calcio scomesse 1980: eravamo veramente colpevoli?

Aperto da AquilaLidense, 08 Ago 2013, 17:03

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AquilaLidense

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ieri discutevo con porga di quanto fosse forte Giordano e lui mi ha confessato che non ce la fa a giudicarlo perchè ha ancora il rancore per i tre anni di B di cui è stato responsabile.

poi in macchina mi sono ricordato di come spesso wilson ci tenga a rimarcare che lui in sede penale sia stato assolto per non aver commesso il fatto e che il pm manco fece ricorso.

ora, alla luce dell'accanimento us stefano mauri, mi domandi: ma loro furono veramemte colpevoli?


ps. ultimamente è venuto a mancare pure de biase, il palazzi degli anni 80, e a dirla tutta non ho versato una mezza lacrima.

falco67

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Probabilmente si.
Come al solito, pero', alcuni si salvarono grazie ad una soffiata della sera prima.

La Juve, ad esempio, c'era dentro con tutte le scarpe credo per la partita con il bologna.

Sempre il solito discorso, insomma.

sweeper77

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bel topic alessà  :beer:
che dire, io ero piccino all'epoca, ma ricordo che i merdosi ci andarono giù pesante proprio in virtù della sua colpevolezza e della nostra condanna.
Quindi un pò mi andò sulle palle, ora non mi fa ne caldo ne freddo, sono stato estasiato del giordano giocatore, del giordano uomo purtroppo conosco poco.
Mio padre però ce l'ha ancora con lui eh, così come gli spezzò due volte il cuore chinaglia e ultimamente beppe.
Forse è stato per il troppo amore, non so, della parentesi beppe (vissuta intensamente con lui) ricordo che l'amava, azzittava qualsiasi romanista, persino negli ultimi anni non voleva la sua cessione, non esisteva il paragone con protti, e neanche quello col mancio.
A volte è semplice passare dal troppo amore all'odio, il confine è sottile.
Nel caso di bruno non è riuscito ancora a perdonare, nè a capire quanto fu veritiera la sua colpevolezza.  ;)

calimero

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Wilson (come tutti) fu assolto paradossalmente proprio perchè commise gli illeciti. Allora non esisteva il reato di frode sportiva e il processo penale verteva sul reato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa nei confronti di Trinca e Cruciani che avevano perso un capitale scommettendo su risultati combinati non verificatisi.

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strike

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I nostri, nell'80, non erano innocenti, nel senso che avevano trafficato con i Trinca e Cruciani che poi li denunciarono come dice Calimero. Però le regole non erano chiare, non esisteva il reato di frode sportiva e in penale li assolsero. La giustizia sportiva li massacrò.
A quanto si dice, sembra che i giocatori di altre squadre si salvarono ma erano almeno altrettanto coinvolti. Si parla di soldi per escludere certe vicende dagli esposti, di carte tenute nei cassetti di un'importante redazione. Io molte cose le ho lette qui. Sarebbe pure interessante cercaree le prove prima che scompaiano, forse la cosa reggerebbe anche un libro o almeno metà.
Ma innocenti non erano.
Mi hanno rovinato buona parte dell'adolescenza

PicchioMontesacro

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Se  ben  ricordo,si  erano  colpevoli, ma  colpevoli  di  aver  preso i soldi (quelli  li  presero) ,ma  non  ci furono  partite  taroccate. In  poche  parole quando  Trinca  e Cruciani proposero  ai  calciatori  di  alterare  le  partite, loro  presero  i  soldi, ma  poi giocavano le  partite senza  condizionamenti. Dopo l'ennesima  sola  presa  dal  duo di  corruttori,  questi essendosi  rovinati  denunciarono  tutto  l'inghippo.

rojorosco

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Sicuramente meno colpevoli di moltre altre Societa'.
Tirati in mezzo e senza possibilita' di difendersi.

falco67

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Citazione di: PicchioMontesacro il 08 Ago 2013, 17:36
Se  ben  ricordo,si  erano  colpevoli, ma  colpevoli  di  aver  preso i soldi (quelli  li  presero) ,ma  non  ci furono  partite  taroccate. In  poche  parole quando  Trinca  e Cruciani proposero  ai  calciatori  di  alterare  le  partite, loro  presero  i  soldi, ma  poi giocavano le  partite senza  condizionamenti. Dopo l'ennesima  sola  presa  dal  duo di  corruttori,  questi essendosi  rovinati  denunciarono  tutto  l'inghippo.

Questa pero', se non ricordo male, fu la parte finale della storia. E' vero che il piatto salto' perche' i giocatori non rispettarono gli impegni. Il meccanismo pero' aveva funzionato bene. Per parecchi giocatori.

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Ro

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Una volta mi ero documentato bene, e trovai molte molte partite che furono oggetto di "indagine" (diciamo un Calciopoli 1.0)

Ultimamente le Iene parlarono di Bologna Juve 1 - 1 http://bologna.repubblica.it/sport/2012/03/14/news/bologna-juventus_taroccata_le_iene_riaprono_il_caso_del_1980-31536305/

Parlarono di roma-lecce http://calciomalato.blogosfere.it/2011/06/calcioscommesse-di-chiara-tante-insinuazioni-su-roma-lecce-dell86.html

ecc.ecc...

AVANTI LAZIO

GazzaA

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secondo il libro di Petrini si come moltissimi nomi della seri A di allora

fish_mark

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Petrini in un suo libro parla di quel juventus bologna che doveva finire 0 0 e così fini .
Poi se volete ci posterò qualche brano

Io non provo rancore a distanza di più di 30 anni. Vero che prima della sentenza con moggi avevamo messo su una bella squadra con un tecnico emergente e tanto bei giocatori

COLDILANA61

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Si . Senza SE e senza MA .

Quello fu l'ultimo anno di tessera e di superiori . Troppi fatti in quell'anno calcistico , di calcio e non .

Non seguii più ne calcio ne Lazio per 3 anni .

Qualcuno pagò per far tacere altri .

Ma in fondo a me , fregavacatsi .

...cci loro.

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fish_mark

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Citazione di: fish_mark il 08 Ago 2013, 18:33
Petrini in un suo libro parla di quel juventus bologna che doveva finire 0 0 e così fini .
Poi se volete ci posterò qualche brano

Io non provo rancore a distanza di più di 30 anni. Vero che prima della sentenza con moggi avevamo messo su una bella squadra con un tecnico emergente e tanto bei giocatori

preso da http://www.universotoro.altervista.org/Anti%20Juve/Confessione.htm

Carlo Petrini è stato uno dei piu' noti giocatori degli anni settanta. Nella primavera del 1980 risulto coinvolto nello scandalo del calcio scommesse: a Petrini fu inflitta una pesante squalifica che mise fine alla sua carriera di calciatore.
In questa sua auto confessione , Petrini racconta.  " quello che nel calcio si fa ma non si deve dire"

I pareggi concordati e le partite vendute.

Domenica 13 gennaio 1980 si doveva giocare BOLOGNA – JUVENTUS.
I bianconeri erano in una situazione disastrosa: erano reduci da tre sconfitte consecutive e in classifica stava scivolando in zona retrocessione.
Il giovedì prima della partita il nostro direttore sportivo (Sogliano) alla fine dell'allenamento ci raduno tutti nello spogliatoio e ci disse:
"ci siamo messi d'accordo con la Juve per pareggiare la partita di domenica. E' chiaro per tutti?"
nessuno di noi giocatori ebbe niente da obbiettare , cosi Sogliano se ne ando' tutto soddisfatto.
A quel punto il nostro allenatore ( Perani) ci propose di scommettere sul risultato di quella partita.
Discutemmo con Perani la somma da puntare , alla fine si optò per 50 milioni.
Dovetti convincere ad accettare la nostra scommessa da parte degli scommettitori clandestini perche' non si fidavano. Infatti mi dissero che ultimamente avevano preso più di una fregatura: certi giocatori gli avevano promesso di risultati che in campo non erano stati mantenuti. Avevano perso un mucchio di soldi. Si convinsero solo quando gli dissi che gli accordi per il pareggio non li avevamo presi noi giocatori , ma i dirigenti delle due società. La prova di quello che dicevo si trovo nella Gazzetta dello Sport della domenica mattina :"ALLA JUVE BASTA UN PAREGGIO" dichiarava l'allenatore bianconero Trapattoni . Ricordo che quando uscii dagli spogliatoi per recarmi in panchina incrociai Trapattoni. Gli raccomandai il rispetto dell'accordo preso dalle due società, e lui mi disse che potevamo stare tranquilli , che non c'era nessun problema. Anche i miei compagni , nel sottopassaggio prima di entrare in campo, fecero lo stesso con alcuni giocatori juventini ( che quel giorno erano: ZOFF CUCCUREDDU CABRINI GENTILE BRIO SCIREA CAUSIO PRANDELLI TAVOLA BETTEGA MAROCCHINO) gli dissero che avevamo scommesso sul pari; uno di loro rispose:

"TRANQUILLI , NOI OGGI NON ABBIAMO SCOMMESSO , IL COLPO L'ABBIAMO GIA' FATTO DUE DOMENICHE FA' CON L'ASCOLI".

Quando si concordavano i pareggi si puntava allo 0 a 0, proprio per evitare di trovarci in situazioni imbarazzanti o che il controllo del risultato potesse sfuggire di mano. Fu cosi per quasi tutto il primo tempo, il nostro primo tiro in porta fu al 35° minuto , la Juve non fece molto di più. Il pubblico cominciò a protestare , sembrava una commedia più che una partita di calcio.
Nella ripresa il nostro portiere Zinetti , totalmente deconcentrato, ne combinò una grossa: al 10°minuto , su un'innocente tiro di Causio , si impaperò e il pallone gli scivolò nella rete.
In campo l'imbarazzo fu generale. Causio , più dispiaciuto che contento per il goal, si avvicino alla panchina e discusse con Trapattoni.
Nel giro di pochi minuti incominciammo a credere che i giocatori della Juve non volessero più rispettare l'accordo. La Tensione in campo divenne alta, noi insultavamo gli juventini, che tacevano imbarazzati. A un certo punto Bettega ci disse "Calmatevi,: la responsabilità di farvi pareggiare me la prendo io". Meno' di un quarto d'ora dopo la situazione venne risolta dagli stessi bianconeri: su un nostro calcio d'angolo , Brio ci regalò una bella autorete. Tutti a posto e tutti contenti.
L'indomani leggendo la cronaca della partita , c'e la ridemmo di gusto . Un nostro dirigente venuto a sapere del pareggio concordato ci disse: "Brutti Stronzi ,potevate dirmelo che scommettevo anch'io." I soldi che avevamo vinto per questo pareggio concordato non li avremmo mai presi. Alcuni di noi ( me compreso ) fecero altre combine.
A fine febbraio il presidente e Sogliano mi chiesero se oltre alla partita con la juventus noi giocatori avevamo preso accordi con altri pareggi combinati. Io negai stupito. Il presidente mi disse " mi hanno chiamato due tizi con l'accento romano : vogliono 200 milioni , sennò presenteranno una denuncia alla procura di Roma........ Non capisco: hanno avuto il pareggio con la Juve, non vi hanno ancora pagato i 50 milioni della scommessa, e vogliono denunciarci!".
Fu la fine . Il 16 marzo i giudici avevano mandato una prima serie di comunicazioni giudiziarie per truffa. Fra gli altri ai presidenti e allenatori di BOLOGNA e JUVENTUS. La sera alla domenica Sportiva , fecero rivedere i due autogol della partita incriminata, il signor Bettega in collegamento da Torino, protestò , era indignato, fece una bella sceneggiata. Noi , vedendo la scena in Tv, trovammo la forza di ridere. Non solo era un ottimo giocatore ,ma l'attaccante della juve era anche un grande attore. Ormai era tutto finito. Ci furono arresti in Tutta Italia , tanti giocatori erano coinvolti e tante squadre furono penalizzate ( una su tutte il MILAN) Perche' nessuno di noi del Bologna , venne arrestato come tutti i giocatori coinvolti nello scandalo? Forse perche' di mezzo c'era la nostra partita con la Juventus. Se fossimo finiti in carcere, avremmo potuto raccontare di quel pareggio combinato con la squadra dell'Avvocato .

( non sto li a raccontarvi altri spregevoli trucchi di quelle partite , ma passo al vero scoop)

Ai primi di maggio (1980 ) la Federazione chiuse la sua inchiesta. Per la partita Bologna – Juventus del 13 gennaio venivo rinviato a giudizio con altri miei compagni, presidente e allenatore del bologna compresi. Il processo riguardava anche Boniperti e Trapattoni. (Presidente e Allenatore della Juventus)
Il processo per noi del Bologna cominciò il 23 maggio, qualcuno mi disse che erano in corso grandi manovre per insabbiare la partita con la Juve. Le previsioni vennero tutte confermate.

Mi misero davanti ad uno dei miei due amici scommettitori , io negai Tutto ma loro confermarono le accuse nei miei confronti. Incontrai Boniperti e il legale della Juve, l' Avvocato Chiusano.
Disse che voleva parlarmi. Mi disse" Petrini , è nell'interesse di tutti che il signor Cruciani non venga a testimoniare. Noi rischiamo la Serie B , lei la radiazione. Quindi cerchi di rintracciare Cruciani e li prometta tutto cio che vuole. Se lei darà una mano a noi, noi daremo una mano a lei, d'accordo?. Io non sapevo cosa fare. Decisi di accettare e incontrai Cruciani. Li riferii quello che mi aveva detto Boniperti, non si doveva presentare al processo , gli dissi che se non fosse andato a testimoniare la Juve aveva pronto un assegno di 70 milioni tutto per lui.
Mi disse " vabbe' domani sparisco ma guai a voi se mi fregate un'altra volta . Torno e vi faccio neri tutti quanti."
L'indomani, quando arrivai in Federazione mi vennero incontro Boniperti e Chiusano. Il primo era agitato, il secondo era una statua. Gli dissi che era tutto a posto ; Cruciani non si sarebbe presentato ma in cambio voleva 70 milioni, il prezzo stabilito. Boniperti tirò un sospiro di sollievo.
Fui costretto a confrontarmi con Trinca, stavolta per la Partita giocata contro la Juve.
Io negai tutto. Trinca era infuriato perche' Cruciani non si presentò. Ai giornalisti che gli domandavano dell'assenza di Cruciani, Trinca dichiarò:" Cruciani non è venuto forse perché a paura.........E' troppo facile prendersela con il Milan e con Colombo ( Presidente della squadra Rossonera.): anche la Juve deve finire in serie B!!! sennò è uno scandalo!!!!!
Per il giudice le due società Juventus e il Bologna furono assolte per mancanza di prove.
Furono inflitte pene ai giocatori del Bologna ( per altre partite combinate ) tra cui IO . ( 6 mesi di squalifica ). Fra tutte le squadre coinvolte nello scandalo , la sola che ne usciva con il minimo danno era la Juve.
Ecco come la Juventus venne salvata dalla Serie B!!!

(per ulteriori notizie in proposito si consiglia di leggere il Libro intitolato "Nel fango del dio Pallone" edizioni Kaos) cfr da pagina 109 a pagina 139

Cervino

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Ne' piu ne' meno di tutte le altre societa' di A dell'epoca, ovviamente roma compresa, tranne Inter e Catanzaro. "Confidenze" dell'allora portiere del Genoa, Girardi.

rolandone

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conti peccenini santarini.
Anzalone li cedette immediatamente. paolo conti il portiere, nel giro della nazionale, si rovinò la carriera con papere poco credibili e portò all'esordio del giovane Tancredi.
Lo sapevano TUTTI. giornalisti compresi. i 200  ai due ristoratori li cacciarono anche loro.
solo lenzini, che non aveva più una lira venne rovinato e con lui la lazio.
bologna juve fu una cosa ridicola.

Ro

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Aquila Romana

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Un terzo di secolo fa, una società completamente diversa da quella odierna, un calcio ruspante e dagli stipendi infinitamente lontani rispetto a quelli attuali, un Trinca e Cruciani semplici faccendieri di una Roma ancora non stuprata dalla malavita globale, l'Italia dove tramontano gli anni di piombo ed il sogno comune è fare 13 al Totocalcio, l'Italia della DC, degli inciuci da pentapartito, della P2 e del picchetto clandestino nei bar di quartiere

Solo una cosa è rimasta inalterata rispetto a quegli anni: "c'è un sospetto di frode, chi tiriamo dentro oltre alla Lazio ?"

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Omar65

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Sì. Altri si salvarono, ma innocenti non eravamo. Trovarono gli assegni. Vennero assolti penalmente perché vendersi le partite non era reato. Io su Giordano e gli altri la penso come Porga. Non li perdono.

ralphmalph

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Bel topic.
C'erano dentro tutti e tutte le squadre. Pagarono solo quelle che non accontentarono trinca e cuciani.
Io pure non li perdonerò mai. Ogni volta che girando le stazioni sento la voce di Wilson mi sale la rabbia. Capitano lo chiamano...

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