Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio

Aperto da Fiammetta, 16 Ago 2013, 23:23

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Fiammetta

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Ragazzi, vi faccio un accorato appello. Qualsiasi cosa sentite, leggete, vedete, riportatela in questo topic. Ho bisogno di una mano, da sola non ce la faccio. Sto raccogliendo e traducendo anche articoli inchiesta dei giornali esteri. Per piacere, registrate, quotate, riportate qualsiasi cosa sia detta o scritta su Mauri e sulla Lazio. Niente deve andare perduto. Ciascuno dovrà rendere conto di ciò che ha detto, scritto, fatto.
Posso contare su di voi?
Per il nostro Capitano.
Per la nostra Lazio.
BASTA COSI'.

robylele

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sono onorato di scrivere su un Forum dove scrive Fiammetta.

Citazione di: Fiammetta il 16 Ago 2013, 23:23
Ciascuno dovrà rendere conto di ciò che ha detto, scritto, fatto.

mi piacerebbe più di una qualificazione diretta in C.L. ma finora quello che ho letto non mi è parso sufficiente neanche per una querela. Parlando di certi giornalisti sanno quando e come fermarsi lasciando al lettore la possibilità di credere ed immaginare le cose più atroci.

Fiammetta

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Citazione di: robylele il 16 Ago 2013, 23:29
sono onorato di scrivere su un Forum dove scrive Fiammetta.

mi piacerebbe più di una qualificazione diretta in C.L. ma finora quello che ho letto non mi è parso sufficiente neanche per una querela. Parlando di certi giornalisti sanno quando e come fermarsi lasciando al lettore la possibilità di credere ed immaginare le cose più atroci.
Invece gli estremi ci sono. Non sto scherzando, Roby. Sono assolutamente seria e certa di quello che affermo.

Grazie. :))

gentlemen

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Citazione di: Fiammetta il 16 Ago 2013, 23:36
Invece gli estremi ci sono. Non sto scherzando, Roby. Sono assolutamente seria e certa di quello che affermo.

Grazie. :))
Brava, sei grandissima.

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Calcioscommesse, i giudici: ulteriori indagini per Mauri e la Lazio
     
ROMA - Niente inasprimento della pena nè proscioglimento: sul capitano della Lazio, Stefano Mauri, condannato in primo grado a 6 mesi di stop, la Corte di Giusitizia Figc ha preferito non pronunciarsi lasciando in «sospeso ogni definitiva decisione in punto di rito e di merito».Per valutare la sua responsabilità nelle presunte combine di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio del maggio 2011 «appare necessario approfondire alcune emergenze istruttorie».

Un colpo di scena che spiazza sia la difesa del calciatore biancoceleste condannato dalla Commissione Disciplinare per omessa denuncia per il match con il Genoa ma anche lo stesso procuratore federale, Stefano Palazzi, che nel processo d'appello svoltosi stamane a Roma aveva impugnato la decisione di primo grado chiedendo la squalifica del biancoceleste per 4 anni e mezzo e la penalizzazione del suo club con 6 punti in classifica (rispetto all'ammenda di 40mila euro disposta dalla Disciplinare). Nel dispositivo emesso in serata (le motivazioni saranno rese note nei prossimi giorni), però, la Corte presieduta da Gerardo Mastrandrea ha disposto «ulteriori attività di indagine e di accertamento, a cura di questa stessa Corte, anche mediante audizione personale dei soggetti di interesse, secondo apposito calendario e con garanzia del contraddittorio delle parti», esautorando parzialmente la procura di Palazzi.

Il giudizio nei confronti di Mauri resta quindi in sospeso ma, data la squalifica in primo grado, non giocherà sicuramente la finale di Supercoppa con la Juve in programma domenica. Contrariamente a quanto auspicato dal legale della Lazio, Gian Michele Gentile, che stamane si era augurato anche un gol del centrocampista. A festeggiare è l'ex leccese Stefano Ferrario, che si è visto ridurre la propria squalifica per omessa denuncia da 6 a 4 mesi. E soprattutto i vari Antonio Rosati, Massimiliano Benassi, Omar Milanetto e il Genoa, già prosciolti in primo grado. Mentre per Mario Cassano è stata aumentata la pena da quattro a sei mesi. «Non lo abbiamo mai fatto prima, ma era necessario un ulteriore approfondimento per valutare la posizione di Mauri», si lascia sfuggire uno dei giudici.

Le nuove audizioni prenderanno il via da settembre, indipendentemente dal materiale atteso dalla procura di Cremona a cui ha fatto oggi riferimento Palazzi che ha definito quella della Disciplinare «una decisione gravemente erronea che ha sposato le tesi delle difese in modo apodittico». «Ci sono riscontri che fotografano minuto per minuto la formalizzazione dell'illecito», ha aggiunto il procuratore. «Forse più avanti scopriremo perchè Mauri vuole posticipare l'utilizzo della scheda al 13 maggio e non al 28 aprile», ha quindi incalzato dicendo che «è offensivo pensare che solo di fronte a pistole fumanti la giustizia sportiva possa affermare le responsabilità degli incolpati».

Matteo Melandri, legale del biancoceleste, ha replicato duramente: «Condannarlo anche soltanto a un solo giorno di squalifica vorrebbe dire asseverare un macroscopico errore giudiziario». «Ho la certezza che questo Mr x di cui ho letto sarà stato contattato dalla scheda di Mauri nelle date precedenti al 13 maggio, per questo la Procura spinge a dimostrare che fossero precedentemente in suo possesso. Ma le celle della scheda di Samantha Romano e di Stefano Mauri coincidono perfettamente solo a partire dal 13 maggio». Ma per far luce sul capitano laziale non basterà attendere la fine dell'estate.

Ilmessaggero.it

Ragazzi, vi costa fare un copia incolla qui? Grazie.

zorba

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Matteo Pinci su repubblica.it

Calcioscommesse, per Mauri e la Lazio ulteriori indagini

La Corte di Giustizia Federale ha esaminato i ricorsi presentati sia dal club e dal giocatore avverso le sanzioni in primo grado, sia quelli presentati dal procuratore federale Palazzi che dichiara: "La Disciplinare ha deciso in maniera lacunosa". Il legale dei biancocelesti: "Sono tranquillo"

ROMA - Ulteriori attività di indagine e accertamento relative alla posizione del laziale Stefano Mauri e della società Lazio sono state disposte dalla Corte di Giustizia federale al termine del processo d'appello sul calcioscommesse per le presunte combine di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio del maggio 2011

Il giorno del giudizio, per Stefano Mauri. Neanche il tempo di smaltire il Ferragosto, e a 48 ore appena dalla Supercoppa contro la Juventus, la Lazio e il suo capitano è stato rinviato. E slitta il verdetto della giustizia sportiva per il coinvolgimento del giocatore nelle combine di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio del 2011 per il quale è incolpato dalla Procura Federale. C'era il ricorso contro i 6 mesi si squalifica per omessa denuncia a Mauri e l'ammenda da 40 mila euro alla Lazio per responsabilità oggettiva. Ma soprattutto era stata la Procura Federale ad impugnare i proscioglimenti del numero 6 laziale per Lecce-Lazio, dei giocatori Benassi e Rosati, di Milanetto, del Lecce e del Genoa, per la derubricazione di Mario Cassano da illecito in articolo 1.

Toccherà alla Corte di Giustizia Federale, secondo grado di giudizio sportivo, pronunciarsi sulle contestazioni del procuratore Palazzi contro il capitano biancoceleste. E quella che il pm della Figc considera "Una mole enorme di elementi a riscontro, che producono quasi una prova autosufficiente" delle tesi accusatorie. Palazzi, riferendosi alla decisione di primo grado di sanzionare Mauri per una sola omessa denuncia, prosciogliendolo per
Lecce-Lazio e derubricando l'illecito di Lazio-Genoa, "Decisione lacunosa a fronte di "riscontri che fotografano minuto per minuto la formalizzazione dell'illecito. È illogico - continua - sostenere che Mauri e Zamperini si sentissero in quei minuti topici per organizzare un viaggio a Cervia. E Ilievski nella giornata di Lazio-Genoa parla con Tan Tze Teng due volte, in coincidenza con la visita a Formello e quella a Milanetto. Ilievski si muove per avere il controllo sui giocatori".

Il procuratore federale evoca due sentenze della Cassazione per spiegare per legittimare le accuse del pentito Gervasoni: "La Suprema Corte ci dice che anche se riscontrata solo una parte delle dichiarazioni auto e etero accusatorie si può riscontrare la validità sull'integralità delle dichiarazioni. E il riscontro esterno, come i nostri tabulati, non sono prove autosufficienti ma di corroborazione alle chiamate in correità". In più, Palazzi di smontare pezzo a pezzo la linea difensiva che punta sul fatto che Mauri non abbia mai scommesso presso l'agenzia di Aureli."Farlo sarebbe la firma su un omicidio. Parliamo di soggetti molto intelligenti di una grande organizzazione internazionale. In più nessuno ci ha mai spiegato il ruolo della scheda telefonica coperta: Mauri ha fatto dichiarazioni reticenti ed elusive".

Palazzi conclude la requisitoria citando aprendo a quegli "elementi di novità" evocati anche dal pm di Cremona Di Martino in un'intervista a Repubblica: "Forse più avanti scopriremo perché Mauri vuole posticipare l'utilizzo della scheda al 13 maggio e non al 28 aprile", avanza il pm Figc. Per poi chiudere: "È offensivo pensare che solo di fronte a pistole fumanti la giustizia sportiva possa affermare le responsabilità degli incolpati".

Dura la replica di Matteo Melandri, legale di Stefano Mauri: "Condannare anche soltanto a un solo giorno di squalifica vorrebbe dire asseverare un macroscopico errore giudiziario", sostiene il legale. "Mauri è stato scarcerato per rendere inammissibile il ricorso al riesame che avevamo in corso", ha continuato, per poi attaccare preventivamente le "novità" in arrivo evocate da Palazzi. "Ho la certezza che questo Mr x di cui ho letto sarà stato contattato dalla scheda di Mauri nelle date precedenti al 13 maggio, per questo la Procura spinge a dimostrare che fossero precedentemente in suo possesso. Ma le celle della scheda di Samantha Romano e di Stefano Mauri coincidono perfettamente solo a partire dal 13 maggio, non prima". Poi, una serie di attacchi alla ricostruzione spazio temporale dell'incontro tra il calciatore e Zamperini e Ilievsky a Formello sostenuta dal legale della Lazio, Gentile: "Un percorso inconciliabile con la semplice ricostruzione possibile dei fatti sostenuta dall'accusa. E poi, in un sms a Gervasoni è lo stesso Zamperini a confermare incontro con lo zingaro dalle parti di Formello, esprimendo i dubbi sul concreto raggiungimento dell'accordo per un illecito. Quali elementi ci sono per ritenere che siamo di fronte alla violazione dell'articolo 7?".

Chiuso il dibattimento, la corte si è chiusa in camera di consiglio per emettere il dispositivo e pronunciarsi sull'accoglimento o meno delle impugnazioni sulle sentenze di primo grado. E alla fine ne è uscita con un nuovo rinvio e nuovi accertamenti.

Fiammetta

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Il procuratore federale evoca due sentenze della Cassazione per spiegare per legittimare le accuse del pentito Gervasoni: "La Suprema Corte ci dice che anche se riscontrata solo una parte delle dichiarazioni auto e etero accusatorie si può riscontrare la validità sull'integralità delle dichiarazioni. E il riscontro esterno, come i nostri tabulati, non sono prove autosufficienti ma di corroborazione alle chiamate in correità". In più, Palazzi di smontare pezzo a pezzo la linea difensiva che punta sul fatto che Mauri non abbia mai scommesso presso l'agenzia di Aureli."Farlo sarebbe la firma su un omicidio. Parliamo di soggetti molto intelligenti di una grande organizzazione internazionale. In più nessuno ci ha mai spiegato il ruolo della scheda telefonica coperta: Mauri ha fatto dichiarazioni reticenti ed elusive".

Questa la vado a controllare immediatamente. E controllo anche la specie in cui la Suprema Corte si sarebbe espressa in tal modo.

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Fiammetta consentimi, secondo me è un errore scrivere qui.
Il nemico, chiunque esso sia, può leggere e si può regolare di conseguenza, preparandosi a pararsi il culo, anche se trattasi di materiale pubblico. Messo qui perde il fattore sorpresa.
Io farei fitto uso di email.

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westman

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Citazione di: AutumnLeaves il 17 Ago 2013, 00:05
Fiammetta consentimi, secondo me è un errore scrivere qui.
Il nemico, chiunque esso sia, può leggere e si può regolare di conseguenza, preparandosi a pararsi il culo, anche se trattasi di materiale pubblico. Messo qui perde il fattore sorpresa.
Io farei fitto uso di email.
quoto

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Citazione di: AutumnLeaves il 17 Ago 2013, 00:05
Fiammetta consentimi, secondo me è un errore scrivere qui.
Il nemico, chiunque esso sia, può leggere e si può regolare di conseguenza, preparandosi a pararsi il culo, anche se trattasi di materiale pubblico. Messo qui perde il fattore sorpresa.
Io farei fitto uso di email.
Il nemico i danni li ha già fatti. E quelli non può cancellarli perché sono già in nostro possesso. Sono stata estremamente cauta prima del processo di primo grado. Ora no. Ora devono sapere che c'è un popolo cui rendere conto. Un popolo che peserà ogni parola, ogni calunnia, ogni seppur velata disonestà. L'arena è mediatica? Perfetto. Ora scendiamo in campo.
Il vero progetto che ho (che abbiamo) è un altro e non posso dirlo qui.
Però Stefano, ora più che mai, ha bisogno di sapere e con lui la stampa, che non è solo. Che non sarà mai solo. E vediamo se la piantano di denigrarlo.

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Avv. Stagliano, esperto di diritto sportivo: "Decisione inedita, sentenza non positiva per la Lazio"
16.08.2013 23:38 di Carlo Roscito Twitter: @carloroscito     articolo letto 1181 volte
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it

Ai microfoni di SkySport24 è intervenuto l'esperto di diritto sportivo Mario Stagliano: "Quello che è stato stabilito rientra nei poteri conferiti sia alla Commissione Displinare che alla Corte di Giustizia per quanto riguarda la giustizia sportiva. Nel momento in cui lo ritiene opportuno, uno di questi organi può avvalersi di due possibilità: rimettersi alla Procura Federale o disporre essa stessa approfondimenti. Spesso altri organi  della giustizia sportiva si sono avvalsi di poteri istruttori, ricordo i giudici sportivi o gli organi di appello che magari per avere chiarimenti dall'arbitro sul referto hanno fatto approfondimenti istruttori. È capitato anche in sede di appello. Per quanto mi riguarda sono stato in federcalcio dal 1993 al 2006 e non ricordo precedenti del genere in ambito di Corte di Giustizia. Comunque è previsto dal regolamento ed è corretto". La differenza sostanziale sta nei tempi di formazione delle prove: "Sostanzialmente si trasforma in rito accusatorio (dove la prova si forma nell'ambito del procedimento sportivo) ciò che è da sempre un rito inquisitorio (la prova si forma prima del giudizio). Sotto questo profilo c'è un altro elemento di grossa novità, non per il Tnas che ha sempre ammesso prove e sentito parti in contraddittorio. Cosa che la procura federale invece non aveva mai fatto. I tempi? Non so quali prove possa acquisire la Corte Federale e quali persone ascoltare, se tesserati o non tesserati. Un non tesserato ad esempio non ha obbligo di parlare alla giustizia sportiva e i tempi potrebbero allungarsi". L'avvocato non pensa che la decisione della Corte di Giustizia sia stata condizionata dall'intervista del Gip di Cremona Di Martino: "Lo escludo. Le dichiarazioni di Di Martino non hanno influito sulle decisioni della Corte di Giustizia". Per ora nessuna notizia positiva per la Lazio: "Le ulteriori indagine sono finalizzate a determinare la portata del ricorso del procuratore federale. Altrimenti non credo che sarebbero inserite nuovi indagini della corte. Ciò non significa che sia preclusa anche l'assoluzione".

AutumnLeaves

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Citazione di: Fiammetta il 17 Ago 2013, 00:09
Il nemico i danni li ha già fatti. E quelli non può cancellarli perché sono già in nostro possesso. Sono stata estremamente cauta prima del processo di primo grado. Ora no. Ora devono sapere che c'è un popolo cui rendere conto. Un popolo che peserà ogni parola, ogni calunnia, ogni seppur velata disonestà. L'arena è mediatica? Perfetto. Ora scendiamo in campo.
Il vero progetto che ho (che abbiamo) è un altro e non posso dirlo qui.
Però Stefano, ora più che mai, ha bisogno di sapere e con lui la stampa, che non è solo. Che non sarà mai solo. E vediamo se la piantano di denigrarlo.
Io credo che "quella stampa" non tema nulla. Lo hanno dimostrato ampiamente in questi anni. Chi doveva procedere non ha proceduto e, anzi, ha abbassato la testa sino a doverci oggi leccare le ferite.
Se tu ritieni di portare avanti questo topic non sarò certo io ad impedirtelo, ma temo che sia come giocare a poker a carte scoperte mentre l'avversario le tiene ben nascoste.
Forza Ste.

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Fiammetta

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Citazione di: AutumnLeaves il 17 Ago 2013, 00:17
Io credo che "quella stampa" non tema nulla. Lo hanno dimostrato ampiamente in questi anni. Chi doveva procedere non ha proceduto e, anzi, ha abbassato la testa sino a doverci oggi leccare le ferite.
Se tu ritieni di portare avanti questo topic non sarò certo io ad impedirtelo, ma temo che sia come giocare a poker a carte scoperte mentre l'avversario le tiene ben nascoste.
Forza Ste.
Rimarresti attonito sul perché non teme nulla.
Le carte vere ce le ho coperte. Te l'ho appena detto. Non sono stupida.

cosmo

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Suggerirei però di non postare tutto, ma di operare una selezione di quegli articoli chiaramente o subdolamente diffamatori, atti quindi non solo a denigrare Mauri e la Lazio ma anche a condizionare il lettore.
Inutile IMHO postare articoli in cui i fatti vengono riportati correttamente.

robylele

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Citazione di: Fiammetta il 17 Ago 2013, 00:12

Avv. Stagliano, esperto di diritto sportivo: "Decisione inedita, sentenza non positiva per la Lazio"

"Le ulteriori indagine sono finalizzate a determinare la portata del ricorso del procuratore federale. Altrimenti non credo che sarebbero inserite nuovi indagini della corte. Ciò non significa che sia preclusa anche l'assoluzione".

il virgolettato mi sembra dica cose diverse dal titolo...   :x


Citazione di: Fiammetta il 17 Ago 2013, 00:12
Avv. Stagliano, esperto di diritto sportivo:
L'avvocato non pensa che la decisione della Corte di Giustizia sia stata condizionata dall'intervista del Gip di Cremona Di Martino: "Lo escludo. Le dichiarazioni di Di Martino non hanno influito sulle decisioni della Corte di Giustizia".

della risposta di Stagliano non me ne può fregar di meno perchè parla di sue sensazioni, la cosa interessante invece è la domanda in grassetto! Allora c'è qualcuno, oltre noi, che qualche dubbio comincia ad averlo...   :o

AutumnLeaves

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Citazione di: Fiammetta il 17 Ago 2013, 00:20
Non sono stupida.
Lungi da me il solo pensiero.
Era una mia teoria e stop. Spero che tu possa fare ciò che finora non è stato nemmeno lontanamente tentato di fare.
Forza Ste.

Fiammetta

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Citazione di: cosmo il 17 Ago 2013, 00:21
Suggerirei però di non postare tutto, ma di operare una selezione di quegli articoli chiaramente o subdolamente diffamatori, atti quindi non solo a denigrare Mauri e la Lazio ma anche a condizionare il lettore.
Inutile IMHO postare articoli in cui i fatti vengono riportati correttamente.
Sì, ma io mi occupo dell'aspetto giuridico. Quindi mi servono anche i pareri tecnici e le dichiarazioni rilasciate da Lor Signori.


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Calcioscommesse, Mauri e la Lazio nei guai per 150 telefonate

Svolta nell'inchiesta dopo un anno di attesa. Cremona consegna a Palazzi le carte della combine col Genoa. La procura federale pronta a chiudere entro luglio. Scontro accusa-difesa per la sim segreta del giocatore di GIULIANO FOSCHINI e MARCO MENSURATI

ROMA - Dopo un anno di tentennamenti, qualcosa si muove sul fronte dimenticato del calcioscommesse. E non tanto perché il procuratore Palazzi ha depositato i 33 deferimenti per il filone relativo a Bari-Treviso e Salernitana-Bari (con l'archiviazione per Ranocchia e con Gillet che rischia fino a 5 anni di squalifica); ma soprattutto perché si è improvvisamente sbloccata l'"inchiesta" sportiva derivante dalle indagini di Cremona, quella per capirsi che riguarda la serie A e in particolare le partite Lazio-Genoa e Lecce-Lazio del maggio 2011. E, a quanto pare, l'intenzione della procura è quella di fare un bel po' di deferimenti - tra questi, quello della Lazio e del suo capitano Stefano Mauri - entro il mese di luglio, per poi procedere rapidamente verso i processi, così da dare una parvenza di regolarità almeno al prossimo campionato.

A smuovere il cosiddetto "007 federale" alcuni documenti rilevanti inviati dalla procura di Cremona e raccolti negli ultimi mesi dagli uomini del Servizio centrale operativo della polizia, che continuano a lavorare sul calcioscommesse e che hanno recentemente scoperto che il calcio italiano, due anni dopo l'arresto di Beppe Signori e l'inizio dello scandalo, è messo peggio di prima.

Tra questi documenti, c'è, tra l'altro uno schema che ricostruisce analiticamente il flusso di telefonate intercorso la notte prima di Lazio-Genoa (4-2) tra Mauri e quelli che secondo la procura penale sono stati gli altri organizzatori della combine.
Tra mezzanotte e le quattro del mattino - ricostruisce nella sua analisi lo Sco - ci sono circa 150 "contatti consequenziali". Per fare un esempio: alle 00.21 Gervasoni (Carlo, uomo degli zingari) chiama Zamperini (ex calciatore, secondo l'accusa il contatto con la Lazio). I due chiudono, e immediatamente Zamperini chiama Mauri sulla scheda telefonica "dedicata" in uso al centrocampista e intestata a Samanta Romano, fidanzata di Luca Aureli, titolare di un centro scommesse e amico di Mauri. I due a loro volta chiudono, e Zamperini chiama subito il capo degli Zingari, Ilievsky (che in quei giorni va a Formello, come testimoniano le celle telefoniche che mappano gli spostamenti del suo telefonino). Mentre Mauri si precipita a chiamare il suo amico Aureli. Nel frattempo Ilievsky chiama Singapore, dove c'è Tan Set Eng, cioè Dan, cioè il capo di tutto. E così via, fino all'alba, in un vorticoso giro di telefonate, con il cellulare di Zamperini in costante contatto con quello di Gervasoni, Mauri, Ilievsky e Aureli; quello di Mauri con Aureli e Zamperini; e quello di Ilievsky con Zamperini e Tan Set Eng.

Agli atti ci sono anche telefonate tra Zamperini e Gecic (l'altro membro del gruppo degli Zingari, ora agli arresti) e tra Zamperini e Bobo Vieri (i due sono amici). Il giorno della partita, poi, arrivano le telefonate tra Ilievsky e il gruppo degli ungheresi, altri scommettitori che la settimana successiva andranno a Lecce dove giocherà di nuovo la Lazio.

Secondo la versione di Mauri la scheda "dedicata" gli serviva solamente per scommettere sugli altri sport. Secondo gli investigatori, che non hanno mai creduto a questa versione, questa analisi dimostra che la versione è fasulla: anche perché non coinciderebbero nemmeno i tempi di attivazione tra quanto raccontato da Mauri e quanto riscontrato dalla polizia.

(07 giugno 2013)


Milanetto e Mauri negano dal pm, si indaga anche sul derby di Genova

Il derby di Genoa dello scorso anno entra ufficialmente nell´inchiesta di Cremona. Entra dalla porta principale, con una domanda del procuratore capo Roberto Di Martino a Omar Milanetto, nell´interrogatorio di garanzia di ieri: «Le risultano attività o contatti tra calciatori in occasione di Genoa-Samp?» ha chiesto il capo degli investigatori a uno dei leader di quel Genoa. La risposta non è arrivata. Un po´ perché Milanetto ha abbozzato («ma Omar è assolutamente estraneo a quella gara, ha fatto anche l´assist del gol vincente» ha tenuto a precisare l´avvocato Mattia Grassani) un po´ perché il gip Guido Salvini ha interrotto il giocatore, specificando che la partita non era oggetto dell´ordinanza. Per questo ci sarà un secondo interrogatorio di Milanetto davanti ai pm. Dietro quella domanda c´è però certamente un qualche nuovo elemento in mano all´accusa. Quel Genoa-Samp non fu affatto una partita come le altre: con un gol del carneade argentino Boselli al 97esimo i rossoblù vinsero la partita (2-1) condannando di fatto i doriani alla serie B. Proprio quella partita fu la causa dello strappo tra la curva e Milanetto, che uscì dal campo insultandoli. «I contatti cercati e poi avuti con alcuni esponenti della curva servivano proprio per ricomporre quello strappo e non certo per parlare di scommesse» ha spiegato Grassani che ha presentato istanza di scarcerazione, sulla quale oggi decideranno giudice e pm. L´accusa non è convinta dalle spiegazioni date dall´ex giocatore del Genoa ed è rimasta anche delusa, e forse sorpresa, dall´atteggiamento poco collaborativo del calciatore.

Stessa posizione di Stefano Mauri che è stato sentito per quasi due ore nella tarda serata di ieri. Il capitano della Lazio ha raccontato di non sapere nulla delle presunte combine su Lazio-Genoa e Lazio-Lecce offrendo una serie di spiegazioni: Zamperini (l´ex calciatore amico degli Zingari che contattò tra gli altri Farina) è un amico storico che mai gli ha proposto di alterare i risultati delle gare. Ilievski non l´ha mai visto e conosciuto in vita sua. E se Gervasoni racconta di aver visto una foto dei due o dice il falso o banalmente si tratta di una delle centinaia di foto che il centrocampista ha raccontato di fare dopo gli allenamenti a Formello. La spiegazione che ha convinto di meno gli investigatori è quella che riguarda la sim card che utliizzava intestata a Samantha Romano, fidanzata del gestore di un centro scommesse romano. Attraverso questo numero, secondo l´accusa, Mauri nascondeva le proprie conversazioni con Ilievski e Zamperini. Il centrocampista ha invece provato a spiegare che utilizzava quella sim per scommettere sul basket. Dato questo che ha lasciato perplessi gli inquirenti, visto che da tesserato Figc poteva puntare su altri sport, senza la necessità di utilizzare un´utenza criptata.Turati, ex giocatore del Grosseto e compagno di squadra di Carobbio, ha invece ammesso le accuse raccontando di aver "taroccato" partite del Grosseto e dell´Ancona e di aver intrattenuto rapporti con Almir Gegic, il capo del gruppo degli scommettitori degli 'zingari´.

Infine, da Bari arriva un´altra tegola decisiva sul Lecce. Uno dei "complici" di Andrea Masiello, Gianni Carella, ha raccontato che a uno degli incontri per truccare il derby del Bari ha partecipato («l´ho visto in auto mentre parlava con Quarta»), il figlio del patron del Lecce, Pierandrea Semeraro.
La Repubblica – Marco Mensurati – Giuliano Foschini

(31 Maggio 2012)

Da Cremona nuove carte a Palazzi

ROMA Per la giustizia sportiva è un bugiardo: per questo molte delle persone che aveva accusato sono state assolte. Ma per i giudici del tribunale di Cremona Carlo Gervasoni continua a essere un testimone assolutamente affidabile. Ogni giorno di più. L' ultimo esempio riguarderebbe una di quelle partite di cui Gervasoni aveva raccontato di aver sentito parlare da Gecic, Lecce-Lazio (24): l' ungherese Lazlo Strasser conferma che per quella partita furono distribuiti 600mila euro ai calciatori in campo. Per questo motivo, dopo aver letto la sentenza della Disciplinare, il gip di Cremona Guido Salvini ha inviato nuovi atti al procuratore Stefano Palazzi. Sono i verbali dei componenti della banda degli ungheresi che indirettamente confermano le dichiarazioni di Gervasoni su Lecce-Lazio, ultima partita del campionato di serie A del 2011, finita con un over. Su quella partita gli ungheresi puntarono e vinsero tanto. Per la giustizia sportiva quella gara fu un "illecito". Ma nella sentenza non ha individuatoi responsabili della combine: tutti assolti. Gervasoni aveva raccontato però un' altra storia: «Gegic mi disse - aveva messo a verbale il difensore davanti al procuratore Di Martino - che tramite Zamperini, lui e gli slavi si misero di nuovo in contatto con Mauri della Lazio per manipolare la suddetta partita. Successivamente, avuto questo contatto con Mauri, furono corrotti6o7 giocatori del Lecce tra i quali ricordo solo Benussi e Rosati». Gervasoni mente? Secondo Salvini no. Perché oltre alle dichiarazioni arrivate dall' Ungheria dal pentito Horvath, c' è la confessione fatta davanti a lui da Strasser, arrestato e poi messo in libertà, che confermano la sua tesi. «È di notevole rilevanza - scrive infatti il gip nel provvedimento con il quale dispone la scarcerazione dell' ungherese, mandato ora a Palazzi - altresì il riferimento fatto da Strasser al viaggio a Lecce effettuato da Borgulya e Schultz (due componenti della banda, ndr ), che corrisponde al racconto del collaboratore Gabor Horvath in merito alla consegna da parte di questi ultimi, attualmente detenuti in Ungheria, di 600.000 euro ai giocatori per concordare il risultato della partita Lecce-Lazio». © RIPRODUZIONE RISERVATA
GIULIANO FOSCHINI MARCO MENSURATI

(5 agosto 2013)



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