono facilmente. Questa volta prende la parola Giancarlo Abete, che definisce "poco comprensibili" le parole del pm Roberto Di Martino sulle colonne della Gazzetta. Il presidente della Federcalcio mette subito le cose in chiaro: "Prima di tutto va ricordato che la procura di Bari ha terminato il suo lavoro, quella di Cremona no. Poi come presidente devo stare molto attento a rispettare tutti i soggetti. C'è stato il primo grado di giudizio sportivo, ci sarà l'appello, bisogna osservare questo passaggio e non confondere i ruoli all'interno del sistema".Idee chiare anche sullo sfogo del pm: "Ci sono le parole del procuratore Di Martino, con cui peraltro abbiamo collaborato rispettosamente, che mi sembrano onestamente poco comprensibili. Da una parte parla di lui che dice che alcune carte non sono in possesso di Palazzi perché non ha ritenuto di inviarle. E in questi mesi c'è chi ha accusato la procura federale di procedere con troppa lentezza. Dall'altra dà un giudizio molto duro sulla sentenza". Ora poi è il pm ad accusare: Zamperini, personaggio chiave dell'indagine, è andato da Palazzi e non è venuto a Cremona. "Si ho letto, sinceramente mi sfuggono le ragioni di tutto questo. E' la giustizia penale che ha giustamente strumenti più incisivi per indagare: il Procuratore ha arrestato delle persone, ha effettuato delle perquisizioni, cose che non sono alla portata della giustizia sportiva. Certo riconosco che oggi per un calciatore o per i suoi avvocati, dal punto di vista anche dell'esposizione mediatica, può contare di più una squalifica sportiva che un patteggiamento in sede penale". Abete predica calma: "Bisogna rispettare i ruoli anche perché una sentenza non la scrive l'accusa. E stare attenti al momento, anche in rapporto a ciò che sta succedendo nel Paese sul complesso del rapporto fra "colpevolisti" e "innocentisti", naturalmente in tutt'altre vicende".

sweeper77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 14.227
Registrato
abete rincara  :o
ROMA - "Spero vivamente che tra il procuratore Di Martino e la nostra procura federale continui la collaborazione, e sono convinto che sarà così". Questo l'auspicio del presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, in risposta alle "perplessità" mostrate direttamente dal pm di Cremona, Roberto Di Martino, nel corso di una intervista dei giorni scorsi sull'ipotesi di proseguire fianco a fianco col pm sportivo, Stefano Palazzi.
Ad innescare la reazione del magistrato lombardo è stata la sentenza di primo grado emessa dalla Commissione Disciplinare Nazionale col proscioglimento dall'accusa di illecito del capitano della Lazio, Stefano Mauri, sanzionato con sei mesi di squalifica per la singola omessa denuncia in Lazio-Genoa. Di Martino, inoltre, aveva espresso dubbi sulla gestione della vicenda Scommesse ("se dall'interno del mondo del calcio pensano di risolvere il problema così... con sentenze del genere, anticipate tre giorni prima su tutti i giornali... facciano pure"), ai quali però Abete ha replicato in maniera piccata a margine del Consiglio federale: "Se dovessimo fare un confronto, i giornalisti sportivi avrebbero motivo di dolersi di più per la mancanza di documenti dalla procura federale, rispetto alle informazioni che invece arrivano ai colleghi dalle procure della Repubblica. Dal punto di vista della riservatezza, almeno a livello di indagini, noi stiamo un pezzo avanti".
TOLLERANZA ZERO - Il numero uno Figc si è poi mostrato in disaccordo col pm Di Martino anche sulle tempistiche processuali e, a differenza del magistrato ("Che senso ha che la giustizia sportiva si esprima prima di quella ordinaria?"), ha ribadito l'autonomia del mondo dello sport: "Quando sento che la giustizia sportiva deve attendere il giudizio penale si vive fuori dal mondo. Basta ricordare Napoli con Calciopoli per capire che è tecnicamente impossibile". "Palazzi doveva attendere? Ma attendere che cosa? - la domanda retorica di Abete - Purtroppo nella cultura italiana un rinvio a giudizio equivale a dire che qualcuno è colpevole. Io questo non lo accetto come cittadino". In conclusione, Abete ha comunque ribadito che da parte della procura federale proseguirà la linea dura: "Noi la tolleranza zero continuiamo a predicarla - ha ribadito il numero uno del calcio - ma ciò non significa condannare delle persone senza la legittima valutazione che siano effettivamente responsabili".

:o

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

AquiladiMare

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 24.992
Registrato
Un'altra domanda che poteva essere fatta:

Ma dopo 2 anni e tanti annunci di novità sconvolgenti, la  serieA è implicata solo per Lazio-genoa e lecce-Lazio?

E tutto questo solo per Mauri????

Non é un po' poco?


Discussione precedente - Discussione successiva