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Lazio e basta / Only Lazio => Lazio Talk => Discussione aperta da: Fiammetta il 16 Ago 2013, 23:23

Titolo: Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 16 Ago 2013, 23:23
Ragazzi, vi faccio un accorato appello. Qualsiasi cosa sentite, leggete, vedete, riportatela in questo topic. Ho bisogno di una mano, da sola non ce la faccio. Sto raccogliendo e traducendo anche articoli inchiesta dei giornali esteri. Per piacere, registrate, quotate, riportate qualsiasi cosa sia detta o scritta su Mauri e sulla Lazio. Niente deve andare perduto. Ciascuno dovrà rendere conto di ciò che ha detto, scritto, fatto.
Posso contare su di voi?
Per il nostro Capitano.
Per la nostra Lazio.
BASTA COSI'.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: robylele il 16 Ago 2013, 23:29
sono onorato di scrivere su un Forum dove scrive Fiammetta.

Citazione di: Fiammetta il 16 Ago 2013, 23:23
Ciascuno dovrà rendere conto di ciò che ha detto, scritto, fatto.

mi piacerebbe più di una qualificazione diretta in C.L. ma finora quello che ho letto non mi è parso sufficiente neanche per una querela. Parlando di certi giornalisti sanno quando e come fermarsi lasciando al lettore la possibilità di credere ed immaginare le cose più atroci.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 16 Ago 2013, 23:36
Citazione di: robylele il 16 Ago 2013, 23:29
sono onorato di scrivere su un Forum dove scrive Fiammetta.

mi piacerebbe più di una qualificazione diretta in C.L. ma finora quello che ho letto non mi è parso sufficiente neanche per una querela. Parlando di certi giornalisti sanno quando e come fermarsi lasciando al lettore la possibilità di credere ed immaginare le cose più atroci.
Invece gli estremi ci sono. Non sto scherzando, Roby. Sono assolutamente seria e certa di quello che affermo.

Grazie. :))
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: gentlemen il 16 Ago 2013, 23:38
Citazione di: Fiammetta il 16 Ago 2013, 23:36
Invece gli estremi ci sono. Non sto scherzando, Roby. Sono assolutamente seria e certa di quello che affermo.

Grazie. :))
Brava, sei grandissima.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 16 Ago 2013, 23:51
Calcioscommesse, i giudici: ulteriori indagini per Mauri e la Lazio
     
ROMA - Niente inasprimento della pena nè proscioglimento: sul capitano della Lazio, Stefano Mauri, condannato in primo grado a 6 mesi di stop, la Corte di Giusitizia Figc ha preferito non pronunciarsi lasciando in «sospeso ogni definitiva decisione in punto di rito e di merito».Per valutare la sua responsabilità nelle presunte combine di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio del maggio 2011 «appare necessario approfondire alcune emergenze istruttorie».

Un colpo di scena che spiazza sia la difesa del calciatore biancoceleste condannato dalla Commissione Disciplinare per omessa denuncia per il match con il Genoa ma anche lo stesso procuratore federale, Stefano Palazzi, che nel processo d'appello svoltosi stamane a Roma aveva impugnato la decisione di primo grado chiedendo la squalifica del biancoceleste per 4 anni e mezzo e la penalizzazione del suo club con 6 punti in classifica (rispetto all'ammenda di 40mila euro disposta dalla Disciplinare). Nel dispositivo emesso in serata (le motivazioni saranno rese note nei prossimi giorni), però, la Corte presieduta da Gerardo Mastrandrea ha disposto «ulteriori attività di indagine e di accertamento, a cura di questa stessa Corte, anche mediante audizione personale dei soggetti di interesse, secondo apposito calendario e con garanzia del contraddittorio delle parti», esautorando parzialmente la procura di Palazzi.

Il giudizio nei confronti di Mauri resta quindi in sospeso ma, data la squalifica in primo grado, non giocherà sicuramente la finale di Supercoppa con la Juve in programma domenica. Contrariamente a quanto auspicato dal legale della Lazio, Gian Michele Gentile, che stamane si era augurato anche un gol del centrocampista. A festeggiare è l'ex leccese Stefano Ferrario, che si è visto ridurre la propria squalifica per omessa denuncia da 6 a 4 mesi. E soprattutto i vari Antonio Rosati, Massimiliano Benassi, Omar Milanetto e il Genoa, già prosciolti in primo grado. Mentre per Mario Cassano è stata aumentata la pena da quattro a sei mesi. «Non lo abbiamo mai fatto prima, ma era necessario un ulteriore approfondimento per valutare la posizione di Mauri», si lascia sfuggire uno dei giudici.

Le nuove audizioni prenderanno il via da settembre, indipendentemente dal materiale atteso dalla procura di Cremona a cui ha fatto oggi riferimento Palazzi che ha definito quella della Disciplinare «una decisione gravemente erronea che ha sposato le tesi delle difese in modo apodittico». «Ci sono riscontri che fotografano minuto per minuto la formalizzazione dell'illecito», ha aggiunto il procuratore. «Forse più avanti scopriremo perchè Mauri vuole posticipare l'utilizzo della scheda al 13 maggio e non al 28 aprile», ha quindi incalzato dicendo che «è offensivo pensare che solo di fronte a pistole fumanti la giustizia sportiva possa affermare le responsabilità degli incolpati».

Matteo Melandri, legale del biancoceleste, ha replicato duramente: «Condannarlo anche soltanto a un solo giorno di squalifica vorrebbe dire asseverare un macroscopico errore giudiziario». «Ho la certezza che questo Mr x di cui ho letto sarà stato contattato dalla scheda di Mauri nelle date precedenti al 13 maggio, per questo la Procura spinge a dimostrare che fossero precedentemente in suo possesso. Ma le celle della scheda di Samantha Romano e di Stefano Mauri coincidono perfettamente solo a partire dal 13 maggio». Ma per far luce sul capitano laziale non basterà attendere la fine dell'estate.

Ilmessaggero.it

Ragazzi, vi costa fare un copia incolla qui? Grazie.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: zorba il 16 Ago 2013, 23:55
Matteo Pinci su repubblica.it

Calcioscommesse, per Mauri e la Lazio ulteriori indagini

La Corte di Giustizia Federale ha esaminato i ricorsi presentati sia dal club e dal giocatore avverso le sanzioni in primo grado, sia quelli presentati dal procuratore federale Palazzi che dichiara: "La Disciplinare ha deciso in maniera lacunosa". Il legale dei biancocelesti: "Sono tranquillo"

ROMA - Ulteriori attività di indagine e accertamento relative alla posizione del laziale Stefano Mauri e della società Lazio sono state disposte dalla Corte di Giustizia federale al termine del processo d'appello sul calcioscommesse per le presunte combine di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio del maggio 2011

Il giorno del giudizio, per Stefano Mauri. Neanche il tempo di smaltire il Ferragosto, e a 48 ore appena dalla Supercoppa contro la Juventus, la Lazio e il suo capitano è stato rinviato. E slitta il verdetto della giustizia sportiva per il coinvolgimento del giocatore nelle combine di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio del 2011 per il quale è incolpato dalla Procura Federale. C'era il ricorso contro i 6 mesi si squalifica per omessa denuncia a Mauri e l'ammenda da 40 mila euro alla Lazio per responsabilità oggettiva. Ma soprattutto era stata la Procura Federale ad impugnare i proscioglimenti del numero 6 laziale per Lecce-Lazio, dei giocatori Benassi e Rosati, di Milanetto, del Lecce e del Genoa, per la derubricazione di Mario Cassano da illecito in articolo 1.

Toccherà alla Corte di Giustizia Federale, secondo grado di giudizio sportivo, pronunciarsi sulle contestazioni del procuratore Palazzi contro il capitano biancoceleste. E quella che il pm della Figc considera "Una mole enorme di elementi a riscontro, che producono quasi una prova autosufficiente" delle tesi accusatorie. Palazzi, riferendosi alla decisione di primo grado di sanzionare Mauri per una sola omessa denuncia, prosciogliendolo per
Lecce-Lazio e derubricando l'illecito di Lazio-Genoa, "Decisione lacunosa a fronte di "riscontri che fotografano minuto per minuto la formalizzazione dell'illecito. È illogico - continua - sostenere che Mauri e Zamperini si sentissero in quei minuti topici per organizzare un viaggio a Cervia. E Ilievski nella giornata di Lazio-Genoa parla con Tan Tze Teng due volte, in coincidenza con la visita a Formello e quella a Milanetto. Ilievski si muove per avere il controllo sui giocatori".

Il procuratore federale evoca due sentenze della Cassazione per spiegare per legittimare le accuse del pentito Gervasoni: "La Suprema Corte ci dice che anche se riscontrata solo una parte delle dichiarazioni auto e etero accusatorie si può riscontrare la validità sull'integralità delle dichiarazioni. E il riscontro esterno, come i nostri tabulati, non sono prove autosufficienti ma di corroborazione alle chiamate in correità". In più, Palazzi di smontare pezzo a pezzo la linea difensiva che punta sul fatto che Mauri non abbia mai scommesso presso l'agenzia di Aureli."Farlo sarebbe la firma su un omicidio. Parliamo di soggetti molto intelligenti di una grande organizzazione internazionale. In più nessuno ci ha mai spiegato il ruolo della scheda telefonica coperta: Mauri ha fatto dichiarazioni reticenti ed elusive".

Palazzi conclude la requisitoria citando aprendo a quegli "elementi di novità" evocati anche dal pm di Cremona Di Martino in un'intervista a Repubblica: "Forse più avanti scopriremo perché Mauri vuole posticipare l'utilizzo della scheda al 13 maggio e non al 28 aprile", avanza il pm Figc. Per poi chiudere: "È offensivo pensare che solo di fronte a pistole fumanti la giustizia sportiva possa affermare le responsabilità degli incolpati".

Dura la replica di Matteo Melandri, legale di Stefano Mauri: "Condannare anche soltanto a un solo giorno di squalifica vorrebbe dire asseverare un macroscopico errore giudiziario", sostiene il legale. "Mauri è stato scarcerato per rendere inammissibile il ricorso al riesame che avevamo in corso", ha continuato, per poi attaccare preventivamente le "novità" in arrivo evocate da Palazzi. "Ho la certezza che questo Mr x di cui ho letto sarà stato contattato dalla scheda di Mauri nelle date precedenti al 13 maggio, per questo la Procura spinge a dimostrare che fossero precedentemente in suo possesso. Ma le celle della scheda di Samantha Romano e di Stefano Mauri coincidono perfettamente solo a partire dal 13 maggio, non prima". Poi, una serie di attacchi alla ricostruzione spazio temporale dell'incontro tra il calciatore e Zamperini e Ilievsky a Formello sostenuta dal legale della Lazio, Gentile: "Un percorso inconciliabile con la semplice ricostruzione possibile dei fatti sostenuta dall'accusa. E poi, in un sms a Gervasoni è lo stesso Zamperini a confermare incontro con lo zingaro dalle parti di Formello, esprimendo i dubbi sul concreto raggiungimento dell'accordo per un illecito. Quali elementi ci sono per ritenere che siamo di fronte alla violazione dell'articolo 7?".

Chiuso il dibattimento, la corte si è chiusa in camera di consiglio per emettere il dispositivo e pronunciarsi sull'accoglimento o meno delle impugnazioni sulle sentenze di primo grado. E alla fine ne è uscita con un nuovo rinvio e nuovi accertamenti.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 16 Ago 2013, 23:59
Il procuratore federale evoca due sentenze della Cassazione per spiegare per legittimare le accuse del pentito Gervasoni: "La Suprema Corte ci dice che anche se riscontrata solo una parte delle dichiarazioni auto e etero accusatorie si può riscontrare la validità sull'integralità delle dichiarazioni. E il riscontro esterno, come i nostri tabulati, non sono prove autosufficienti ma di corroborazione alle chiamate in correità". In più, Palazzi di smontare pezzo a pezzo la linea difensiva che punta sul fatto che Mauri non abbia mai scommesso presso l'agenzia di Aureli."Farlo sarebbe la firma su un omicidio. Parliamo di soggetti molto intelligenti di una grande organizzazione internazionale. In più nessuno ci ha mai spiegato il ruolo della scheda telefonica coperta: Mauri ha fatto dichiarazioni reticenti ed elusive".

Questa la vado a controllare immediatamente. E controllo anche la specie in cui la Suprema Corte si sarebbe espressa in tal modo.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: AutumnLeaves il 17 Ago 2013, 00:05
Fiammetta consentimi, secondo me è un errore scrivere qui.
Il nemico, chiunque esso sia, può leggere e si può regolare di conseguenza, preparandosi a pararsi il culo, anche se trattasi di materiale pubblico. Messo qui perde il fattore sorpresa.
Io farei fitto uso di email.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: westman il 17 Ago 2013, 00:06
Citazione di: AutumnLeaves il 17 Ago 2013, 00:05
Fiammetta consentimi, secondo me è un errore scrivere qui.
Il nemico, chiunque esso sia, può leggere e si può regolare di conseguenza, preparandosi a pararsi il culo, anche se trattasi di materiale pubblico. Messo qui perde il fattore sorpresa.
Io farei fitto uso di email.
quoto
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 17 Ago 2013, 00:09
Citazione di: AutumnLeaves il 17 Ago 2013, 00:05
Fiammetta consentimi, secondo me è un errore scrivere qui.
Il nemico, chiunque esso sia, può leggere e si può regolare di conseguenza, preparandosi a pararsi il culo, anche se trattasi di materiale pubblico. Messo qui perde il fattore sorpresa.
Io farei fitto uso di email.
Il nemico i danni li ha già fatti. E quelli non può cancellarli perché sono già in nostro possesso. Sono stata estremamente cauta prima del processo di primo grado. Ora no. Ora devono sapere che c'è un popolo cui rendere conto. Un popolo che peserà ogni parola, ogni calunnia, ogni seppur velata disonestà. L'arena è mediatica? Perfetto. Ora scendiamo in campo.
Il vero progetto che ho (che abbiamo) è un altro e non posso dirlo qui.
Però Stefano, ora più che mai, ha bisogno di sapere e con lui la stampa, che non è solo. Che non sarà mai solo. E vediamo se la piantano di denigrarlo.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 17 Ago 2013, 00:12
Vabbè, mi faccio i copia incolla da sola...

Avv. Stagliano, esperto di diritto sportivo: "Decisione inedita, sentenza non positiva per la Lazio"
16.08.2013 23:38 di Carlo Roscito Twitter: @carloroscito     articolo letto 1181 volte
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it

Ai microfoni di SkySport24 è intervenuto l'esperto di diritto sportivo Mario Stagliano: "Quello che è stato stabilito rientra nei poteri conferiti sia alla Commissione Displinare che alla Corte di Giustizia per quanto riguarda la giustizia sportiva. Nel momento in cui lo ritiene opportuno, uno di questi organi può avvalersi di due possibilità: rimettersi alla Procura Federale o disporre essa stessa approfondimenti. Spesso altri organi  della giustizia sportiva si sono avvalsi di poteri istruttori, ricordo i giudici sportivi o gli organi di appello che magari per avere chiarimenti dall'arbitro sul referto hanno fatto approfondimenti istruttori. È capitato anche in sede di appello. Per quanto mi riguarda sono stato in federcalcio dal 1993 al 2006 e non ricordo precedenti del genere in ambito di Corte di Giustizia. Comunque è previsto dal regolamento ed è corretto". La differenza sostanziale sta nei tempi di formazione delle prove: "Sostanzialmente si trasforma in rito accusatorio (dove la prova si forma nell'ambito del procedimento sportivo) ciò che è da sempre un rito inquisitorio (la prova si forma prima del giudizio). Sotto questo profilo c'è un altro elemento di grossa novità, non per il Tnas che ha sempre ammesso prove e sentito parti in contraddittorio. Cosa che la procura federale invece non aveva mai fatto. I tempi? Non so quali prove possa acquisire la Corte Federale e quali persone ascoltare, se tesserati o non tesserati. Un non tesserato ad esempio non ha obbligo di parlare alla giustizia sportiva e i tempi potrebbero allungarsi". L'avvocato non pensa che la decisione della Corte di Giustizia sia stata condizionata dall'intervista del Gip di Cremona Di Martino: "Lo escludo. Le dichiarazioni di Di Martino non hanno influito sulle decisioni della Corte di Giustizia". Per ora nessuna notizia positiva per la Lazio: "Le ulteriori indagine sono finalizzate a determinare la portata del ricorso del procuratore federale. Altrimenti non credo che sarebbero inserite nuovi indagini della corte. Ciò non significa che sia preclusa anche l'assoluzione".
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: AutumnLeaves il 17 Ago 2013, 00:17
Citazione di: Fiammetta il 17 Ago 2013, 00:09
Il nemico i danni li ha già fatti. E quelli non può cancellarli perché sono già in nostro possesso. Sono stata estremamente cauta prima del processo di primo grado. Ora no. Ora devono sapere che c'è un popolo cui rendere conto. Un popolo che peserà ogni parola, ogni calunnia, ogni seppur velata disonestà. L'arena è mediatica? Perfetto. Ora scendiamo in campo.
Il vero progetto che ho (che abbiamo) è un altro e non posso dirlo qui.
Però Stefano, ora più che mai, ha bisogno di sapere e con lui la stampa, che non è solo. Che non sarà mai solo. E vediamo se la piantano di denigrarlo.
Io credo che "quella stampa" non tema nulla. Lo hanno dimostrato ampiamente in questi anni. Chi doveva procedere non ha proceduto e, anzi, ha abbassato la testa sino a doverci oggi leccare le ferite.
Se tu ritieni di portare avanti questo topic non sarò certo io ad impedirtelo, ma temo che sia come giocare a poker a carte scoperte mentre l'avversario le tiene ben nascoste.
Forza Ste.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 17 Ago 2013, 00:20
Citazione di: AutumnLeaves il 17 Ago 2013, 00:17
Io credo che "quella stampa" non tema nulla. Lo hanno dimostrato ampiamente in questi anni. Chi doveva procedere non ha proceduto e, anzi, ha abbassato la testa sino a doverci oggi leccare le ferite.
Se tu ritieni di portare avanti questo topic non sarò certo io ad impedirtelo, ma temo che sia come giocare a poker a carte scoperte mentre l'avversario le tiene ben nascoste.
Forza Ste.
Rimarresti attonito sul perché non teme nulla.
Le carte vere ce le ho coperte. Te l'ho appena detto. Non sono stupida.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: cosmo il 17 Ago 2013, 00:21
Suggerirei però di non postare tutto, ma di operare una selezione di quegli articoli chiaramente o subdolamente diffamatori, atti quindi non solo a denigrare Mauri e la Lazio ma anche a condizionare il lettore.
Inutile IMHO postare articoli in cui i fatti vengono riportati correttamente.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: robylele il 17 Ago 2013, 00:21
Citazione di: Fiammetta il 17 Ago 2013, 00:12

Avv. Stagliano, esperto di diritto sportivo: "Decisione inedita, sentenza non positiva per la Lazio"

"Le ulteriori indagine sono finalizzate a determinare la portata del ricorso del procuratore federale. Altrimenti non credo che sarebbero inserite nuovi indagini della corte. Ciò non significa che sia preclusa anche l'assoluzione".

il virgolettato mi sembra dica cose diverse dal titolo...   :x


Citazione di: Fiammetta il 17 Ago 2013, 00:12
Avv. Stagliano, esperto di diritto sportivo:
L'avvocato non pensa che la decisione della Corte di Giustizia sia stata condizionata dall'intervista del Gip di Cremona Di Martino: "Lo escludo. Le dichiarazioni di Di Martino non hanno influito sulle decisioni della Corte di Giustizia".

della risposta di Stagliano non me ne può fregar di meno perchè parla di sue sensazioni, la cosa interessante invece è la domanda in grassetto! Allora c'è qualcuno, oltre noi, che qualche dubbio comincia ad averlo...   :o
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: AutumnLeaves il 17 Ago 2013, 00:24
Citazione di: Fiammetta il 17 Ago 2013, 00:20
Non sono stupida.
Lungi da me il solo pensiero.
Era una mia teoria e stop. Spero che tu possa fare ciò che finora non è stato nemmeno lontanamente tentato di fare.
Forza Ste.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 17 Ago 2013, 00:24
Citazione di: cosmo il 17 Ago 2013, 00:21
Suggerirei però di non postare tutto, ma di operare una selezione di quegli articoli chiaramente o subdolamente diffamatori, atti quindi non solo a denigrare Mauri e la Lazio ma anche a condizionare il lettore.
Inutile IMHO postare articoli in cui i fatti vengono riportati correttamente.
Sì, ma io mi occupo dell'aspetto giuridico. Quindi mi servono anche i pareri tecnici e le dichiarazioni rilasciate da Lor Signori.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: fabichan il 17 Ago 2013, 00:28
E' uscito un articolo su ESPN, ma non mi sembra rilevante:

http://espnfc.com/news/story/_/id/1524649/lazio-stefano-mauri-miss-supercoppa-no-decision-made-match-fixing-appeal?cc=5901
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Splash il 17 Ago 2013, 00:30
Calcioscommesse, Mauri e la Lazio nei guai per 150 telefonate

Svolta nell'inchiesta dopo un anno di attesa. Cremona consegna a Palazzi le carte della combine col Genoa. La procura federale pronta a chiudere entro luglio. Scontro accusa-difesa per la sim segreta del giocatore di GIULIANO FOSCHINI e MARCO MENSURATI

ROMA - Dopo un anno di tentennamenti, qualcosa si muove sul fronte dimenticato del calcioscommesse. E non tanto perché il procuratore Palazzi ha depositato i 33 deferimenti per il filone relativo a Bari-Treviso e Salernitana-Bari (con l'archiviazione per Ranocchia e con Gillet che rischia fino a 5 anni di squalifica); ma soprattutto perché si è improvvisamente sbloccata l'"inchiesta" sportiva derivante dalle indagini di Cremona, quella per capirsi che riguarda la serie A e in particolare le partite Lazio-Genoa e Lecce-Lazio del maggio 2011. E, a quanto pare, l'intenzione della procura è quella di fare un bel po' di deferimenti - tra questi, quello della Lazio e del suo capitano Stefano Mauri - entro il mese di luglio, per poi procedere rapidamente verso i processi, così da dare una parvenza di regolarità almeno al prossimo campionato.

A smuovere il cosiddetto "007 federale" alcuni documenti rilevanti inviati dalla procura di Cremona e raccolti negli ultimi mesi dagli uomini del Servizio centrale operativo della polizia, che continuano a lavorare sul calcioscommesse e che hanno recentemente scoperto che il calcio italiano, due anni dopo l'arresto di Beppe Signori e l'inizio dello scandalo, è messo peggio di prima.

Tra questi documenti, c'è, tra l'altro uno schema che ricostruisce analiticamente il flusso di telefonate intercorso la notte prima di Lazio-Genoa (4-2) tra Mauri e quelli che secondo la procura penale sono stati gli altri organizzatori della combine.
Tra mezzanotte e le quattro del mattino - ricostruisce nella sua analisi lo Sco - ci sono circa 150 "contatti consequenziali". Per fare un esempio: alle 00.21 Gervasoni (Carlo, uomo degli zingari) chiama Zamperini (ex calciatore, secondo l'accusa il contatto con la Lazio). I due chiudono, e immediatamente Zamperini chiama Mauri sulla scheda telefonica "dedicata" in uso al centrocampista e intestata a Samanta Romano, fidanzata di Luca Aureli, titolare di un centro scommesse e amico di Mauri. I due a loro volta chiudono, e Zamperini chiama subito il capo degli Zingari, Ilievsky (che in quei giorni va a Formello, come testimoniano le celle telefoniche che mappano gli spostamenti del suo telefonino). Mentre Mauri si precipita a chiamare il suo amico Aureli. Nel frattempo Ilievsky chiama Singapore, dove c'è Tan Set Eng, cioè Dan, cioè il capo di tutto. E così via, fino all'alba, in un vorticoso giro di telefonate, con il cellulare di Zamperini in costante contatto con quello di Gervasoni, Mauri, Ilievsky e Aureli; quello di Mauri con Aureli e Zamperini; e quello di Ilievsky con Zamperini e Tan Set Eng.

Agli atti ci sono anche telefonate tra Zamperini e Gecic (l'altro membro del gruppo degli Zingari, ora agli arresti) e tra Zamperini e Bobo Vieri (i due sono amici). Il giorno della partita, poi, arrivano le telefonate tra Ilievsky e il gruppo degli ungheresi, altri scommettitori che la settimana successiva andranno a Lecce dove giocherà di nuovo la Lazio.

Secondo la versione di Mauri la scheda "dedicata" gli serviva solamente per scommettere sugli altri sport. Secondo gli investigatori, che non hanno mai creduto a questa versione, questa analisi dimostra che la versione è fasulla: anche perché non coinciderebbero nemmeno i tempi di attivazione tra quanto raccontato da Mauri e quanto riscontrato dalla polizia.

(07 giugno 2013)


Milanetto e Mauri negano dal pm, si indaga anche sul derby di Genova

Il derby di Genoa dello scorso anno entra ufficialmente nell´inchiesta di Cremona. Entra dalla porta principale, con una domanda del procuratore capo Roberto Di Martino a Omar Milanetto, nell´interrogatorio di garanzia di ieri: «Le risultano attività o contatti tra calciatori in occasione di Genoa-Samp?» ha chiesto il capo degli investigatori a uno dei leader di quel Genoa. La risposta non è arrivata. Un po´ perché Milanetto ha abbozzato («ma Omar è assolutamente estraneo a quella gara, ha fatto anche l´assist del gol vincente» ha tenuto a precisare l´avvocato Mattia Grassani) un po´ perché il gip Guido Salvini ha interrotto il giocatore, specificando che la partita non era oggetto dell´ordinanza. Per questo ci sarà un secondo interrogatorio di Milanetto davanti ai pm. Dietro quella domanda c´è però certamente un qualche nuovo elemento in mano all´accusa. Quel Genoa-Samp non fu affatto una partita come le altre: con un gol del carneade argentino Boselli al 97esimo i rossoblù vinsero la partita (2-1) condannando di fatto i doriani alla serie B. Proprio quella partita fu la causa dello strappo tra la curva e Milanetto, che uscì dal campo insultandoli. «I contatti cercati e poi avuti con alcuni esponenti della curva servivano proprio per ricomporre quello strappo e non certo per parlare di scommesse» ha spiegato Grassani che ha presentato istanza di scarcerazione, sulla quale oggi decideranno giudice e pm. L´accusa non è convinta dalle spiegazioni date dall´ex giocatore del Genoa ed è rimasta anche delusa, e forse sorpresa, dall´atteggiamento poco collaborativo del calciatore.

Stessa posizione di Stefano Mauri che è stato sentito per quasi due ore nella tarda serata di ieri. Il capitano della Lazio ha raccontato di non sapere nulla delle presunte combine su Lazio-Genoa e Lazio-Lecce offrendo una serie di spiegazioni: Zamperini (l´ex calciatore amico degli Zingari che contattò tra gli altri Farina) è un amico storico che mai gli ha proposto di alterare i risultati delle gare. Ilievski non l´ha mai visto e conosciuto in vita sua. E se Gervasoni racconta di aver visto una foto dei due o dice il falso o banalmente si tratta di una delle centinaia di foto che il centrocampista ha raccontato di fare dopo gli allenamenti a Formello. La spiegazione che ha convinto di meno gli investigatori è quella che riguarda la sim card che utliizzava intestata a Samantha Romano, fidanzata del gestore di un centro scommesse romano. Attraverso questo numero, secondo l´accusa, Mauri nascondeva le proprie conversazioni con Ilievski e Zamperini. Il centrocampista ha invece provato a spiegare che utilizzava quella sim per scommettere sul basket. Dato questo che ha lasciato perplessi gli inquirenti, visto che da tesserato Figc poteva puntare su altri sport, senza la necessità di utilizzare un´utenza criptata.Turati, ex giocatore del Grosseto e compagno di squadra di Carobbio, ha invece ammesso le accuse raccontando di aver "taroccato" partite del Grosseto e dell´Ancona e di aver intrattenuto rapporti con Almir Gegic, il capo del gruppo degli scommettitori degli 'zingari´.

Infine, da Bari arriva un´altra tegola decisiva sul Lecce. Uno dei "complici" di Andrea Masiello, Gianni Carella, ha raccontato che a uno degli incontri per truccare il derby del Bari ha partecipato («l´ho visto in auto mentre parlava con Quarta»), il figlio del patron del Lecce, Pierandrea Semeraro.
La Repubblica – Marco Mensurati – Giuliano Foschini

(31 Maggio 2012)

Da Cremona nuove carte a Palazzi

ROMA Per la giustizia sportiva è un bugiardo: per questo molte delle persone che aveva accusato sono state assolte. Ma per i giudici del tribunale di Cremona Carlo Gervasoni continua a essere un testimone assolutamente affidabile. Ogni giorno di più. L' ultimo esempio riguarderebbe una di quelle partite di cui Gervasoni aveva raccontato di aver sentito parlare da Gecic, Lecce-Lazio (24): l' ungherese Lazlo Strasser conferma che per quella partita furono distribuiti 600mila euro ai calciatori in campo. Per questo motivo, dopo aver letto la sentenza della Disciplinare, il gip di Cremona Guido Salvini ha inviato nuovi atti al procuratore Stefano Palazzi. Sono i verbali dei componenti della banda degli ungheresi che indirettamente confermano le dichiarazioni di Gervasoni su Lecce-Lazio, ultima partita del campionato di serie A del 2011, finita con un over. Su quella partita gli ungheresi puntarono e vinsero tanto. Per la giustizia sportiva quella gara fu un "illecito". Ma nella sentenza non ha individuatoi responsabili della combine: tutti assolti. Gervasoni aveva raccontato però un' altra storia: «Gegic mi disse - aveva messo a verbale il difensore davanti al procuratore Di Martino - che tramite Zamperini, lui e gli slavi si misero di nuovo in contatto con Mauri della Lazio per manipolare la suddetta partita. Successivamente, avuto questo contatto con Mauri, furono corrotti6o7 giocatori del Lecce tra i quali ricordo solo Benussi e Rosati». Gervasoni mente? Secondo Salvini no. Perché oltre alle dichiarazioni arrivate dall' Ungheria dal pentito Horvath, c' è la confessione fatta davanti a lui da Strasser, arrestato e poi messo in libertà, che confermano la sua tesi. «È di notevole rilevanza - scrive infatti il gip nel provvedimento con il quale dispone la scarcerazione dell' ungherese, mandato ora a Palazzi - altresì il riferimento fatto da Strasser al viaggio a Lecce effettuato da Borgulya e Schultz (due componenti della banda, ndr ), che corrisponde al racconto del collaboratore Gabor Horvath in merito alla consegna da parte di questi ultimi, attualmente detenuti in Ungheria, di 600.000 euro ai giocatori per concordare il risultato della partita Lecce-Lazio». © RIPRODUZIONE RISERVATA
GIULIANO FOSCHINI MARCO MENSURATI

(5 agosto 2013)

Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 17 Ago 2013, 00:31
Citazione di: fabichan il 17 Ago 2013, 00:28
E' uscito un articolo su ESPN, ma non mi sembra rilevante:

http://espnfc.com/news/story/_/id/1524649/lazio-stefano-mauri-miss-supercoppa-no-decision-made-match-fixing-appeal?cc=5901

Beh, è un articolo equidistante. Bella cosa, la cronaca seria.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: fabichan il 17 Ago 2013, 00:33
Citazione di: Fiammetta il 17 Ago 2013, 00:31
Beh, è un articolo equidistante. Bella cosa, la cronaca seria.

Non commenta ma riporta solo l'informazione.
Forse piu' tardi uscira' qualcosa di piu' "corposo...
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: GoodbyeStranger il 17 Ago 2013, 00:35
Fiammetta se ti riferisci anche all'arretrato, sicuramente abbiamo postato
l'impossibile e magari i gestori del sito ti potrebbero dare una mano.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Splash il 17 Ago 2013, 00:35
Se va bene io postero' gli articoli di Mensurati , visto che sono suo fan , e per non creare confusione postero' solo 3 articoli per post

Calcioscommesse, il piano degli "Zingari": manipolare anche gare di Europa League

La rivelazione dal drammatico faccia a faccia tra Gervasoni e Almir Gegic, il numero 2 dell'organizzazione. L'intervento sarebbe stato attuato attraverso il capitano della Lazio, Stefano Mauri. Tutto sarebbe saltato dopo l'esplosione dell'inchiesta di Cremona  di GIULIANO FOSCHINI E MARCO MENSURATI

ROMA - I signori del calcioscommesse avevano un piano dettagliato per manipolare l'Uefa Europa League attraverso il controllo delle partite della Lazio ottenuto grazie alla complicità del capitano (indagato) Stefano Mauri e del suo giro. E quel piano non si compì solamente grazie all'esplosione dello scandalo di Cremona. E' questa l'ultima novità in arrivo dalla procura lombarda che negli ultimi due anni ha scoperchiato il grande pentolone del calcio malato.

La clamorosa rivelazione è stata fatta qualche giorno fa da Carlo Gervasoni durante il confronto all'americana con Almir Gegic, il numero due degli Zingari (braccio destro di Hristian Iliesvki, il leader della banda), ed è contenuta nell'ordinanza con cui il giudice per le indagini preliminari, Guido Salvini, ha disposto gli arresti domiciliari proprio per Gegic (un provvedimento umanitario, spiegano in tribunale, visto che la moglie è incinta e si è da poco trasferita a Cremona per stare vicina al compagno).

Nel provvedimento, tuttavia, il giudice è durissimo. E spiega come, in quel drammatico faccia a faccia durato otto ore, uno dei due indagati  - Gervasoni - abbia detto la verità, mentre l'altro abbia solo "giocato di rimessa", assecondando una linea eterodiretta accordata da Dan (l'uomo di Singapore, il capo del calcioscommesse mondiale) con Ilievsky e lo stesso Gegic nei giorni caldi delle retate.

"L'esito di tale confronto  -  scrive dunque Salvini riferendosi al faccia a
faccia Gervasoni-Gegic - deve essere giudicato ampiamente sfavorevole per la posizione di Gegic in quanto, come emerge dal verbale riassuntivo costituito da ben 27 pagine, Gervasoni ha confermato e spesso sviluppato con ulteriori dettagli gli episodi che hanno visto coinvolto Gegic, in particolare quelli di maggior rilievo per le indagini quali i contatti con Mauri, Milanetto e Zamperini (l'uomo di connessione tra i giocatori della Lazio e la banda degli zingari, ndr) in relazione alla manipolazione delle partite di serie A e i contatti con il gruppo di Singapore. Nel corso di tutto il confronto Gegic, giocando per così dire 'di rimessa', si è limitato a negare le circostanze che man mano ascoltava, attribuendo in alcuni momenti a Gervasoni una sorta di volontà persecutoria nei suoi confronti che non trova tuttavia alcuna spiegazione e che è comunque smentita, sul piano obiettivo, dai numerosissimi riscontri che il racconto dello stesso Gervasoni ha trovato a seguito delle confessioni di numerosi altri indagati e dell'esame delle conversazioni e dei tabulati elettronici".

Gervasoni, insomma, racconta la verità. Ma quale verità, esattamente? Quella che la Federcalcio con la sua "giustizia sportiva" a' la carte e il Coni con il suo "Tnas discount" negano da due anni a questa parte pur di non ammettere che il giocattolo è esploso tra le loro mani. E cioè racconta, per usare le parole di Salvini, i dettagli di un'indagine i cui "aspetti più sensibili ben oltrepassano il semplice "acquistò delle partite di serie B" e riguardano invece "la manipolazione dell'intera Serie A".

Solo a titolo esemplificativo, il gip, nella sua ordinanza, elenca una serie di "novità" rilevanti e riscontrate affidate da Gervasoni ai verbali dello Sco e della Mobile di Cremona. "Egli - scrive Salvini - ha parlato fra l'altro in modo dettagliato: (1) dei contatti precedenti a Lazio-Genoa attivati via skype da Gegic e Ilievsky, utilizzando uno specifico computer, con Zamperini al fine di raggiungere poi Mauri, degli incontri successivi con Gegic a Cernobbio e della somma di 20.000 euro ricevuta dallo stesso Gervasoni, e anche da Zamperini, per la loro intermediazione; (2) delle telefonate avvenute in sua presenza tra Gegic e Ilievsky con il "Boss" di Singapore  riguardanti specificamente la manipolazione di partite;  (3) della somma di  400.000 euro  investita da Gegic per Lecce Lazio è della somma di circa  17.000 euro ricevuta dallo stesso Gervasoni in un bar di Legnano in relazione a tale partita; (4) dei contatti tra Gegic e  Iacovelli in relazione alla partita Palermo-Bari".

Sulla Lazio, Gervasoni è sceso nei dettagli. Lazio-Genoa, ad esempio, sarebbe stata organizzata "grazie all'aiuto del computer sistemato nella stanza di albergo del portiere Cassano" (circostanza, scrive il giudice che ha trovato riscontro nella telefonata notturna intercorsa alle 2.26 del 14 maggio 2011 tra Zamperini e l'utenza della moglie di Gegic pur avendo Gegic cercato di sostenere di non conoscere Zamperini). E l'esito di quell'affare fu talmente soddisfacente che Gegic chiese, "in un incontro con Gervasoni e Ilievsky avvenuto a Legnano dopo la riuscita della manipolazione di Lecce-Lazio, di poter intervenire anche sulle partite delle Coppe europee cui la Lazio avrebbe partecipato".

(05 aprile 2013)

L' Europa scopre il calcio marcio e Gervasoni mette nei guai Mauri

A Cremona Carlo Gervasoni, il pentito della più imponente inchiesta europea sul calcioscommesse, ha (se possibile) ancora più incrinato la credibilità della serieA dando- per dirla con un importante investigatore - «ulteriori conferme che il campionato di due anni fa è stato alterato». All' Aja il direttore di Europol, l' agenzia di contrasto alla criminalità dell' Unione europea, parlava «del giorno più triste del calcio» snocciolando i dati delle inchieste condotte sul calcioscommesse nell' ultimo anno e mezzo. Il tutto mentre in Italia i processi sportivi sono fermi: «Attendiamo dalla Ue i nomi e cognomi» ha detto ieri il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete. Forse Abete non lo sa ma quei nomi ce li ha già. Da un anno. E non ha fatto nulla. Nemmeno un deferimento. L' Europol parla infatti di Lecce-Lazio, del maggio 2011, gara oggetto dell' inchiesta di Cremona anche grazie agli atti ricevuti da Bruxelles. Quelle carte sono state trasmesse in estate al procuratore Palazzi che però le ha tenute nel cassetto. «La scommessa era che durante la partita avrebbero fatto più di 4 gol. Dopo il primo tempo, se mi ricordo bene, il risultato era 2-2; poi, dopo l' intervallo sono capitati subito un rigore e un' espulsione nella squadra del Lecce. Il rigore è stato segnato e la Lazio vinceva 3-2. Così il risultato della scommessa era già fatto» ha raccontato agli uomini dell' Europol il pentito Gabor Hovath. Per poi spiegare meglio: «So che i giocatori di entrambe le squadre sapevano della manipolazione. Anzi, Lazar ha nominato anche capi dei club». Che, spiegava il gip Guido Salvini, «altri non possono essere che i dirigenti delle squadre coinvolte». Queste carte evidentemente non sono bastate alla Federcalcio. E comunque nei prossimi mesi da Cremona arriveranno nuovi atti. Carlo Gervasoni, l' ex difensore usato dagli Zingari per avvicinare calciatori e comprare partite, ha raccontato ieri al procuratore Di Martino nuovi particolari sul suo "lavoro". Confermando l' alterazione di LecceLazio ma anche di Lazio-Genoa. «Ho ricevuto da Ilievsky e Gecic soldi per quelle partite - ha detto in sintesi - come accadeva quando le combine andavano a buon fine». Per quelle gare nel giugno scorso fu arrestato Stefano Mauri, capitano della Lazio, che al momento non è nemmeno stato deferito dalla giustizia sportiva. Quella penale avrebbe però ottenuto nuove conferme sulla sua posizione. Lecce-Lazio è l' unica partita italiana finita nel dossier dell' Europol perché è la sola gestita da quella banda di ungheresi oggetto dell' indagine dell' Agenzia. L' Italia inizialmente era fuori dal progetto di coordinamento che riguardava invece le polizie di Germania, Finlandia, Ungheria, Austria e Slovenia. Ciò nonostante gli uomini dello Sco (il Servizio centrale operativo della Polizia) sono stati i più bravi tanto da ordinare per primi la cattura di Tan Set Eng, detto Den, (ancora latitante però) il capo del calcioscommesse mondiale. E delineando due anni fa, nell' ordinanza del gip Guido Salvini, la stessa banda di criminali internazionale di cui parla oggi l' Europol. «Le partite sospette sono 380 - dice Rob Wainwright, il capo dell' agenzia - i paesi con più combine Turchia (79) e Germania (70)». Ci sono gare internazionali: dall' ormai mitologica Togo-Bahrein con i trafficanti di calcio che sostituiscono la nazionale del Togo con 11 attori per ottenere la vittoria degli avversari, agli arbitri ungheresi corrotti che regalavano rigori (7 su 7 gol segnati in un triangolare tra nazionali), 13 minuti di recupero pur di fare segnare una squadra (Argentina-Bolivia) o alle squadre dell' est che vendevano over nei preliminari delle competizioni europee, Champions compresa. © RIPRODUZIONE RISERVATA
GIULIANO FOSCHINI MARCO MENSURATI

(5 Febbraio 2013)

I guasti della giustizia a rate c' è chi gioca e chi sta pagando

ROMA Sostiene oggi il Napoli che con la squalifica comminata ieri si siano "alterati irrimediabilmente i campionati in corso di svolgimento. Ogni eventuale decisione va presa prima che inizi un torneo o al termine dello stesso". Ma è davvero così? C' è qualcuno che sta alterando il campionato? Effettivamente per come funziona in Italia la giustizia sportiva, le regole non sembrano uguali per tutti. Ad aprile scorso il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, prometteva «tolleranza zero e processi sportivi in tempi rapidi». Non si volle fare un maxi processo né un' amnistia come propose il procuratore di Cremona. La strategia, visti i risultati, non è stata però eccellente. Prendiamo il caso del Napoli: la chiusura dell' indagine penale è del 30 maggio scorso. Da allora Palazzi aveva a disposizione tutti gli atti: la sua istruttoria è stata minima eppure c' è stato bisogno di sette mesi per arrivare a una condanna. Un tempo infinito se si pensa cosa è accaduto al Lecce. Il 10 maggio il capo degli 007 della Figc incontra il procuratore capo di Bari, Antonio Laudati. Ad agosto il Lecce era retrocesso in serie C. Una decisione molto più complicata di una piccola penalizzazione. Che differenza c' è tra il Lecce e il Napoli? È la stessa domanda che si starà facendo Christian Bertani, ex attaccante del Novara. Il 28 maggio il centravanti finisce in carcere a Cremona con l' accusa di aver "lavorato"per gli Zingari e truccato alcune partite: Chievo-Novara e Novara-Ascoli. Accanto alla sua cella c' era Stefano Mauri, accusato degli stessi reati. Bene, il 2 ottobre Bertani è stato squalificatoa un anno per quegli due incontri mentre Mauri sta giocando una delle sue migliori stagioni con la Lazio. Non è ancora riuscito a dimostrare la sua innocenza (o colpevolezza) davanti ai giudici sportivi: il processo non è ancora cominciato. La situazione del centrocampista laziale è la stessa di decine di altri calciatori, campioni in attesa di giudizio. A Cremona il procuratore Di Martino ha appena fatto notificare un avviso di conclusione delle indagini a 33 giocatori: ci sono Bonucci e Criscito, soltanto che uno ha giocato gli Europei (perché la Federazione sosteneva non fosse indagato) e l' altro no. C' è Conte che ha subito una squalifica e tre gradi di giudizio e Sculli che invece non ne ha affrontato nemmeno uno. Emblematica è anche la vicenda degli ex Bari: Guberti e Bentivoglio sono squalificati per una gara del 2011. Gillet o Masiello sono accusati di aver venduto insieme con il resto della squadra una partita del 2009 (SalernitanaBari) e la domenica scendono normalmente in campo. Quella partita fu giocata anche dal difensore Andrea Ranocchia: c' è chi dice che anche lui abbia intascato denaro. Chi invece che lo abbia rifiutato. È un illecito o un' omessa denuncia? Come si difende Ranocchia? Per la giustizia sportiva italiana, si sa solo che Ranocchia difende meglio a 3. © RIPRODUZIONE RISERVATA
GIULIANO FOSCHINI MARCO MENSURATI

(19 Dicembre 2012)
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 17 Ago 2013, 00:37
Citazione di: Splash21 il 17 Ago 2013, 00:30
Calcioscommesse, Mauri e la Lazio nei guai per 150 telefonate

Da più di 400 telefonate dichiarate dagli stessi estensori quando Mauri era in carcere, a 150?  Chi ha rubato le altre 250? Si profila il reato di appropriazione indebita di telefonate...
Grazie, continuate, vi prego.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 17 Ago 2013, 00:38
Citazione di: fabichan il 17 Ago 2013, 00:33
Non commenta ma riporta solo l'informazione.
Forse piu' tardi uscira' qualcosa di piu' "corposo...
Il giornalismo è questo, Fabichan. A meno che non si tratti di editorialisti o di opinionisti.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 17 Ago 2013, 00:39
Citazione di: Splash21 il 17 Ago 2013, 00:35
Se va bene io postero' gli articoli di Mensurati , visto che sono suo fan , e per non creare confusione postero' solo 3 articoli per post

Calcioscommesse, il piano degli "Zingari": manipolare anche gare di Europa League

La rivelazione dal drammatico faccia a faccia tra Gervasoni e Almir Gegic, il numero 2 dell'organizzazione. L'intervento sarebbe stato attuato attraverso il capitano della Lazio, Stefano Mauri. Tutto sarebbe saltato dopo l'esplosione dell'inchiesta di Cremona  di GIULIANO FOSCHINI E MARCO MENSURATI

ROMA - I signori del calcioscommesse avevano un piano dettagliato per manipolare l'Uefa Europa League attraverso il controllo delle partite della Lazio ottenuto grazie alla complicità del capitano (indagato) Stefano Mauri e del suo giro. E quel piano non si compì solamente grazie all'esplosione dello scandalo di Cremona. E' questa l'ultima novità in arrivo dalla procura lombarda che negli ultimi due anni ha scoperchiato il grande pentolone del calcio malato.

La clamorosa rivelazione è stata fatta qualche giorno fa da Carlo Gervasoni durante il confronto all'americana con Almir Gegic, il numero due degli Zingari (braccio destro di Hristian Iliesvki, il leader della banda), ed è contenuta nell'ordinanza con cui il giudice per le indagini preliminari, Guido Salvini, ha disposto gli arresti domiciliari proprio per Gegic (un provvedimento umanitario, spiegano in tribunale, visto che la moglie è incinta e si è da poco trasferita a Cremona per stare vicina al compagno).

Nel provvedimento, tuttavia, il giudice è durissimo. E spiega come, in quel drammatico faccia a faccia durato otto ore, uno dei due indagati  - Gervasoni - abbia detto la verità, mentre l'altro abbia solo "giocato di rimessa", assecondando una linea eterodiretta accordata da Dan (l'uomo di Singapore, il capo del calcioscommesse mondiale) con Ilievsky e lo stesso Gegic nei giorni caldi delle retate.

"L'esito di tale confronto  -  scrive dunque Salvini riferendosi al faccia a
faccia Gervasoni-Gegic - deve essere giudicato ampiamente sfavorevole per la posizione di Gegic in quanto, come emerge dal verbale riassuntivo costituito da ben 27 pagine, Gervasoni ha confermato e spesso sviluppato con ulteriori dettagli gli episodi che hanno visto coinvolto Gegic, in particolare quelli di maggior rilievo per le indagini quali i contatti con Mauri, Milanetto e Zamperini (l'uomo di connessione tra i giocatori della Lazio e la banda degli zingari, ndr) in relazione alla manipolazione delle partite di serie A e i contatti con il gruppo di Singapore. Nel corso di tutto il confronto Gegic, giocando per così dire 'di rimessa', si è limitato a negare le circostanze che man mano ascoltava, attribuendo in alcuni momenti a Gervasoni una sorta di volontà persecutoria nei suoi confronti che non trova tuttavia alcuna spiegazione e che è comunque smentita, sul piano obiettivo, dai numerosissimi riscontri che il racconto dello stesso Gervasoni ha trovato a seguito delle confessioni di numerosi altri indagati e dell'esame delle conversazioni e dei tabulati elettronici".

Gervasoni, insomma, racconta la verità. Ma quale verità, esattamente? Quella che la Federcalcio con la sua "giustizia sportiva" a' la carte e il Coni con il suo "Tnas discount" negano da due anni a questa parte pur di non ammettere che il giocattolo è esploso tra le loro mani. E cioè racconta, per usare le parole di Salvini, i dettagli di un'indagine i cui "aspetti più sensibili ben oltrepassano il semplice "acquistò delle partite di serie B" e riguardano invece "la manipolazione dell'intera Serie A".

Solo a titolo esemplificativo, il gip, nella sua ordinanza, elenca una serie di "novità" rilevanti e riscontrate affidate da Gervasoni ai verbali dello Sco e della Mobile di Cremona. "Egli - scrive Salvini - ha parlato fra l'altro in modo dettagliato: (1) dei contatti precedenti a Lazio-Genoa attivati via skype da Gegic e Ilievsky, utilizzando uno specifico computer, con Zamperini al fine di raggiungere poi Mauri, degli incontri successivi con Gegic a Cernobbio e della somma di 20.000 euro ricevuta dallo stesso Gervasoni, e anche da Zamperini, per la loro intermediazione; (2) delle telefonate avvenute in sua presenza tra Gegic e Ilievsky con il "Boss" di Singapore  riguardanti specificamente la manipolazione di partite;  (3) della somma di  400.000 euro  investita da Gegic per Lecce Lazio è della somma di circa  17.000 euro ricevuta dallo stesso Gervasoni in un bar di Legnano in relazione a tale partita; (4) dei contatti tra Gegic e  Iacovelli in relazione alla partita Palermo-Bari".

Sulla Lazio, Gervasoni è sceso nei dettagli. Lazio-Genoa, ad esempio, sarebbe stata organizzata "grazie all'aiuto del computer sistemato nella stanza di albergo del portiere Cassano" (circostanza, scrive il giudice che ha trovato riscontro nella telefonata notturna intercorsa alle 2.26 del 14 maggio 2011 tra Zamperini e l'utenza della moglie di Gegic pur avendo Gegic cercato di sostenere di non conoscere Zamperini). E l'esito di quell'affare fu talmente soddisfacente che Gegic chiese, "in un incontro con Gervasoni e Ilievsky avvenuto a Legnano dopo la riuscita della manipolazione di Lecce-Lazio, di poter intervenire anche sulle partite delle Coppe europee cui la Lazio avrebbe partecipato".

(05 aprile 2013)

L' Europa scopre il calcio marcio e Gervasoni mette nei guai Mauri

A Cremona Carlo Gervasoni, il pentito della più imponente inchiesta europea sul calcioscommesse, ha (se possibile) ancora più incrinato la credibilità della serieA dando- per dirla con un importante investigatore - «ulteriori conferme che il campionato di due anni fa è stato alterato». All' Aja il direttore di Europol, l' agenzia di contrasto alla criminalità dell' Unione europea, parlava «del giorno più triste del calcio» snocciolando i dati delle inchieste condotte sul calcioscommesse nell' ultimo anno e mezzo. Il tutto mentre in Italia i processi sportivi sono fermi: «Attendiamo dalla Ue i nomi e cognomi» ha detto ieri il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete. Forse Abete non lo sa ma quei nomi ce li ha già. Da un anno. E non ha fatto nulla. Nemmeno un deferimento. L' Europol parla infatti di Lecce-Lazio, del maggio 2011, gara oggetto dell' inchiesta di Cremona anche grazie agli atti ricevuti da Bruxelles. Quelle carte sono state trasmesse in estate al procuratore Palazzi che però le ha tenute nel cassetto. «La scommessa era che durante la partita avrebbero fatto più di 4 gol. Dopo il primo tempo, se mi ricordo bene, il risultato era 2-2; poi, dopo l' intervallo sono capitati subito un rigore e un' espulsione nella squadra del Lecce. Il rigore è stato segnato e la Lazio vinceva 3-2. Così il risultato della scommessa era già fatto» ha raccontato agli uomini dell' Europol il pentito Gabor Hovath. Per poi spiegare meglio: «So che i giocatori di entrambe le squadre sapevano della manipolazione. Anzi, Lazar ha nominato anche capi dei club». Che, spiegava il gip Guido Salvini, «altri non possono essere che i dirigenti delle squadre coinvolte». Queste carte evidentemente non sono bastate alla Federcalcio. E comunque nei prossimi mesi da Cremona arriveranno nuovi atti. Carlo Gervasoni, l' ex difensore usato dagli Zingari per avvicinare calciatori e comprare partite, ha raccontato ieri al procuratore Di Martino nuovi particolari sul suo "lavoro". Confermando l' alterazione di LecceLazio ma anche di Lazio-Genoa. «Ho ricevuto da Ilievsky e Gecic soldi per quelle partite - ha detto in sintesi - come accadeva quando le combine andavano a buon fine». Per quelle gare nel giugno scorso fu arrestato Stefano Mauri, capitano della Lazio, che al momento non è nemmeno stato deferito dalla giustizia sportiva. Quella penale avrebbe però ottenuto nuove conferme sulla sua posizione. Lecce-Lazio è l' unica partita italiana finita nel dossier dell' Europol perché è la sola gestita da quella banda di ungheresi oggetto dell' indagine dell' Agenzia. L' Italia inizialmente era fuori dal progetto di coordinamento che riguardava invece le polizie di Germania, Finlandia, Ungheria, Austria e Slovenia. Ciò nonostante gli uomini dello Sco (il Servizio centrale operativo della Polizia) sono stati i più bravi tanto da ordinare per primi la cattura di Tan Set Eng, detto Den, (ancora latitante però) il capo del calcioscommesse mondiale. E delineando due anni fa, nell' ordinanza del gip Guido Salvini, la stessa banda di criminali internazionale di cui parla oggi l' Europol. «Le partite sospette sono 380 - dice Rob Wainwright, il capo dell' agenzia - i paesi con più combine Turchia (79) e Germania (70)». Ci sono gare internazionali: dall' ormai mitologica Togo-Bahrein con i trafficanti di calcio che sostituiscono la nazionale del Togo con 11 attori per ottenere la vittoria degli avversari, agli arbitri ungheresi corrotti che regalavano rigori (7 su 7 gol segnati in un triangolare tra nazionali), 13 minuti di recupero pur di fare segnare una squadra (Argentina-Bolivia) o alle squadre dell' est che vendevano over nei preliminari delle competizioni europee, Champions compresa. © RIPRODUZIONE RISERVATA
GIULIANO FOSCHINI MARCO MENSURATI

(5 Febbraio 2013)

I guasti della giustizia a rate c' è chi gioca e chi sta pagando

ROMA Sostiene oggi il Napoli che con la squalifica comminata ieri si siano "alterati irrimediabilmente i campionati in corso di svolgimento. Ogni eventuale decisione va presa prima che inizi un torneo o al termine dello stesso". Ma è davvero così? C' è qualcuno che sta alterando il campionato? Effettivamente per come funziona in Italia la giustizia sportiva, le regole non sembrano uguali per tutti. Ad aprile scorso il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, prometteva «tolleranza zero e processi sportivi in tempi rapidi». Non si volle fare un maxi processo né un' amnistia come propose il procuratore di Cremona. La strategia, visti i risultati, non è stata però eccellente. Prendiamo il caso del Napoli: la chiusura dell' indagine penale è del 30 maggio scorso. Da allora Palazzi aveva a disposizione tutti gli atti: la sua istruttoria è stata minima eppure c' è stato bisogno di sette mesi per arrivare a una condanna. Un tempo infinito se si pensa cosa è accaduto al Lecce. Il 10 maggio il capo degli 007 della Figc incontra il procuratore capo di Bari, Antonio Laudati. Ad agosto il Lecce era retrocesso in serie C. Una decisione molto più complicata di una piccola penalizzazione. Che differenza c' è tra il Lecce e il Napoli? È la stessa domanda che si starà facendo Christian Bertani, ex attaccante del Novara. Il 28 maggio il centravanti finisce in carcere a Cremona con l' accusa di aver "lavorato"per gli Zingari e truccato alcune partite: Chievo-Novara e Novara-Ascoli. Accanto alla sua cella c' era Stefano Mauri, accusato degli stessi reati. Bene, il 2 ottobre Bertani è stato squalificatoa un anno per quegli due incontri mentre Mauri sta giocando una delle sue migliori stagioni con la Lazio. Non è ancora riuscito a dimostrare la sua innocenza (o colpevolezza) davanti ai giudici sportivi: il processo non è ancora cominciato. La situazione del centrocampista laziale è la stessa di decine di altri calciatori, campioni in attesa di giudizio. A Cremona il procuratore Di Martino ha appena fatto notificare un avviso di conclusione delle indagini a 33 giocatori: ci sono Bonucci e Criscito, soltanto che uno ha giocato gli Europei (perché la Federazione sosteneva non fosse indagato) e l' altro no. C' è Conte che ha subito una squalifica e tre gradi di giudizio e Sculli che invece non ne ha affrontato nemmeno uno. Emblematica è anche la vicenda degli ex Bari: Guberti e Bentivoglio sono squalificati per una gara del 2011. Gillet o Masiello sono accusati di aver venduto insieme con il resto della squadra una partita del 2009 (SalernitanaBari) e la domenica scendono normalmente in campo. Quella partita fu giocata anche dal difensore Andrea Ranocchia: c' è chi dice che anche lui abbia intascato denaro. Chi invece che lo abbia rifiutato. È un illecito o un' omessa denuncia? Come si difende Ranocchia? Per la giustizia sportiva italiana, si sa solo che Ranocchia difende meglio a 3. © RIPRODUZIONE RISERVATA
GIULIANO FOSCHINI MARCO MENSURATI

(19 Dicembre 2012)
Alcune me le ha già passate il grande Cosmo. Ma inserite, inserite, inserite.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Splash il 17 Ago 2013, 00:43
 Inchiesta sul conto svizzero Mauri il mister X, ma tanti dubbi

ROMA ÈStefano Mauri il misterx dell' inchiesta sul versante svizzero del calcioscommesse. La caccia all' uomo finisce qui. Il conto corrente sospetto, "individuato" nei giorni scorsi dagli investigatori di Berna, è suo. E così venerdì il capitano della Lazio verrà ascoltato dai magistrati di Cremona incaricati per rogatoria dai colleghi elvetici. Nel giro di 24 ore Mauri passerà dai riflettori dell' Europa League alla lampada della procura di Cremona: e comunque vada a finire, non sarà proprio una bella pubblicità per l' immagine del calcio italiano in Europa. Il punto chiave dell' interrogatorio sarà proprio quel conto corrente sospetto, sul quale nel tempo sarebbero passate importanti somme, tra queste, recentemente, un bonifico da 100mila euro. Sarebbe quello, secondo l' accusa, uno dei veicoli di un giro di riciclaggio di denaro sporco. In particolare del provento del calcioscommesse, un' attività internazionale che avrebbe proprio in Svizzera uno dei suoi terminali. Lo schema immaginato dagli inquirenti è semplice e di fatto sovrapponibile a quello ricostruito dal procuratore di Cremona Roberto Di Martino in un anno e mezzo di indagine: c' era un' associazione a delinquere transnazionale che investiva ingenti capitali sulle partite combinate in mezza Europa (soprattutto in Italia) e poi andava in Svizzera per ripulire i proventi. Per questo, da Berna è stato chiesto di sentire oltre a Mauri anche Marco Paoloni - il giocatore della Cremonese da cui tutta l' inchiesta ha avuto origine - e Matteo Gritti ex calciatore del Bellinzona e uomo di raccordo tra il calcioscommesse italiano e Almir Gegic, numero due degli Zingari, braccio destro di Hristian Ilievsky, operativo proprio in Svizzera. I due verranno sentiti - insieme ad altri - tra venerdì e sabato. La ricostruzione della procura elvetica, tuttavia, sembra non convincere molto gli inquirenti italiani i quali ritengono di aver bisogno di ulteriori elementi prima di accusare Mauri di riciclaggio. Il conto trovato, infatti, non avrebbe i crismi classici del riciclaggio. Intanto perché non è cifrato ma intestato alla mamma del giocatore. Inoltre a una prima analisi dei flussi è parso evidente che le date dei bonifici non sono compatibili con quelle delle partite sospette. L' impressione, insomma, è che più che un conto per riciclare, quello fosse, al massimo, un sistema per portare qualche soldo fuori dall' Italia. Uno schema in fondo simile a quello contestato nei giorni scorsi dai pm di Milano a Luciano Zauri, anche lui titolare di un conto sospetto in Svizzera.
GIULIANO FOSCHINI MARCO MENSURATI

(19 settembre 2012)

L' incertezza del diritto il gran caos di Palazzi tra ombre e contraddizioni

«Tolleranza zero e processi sportivi in tempi rapidi per fare pulizia e individuare tutte le responsabilità». Parlava così ad aprile di quest' anno il presidente della Federcalcio, Luigi Abete, in pieno scandalo giudiziario per il calcioscommesse, affidando e confermando la sua massima fiducia al procuratore Stefano Palazzi. Sono passati quattro mesi, due processi sportivi e quattro sentenze tra primo e secondo grado.È possibile fare un primo bilancio: c' è stata tolleranza zero? I tempi sono stati rapidi? Si è fatta pulizia e sono state individuate tutte le responsabilità? TOLLERANZA ZERO Antonio Bellavista, Mauro Bressan, Massimo Erodiani, Marco Paoloni, Cristiano Doni, Nicola Ventola, Giuseppe Signori, Stefano Guberti. Sono questi, a leggere i dispositivi della Federcalcio, i grandi colpevoli dell' inchiesta sul calcioscommesse. Giocatori di seconda fascia, ottimi calciatori a fine carriera, ex campioni. Tutto qui? E i campionati truccati? E le partite di serie A nelle mani di Zingari e singaporegni? Niente. Tutte invenzioni, evidentemente, dei giornali e delle procure antimafia. Ma anche di Andrea Masiello, il pentito all' 80 per cento: Masiello dice la verità su Bari-Palermo (squalificati i compagni Parisi, Bentivoglio, Marco Rossi). Dice la verità su Bari-Samp (squalificato Guberti) e su Cesena-Bari (Belmonte). Dice sempre la verità, tranne quando parla di Bonucci e Pepe (Udinese-Bari) e di Giuseppe Vives (in Bari-Lecce). Per la cronaca: lo scorso anno, prima di essere arrestato, Doni fu squalificato un paio di anni per un' intercettazione nella quale q u a l c u n o s t r i s c i a v a ("Do...") il suo nome. TEMPI RAPIDI Abete e di conseguenza Palazzi avevano spiegato che bisognava fare in fretta con i processi sportivi per garantire che i campionati cominciassero quando previsto e senza stravolgimenti. Bene: il processo sportivo per Lazio, Genoa, Sampdoria e Napoli (per rimanere alle squadre di serie A) non è ancora cominciato. Le squadre sono a forte rischio deferimento e penalizzazione a stagione in corso: un colpo durissimo da un punto di vista internazionale, dopo la figuraccia di Schwazer, visto che due di quelle squadre sono iscritte a campionati Uefa. PULIZIA E RESPONSABILITA' Domenica scenderanno in campo calciatori che sono sospettati dalle procure italiane di aver truccato e venduto a criminali locali e internazionali le partite della propria squadra: Stefano Mauri, Giuseppe Sculli, Giuseppe Vives, giusto per fare i nomi dei calciatori più importanti. Non solo, in mezza Italia giocano (da Gillet a Ranocchia) calciatori sospettati dalla procura di Bari di aver assistito o partecipato alla spartizione di soldi nello spogliatoio per una partita venduta. Sull' individuazione delle responsabilità, emblematico è il caso di Antonio Conte: la procura di Palazzi lo ha fatto condannare a 10 mesi per due omesse denunce. In una l' omessa denuncia sarebbe consistita nell' aver detto alla squadra "pareggiate perché siamo d' accordo", come a dire che se un allenatore ordina alla propria squadra di non giocare per vincere non commette un illecito. Ieri la disciplinare ha sbianchettato l' obbrobrio assolvendo Conte per questa partita (Carobbio come Masiello, avrebbe detto la verità su tutto ma non su Siena-Novara, ma questa è un' altra storia). Ma lo ha condannato ugualmente a 10 mesi per la gara con l' Albinoleffe. Stessa condanna rispetto al primo grado, ma per la metà dei reati. Due meno uno, insomma, fa sempre due.
GIULIANO FOSCHINI MARCO MENSURATI

(23 agosto 2012)

La squadra in attesa di giudizio che imbarazza la Federcalcio

ROMA In questo fine settimana di pallone scenderà in vari stadi del campionato di calcio di serie A una formazione molto particolare: quella dei calciatori in attesa di giudizio. Undici titolari, più una lunga serie di panchinari (classica rosa lunga) Giocatori, alcuni anche top player, come si dice adesso, accomunati dal fatto di essere iscritti nel registro degli indagati di alcune procure italiane o in attesa di essere giudicati dalla giustizia sportiva. Sembra una curiosità. E invece è un verdetto: la politica giudiziaria imposta dalla Federazione è stata un fallimento. La promessa di Abete di chiudere i processi prima dell' inizio del campionato non è stata mantenuta. E così, mentre alcune squadre (quelle che contano meno, ovviamente) sono state falcidiate dai primi frettolosi processi, altre possono contare su tuttii propri uomini, anche quelli indagati. I quali scenderanno in campo portando sulle proprie spalle, oltre al numero di maglia, anche il peso di accuse pesanti, per le quali non sono stati né condannati né assolti. Le accuse mosse al portiere del Torino Gillet, ad esempio.Oa Ranocchia, difensore dell' Inter. I due sono accusati di frode sportiva dal procuratore di Bari, Antonio Laudati. Avrebbero partecipato (Ranocchia in maniera un po' più defilata) alla spartizione di poco più di duecentomila euro ricevuti da un emissario della Salernitana, ultima stagione del campionato 2009-2010, quando il Bari di Antonio Conte fu promosso in serie A. Molti giocatori di quel Bari sfileranno tra oggi e domani nelle zone miste dello stadio e risponderanno alle domande (rigorosamente tecniche) dei giornalisti. Bene: non perdetevi il momento. Perché le parole sono merce rara. Sfruttando un diritto dell' indagato, ma calpestando un dovere dello sportivo, tutti (tranne Lanzafame) si sono rifiutati di collaborare con le indagini rimanendo zitti davanti ai magistrati e avvalendosi della facoltà di non rispondere. Ma i giocatori di questa squadra particolare, saranno ovunque. Il capitano del Napoli, Paolo Cannavaro, e il suo collega Gianluca Grava non sono stati ancora giudicati per le parole del loro ex compagno di squadra, Matteo Gianello, che racconta di aver chiesto loro una mano per la combine di Napoli-Sampdoria del 2010. I due risposero picche, ma non denunciarono. Stesso discorso vale per gli indagati di Cremona: Bertani (l' attaccante ex Samp) per esempio è fuori per qualche anno, ma Ferrario (il difensore che secondo gli ungheresi fece parte della combine di Lecce-Lazio) può scendere in campo con il Lecce. Ancora più emblematico il "caos Mauri", l' attaccante passato direttamente dall' ora d' aria all' ora e mezza di gioco senza che nessuno abbia stabilito se è colpevole o innocente. A questa squadra manca il mister: Conte è già stato condannato in due gradi di giudizio (è atteso a breve il Tnas), quindi non va bene. E allora si può pensare a Mazzarri. Non è indagato, ma è a rischio deferimento per quanto ha raccontato ai magistrati su Napoli-Inter (pareggio "per una legge non scritta dello sport"). Ecco, potrebbe essere lui la guida di questa squadra «fortissimi, fatta di gente drittissimi, vittime dell' arbitrarietà», per citare Checco Zalone.
GIULIANO FOSCHINI MARCO MENSURATI

(15 settembre 2012)
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: fabichan il 17 Ago 2013, 00:44
Citazione di: Fiammetta il 17 Ago 2013, 00:38
Il giornalismo è questo, Fabichan. A meno che non si tratti di editorialisti o di opinionisti.

Sono d'accordo, c'e' da dire che la "distanza fisica" rende piu' facile l'operazione.
Se si parlasse in Italia della squalifica di un giocatore di baseball o di football sarebbe lo stesso. Comunque siamo OT, se esce qualcosa lo riporto domani.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 17 Ago 2013, 00:45
Citazione di: fabichan il 17 Ago 2013, 00:44
Sono d'accordo, c'e' da dire che la "distanza fisica" rende piu' facile l'operazione.
Se si parlasse in Italia della squalifica di un giocatore di baseball o di football sarebbe lo stesso. Comunque siamo OT, se esce qualcosa lo riporto domani.
Ok. Grazie.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Splash il 17 Ago 2013, 00:46
 La verità dello Zingaro ' Chiamati dai big della A '

Almir Gegic vuole costituirsi. Il n. 2 della banda degli Zingari, il braccio destro di Hristian Ilievski, ha deciso di presentarsi ai giudici di Cremona dopo una latitanza lunga più di sei mesi. Almeno così dice. Promette di voler saldare il suo conto con la giustizia italiana. E di voler raccontare la sua verità. A partire da quella più banale. "Il problema non sono certo gli Zingari. Ma le scommesse. In Italia giocano tutti, anche quelli che voi chiamate big". Poi parte lo sfogo: "Non ce la faccio più. Io non sono un delinquente, basta con questa vita da latitante". La difesa di Gegic arriva dopo l'ennesimo atto dell'inchiesta della procura lombarda che ha messo le mani anche sulla banda degli ungheresi che avrebbero lavorato con gli Zingari nel campionato italiano di due stagioni fa. "Continuano a dipingerci come boss, a raccontare che noi minacciavamo la gente perché alterassero i risultati a nostro piacimento. Si tratta di una bugia troppo grande, non più accettabile". Gegic continua a sostenere che l'unico ruolo che gli Zingari hanno avuto è stato quello di comprare le informazioni su partite già truccate, su gare il cui risultato era stato già deciso dai giocatori. "Sembra che il problema delle scommesse in Italia siamo noi Zingari, quando invece il problema delle scommesse a me sembra ben altro. Non serviva minacciare i giocatori perché i giocatori erano assolutamente ben disposti. Erano loro che ci cercavano, che ci venivano a chiamare. Il problema non sono certo gli Zingari. Ma sono le scommesse". Gegic spiega che le partite di prima fascia non sono mai alterate. E che succede qualcosa, accade quasi sempre nelle squadre di secondo livello, in particolare a giochi già fatti come accade nel finale di campionato. "I giocatori tutti, anche quelli di prima fascia, però scommettono. Non resistono alla tentazione". Gegic dice ora quindi di volersi costituire e consegnare alla polizia.
Forse anche nei prossimi giorni. Lo aspettano i giudici di Cremona. In questo momento l'inchiesta è a uno snodo fondamentale: gente come Mauri e Milanetto è ancora agli arresti domiciliari, ma l'attenzione del procuratore Roberto Di Martino è tutta su nuove partite di serie A, a partire dal derby Genoa-Sampdoria di due anni fa sul quale la procura ha il fondato sospetto che ci sia stato un giro di soldi (si parla di 250mila euro) dai giocatori della Samp a quelli del Genoa per accomodare la partita.
GIULIANO FOSCHINI MARCO MENSURATI

(9 giugno 2012)

Derby di Genova, novità devastanti

ROMA «Sul derby GenoaSamp siamo a conoscenza di fatti che avranno effetti devastanti». Firmato Roberto Di Martino, procuratore di Cremona. Trema Genova, trema - di nuovo - la serie A. Sono poche le novità contenute nei verbali degli interrogatori di garanzia degli arrestati nell' ultima retata, quella di Stefano Mauri e Omar Milanetto, per capirsi. Poche, però rilevanti. La principale, quella riguardante il derby ligure: il pm chiede a Milanetto se per caso fosse «coinvolto nel derby Genoa-Samp». «Io vi avverto - dice il pm rivolto al detenuto e al suo avvocato, Mattia Grassani- adesso non sono in grado (per motivi procedurali, ndr) di farvi contestazioni (...) Ma ci sono alcuni fatti che riguardano la partita precedente a Lazio-Genoa, Genoa-Samp che avranno un effetto devastante, in cui è coinvolto Milanetto. Quindi io vi invito a riflettere bene (...) sarà la cosa peggiore che è capitata fino adesso in questa inchiesta». A quali elementi faccia riferimento Di Martino non è dato sapersi. Però a quanto pare qualche prova la procura dovrebbe già averla in mano e almenoa giudicare dalle successive domande degli investigatori si tratterebbe di materiale "telefonico". Non essendo un interrogatorio investigativo ma di garanzia, e quindi solo sui fatti contenuti nell' ordinanza di custodia cautelare, Milanetto non ha potuto rispondere alla domanda. Probabilmente lo farà in futuro. Così come, in futuro, qualche risposta in più dovrebbe darla Stefano Mauri. Anche lui minimalista - e, a detta del gip molto poco convincente - nella sua deposizione. «Io - è la ricostruzione di Lazio-Genoa fatta dal biancoceleste - fino a che era il primo tempo ero anche incavolato perché non stavamo vincendo la partita che dovevamo vincere a tutti i costi per andare in Champions. (...) Poi nel secondo siamo entrati in campo perché dovevamo vincere a tutti i costi (...) e abbiamo vinto. (...) Poi dopo che leggo tutte queste cose e lei mi dice che ci sono state tutte queste giocate, qualche dubbio viene anche a me sinceramente». E siccome nel calcio gli scandali non finiscono mai e, anzi, a volte ritornano, da ieri si ricomincia a parlare di Calciopoli. Giuliano Tavaroli, ex dirigente Pirelli ha raccontato in tribunale che a commissionargli i famigerati dossier sul calcio nel 2003 (furono dossierati tra gli altri, Vieri e De Santis) fu direttamente Massimo Moratti.

(7 giugno 2012)

Il gip: Ombre sul derby Genoa-Sampdoria

ROMA - Ci sono «pesanti ombre sul derby Genoa-Sampdoria». Sia per quanto riguarda il ruolo di Oscar Milanetto sia per «quello di altri giocatori». Lo mette nero su bianco il gip Guido Salvini nel provvedimento con il quale ha disposto gli arresti domiciliari per il capitano della Lazio Stefano Mauri e per il giocatore del Padova (ex Genoa), Omar Milanetto. I due non hanno collaborato, anzi quasi certamente hanno mentito, ma il clamore giudiziario - ragiona Salvini - ha ridotto la possibilità di inquinamento probatorio e il pericolo di fuga. I domiciliari, dice, seppur molto rigidi sono la misura più adatta. Resta invece in cella Christian Bertani che si è avvalso della facoltà di non rispondere. Salvini sostiene nel provvedimento che il buco nero della versione di Mauri stia nell' utilizzo della famosa scheda sim intestata a Samantha Romano, fidanzata del titolare di un' agenzia di scommesse, Luca Aureli, anch' egli indagato. Con quella scheda, sostiene la Procura, Mauri avrebbe parlato con lo stesso Aureli e con l' amico Zamperini degli incontri con gli Zingari. Mauri, scrive il giudice, «ha sostenuto di aver usato tale strumento solo per "prudenza" dovendo scommettere sul basket americano. Una versione poco plausibile perché non c' è divieto per un calciatore di scommettere su altri sport. La versione almeno allo stato appare costruitaa posteriori anche perché non vi è traccia che egli, né in precedenza né in seguito abbia coltivato un interesse del genere. Al contrario- si legge nel provvedimento - il periodo in cui viene utilizzata tale scheda, da considerarsi una vera e propria scheda "dedicata", e cioè il 13-28 maggio 2011 si sovrappone perfettamente con i giorni in cui sono avvenute le due partite più importanti toccate dall' indaginee cioè Lazio-Genoa e Lecce-Lazio». Per il gip «si tratta quindi di un alibi del tutto inverificabile». Su Milanetto il giudice ammette che va preso in considerazione «il fatto che il giocatore non potesse aver partecipato ad un summit con alcuni zingari presso l' hotel Unatocq di Milano dopo Lazio-Genoa per una ragione di orari». Intanto una storia particolare emerge da Parma, dove venerdì è stata perquisita la ricevitoria di Alfieri, il tabaccaio a cui Buffon ha fatto versamenti per un milione e 600mila euro all' incirca in meno di un anno. La particolarità sta nei conti di quell' agenzia. È una tabaccheria fortunata visto che alla magistratura risulta che le scommesse vincenti siano più dell' 80 per cento di quelle giocate. In sostanza otto tagliandi su 10 avevano le partite giuste. Un numero enorme che fa pensare o a una fortuna immensa o a qualcosa di strano: per questo Alfieri è indagato per frode sportiva. «Com' è chiaro dalle carte, Buffon non ha alcuna correlazione con la perquisizione» assicura l' avvocato del portiere, Marco Contini. «Al contrario siamo felicissimi che vengano fatti tutti gli accertamenti su quelle giocate».
GIULIANO FOSCHINI MARCO MENSURATI

(5 giugno 2012)
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Splash il 17 Ago 2013, 00:50
 La camorra puntava sui match della Lazio

CREMONA Evocata fin qui come un fantasma, sussurrata in un paio di intercettazioni telefoniche, la criminalità organizzata entra ufficialmente nell' inchiesta di Cremona sul calcioscommesse. Lo fa in grande stile, con due nomi e cognomi molto pesanti: Angelo Senese, esponente di spicco del clan Moccia. E Massimo Carminati, "Er cecato" della Banda della Magliana. Due personaggi che spingono questa parte dell' inchiesta dalla procura lombarda alla Dda di R o m a , c u i presto dov r e b b e r o essere trasmessi gli atti. I SENESE Gli investig a t o r i s o n o convinti che il clan abbia investito nello scorso campionato su due gare della Lazio: quella interna con il Genoa e sulla trasferta di Lecce. Sono le due partite degli Zingari. Il contattoè con Alessandro Zamperini, l' ex calciatore amico di Mauri che tentò di corrompere il giocatore del Gubbio, Farina. L' 11 maggio, dunque tre giorni prima di Lazio-Genoa, Zamperini si sente tre volte al telefono con Senese e poi i due si incontrano ai Parioli. L' incontro non è registrato. Ma analizzando i tabulati di Zamperini si scopre che i due si risentono e si rivedono in occasione di Lecce-Lazio, l' altra partita truccata secondo gli inquirenti di Cremona. Il giorno prima dell' incontro, infatti, c' è un vorticoso giro di sms tra Zamperini e Ilievski in cui si inserisce una telefonata dell' ex giocatore con Senese. Anche in questo caso gli inquirenti sospettano che l' oggetto delle conversazioni fosse la combine della partita. ER CECATO E ROMA-GENOA Dell' inchiesta si occupa la divisione dello Sco che abitualmente segue la criminalità organizzata: indagano sui latitanti più pericolosi d' Italia, e invece si trovano a seguire Zamperini e Sculli. «Le tecniche investigative sono però le stesse» ha spiegato il direttore del Servizio, Gilberto Caldarozzi. E forse anche i risultati. È il 19 marzo del 2011. Sculli è a Roma in occasione di Roma-Genoa. Non è stato convocato, ma il giocatore scende comunque nella capitale. Viene intercettato mentre parla al telefono con un ' ' fratellino' ' . Prendono appuntamento all' hotel degli Aranci, sede del ritiro del Genoa, per poi andare insieme a vedere la partita. Il ' ' fratellino' ' , accertano gli investigatori, altri non è che Romano Massimo Papola, massaggiatore della Lazio. L' uomo arriva all' albergo a bordo di una Smart con un' altra persona - «un uomo di circa 40/45 anni, con capelli rasati a zero» scrivono gli investigatori - e poi i tre entrano nell' hotel. Il dato «piuttosto curioso che emerge - si legge negli atti - è che la stessa vettura era stata controllata a Roma con a bordo il noto estremista di destra legato ai Nuclei armati rivoluzionari (Nar) e vicino agli ambienti della malavita organizzata Massimo Carminati, soprannominato ' er cecato' per via di un' evidente menomazione all' occhio sinistro (permanente conseguenza di un pregresso scontro a fuoco con i carabinieri risalenti all' anno 1981)». «Si ricorda - proseguono gli investigatori - che Carminati è stato affiliato alla Banda della Magliana ed accusato di aver garantito il legame tra l' organizzazione criminale romana e il mondo dell' eversione di destra e della criminalità organizzata romana». Quando viene fermato, Carminati è in auto con Giovanni De Carlo, ' ' campione italiano classe ' B' di kick boxing' ' . Ed è questo personaggio, concludono gli investigatori, che «verosimilmente si incontra con Sculli» e Papola nell' albergo del ritiro del Genoa. LA TATTICA DEGLI IDRANTI Come tutte le associazioni «mafiose» che si rispettino, anche quelle che avevano messo le mani sul calcio italiano potevano contare su un controllo del territorio a dir poco capillare. Nelle carte dell' inchiesta fa capolino la descrizione di un "espediente" utilizzato più volte per manipolare partite «all' ultimo minuto» grazie all' intervento degli inservienti. Ne parla Gervasoni quando racconta di una partita di fine stagione Ancona-Mantova, ovviamente combinata. Il problemaè che occorreva sapere le combinazioni di risultati dagli altri campi per decidere come far finire il match: "...ricordo che quel giorno c' erano diversi risultati in bilico per decidere le retrocessioni e che ci fu, mi pare, un tentativo con degli idranti, di fare slittare di qualche minuto il termine di una delle partite in questione». Gli idranti esplosero, la partita fu interrotta, e durante la pausa si decise come farla finire: «Mi ricordo che qualcuno ideò in qualche altra partita l' espediente di fare funzionare gli idranti». IL CORRIERE CAMIONISTA Dagli interrogatori cominciati ieri cominciano ad arrivare le prime conferme alle ipotesi dell' accusa. Le più nette sono quelle dell' autotrasportatore Vittorio Gatti, amico di Carobbio, che ha ammesso tutto. In particolare, ha detto di aver conosciuto gli Zingari grazie a Carobbio e di essersi prestato a fare viaggi per loro conto «dietro compenso, per ritirare vincite di scommesse». Due i viaggi: uno a Bari per ritirare da Iacovelli il denaro della mancata combine tra Palermo e Bari (250 mila euro) e uno vicino a Pescara per avere dal tabaccaio Erodiani 40 mila euro, poi consegnati a Ilievski a Cernobbio. «In tutto ho incassato 600 euro di compenso».
DAI NOSTRI INVIATI GIULIANO FOSCHINI MARCO MENSURATI

(30 maggio 2012)


'Mauri era al soldo degli zingari e sulla combine tra Lecce e Lazio d' accordo anche i dirigenti dei club'

CREMONA - La storia non insegna. Anzi, spesso si ripete. E così pare quasi di vederlo, stanotte, su questa pianura illuminata dai lampeggianti della polizia, quel filo biancoceleste che collega la biografia disordinata di Giorgio Chinaglia a quella di Bruno Giordano, Lionello Manfredonia, Giuseppe Signori, fino a quella di Stefano Mauri. Tutti calciatori della Lazio, tutti capitani nel fango. Ma le accuse della procura di Cremona, questa volta, rischiano di andare anche oltre, lasciando intuire che non solo i calciatori hanno avuto un ruolo nelle combine, ma anche le dirigenze dei club. Come del resto, il procuratore Di Martino dice chiaramente, a fine mattinata. «No, non lo escludiamo affatto che i dirigenti siano coinvolti. Anzi». Anzi: è l' ipotesi investigativa della prossima fase dell' indagine. I CAPI DEI CLUB La partita chiave, è Lecce-Lazio. Secondo la ricostruzione è la gara che celebra la saldatura tra il gruppo degli zingari e quello degli ungheresi, «che si erano recati in Italia - scrive il gip Guido Salvini - portando in auto 600mila euro destinati alla corruzione dei calciatori. In un primo tempo si era parlato di corruzione dei giocatori del Lecce, ma poi si comprende chiaramente che tutte e due le squadre erano coinvolte, e presumibilmente anche i capi dei club, e cioè i dirigenti». Su quella partita, ha spiegato ieri il pm Di Martino, «i gruppi criminali realizzano due milioni di euro». IL RUOLO DI MAURI Quella partita, dunque, fu organizzata attraverso la corruzione dei giocatori sia del Lecce, in particolare Vives (indagato a Bari per BariLecce e autore di un autogol sospetto) e Ferrario, sia della Lazio, in particolare Mauri che da tempo "collaborava" con gli zingari ai quali era stato presentato dal suo amico Zamperini. «Mauri- scrive il gip - manifestava la sua costante disponibilità, a favore del gruppo degli "zingari", ad alterare in cambio di denaro il naturale risultato di partite della Lazio nell' ambito del campionato 2010-2011, favorendone la vittoria anche per una migliore posizione in classifica». IL TELEFONO CRIPTATO In questi mesi di indagine gli investigatori hanno ricostruito i frequenti (quasi ossessivi) contatti intervenuti tra Mauri e Hristjan Ilievski e Almir Gegic, i due capi degli zingari, tracciando alla fine una ragnatela inquietante di incontri, in hotel o allo stadio, telefonate notturne, sms. Un vortice di contatti avvenuti perlopiù attraverso un' utenza criptata, che Mauri si era procurato tramite un complice, e che gli investigatori hanno individuato e "seguito", ricostruendo tutti i movimenti del calciatore in corrispondenza delle partite "incriminate". L' ordinanza di custodia cautelare contiene passaggi abbastanza chiari sul punto. Tipo questo: «Dopo che Ilievski era atterrato a Roma il 14.5.2011 (giorno della partita Lazio-Genoa, ndr) intrattenendo subito una serie di rapporti telefonici con Tan Seet Eng (il boss di Singapore, ndr ), lo stesso giorno alle 10.14 Mauri inviava smsa Zamperini che dopo aver parlato con Ilievski alle 11.39, mandava un sms a Gervasoni (indagato e reo confesso, ndr) e poi di nuovo a Mauri alle 11,40. A partire dalle 12.10, presumibilmente fino alle 15,20, Zamperini e Ilievski si trovano assieme a Roma. Tra le 12.42 e le 12.45 i due predetti si trovano presso il centro sportivo della Lazio, ove si incontrano con Mauri per definire gli accordi. Quindi Zamperinie Iliesvki si spostano presso l' albergo di Roma che ospitava i calciatori del Genoa, dove sicuramente Ilievski si trovava alle 13,04 e nell' occasione si incontrano con il Milanetto (...)». INTER-LECCE FU COMBINE I racconti arrivati per rogatoria dall' Ungheriae una "rilettura" delle vecchie intercettazioni cremonesi alla luce dei fatti nuovi accertati hanno poi gettato nuovi dubbi su una partita già emersa durante la prima tornata di un anno fa, Inter-Lecce (1-0) del 2011. Riassume il giudice Salvini: "Il 20.3.2011 alle 17.33 (tre ore prima del match, ndr) Ivan Tisci (esponente di spicco dell' associazione, ndr) manifestava il suo interessamento anche alla partita Inter-Lecce. Il giorno dopo, Tisci riferiva a Bellavista di essersi recato a Milano e di aver appreso dai giocatori, ai quali si era unito Bobo Vieri, che la squadra dell' Inter aveva fatto "dei danni" in quanto tutti avevano scommesso sull' Over per la notizia che si era sparsa in giro. Nella successiva conversazione sempre del 21.3.2011, riprendendo il discorso, Tisci spiegava a Bellavista quanto aveva appreso circa la partita Inter-Lecce, dalla quale si desumeva che l' Inter non era stata in grado di ottenere il risultato perché dall' altra parte, e cioè dalla parte del Lecce, avevano voluto giocare e solo l' ultimo quarto d' ora si erano messi d' accordo». In un' altra intercettazione sempre del 21 marzo, «Tisci comunica a Bellavista di avere appreso, anche da Vieri Cristian (...) che la partita Inter-Lecce era stata giocata per oltre 700.000 euro anche sul circuito inglese Bet Fair. In particolare, le puntate sul risultato finale, over 3.5, erano assolutamente prevalenti, fino al punto che la notizia della possibile combine aveva travalicato i confini nazionali».
DAI NOSTRI INVIATI GIULIANO FOSCHINI MARCO MENSURATI

(29 maggio 2012)

Mauri inguaiato da 400 telefonate

Èun muro compatto di bugie e prove d' accusa quello che, in queste ore d' attesa in carcere, sta schiacciando Stefano Mauri. Dopo una settimana da incubo, per il capitano della Lazio è arrivato il momento della verità. Oggi il gip Guido Salvini dovrà decidere sulla sua scarcerazione e, dopo il parere contrario del pm, le possibilità del ragazzo di tornare in libertà sembrano davvero poche. Al massimo verrà messo ai domiciliari. Ma è tutto da vedere. Il principale problema di Mauri è rappresentato da una s c h e d a s i m . L a n u m e r o 3 4 2 0 2 7 9 2 9 8 , a t t i v a t r a i l 12/04/2011 e il 16/07/2011. Questa sim spunta all' improvviso nell' inchiesta tra quelle che contattano Alessandro Zamperini (ex calciatore, uno degli uomini chiave del sistema con cui gli zingari hanno messo le mani sulla serie A). Questa sim chiamava Zamperini (agli atti risultano 435 telefonate) "agganciando" spesso la famosa cella vicino al campo d' allenamento della Lazio. Incrociando i dati di quelle telefonate ai codici "imei" (quelli che identificano ciascun apparecchio telefonico) gli uomini del Servizio centrale operativo della polizia hanno ricostruito l' intera storia di quella sim: attivata, a proprio nome, da tale Samanta Romano per conto del fidanzato Luca Aureli (titolare di un' agenzia di scommesse) è stata data da questi a Stefano Mauri. E dal calciatore è stata utilizzata "nei contatti illeciti tesi ad alterare le partite di calcio". In particolare due, Lecce-Lazioe Lazio-Genoa. Una volta stabilito che quel numero era in uso a Mauri, l' indagine ha conosciuto una svolta: perché partendo da un numero di telefono, gli inquirenti non solo possono ricostruire tutti i contatti (vedi il grafico in pagina) ma possono anche risalire a tutti i movimenti. Ad imbarazzare Mauri ce n' è uno in particolare. Scrive lo Sco: «Tra le 12.42 e le 12.45 del 14 maggio (giorno della partita Lazio-Genoa, ndr) tutte le utenze citate (Zamperini, Ilievski e Samanta Romano) venivano localizzate nella zona adiacente al Centro Sportivo SS Lazio». Mauri ci ha poi messo del suo. Davanti alla procura federale di Palazzi, infatti, il centrocampista era stato molto chiaro: non amo il gioco e non scommetto. Messo di fronte all' evidenza della sim segreta, ha cambiato goffamente linea: «Mi serviva per giocare su basket e tennis». Un disastro. Perché da un lato ha ammesso di aver mentito a Palazzi (con conseguente aggravio della posizione) dall' altro non ha convinto il giudice il quale si è immediatamente chiesto: visto che scommettere sul basket e il tennis è assolutamente lecito, perché mai farlo da un' utenza nascosta? E perché tutte quelle chiamate all' amico Zamperini da una linea dedicata alle scommesse sul basket? Inutile dire che la questione "dell' immagine da tutelare" non convince. Ma le bugie di Mauri non finiscono qui. Sempre alla procura federale, il centrocampista aveva detto: «In effetti sapevo che Zamperini aveva la passione per le scommesse, almeno da un anno (...). Mi risulta inoltre che Zamperini ha un amico che gestisce un' agenzia di scommesse, se non ricordo male nella zona Aurelia in Roma». Il passaggio chiave, qui, è: «Se non ricordo male». Oltre alle centinaia di telefonate tra i due (agli atti ci sono anche 9 contatti diretti tra il telefono del calciatore e l' agenzia di Aureli), a rendere quel "se non ricordo male" sospettamente inverosimile ci sono anche le dichiarazioni dell' avvocato di Aureli che ha descritto il suo assistito come grande amico del calciatore.

(4 giugno 2012)
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 17 Ago 2013, 00:51
Citazione di: Splash21 il 17 Ago 2013, 00:43

Tutto qui? E i campionati truccati? E le partite di serie A nelle mani di Zingari e singaporegni? Niente.
(15 settembre 2012)
Singapoche? Si dice Singaporiani. Vi regalerei un dizionario, per Natale.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Splash il 17 Ago 2013, 00:55
Calcioscommesse, nel covo dello Zingaro
"Con 30 giocatori ho truccato la serie A"
Abbiamo incontrato in Macedonia Ilievski, il superlatitante dell'inchiesta. Dicono che siamo una gang, ma in realtà siamo solo scommettitori, i più forti in Europa. I calciatori mi chiedono di puntare per loro, sono una trentina, il 90% di serie B. Ma nomi non ne faccio"
dai nostri inviati GIULIANO FOSCHINI e MARCO MENSURATI

Calcioscommesse, nel covo dello Zingaro "Con 30 giocatori ho truccato la serie A" Giuseppe Sculli
SKOPJE - "Non avete capito niente. Lazio-Genoa l'ha fatta Sculli, non Mauri". Sculli? Sicuro? "Sculli. Con gli amici suoi di Genova. Al cento per cento. Anzi no, a un milione per cento. Se volete ve ne parlo. Però non qui, non ora".

"Andiamo in un posto più tranquillo, in montagna, dove saremo solo noi. Ho fatto preparare la cena a un mio amico". Sono le tre e mezza del pomeriggio, a Skopje, e quella che Hristiyan ha in mente è una cena molto, molto lunga.

Hristiyan è Ilievski, il principale latitante del calcioscommesse. Lo cerca la polizia, e l'Interpol. Secondo la procura di Cremona è la pedina chiave, l'uomo che avvicinava i giocatori di serie A per "fare le partite", li contattava tramite intermediari, li aspettava in albergo o nei ritiri con le borse piene di soldi, e li convinceva con le classiche "offerte che non si possono rifiutare". La mattina del primo giugno scorso, mentre Beppe Signori finiva in manette insieme con gli altri complici, lui è scappato dalla sua casa di Cernobbio e si è rifugiato qui, in Macedonia, protetto dalla propria fama e da un manipolo di bodyguard che lo chiamano boss. La strada per arrivare alla "casa dell'amico" è uno sterrato contorto e brullo che prima di arrampicarsi sulla roccia attraversa il quartiere albanese della città. Un incubo balcanico di strade e palazzoni grigi. Se non fossimo dentro la sua Bmw X5 bianca lucente, Hristiyan sputerebbe ad ogni incrocio per il disgusto
di vedere così tanti albanesi in giro. Ma siamo in macchina, quindi si limita a bestemmiare. Attraverso la tela di un borsello nero accarezza il corpo della pistola, piccolo calibro con intarsi in legno, e poi sibila qualcosa in macedone. La "casa dell'amico" in realtà è un "ristorante privato" chiuso al pubblico ma attrezzato per servire in un ambiente lussuoso una manciata di ospiti particolari: la discrezione si paga in contanti.

"IL MIO NUMERO FORTUNATO"
Hristiyan è sterminato: un metro e novanta di altezza, peserà non meno di 110 chili. È un ex agente della polizia speciale macedone: la guerra del Kosovo gli ha lasciato una cicatrice sul viso e un'altra, molto più grande, che parte dal mignolo della mano destra e finisce all'altezza del polso, dove si confonde con l'inchiostro di un enorme "5" tatuato tanti anni fa. "È il mio numero fortunato", ride alludendo a chissà cosa. Perché, in questa storia, tatuaggi e cicatrici non sono un dettaglio. Anzi. La prima cosa che raccontano ai magistrati i calciatori avvicinati da Ilievski è proprio quel segno profondo sull'arcata sopraccigliare "di quell'uomo brutto", descritto come "enorme" e "silenzioso". "Brutto? - ride Ilievski - A me non sembra. Mia moglie dice di no. Certo è mia moglie... Comunque quelle cose di me le ha dette Micolucci. Me la ricordo quella notte, al parcheggio. Lui doveva darmi dei soldi da scommettere su una partita. Ed è vero che non parlavo, perché ero stanco. Ero partito in macchina da Cernobbio ed ero arrivato fino ad Ascoli. Era buio e lui parlava e parlava, e cercava di convincermi ad accettare un pagamento con assegni invece che in contanti. Guardavo davanti e così lui di me ha visto solo la cicatrice... mi spiace che si sia spaventato. Anzi no, non mi spiace. Però dire che il mio ruolo era quello di far paura ai giocatori è ridicolo".

"COME TONY MONTANA"
E allora, qual era il suo ruolo? "Quello di uno che scommette. A me e a Gegic (l'altro latitante di questa storia, ndr) ci hanno chiamato gli Zingari, Gipsy, come se fossimo una mafia. In realtà non siamo zingari e non siamo nemmeno un gruppo. Noi compriamo informazioni e scommettiamo. E basta. Mi chiamano i calciatori e mi dicono: "20mila su questo o su quel risultato". E io lo faccio facilmente, perché la gente si fida". Chi sono i calciatori? "Una trentina, 90 per cento di squadre di serie B, il resto di A. I nomi non te li dico, io non sono uno scarafaggio, io gli scarafaggi li schiaccio, come dice Tony Montana (Scarface, ndr). Lo conosci, no?" sorride, si china, solleva l'orlo dei pantaloni per mostrare il volto di Al Pacino che si è fatto tatuare sul polpaccio. "Ho letto Puzo (autore de Il padrino), conosco a memoria Scarface: so come ci si comporta, io".

Perché il cuore del calcioscommesse, secondo Ilievski, sono proprio i calciatori: "In Inghilterra non succede, in Italia invece sì: si mettono d'accordo, poi scommettono e vendono le informazioni. Quando le vendono a noi, o quando noi le scopriamo ci puntiamo sopra forte. Altrimenti le vendono a qualcun altro. Alla mafia siciliana, a quella albanese, agli ungheresi oppure a Beppe Signori che è uno dei capi del calcioscommesse in Italia. A tutti. Spesso sono gli stessi dirigenti dei club a mettersi d'accordo. Alla fine dello scorso anno, sono venuto io personalmente in Italia. Era quasi tutto già deciso, chi vinceva lo scudetto, chi andava in Europa, chi finiva in serie B. Quindi è stato un "festival". C'erano sei squadre che ritenevamo affidabili: Sampdoria, Cagliari, Bari, Lecce, Siena e Chievo. E noi abbiamo fatto un mucchio di soldi".

"SONO ANDATO A FORMELLO"
Sono le otto di sera. Le ciotole con le salse all'aglio e allo yogurt sono ormai relitti al centro del tavolo. Quello che Ilievski ha presentato come "l'amico" sta servendo la carne alla griglia. Hristiyan l'accompagna con grappa macedone, versata da un alambicco di rame. "Un sacco di soldi li abbiamo fatti anche con Lazio-Genoa. È andata così: io cercavo da un po' di parlare con qualcuno della Lazio, per avere informazioni sicure. Ma non ci riuscivo. Sono andato a Formello, vero, ma lì non ho incontrato nessuno. Però mi hanno detto: "Guarda che la partita è fatta. L'ha fatta Sculli. L'accordo è 1-1 per il primo tempo, poi nel secondo tempo partita vera, anche se alla fine il Genoa ha poi dato i tre punti alla Lazio che doveva andare in Champions" (la circostanza risulta anche dagli atti dell'indagine, mentre Sculli al Quello che "ha detto" è Zamperini? "Non sono uno scarafaggio, io. Il nome di Zamperini non lo farò mai. Gli ho rovinato la vita chiedendogli di trovarmi delle informazioni sul campionato di Serie A e adesso lo difenderò fino alla fine. Non sono come Gervasoni, uno che fa le estorsioni. Dopo la prima parte dell'inchiesta, quest'estate voleva andare da Mauri, "se non mi dà un milione di euro vado a Cremona e racconto tutto", aveva detto. Quello che so io è che quella dritta era giusta, Sculli ha "fatto" la partita e io ci ho guadagnato un sacco di soldi. E come me mezzo Lazio, inteso come regione, lo sapevano tutti". Come confermano anche i flussi delle giocate.

"I SOSIA DI LECCE"
Ciò che colpisce sono gli aneddoti e i dettagli. Come "la faccia di Bentivoglio" quando Ilievski entrava nella sua stanza d'albergo prima di Palermo-Bari. "Masiello l'aveva costretto a incontrarmi per farmi vedere che la partita era aggiustata. Io gli avrei dato dei soldi per quella dritta, il Bari avrebbe perso quasi certamente e lui avrebbe fatto il colpo. Ma si vedeva da un chilometro di distanza che Bentivoglio se la stava facendo addosso: tremava, era pallido. Mi stavano truffando. E allo stadio si è visto subito. Così mi sono coperto: ho chiamato il mio amico Dan a Singapore (il capo del calcioscommesse mondiale, secondo i pm, ndr) e gli ho detto, "punta sul Palermo", così siamo andati in pari". Oppure come il "numero di Erodiani": il tabaccaio di Ancona, per farsi fare credito su una partita del Lecce si sarebbe presentato al casello autostradale insieme a tre "sosia" di giocatori giallorossi che dovevano garantire la combine: "Me ne accorsi subito, per fortuna, se no andavamo rovinati".

Hristiyan interrompe il suo racconto. Il padrone di casa ha messo a tutto volume "Caruso" cantata, al Pavarotti and Friends, da Pavarotti insieme a Dalla. Il viso di Hristiyan si contrae in un'espressione commossa, prossima al pianto, ma senza lacrime. "È la mia preferita", dice in italiano (e infatti costringerà il padrone di casa a rimetterla una dozzina di volte). "Comunque penso che prima o poi verrò in Italia. Io amo l'Italia. Mi farò un po' di carcere, lo so. Ma non posso continuare a vivere qui, così. Chiarirò tutto e tornerò a casa mia, a Cernobbio". Arrivano i dolci. Ma Hristiyan continua a mangiare salsicce affumicate. E a commuoversi per "Caruso". In carcere un sacco di gente gli farà delle domande, osserva il suo bodyguard. Proprio in quel momento un piccolo scarafaggio decide di attraversare la sala. Hristiyan lo guarda per un attimo. Lo raccoglie delicatamente. Lo mostra ai commensali. Sorride. Poi, lo schiaccia.

(11 marzo 2012)

Manganelli fa tremare il calcio Presto novità alle indagini

«Presto ci saranno novità nelle indagini: il calcio truccato e le scommesse sono fenomeni non di poco conto in Italia». Le parole sono del capo della Polizia, Antonio Manganelli, che ieri ha parlato a margine di un convegno sulla legalità nello sport. Non sono parole casuali: da Cremona a Bari nelle prossime settimane potrebbe arrivare una nuova scossa, forse letale, per il calcio. Ecco le partite dello scandalo e le nuove accuse. BARI-CESENA È la partita degli ultras, secondo l' inchiesta della procura di Bari condotta dal procuratore Antonio Laudati. Che grazie a testimonianze e a un lungo lavoro di riscontri ha ricostruito questo quadro: un gruppo di tifosi organizzati avvicina Andrea Masiello e altri giocatori di primo piano. Chiedono loro di perdere, forse promettono dei soldi. L' allenatore (Bortolo Mutti) forse viene messo a conoscenza di quello che sta accadendo. Nessuno denuncia. Il Bari perde. I tifosi incassano la scommessa, la procura sta accertando se anche i giocatori hanno in qualche maniera incassato denaro. BARI-SAMPDORIA Tifoserie gemellate. Col Bari retrocesso, la Samp ha necessità dei 3 punti per sperare nella permanenza in A. Dirà il capitano Palombo due giorni prima della partita a una tifoseria inferocita: «Non vi preoccupate per Bari». Effettivamente non c' è niente di cui preoccuparsi: finisce 1-0 per la Samp, i flussi di scommesse anomale sono tanti, Guberti è segnalato dalle celle telefoniche 48 ore prima della partita a Bari (dove aveva giocato due stagioni). È una delle partite sulle quali hanno messo gli occhi anche gli Zingari: a Bari in quei giorni arriva uno del gruppo (l' ungherese Lazcko). Un telefono in uso ad Almiron ha contatti con i cellulari degli Zingari, in particolare Ilievsky. Ascoltato dalla procura di Cremona, il centrocampista ora al Catania (non indagato) ha detto che l' utenza era in uso a un altro giocatore (di cui ha fatto il nome) sul quale sono in corso accertamenti. BOLOGNA-BARI Per gli Zingari è il "risarcimento" dopo la gara andata male a Palermo. Masiello, tramite Belmonte, contatta Portanova, vecchio compagno di squadra. Gli fanno capire che c' è la possibilità di "fare la partita", fanno intendere che ci sono soldi a disposizione. Portanova nega, ma incontra comunque a Bologna questi amici di Masiello. Il difensore ne parlerebbe anche nello spogliatoio, ufficialmente fanno tutti muro. Non se ne fa niente. La partita ha però una storia strana: il Bari già retrocesso vince 4-0, tre gol sono di un ragazzino, Grandolfo. Le scommesse ci sono: il sospetto degli investigatori è che, se non Portanova, qualche altro rossoblù sia caduto all' abbocco dei baresi. Portanova (indagato per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva) è stato ascoltato ieri per due ore dal reparto operativo dei Carabinieri di Bari: verbale secretato. «Abbiamo detto la verità, portato le indagini difensivee risposto alle contestazioni» spiega l' avvocato Gabriele Bordoni. UDINESE-BARI È l' unica partita del campionato 2010-2011. Il sospetto: Masiello, Bonucci, Belmonte e Parisi decidono di giocare l' over. Provano ad avere una sponda nell' Udinese, senza fortuna. Scommettono e vincono: finisce 3-3. Sulla gara è stato ascoltato ieri a Bari Angelo Iacovelli che ha offerto spunti importanti. LAZIO-GENOA Indaga la procura di Cremona. Partita gestita da Ilievsky, uno dei capi degli Zingari: il macedone è a Formello e poi nel ritiro del Genoa. Il tramite è l' ex laziale Alessandro Zamperini. Il macedone ha contatti con Mauri e Milanetto (indagati per associazione a delinquere). Secondo il procuratore Di Martino avviene anche lo scambio di denaro con i liguri in un albergo di Milano. LAZIO-LECCE Ultima giornata di A. Partita ancora gestita dagli Zingari tramite Zamperini. Alloggiano nell' albergo del Lecce: un pentito arrestato in Ungheria ha raccontato che sono stati pagati i giocatori salentini, indicando chi e quanto. Si è in attesa della rogatoria.
GIULIANO FOSCHINI MARCO MENSURATI

(6 marzo 2012)

  Da Mauri a Masiello ecco chi rischia grosso nel processo sportivo

Per prima cosa le società. Già a marzo, se la giustizia sportiva dovesse mantenere fermi i criteri adottati questa estate nella prima tranche del processo (tre punti di penalità per la responsabilità oggettiva in relazione ad ogni illecito commesso da un tesserato, più un punto di penalità per l' aggravante del conseguimento del risultato, più un altro punto di penalità per l' aggravante della molteplicità degli episodi) Lazio, Atalanta, Lecce, Genoa, Novara e Chievo rischiano di vedere la propria classifica peggiorare pesantemente (Lazio e Atalanta tra i sei e gli otto punti, le altre a scendere). Poi, i calciatori, molti, alcuni anche importanti, che rischiano la carriera. Ecco i nomi di quelli più volte citati nelle carte cremonesi sui quali il procuratore federale Palazzi dovrà decidere cosa fare. MAURI Il calciatore della Lazio sul suo sito internet ha provato a rassicurare i propri tifosi. «Sono ultra sereno. È tutto assolutamente ok. Mi piacerebbe poter parlare al mondo, ma, come potete immaginare, non posso farlo per ovvie ragioni». Tuttavia la sua situazione è piuttosto delicata. Chiamato in causa da Gervasoni, pentito considerato attendibile, Mauri è accusato di essere il "tramite" tra la squadra e gli zingari in due diverse partite (Lazio-Genoa 4-2 e Lecce-Lazio 2-4). MILANETTO Il giocatore del Padova, ex Genova è accusato di essere stato l' uomo di riferimento degli Zingari nella combine Lazio-Genoa. Insieme a lui, dice Gervasoni, erano d' accordo anche altri genoani. RICKLER Il difensore del Bologna è tirato in ballo per le sue prestazioni ai tempi del Piacenza e del Modena. Sarebbe stato lui a dire a Gervasoni chei giocatori del Modena avevano preso soldi dal Padova per non perdere contro il Mantova. LUCIANO E PELLISSIER I due giocatori del Chievo sarebbero gli uomini della squadra di Campedelli in contatto con i fratelli Cossato. Con loro c' era anche Italiano. BENASSI Sarebbe lui (e non Benussi come invece scritto nelle carte della procura) l' uomo che, secondo Gervasoni, avrebbe collaborato per "sistemare" Lecce-Lazio 2-4. «Nessuno - è la posizione del calciatore deve permettersi di mettere in discussione la mia onestà. Io ho la coscienza a posto». Insieme a lui, nel mirino anche Rosati. CORVIA Nonostante le smentite estive del giocatore e del suo manager, il centravanti del Lecce è indagato a Cremona con l' accusa di essere stato il gancio utilizzato da Paoloni per contattare la squadra salentina in occasione della gara con l' Inter. Il Lecce finisce poi anche al centro della presunta combine con la Lazio. FERRARIO E' il difensore del Lecce avvicinato da Zamperini (uno degli arrestati) prima della gara con la Lazio del maggio scorso. Zamperini racconta di avergli proposto la combine, ma che Ferrario ha risposto "no grazie". A differenza di Farina, ANDREA MASIELLO, PADELLI, BENTIVOGLIO, PARISI E ROSSI Sono i cinque calciatori che lo scorso anno giocavano con il Bari (ora Masiello è con l' Atalanta, Parisi a Torino, Rossi a Cesena, Bentivoglio alla Samp e Padelli con l' Udinese) che secondo il pentito Gervasoni avrebbero partecipato alla combine di Palermo-Bari 2-1. La partita doveva terminare con almeno 4 gol. Non accadde perché dopo un' uscita maldestra di Padelli, Miccoli sbagliò un rigore. DI VAIO Agli atti della procura sono finiti alcuni assegni pagati dal capitano del Bologna a un uomo dell' entourage di Signori. Gli investigatori sospettavano che si trattasse di pagamenti per scommesse (non è un reato, ma i tesserati non possono giocare) ma i protagonisti della vicenda hanno spiegato si trattava in realtà di utenze, essendo Di Vaio un inquilino dell' amico di Signori. però, non ha denunciato. RIGONI L' attaccante della Sampdoria, protagonista lo scorso anno della promozione del Novara, è stato tirato in ballo da Gervasoni perché presunto protagonista della combine in coppa Italia contro il Chievo per la quale gli zingari versarono 150mila euro.
GIULIANO FOSCHINI MARCO MENSURATI

(2 gennaio 2012)
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 17 Ago 2013, 00:58
Grande Splash.  :luv:
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Splash il 17 Ago 2013, 00:58
 Gervasoni dice tutto ai pm e accusa Mauri della Lazio

Nell' inchiesta di Cremona sul calcioscommesse ci sono due nuovi personaggi chiave: Carlo Gervasoni, il difensore pentito. E Alessandro Zamperini, l' ex calciatore amico dei big.I due stanno rischiando, ciascuno nel proprio ruolo, di affondare la credibilità del calcio italiano a partire dalla serie A. Gervasoni nel suo interrogatorio davanti ai pm ha parlato «dell' alterazione di molti risultati di serie B e di alcuni di serie A e Coppa Italia» spiega il gip Guido Salvini nel provvedimento con il quale ha disposto i domiciliari del giocatore. Ha raccontato che Stefano Mauri, il centrocampista della Lazio già nel giro azzurro, avrebbe in qualche modo partecipato alle combine di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio (entrambe vinte dalla Lazio con più di tre gol, quindi con un over) organizzate dagli zingari. E un primo riscontro al coinvolgimento della Lazio arriva dagli accertamenti tecnici sul cellulare dei due zingari che sarebbero stati a Formello la mattina della partita con il Genoa. Gervasoni ha poi parlato di un vecchio Chievo-Novara di Coppa Italia, taroccata, organizzata tra gli altri dall' ex nazionale (oggi commentatore Sky) Nicola Ventola. Il difensore ha poi fatto i nomi di calciatori - offrendo secondo gli investigatori caso per caso riscontri importanti - che avrebbero aiutato gli zingari: si tratta di Cesare Rickler (difensore del Bologna, lo scorso anno al Piacenza), Cristian Bertani (oggi alla Samp, lo scorso anno a Novara) Josè Ignacio Joelson, Marco Turati, Mario Cassano, Kawelly Conteh, Alessandro Pellicori, Matteo Gritti, Paolo Acerbis, Riccardo Fissore e Marco Turati. Secondo Gervasoni - che ha fatto una scelta «di piena collaborazione» scrive Salvini- il contatto degli zingari con il mondo della A era Alessandro Zamperini. L' ex calciatore (che sulla sua pagine Facebook annovera come "fratelli" Christian Brocchi, Bobo Vieri ma anche quel Paolo Palmieri che era con lui nell' albergo del Lecce prima della partita con la Lazio) ha ammesso di aver contattato Farina del Gubbio per pilotare la gara di coppa Italia con il Cesena. Ha negato di aver agganciato il grande amico Stefano Mauri (decine le foto dei due insieme sui social network) mentre ha ammesso di aver parlato degli "zingari" a Stefano Ferrario, difensore del Lecce (e suo ex compagno alla Ternana) prima della gara con i biancazzurri. «Mi disse però - ha detto in sintesi ai magistrati - : non mi mettere in mezzo a queste cose: tra l' altro, io nemmeno gioco». Zamperini per ora rimane in galera. Il suo legale, Roberto Ruggiero, chiede però la scarcerazione sottolineando come non ci siano prove di dazioni di denaro. In queste ore la mobile di Cremona, con gli uomini dello Sco, sta effettuando una serie di accertamenti sui calciatori citati da Gervasoni. E anche su un paio di difensori del Bari tirati in ballo per la partita col Palermo. Il laziale Stefano Mauri, attraverso il suo procuratore, ha fatto sapere di essere «totalmente estraneo alle indagini». Così come estranei sono i tre azzurri Buffon, Gattuso e Fabio Cannavaro, i tre azzurri indicati come «malati» di scommesse in un' intercettazione ambientale dall' ex preparatore degli allenatori del Ravenna, Nicola Santoni (che ieri siè avvalso della facoltà di non rispondere). «A noi - dice il procuratore capo Roberto Di Martino - non interessano le scommesse in sé, né chi le fa, a noi interessano solo se sono viziate da frodi sportive». Frodi nelle carte ce ne sono tante. Tra Doni e Gervasoni, spiega il gip Salvini, erano intercorsi «accordi diretti sulle modalità con cui Doni potesse tirare (in modo centrale) un eventuale rigore che il portiere del Piacenza avrebbe fatto in modo, come effettivamente è avvenuto, di non parare» in quell' Atalanta-Piacenza del 19 marzo del 2011 che appare come la madre di tutte le combine. Dagli atti emergono poi anche novità sulla posizione di Beppe Signori, indagato in Svizzera per riciclaggio. L' indagine era nata dopo «la movimentazione di ingenti somme di denaro, attraverso un conto corrente riferibile alla società Clever Overseas s.a.» scrive la Polizia. Una società riconducibilea Sartor e Signori. Agli atti anche una vicenda che riguarda il capitano del Bologna, Marco Di Vaio: tra le carte sono finiti gli assegni che ha versato a Signori. «Lo hanno chiamato a Cremona - dice Signori - perché pensavano fossero per le scommesse. E invece è un mio affittuario: era una questione di bollette».
DAI NOSTRI INVIATI GIULIANO FOSCHINI MARCO MENSURATI CREMONA

(29 Dicembre 2011)

In manette Mauri e Milanetto Un mondo inquinato alla radice

CREMONA - Un anno fa raccontavano questa storia come quella di una banda di cialtroni e millantatori: un portiere sfigato, un tabaccaio e qualche giocatore di terza fascia che si mettono insieme e provano a taroccare qualche partita. Quella stessa storia, dopo dodici mesi di indagini da parte degli uomini dello Sco di Roma e della Mobile de Cremona, si è trasformata in uno dei punti più bassi dell' epopea del calcio italiano: 19 persone arrestate, il capitano della Lazio Stefano Mauri in cella, accanto a quelle della bandiera del Genoa Omar Milanetto e dei mercanti di partite venuti dall' Est. E 30 perquisizioni eseguite in tutta Italia: con i poliziotti che sono stati a Coverciano da Criscito, a Torino dall' allenatore della Juventus Conte, a Verona da Pellissier, a Lecce da Corvia e a Milano da Bobo Vieri (che però era in Messico). Tutti indagati, insieme con un centinaio di altri calciatori, compreso l' azzurro Bonucci. Le accuse variano dall' associazione a delinquere alla semplice frode sportiva. «L' inquinamento etico del mondo dei calciatori e forse anche di alcuni dirigenti non è stato episodico ma diffusoe ' culturalmente' accettato in spregio ai principi di lealtà sportiva nei confronti dei tifosi innanzitutto» scrive nell' ordinanza il giudice Guido Salvini. In carcere sono finiti 8 giocatori: oltre a Mauri e Milanetto ci sono l' attaccante della Sampdoria (ex Novara) Cristian Bertani, mentre per altri tre sono stati disposti gli arresti domiciliari (tra loro Joelson) e l' obbligo di presentarsi all' autorità giudiziaria (Conteh e Ruopolo). In manette anche tre soggetti vicini ai calciatori e cinque ungheresi: secondo gli inquirenti sono loro la vera novità dell' inchiesta, la ' cellula operativa' che ha sostituito gli ' zingari' , decimati dagli arresti fatti dalla polizia croata. Resta invece a piede libero l' attaccante del Genoa Giuseppe Sculli, per cui è stata respinta una richiesta di cattura. Lo spaccato è inquietante: le nuove partite truccate sono in tutto una trentina, sette in A: sono Napoli-Sampdoria del 30 gennaio 2011, 4-0; Brescia-Bari del 6 febbraio (2-0); BresciaLecce del 27 febbraio (2-2); Bari-Samp (0-1) del 23 aprile; Palermo-Bari (2-1) del 7 maggio; Lazio-Genoa (4-2) del 14 maggio e Lecce-Lazio (2-4) del 24 maggio. «L' indagine non è finita, aspettiamo di vedere cosa arriverà dagli accertamenti tecnici» e dalle dichiarazioni degli arrestati ha spiegato il procuratore Di Martino. Mentre il capo del Servizio centrale operativo della Polizia, Gilberto Caldarozzi, ha sottolineato il ruolo svolto nel calcioscommesse italiano dell' associazione criminale estera. Che era in grado di riciclare milioni di euro attraverso una sola partita. Proprio per riciclaggio è indagato ora Beppe Signori: a lui e ai suoi amici bolognesi erano intestati conti correnti in svizzera (tutti con nomi di vini) sui quali transitavano i soldi delle vincite direttamente dall' Asia. Oggi cominceranno gli interrogatori di garanzia. © RIPRODUZIONE RISERVATA
DAI NOSTRI INVIATI GIULIANO FOSCHINI MARCO MENSURATI

(29 maggio 2012)

Il super pentito del calcio accusa Lazio, Siena e Genoa - Siena e Lazio, i verbali shock di Gervasoni

UNA fotografia con lo Zingaro e Stefano Mauri. Cinque partite di serie A, una dozzina di B. Quasi cinquanta giocatori coinvolti. Il ruolo di presidente e società. Carlo Gervasoni, il pentito del calcioscommesse italiano, può spazzare via buona parte del calcio italiano. Oggi si siederà davanti al procuratore federale Stefano Palazzi. Il 12 marzo a Cremona ha messo nero su bianco quello che sembra essere l' inizio di una fine. GLI ACCORDI PER LAZIO-GENOA Gervasoni è l' uomo della banda degli Zingari in Italia, in diretto contatto sia con Hrystian Ilievski sia con Amir Gecic. Arrestatoa dicembre ha deciso di collaborare con il procuratore Roberto Di Martino: fino a oggi le sue dichiarazioni hanno trovato sempre riscontri, per questo è considerato un testimone attendibile. «Cassano (ndr, portiere del Piacenza arrestato qualche mese fa) aveva verificato tramite Zamperini (ndr, ex calciatore gancio degli Zingari) che c' era effettivamente la possibilità che la Lazio comprasse la partita nei confronti del Genoa. So che Zamperini si è recato a Roma e che, insieme con Ilievski, sono andati a Formello dove hanno incontrato Mauri. Non so quali altri calciatori della Lazio fossero coinvolti nella combine. So che gli slavi puntavano sulla sconfitta del Genoa con l' over. In realtà ho appreso che durante questi contatti a Roma era emerso che alcuni giocatori della Lazio avevano già scommesso su un risultato diverso da quello sopra indicato, risultato che non sono in grado di precisare. Allora è accaduto che, dopo aver parlato Ilievski e Zamperini, con i propri referenti Mauri e Milanetto, erano giunti alla conclusione che l' accordo doveva limitarsi a un over nel primo tempo con libertà per le squadre di concludere liberamente il risultato finale». I magistrati gli chiedono anche di Sculli, l' uomo indicato da Ilievski in un' intervista a Repubblica come possibile gancio di altri scommettitori nella partita. «Non ne so nulla» dice Gervasoni. LA FOTO CON MAURI Il racconto di Gervasoni è stato già riscontrato sulla base dei movimenti con i tabulati telefonici. Ma Mauri ha sempre negato tutto, sostenendo di non conoscere gli Zingari. «Ricordo però - mette a verbale Gervasoni - che Ilievski mi mostrò una foto sul cellulare che lo ritraeva abbracciato insieme a Mauri. Ricordo di aver appreso da Cassano che le scommesse dei giocatori della Lazio erano state effettuate presso un amico di Zamperini che aveva un' agenzia di scommesse a Roma». LECCE-LAZIO «La combine fu possibile per l' interessamento di Zamperini. Ilievski e Gecic sentirono Zamperini che disse che tutto era a posto perché la Lazio vincesse con un over con due gol di scarto. Zamperini si mise in contatto con Mauri, non so quale sia stato il contatto per arrivare ai giocatori del Lecce. Quello che posso dire è che tutte e due le squadre furono coinvolte. Gecic disse che aveva investito circa 400mila euro per pagare i giocatori di entrambe le squadre. Confermo i nomi che ho già indicato del Lecce, cioè i due portieri Rosati e Benassi. Ricordo che il primo fu espulso e subentrò il secondo (...) Gecic mi disse che erano coinvolti altri due o tre giocatori della Lazioe treo quattro del Lecce». Gecic era la fonte principale di Gervasoni. «Mi riferì che Lazio-Albinoleffe di Coppa Italia terminata 3-0 credo nel 25 novembre del 2010 era stata combinata dai giocatori dell' Albinoleffe con over e sconfitta e che Brescia-Lecce terminata 2-2 del 27 gennaio era una partita combinata con l' over». IL RUOLO DEI CLUB: SIENA LECCE E ATALANTA Se Gervasoni sa il vero, il Siena dovrebbe essere retrocesso per responsabilità diretta: «Gecic mi riferì di aver appreso da un suo amico del Kazakistan che il presidente del Siena diede dei soldi ai giocatori del Modena Tamburini e Perna per vincere l' incontro Modena-Siena. (...)». Per l' Atalanta ci sarebbe invece l' omessa denuncia (penalizzazione): «Provarono a sistemare Atalanta-Albinoleffe. Ma Gegic mi disse che Doni gli aveva riferito che mai avrebbero combinato quella partita in quanto il presidente ci teneva molto che la partita venisse giocata in maniera regolare, trattandosi di un derby (...) Nel 2010 fu Paoloni invece a dirmi che l' Ascoli aveva preso soldi dal Lecce per giocare alla morte contro di noi». Nei guai anche il Piacenza: «Cassano mi disse che alcuni giocatori avevano chiesto al direttore sportivo De Falco l' approvazione in ordine alla decisione che avevano preso di pareggiare con l' Albinoleffe (...) Mentre ho appreso dai fratelli Cossato che Chievo-Udinese (02, 15 maggio 2011) dello scorso anno è stata manipolata». BERTANI E LA SCHEDA «Bertani (ndr, ex attaccante del Novara oggi alla Samp) incontrò Gecic in un bar di Legnano e capì a seguito di quell' incontro che vi era una ulteriore disponibilità da parte dei giocatori del Novara. Credo che a seguito di questi accordi gli slavi consegnarono a Bertani un telefono dedicato finalizzato a essere utilizzato per ulteriori rapporti (...) So che presero contatti con lui e con Carobbio per l' over di Novara-Siena (2-2)». L' ARBITRO «Con Gecic ci fermammo a mangiare presso il ristorante a Porto San Giorgio di un mio ex compagno di squadra, Stefano Bagalini che è fratello di Roberto che fa l' arbitro (...) Gecic mi chiese di incontrarlo (...) Così di notte siamo tornati al ristorante dove Gecic ha potuto parlare con Roberto Bagalini e gli ha chiesto se poteva dare la sua disponibilità per un over per una partita che si sperava potesse arbitrare nei giorni successivi. Bagalini rimase un po' perplesso, anche se quando Gecic gli parlò di un possibile compenso tra i 50mila e gli 80mila si mostrò possibilista. La cosa poi non ha avuto alcun esisto, non so se sia dipeso dal fatto che Bagalini non sia stato designato per alcuna partita dopo quella data». VERONA-BARI «La gara, del giugno del 2007, terminata 4-2 (...) Il Verona, tramite il direttore sportivo Cannella, diede dei soldi al proprio giocatore Sibilano il quale li consegnò a Bellavista e Santoruvo (...) Mi chiesero se ero disponibile ad andare a ritirare i soldi presso la sede del Verona. La somma mi venne consegnata da Cannella». © RIPRODUZIONE RISERVATA
GIULIANO FOSCHINI MARCO MENSURATI

(13 Aprile 2012)
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Raptus il 17 Ago 2013, 01:02
Questo riferimento postato che riguarda la presunta combine di Genoa-Samp, che a detta di Di Martino svrebbe avuto conseguenze devastanti e che e' stata archiviata in men che non si dica, dimostra l'assoluta inconsistenza del piano accusatorio del magistrato e la sua scarsa credibilita'. Quali prove inoppugnabili dovrebbe tirar fuori dal cilindro questo genio in 2 o 3 mesi per far si' che Mauri sia considerato l'esecutore materiale delle combine di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio?

Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Splash il 17 Ago 2013, 01:02
 Calcio, 14 partite col trucco falsato il campionato di A - Il campionato degli scandali ecco le 14 partite truccate che hanno flasato la serie A

ROMA - Roberto Di Martino, procuratore di Cremona, la dice quasi fosse un' ovvietà, non un' enormità. «Lo scorso campionato di serie A è stato irregolare». Poi, elabora. Ed è peggio. «Alcune squadre hanno compromesso la genuinità della lotta per la retrocessione, altre quella per la qualificazione all' Europa League, altre ancora singole partite». SEGUE ROMA «METTENDOLE insieme, la quantità di gare truccate è tale che l' intero torneo è da considerarsi compromesso». Insomma, un campionato di cartapesta. Ecco. Per mesi è sembrata una storia di «quattro sfigati» da bar sport, impiccati al linguaggio astruso degli "over", delle giocate "a due e mezzo" o "tre e mezzo". Popolata da fanfaroni, millantatori, calciatori sul viale del tramonto, comunque marginali nel calcio (scommesse) che conta. Un album di macchiette che evocava vicende inverosimili: il sonnifero nel tè, la vecchia gloria imbolsita (Signori), il portiere instabile (Paoloni), il capitano con la scimmia del "picchetto" (Doni), il tabaccaio e il medico di provincia chiacchieroni (Erodiani e Pirani). A ben vedere, una benedizione per il Palazzo del calcio, le tifoserie organizzate, gli addetti ai lavori. Un modo per dire che, sì, la vicenda era drammatica, ma niente affatto seria e convincere e convincersi che il giocattolo non si sarebbe rotto. Le cose, a quanto pare, non stavano e non stanno così. Nuovi documenti istruttori acquisiti dalle indagini delle Procure di Cremona e, ora, anche Bari, a cui Repubblica ha avuto accesso, raccontano una storia di crimine organizzato che ha appestato il calcio di casa nostra e non solo. Secondo le procure provano che, almeno 14 gare del campionato di serie A 2010-2011 di regolare hanno avuto solo il pallone con cui sono state giocate. IL METODO ILIEVSKI In questa storia c' è un uomo che conta più di altri. Perché è la chiave che, d' incanto, rende nitido un puzzle fino ad allora confuso. Lo chiamano «lo zingaro» e di lui si legge nell' informativa che il 16 gennaio scorso la squadra mobile di Cremona e il Servizio centrale operativo della polizia consegnano alla Procura di Cremona. Il suo nome è Hristyan Ilievski e ha trascorso l' intera stagione calcistica 2010-2011 in giro per gli stadi e i ritiri dei club a comprare calciatori e partite. È brutto, Ilievski. Ha una cicatrice enorme sul volto e non gira mai da solo. Chiunque ne parli lo racconta come una sorta di Uomo Nero. Vittorio Micolucci, ex difensore talentuoso dell' under 21 finito per sbaglio ad Ascoli in serie B, ne è quasi terrorizzato: «Era notte. Un mio ex compagno mi aveva detto che c' erano due che mi volevano parlare. Ci vedemmo in un parcheggio. Arrivarono su una macchina con targa straniera. Alla guida c' era uno straniero che faceva da traduttore ad un altro che aveva una cicatrice (...) I due mi dissero che erano disposti a pagare per alterare i risultati delle partite di calcio. Volevano soprattutto gli "over 2.5 e 3.5". Ma volte volevano direttamente il risultato esatto. Offrivano denaro in contanti. Tanto e in anticipo. Se il risultato finale era quello pattuito i soldi li potevo tenere. Altrimenti andavano restituiti». Il metodo Ilievski sembra infallibile. Ma è stato mai applicato? Riesce? E soprattutto che profitti assicura? DA SINGAPORE A ROMA Per trovare la prima delle risposte è sufficiente sezionare una delle partite che - come documenta una nota di tre pagine depositata agli atti dal procuratore di Cremona, Roberto di Martino - ne è il paradigma: Lazio-Genoa. Il giorno del match, 14 maggio 2011, Ilievski va al campo di allenamento della Lazio, a Formello, vicino Roma. Con lui ci sono il suo inseparabile guardaspalle e l' ex giocatore Alessandro Zamperini (ottimo amico di molti calciatori di serie A, tra i quali anche il laziale Stefano Mauri). In tasca ha un telefonino con scheda intestata a un nome di fantasia: Victor Kondic. L' analisi del traffico sulle celle della compagnia telefonica non lascia dubbi: Ilievski è a Formello alle 12:10, quando ancora il pullman della Lazio non ha lasciato il parcheggio diretto allo stadio Olimpicoei giocatori sono ancora dentro l' impianto. E qui rimane per circa un' ora. Intorno alle 12:42, il suo telefonino comincia a contattare il numero personale di Tan Seet Eng, capo dell' organizzazione di scommettitori che vive a Singapore. Un tipo che ama le suite a 5 stelle, le ciabatte e il lusso pacchiano. Ma, soprattutto, che- secondo il pentito Perumal (membro dell' organizzazione asiatica, arrestato in Finlandia) - è capace di spostare scommesse per un milione di euro su una partita di serie A in tre minuti. Quindici, se il match è di serie B. Dopo il contatto con Zamperini, Ilievsky si sposta nella zona dove alloggia il Genoa in trasferta e incontra Oscar Milanetto, leader dello spogliatoio. L' abboccamento va a buon fine, secondo i magistrati, perché la partita finisce con un rotondo 4-2 per la Lazio. Ma soprattutto con un bel 1-1 alla fine dei primi 45 minuti. Spiega infatti Carlo Gervasoni, giocatore pentito arrestato da Cremona: «L' accordo prevedeva che il primo tempo si concludesse con un "over" (almeno due gol nei primi 45' , più di tre al 90' ndr ). Risultato che venne raggiunto».È un fatto (riscontrato dalle celle telefoniche e dalle schede di presenza degli alberghi) che quella sera del 14 maggio, alle 19.19, Ilievsky è a Milano, all' Una Hotel Tocq dove lo aspetta Bellavista (ex capitano del Bari che fa parte del giro ed è in contatto con i clan della mafia barese). E dove, il 15 sera, lo raggiungono, alle 20:33, due giocatori del Genoa: Milanettoe Dainelli. «Evidentemente - scrive il procuratore Di Martino - si tratta di un incontro finalizzato alla consegna del denaro ai giocatori, dopo che la partita aveva realizzato il risultato programmato». Lazio-Genoa ha tutto per essere una partita truccata. Ma è stata l' unica? Quante volte gli zingari hanno riprodotto lo stesso format? "80 MILA EURO A CRANIO" Lazio-Genoa non è un unicum. Il format Ilievski si ripete identico in almeno altre cinque partite. Lecce-Lazio (lo «zingaro» è all' Hilton di Lecce dal 20 al 23 maggio 2011), finita con un rocambolesco "over" (2-4 il risultato finale). Bari-Sampdoria 0-1, di cui si "occupa" l' ungherese Lazlo, a Bari, dalla vigilia al giorno successivo la partita come dimostrano le celle telefoniche riscontrate dalla polizia ungherese in un' informativa trasmessa in Italia. Bari-Roma 2-3, quando racconta il giocatore pentito Andrea Masiello, «gli zingari vennero sotto casa a chiedermi di far terminare la partita in "over". Gli dissi di "no". Loro mi dissero che avevano già convinto gli altri». La domenica dopo, il Bari va a Palermo (1-2) e gli "zingari", che sono in Sicilia, catechizzano a modo loro cinque giocatori: Andrea Masiello, Parisi, Padelli, Bentivoglio, Marco Rossi. Offrono 80 mila euro a cranio perché vinca il Palermo con «almeno due gol di scarto». Le cose non vanno così (l' inconsapevole Miccoli sbaglia il rigore nel finale) e i cinque restituiscono il denaro. C' è anche Brescia-Bologna (3-1). Una settimana prima del match, al telefono, uno degli uomini del giro degli zing ari dice: «Mi hanno detto che il Brescia con il Bologna prenderà tutto». Dice un investigatore: «Le prove che abbiamo raggiunto su queste sei partite ci consentono oggi di dire con ragionevole certezza che ce ne sono almeno altre otto, di cui parlano i pentiti e abbiamo traccia nelle intercettazioni telefoniche, che sono state aggiustate nello stesso modo». Sono Napoli-Sampdoria (4-0); BresciaChievo (0-3); Brescia-Bari (2-0); Genoa-Roma (4-3); BariChievo (1-2); Parma-Bari (1-2); Chievo-Sampdoria (0-0). Ce ne sarebbe anche un' altra: Inter-Lecce (1-0). La partita è appattumata a dovere, ma, racconta Massimo Erodiani (uno degli arrestati a Cremona), accade qualcosa nel tunnel di san Siro mentre le squadre entrano in campo: «L' accordo era che il match dovesse finire con un "over". Con un gol del Lecce, prima dell' Inter. Prima di entrare in campo ci fu un ripensamento. E i giocatori dell' Inter non accettarono. Me lo disse Daniele Corvia (giocatore del Lecce ndr) che gli "zingari" avevano corrotto insieme a lui Rosati, Ferrario e Vives». E ora che succederà? Come reagirà il mondo del calcio? Le squadre cosa rischiano? LA VIA D' USCITA Raccontano fonti diverse che il Palazzo del pallone stia vivendo ora giorni terribili. La favola dell' inchiesta che «non andrà da nessuna parte» non la beve più nessuno. E l' arrivo della Procura di Bari sul proscenio dell' indagineè stato il definitivo campanello d' allarme. Racconta una fonte vicina alla Federazione Gioco Calcio: «Il giorno in cui si è saputo che il procuratore capo di Bari, Antonio Laudati, interrogava in una località segreta Masiello, è stato chiaro che qui verrà giù tutto». Dunque? Al mondo a parte del pallone e della giustizia sportiva restano pochi mesi. Quelli da qui alla fine di questo campionato. E una scelta da fare: aspettare che le inchieste penali obblighino il procuratore federale Stefano Palazzi a precipitare mezza serieA nel baratro delle penalizzazioni, retrocessionie squalifiche. Oppure mettere rapidamente mano al codice di giustizia sportiva. Cancellando o modificando quel principio di "responsabilità oggettiva" che consentirebbe di buttare a mare gli indifendibili, "le mele marce" e salvare ciò che resta del calcio professionistico di questo Paese. Vedremo.
CARLO BONINI GIULIANO FOSCHINI MARCO MENSURATI

(3 Febbraio 2012)

Tutti al Grand Hotel Scommesse camere con vista sulle combine

Lo chiamano "Hotel scommesse". È in corso Como, a Milano. È frequentato da calciatori, ex campioni appesantiti, scommettitori accaniti, spesso malavitosi. Là dentro si decidono partite del campionato italiano. Si giocano scommesse, pagamento solo in contanti. E quasi sempre si vince. La storia, raccontata in molte pagine degli atti della procura di Cremona, è oggetto in queste settimane di ulteriori riscontri. Uno, arriva da Hrystiyan Ilievski, lo scommettitore macedone secondo la procura di Cremona a capo dell' organizzazione degli Zingari. Ilievski la racconta come una delle prove per smontare o comunque ridimensionare le accuse mosse dalla magistratura italiana nei suoi confronti: non esiste nessuna banda di Zingari, è la sua tesi, che trucca il campionato italiano. Ma attorno alla serie A e alla B girano da anni gruppi di scommettitori che comprano informazioni dai calciatori che sistemano le partite per semplici ragioni sportive o perché corrotti, ma da gruppi malavitosi. «Mafia, italiana o albanese» ripete Ilievski. «Non certo noi». Poi lo slavo aggiunge: «Indagano su di me o Gegic, ma perché non cercano di capire chi è che ogni domenica va in questo albergo?». Questo signore a quanto pare si chiama Salvatore. Forse è siciliano, forse calabrese. Ha circa 65 anni. «Di lui so soltanto che ha una serie di cellulari, fa un paio di telefonate, apre un computer e poco prima del calcio di inizio dice se la partita si può giocare oppure no. Se sì, si scommette. Altrimenti si va tutti a casa». Si accettano soltanto somme in contanti, e soprattutto si può scommettere soltanto cifre molto alte. Da trentamila in su. Una volta - racconta Ilievski - Bellavista e Bressan (due dei calciatori arrestati nell' operazione Last Bet) si presentarono con assegni, provarono ad arrabattare due parole ma Salvatore li rimandò indietro con qualcosa di più di un sorriso. «In Italia giocano tutti, ci sono gruppi organizzati.È incredibile che vengano a dire a noi, macedoni, di essere in grado di truccare le partite. È assurdo». Ilievski torna pure sulla combine di Lazio-Genoa e chiarisce. «La storia di Sculli io l' ho solo sentita dire. Non so niente di più, né tantomeno conosco il giocatore. Di certo la vicenda di Zamperini e Mauri è completamente inventata: l' 1-1 al primo tempo l' hanno fatto gli altri, non certo noi! Andate a vedere quanta gente nella regione Lazio ha giocato su quel risultato». Tanti, troppi, confermano le agenzie di bookmakers. Tanti altri gli esempi: nel veronese leader del gioco sarebbero il gruppo dei fratelli Cossato (indagati nelle inchieste). Loro avrebbero gestito una delle partite emblema di questa inchiesta sul calcio scommesse, il 3-3 tra Albinoleffe e Piacenza del dicembre 2010 che costrinse le agenzie a bloccare le puntate. Napoli era invece una sorta di territorio inavvicinabile per gli scommettitori: la storia di Napoli-Parma dell' aprile del 2010 con i Lo Russo a bordo campoè solo una, così come è un dato ormai acquisito che i bookmakers di Singapore consentivano il pagamento delle scommesse anche in Campania. Qualcosa di strano avviene in Brescia-Lecce 2-2 del febbraio 2011: giocano tutti sull' over, gli slavi intercettano l' informazione solo alla fine tanto che riescono a scommettere solo qualche migliaio di euro. Un altro personaggio chiave sarebbe Ivan Tisci. Ex calciatore, grande scommettitore e anche lui ospite dell' Hotel Scommesse,è il trait d' union tra il gruppo di Erodiani, Bellavista, Pirani e appunto gli Zingari (come dimostrano centinaia di intercettazioni che gli uomini dello Sco e della squadra Mobile di Cremona stanno rianalizzando alla luce delle novità delle inchieste). È Tisci che tira gli slavi nel mercato italiano. Scoprendo poi quasi per caso una "vecchia" conoscenza: Armin Gecic, il calciatore considerato dagli investigatori con Ilievski capo del gruppo, era stato suo compagno nel Vicenza di Reja.
GIULIANO FOSCHINI MARCO MENSURATI

(12 Marzo 2012)

Con questi dovrei aver finito , almeno per quel che riguarda l'archivio online di Repubblica .
Domani controllo di nuovo che magari mi è sfuggito qualche articolo (ho cercato di scartare tutti quei articoli in cui la Lazio e Mauri vengono nominati solo di striscio) e vedo di trovare pure qualche articolo scritto dal solo Foschini (senza la preziosa collaborazione di Mensurati) , ce ne dovrebbero essere un paio se non ricordo male .

Buon lavoro  :luv:
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: GoodbyeStranger il 17 Ago 2013, 01:03
Citazione di: Raptus il 17 Ago 2013, 01:02
Questo riferimento postato che riguarda la presunta combine di Genoa-Samp, che a detta di Di Martino svrebbe avuto conseguenze devastanti e che e' stata archiviata in men che non si dica, dimostra l'assoluta inconsistenza del piano accusatorio del magistrato e la sua scarsa credibilita'. Quali prove inoppugnabili dovrebbe tirar fuori dal cilindro questo genio in 2 o 3 mesi per far si' che Mauri sia considerato l'esecutore materiale delle combine di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio?

Combinate a vincere.... da solo.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 17 Ago 2013, 01:05
Citazione di: Splash21 il 17 Ago 2013, 00:50
La camorra puntava sui match della Lazio

Angelo Senese, esponente di spicco del clan Moccia.

(4 giugno 2012)
Angelo Senese? Michele Senese... oddio mio. E' Moccia che si chiama Angelo.
Mamma mia e questi scrivono su Repubblica.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 17 Ago 2013, 01:14
Grazie Splash. Tanti baci.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: iDresda il 17 Ago 2013, 06:50
Daje fiammetta!!!!!!
:band1:

:asrm
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: PicchioMontesacro il 17 Ago 2013, 07:09
O T  e non  e`  mia  intenzione  fuorviare  questo  importantissimo  topic.  Ma  si  puo`  dire  che  un  certo   duo che  scrive  su  una  certa  testata   sono  due  esseri  spregievoli? Grazie  Fiammetta.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: vagabond il 17 Ago 2013, 07:52
daje Fiammè! appena leggo/sento qualcosa te lo dirò. Questa mattina solito servizio di sporcitalia su Stefano Mauri...
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Checco_Puricelli il 17 Ago 2013, 08:22
Corriere della Sera
17/08/2013
I destini di Stefano Mauri, squalificato 6 mesi dalla Disciplinare, e della Lazio, solo multata in primo grado, rimangono sospesi: ieri la giornata dell'appello del processo sul calcioscommesse relativo alle combine Lazio-Genoa e Lecce-Lazio del maggio 2011 si è conclusa con un inedito assoluto, «un'ordinanza interlocutoria». In pratica, una sentenza tenuta in sospeso dai giudici di secondo grado per un supplemento di indagini. «Sono state disposte ulteriori attività di indagine e accertamento relative alle posizioni in questione, anche mediante audizione personale dei soggetti di interesse, secondo apposito calendario e con garanzia del contraddittorio delle parti», ha stabilito la Corte di Giustizia federale dopo aver esaminato i ricorsi del procuratore Figc Stefano Palazzi (ha chiesto ancora 4 anni e mezzo di stop per il capitano della Lazio e il -6 di penalizzazione per il club) e dei legali di Mauri Matteo Melandri e Amilcare Buceti, che in appello puntavano al proscioglimento. In ogni caso il capitano della Lazio non potrà giocare contro la Juve nella Supercoppa di domani sera, il verdetto di primo grado resta esecutivo finché non viene superato dalla sentenza d'appello. Le due anime della Corte federale, la garantista e la colpevolista, non hanno trovato l'accordo sulla decisione finale, probabilmente la sentenza slitterà di almeno due settimane. Qualche elemento in più potrebbe arrivare dalla Procura di Cremona, dove l'indagine penale sta facendo emergere nuovi particolari, ci sono 30 telefonate che scottano tra Mauri e Mister X, «deus ex machina» delle combine su suolo italiano. (a.ar.)
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: radar il 17 Ago 2013, 08:46
Il passaggio di A.ar. (che non si occupa più della Lazio nella pagina locale ma pare sia stato promosso all'edizione nazionale), inquieta non poco anche me...  :x :x :x
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: giggio il 17 Ago 2013, 08:56
Arzilli scriveva già nell'edizione nazionale, e ci ha capito meno di noi su questa sentenza
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: radar il 17 Ago 2013, 09:10
Si. già ci scriveva ma mi sembra di ricordare che la sua "promozione" sia avvenuta quando ha sostituito Arianna Revelli nella vicenda calcioscommesse.
Evidentemente (pensiero maligno) parlare male della Lazio fa fare carriera
Titolo: R: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: giggio il 17 Ago 2013, 09:17
Citazione di: radar il 17 Ago 2013, 09:10
Si. già ci scriveva ma mi sembra di ricordare che la sua "promozione" sia avvenuta quando ha sostituito Arianna Revelli nella vicenda calcioscommesse.
Evidentemente (pensiero maligno) parlare male della Lazio fa fare carriera
Sì mi sembra di ricordare così anche io

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Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: alessandro1969 il 17 Ago 2013, 10:10
Secondo me, per aiutare Fiammetta serve un 3d in prima pagina dove soltanto 1 o 2 possano modificalro.
Deve essere indicata la data, sotto il titolo dell'articolo ed il nome di chi lo ha scritto.
Così si fa ordine e può anche essere utile per tutti casomai volessimo riprendere vecchi articoli
Titolo: R: Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: BomberMax il 17 Ago 2013, 10:48
Fiamnetta .ma ti riferisci a materiale pubblicato da ieri in poi?



inviato da  Alfaro by tapatalk

Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: zorba il 17 Ago 2013, 11:32
Citazione di: Fiammetta il 16 Ago 2013, 23:23
(...) riportate qualsiasi cosa sia detta o scritta su Mauri e sulla Lazio. Niente deve andare perduto. Ciascuno dovrà rendere conto di ciò che ha detto, scritto, fatto.
(...)

Bomber, mi pare che Fiammetta non abbia posto limiti temporali.

;)
Titolo: R: Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: BomberMax il 17 Ago 2013, 11:49
Ok

inviato da  Alfaro by tapatalk

Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: mazzok il 17 Ago 2013, 12:08
Nella'articolo odierno della gds ed. nazionale, hanno infilato un passaggio in cui dicono che in Lazio - genoa c'è stato illecito. Lo si trova nelle news.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Pablito1977 il 17 Ago 2013, 12:10
Citazione di: mazzok il 17 Ago 2013, 12:08
Nella'articolo odierno della gds ed. nazionale, hanno infilato un passaggio in cui dicono che in Lazio - genoa c'è stato illecito. Lo si trova nelle news.

di chi se al genoa non ci sono colpevoli?...mauri corrotto a vincere  :wall:
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: happyeagle il 17 Ago 2013, 14:47
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/19/calcioscommesse-e-stefano-mauri-mister-x-del-conto-segreto-in-svizzera/356985/

(Col solo cellulare mi è difficile fare copia/incolla) :(
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 17 Ago 2013, 15:40
Comunicato stampa avvocati Mauri: "Gli svolgimenti istruttori confermeranno estraneità di Stefano"

"Con riferimento ai contenuti della decisione adottata dalla Corte di Giustizia Federale a Sezioni Unite del 16 agosto 2013 pubblicato in pari data con comunicato ufficiale n. 30/CGF (2013/2014) i difensori di Stefano Mauri, Avvocati Amilcare Buceti e Matteo Melandri osservano e ritengono opportuno puntualizzare come:

- la riserva assunta dalla Corte di Giustizia ha investito sia il ricorso proposto da questa difesa volta all'annullamento della sanzione irrogata dalla CDN in ordine alla contestata omessa denuncia, sia quello incardinato dalla Procura Federale relativamente alla già dichiarata insussistenza dell'illecito sportivo;

- gli approfondimenti disposti dalla Corte di Giustizia si riferiscono ad adempimenti istruttori che si svolgeranno solo ed esclusivamente innanzi la medesima Corte di Giustizia nel contraddittorio delle parti, e perciò nel contesto della esclusiva competente sede della giustizia sportiva;

- gli svolgimenti istruttori, che avranno certo sollecito svolgimento secondo il calendario di prossima pubblicazione, confermeranno, per quanto ce ne fosse ancora bisogno, la totale estraneità del calciatore Stefano Mauri ad ogni ipotesi di illecito contestato, peraltro coerentemente alle decisioni già assunte dalla Corte di Giustizia riferibili agli altri tesserati dei quali si era infondatamente contestata la partecipazione alle medesime ipotesi di illecito.

L'auspicio resta quindi quello della celere istruzione di questi approfondimenti, così da pervenire alla giusta decisione definitiva ed all'immediato rientro del capitano Stefano Mauri alla attività agonistica.

Avvocato Amilcare Buceti - Avvocato Matteo Melandri
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 17 Ago 2013, 15:41
Fonte LLSN:
Non sono bastati i 90 minuti, servono i supplementari. Se il processo al calcioscommesse ha legato il calcio giocato alle aule processuali, la metafora dell'extra time descrive alla perfezione la sentenza della Corte di Giustizia su Stefano Mauri e la Lazio. I giudici hanno ritenuto "necessario approfondire alcune emergenze istruttorie" - come si legge nel comunicato ufficiale - e a tal fine hanno disposto "ulteriori attività di indagine e di accertamento". Un'ordinanza non a caso definita "interlocutoria", perché lascia sospeso il giudizio definitivo, in attesa di ulteriori elementi ritenuti necessari. Un quadro che ha immediatamente impegnato addetti ai lavori e tifosi nel capire se la decisione vada accolta in maniera positiva - per Mauri e per la Lazio - o al contrario negativa. Per diradare qualche nube di troppo, Lalaziosiamonoi.it ha contattato in esclusiva il legale della Lazio, l'avvocato Gian Michele Gentile: "Aspettiamo di capire cosa c'è scritto nell'ordinanza, solo allora potremo avere un quadro più chiaro della situazione, potremo capire dove sono sorti i dubbi - spiega l'avvocato biancoceleste - Potrebbero esserci dubbi sulla non colpevolezza di Mauri anche per l'omessa denuncia. L'assoluzione del Lecce, del Genoa e di Milanetto fa pensare che l'ipotesi di illecito sia tramontata. Ma questi sono solo pensieri. Una volta che capiamo chi vuole sentire la Corte di Giustizia e su quali argomenti, allora capiremo dove punta questa nuova attività istruttoria". Il timore, per chi ha a cuore le sorti del capitano laziale, riguarda la possibilità che la Corte attenda nuovi elementi direttamente dalla Procura di Cremona, che sta indagando sul caso a livello di giustizia ordinaria: "Non credo, se ci fossero stati sarebbero già arrivati - chiarisce Gentile -. Non è neanche pensabile che questa coda rimanga in piedi per altri due, tre o quattro mesi. Dobbiamo vedere se la Corte fissa queste nuove attività istruttorie tra la fine di agosto e i primi di settembre e chi vuole sentire: secondo la tempestività delle attività e le persone che vuole sentire, si può capire qualcosa". Anche in casa Lazio si attende quindi di capire come interpretare l'ordinanza interlocutoria, per poi affrontare questo ulteriore supplemento processuale.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 17 Ago 2013, 15:53
Dagospia parte 1
ECCO LE INTERCETTAZIONI DEL CALCIO-SCOMMESSE, UNA FOGNA A CIELO APERTO CHE SQUADRE E FEDERAZIONE PROVANO A MINIMIZZARE PERCHÉ SANNO CHE, PRIMA O POI, I LIQUAMI TRAVOLGERANNO LA SERIE A. E NON SOLO I GIOCATORI, ANCHE LE SOCIETÀ - SEI MESI FA AL PM DI CREMONA ROBERTO DI MARTINO FU INVIATO UN PROIETTILE, CON LETTERA ANONIMA: "CI HA PARLATO CON IL PROCURATORE PALAZZI? È COSCIENTE DI QUELLO CHE SUCCEDERÀ SE DISGRAZIATAMENTE ESCONO I NOMI DEI VERTICI DELL'ORGANIZZAZIONE?" - L'AVVOCATO DI GERVASONI: "PARLARE VUOL DIRE FARE L'[...] CON DELLA GENTE CHE TU CONOSCI, IL CUI SPESSORE CRIMINALE CONOSCI GIÀ". GERVASONI: LE PARTITE TRUCCATE SONO PALERMO-BARI, LAZIO-GENOA E LECCE-LAZIO. MA IL LAZIALE MAURI NEGA - PER UEFA E FIFA, LE SCOMMESSE TRUCCATE VALGONO UNA TOMBOLA: 140 MILIARDI DI EURO - UNA VOLTA CHE SI CANCELLA LA SCHEDINA DEL TOTOCALCIO SPEZZETTANDO IL CALENDARIO DELLE PARTITE E SI PERMETTE DI SCOMMETTERE VIA INTERNET, ANONIMAMENTE E DA QUALUNQUE PARTE DEL MONDO, LAMENTARSI DEL CALCIO MARCIO È SOLO IPOCRISIA -
Antonio Massari e Malcom Pagani per "il Fatto Quotidiano"
Nella busta indirizzata in estate al procuratore di Cremona brilla, inesplosa, una cartuccia 7,65. "Un regalino dottore, ne faccia buon uso". L'italiano è claudicante ma il testo della lettera anonima è chiaro: "Egregio Dottor Di Martino, ci meravigliamo di una persona come lei che come alcuni amici ci hanno riferito, è molto intelligente... Ma cosa pensa che continuando a interrogare e a scassare la minchia, trova il tesoro? Ma ci ha parlato con Palazzi? È cosciente di cosa può succedere se vengono disgraziatamente fuori i nomi dei vertici dell'organizzazione? Oppure pensa che alla sua venerabile età gli faranno fare un gran salto di carriera... Infangate come da accordi tutto altrimenti il salto lo farà, ma da dove lo scoprirà dopo. Comunichi a Palazzi lui ci farà sapere con i mezzi che sa".
PELLISSIER
Sei mesi fa il clima era questo. Rischia di peggiorare. Il calcio-scommesse che viaggia via Internet, dorme negli stessi alberghi dei calciatori e stende la diossina dei suoi molti comprimari di retroguardia sull'intero territorio nazionale ha inquinato definitivamente il quadro. Si scommetteva. In Serie A e nei campionati minori.
Dai primi interrogatori degli indagati, esce un cattivo odore di deja-vù, con i piani alti del sistema impegnati a minimizzare e la netta sensazione che senza la collaborazione di chi sa più di quel che racconta, per legare squadre, nomi di primo piano e combine, non basterà l'ubicazione di una cella telefonica.

LA TALPA STEFANIA GINESIO
"FACCIO SALTARE TUTTO, FACCIO IL TALK SHOW"
Al telefono, i protagonisti della storia rivendicano il doppio binario. La necessaria omertà da scalfire solo nel caso in cui non si riceva l'atteso aiuto. La scontata protezione di un universo abituato a lavare i panni al chiuso di uno spogliatoio. Mauro Bressan, ex centrocampista del Como e della Fiorentina, in stretto contatto con una delle centrali del vizio, il gruppo degli "zingari", ad esempio.
IL RIGORE DI DONI
Il 3 agosto 2011 parla con l'ex ala del Pescara di Galeone, Ivan Tisci. Scommettitori accaniti. Gente che sa. Bressan è furibondo per l'interrogatorio di un altro tassello chiave della vicenda, Micolucci dell'Ascoli, quello che ha "parlato" del pareggio concordato con l'Atalanta di Doni, occupando i giornali di luglio con l'etichetta di "Primo pentito" dello scandalo. Bressan : "Oh, io vado... vado a aprire un bagno te lo dico subito e chiudo con il calcio, anzi adesso scrivo un libro che faccio saltare tutto, tutti faccio saltare".
Tisci: "Che ti hanno chiesto?"
Bressan: "Cinque anni più radiazione". (...)
Tisci: "Che schifo... oh però che schifo ragazzi, è veramente uno schifo.
Bressan: "Cioè se viene fuori questa roba me la canto proprio, vado a fare il talk show, vedrai, tanto squalificato per squalificato dico veramente tutto... tutti contro tutti, dico tutto".
CANNAVARO E BUFFON
SARTOR, I PASSAPORTI, TOMMASI E CONTI
Secondo gli inquirenti, Gigi Sartor, ex terzino destro di Vicenza, Roma, Parma, Inter e nazionale era uno dei contabili. Il raccordo, come si legge nell'ordinanza, tra il gruppo di scommettitori bolognesi di cui avrebbe fatto parte Beppe Signori e gli indonesiani: "Kheng Hock Pho è entrato in contatto con il Sartor con la specifica finalità di avviare contatti e/o definire accordi con il gruppo dei bolognesi riconducibile al noto Signori Giuseppe e allo stesso Sartor in ordine a scommesse illecite da far confluire sui siti asiatici". Sartor ha viaggiato in Asia e ha mantenuto buoni contatti con il calcio di Serie A. Con nomi che letti oggi, uniscono due mondi apparentemente inconciliabili.
IL PROCURATORE FEDERALE STEFANO PALAZZI
L'8 settembre 2011 Sartor colloquia con suo padre. papà Sartor: "Ma tu avevi un interessamento (...) non so, in oriente....
Sartor: "Sì... io portavo dei giocatori papà (...) io sono andato là perché dovevo firmare per andare a giocare là.. okay? (...) poi... una... persona... portavo giù dei giocatori, poi però ho chiamato Tommy Tommasi e Tommasi ha una società in Cina...
(Presumibilmente si fa il nome di Damiano Tommasi, ex pilastro della Roma che in Cina giocò, ndr) e mi ha detto... e mi ha detto, stai attento perché devi fare l'esame delle ossa ai giocatori perchè in Cina hanno due o tre passaporti diversi, documenti diversi... io ne ho portato giù uno alla Roma... poi ho chiamato Bruno Conti e gli ho detto... senti dai un'occhiata perché questo mi dicono che ha tre passaporti... quindi è un affare complicato papà...
papà Sartor: "Sì, sì, va ben... va ben basta che tu non ti cacci nei guai Gigi..."
Sartor: "Papà, io mi sono sempre cacciato nei guai... Eh, va beh... dai ho sempre pagato io, non ti ho mai fatto pagare...".
MAURO BRESSAN SERGIO PELLISSIER, OMBRE SUL CHIEVO
Evocata da scommettitori come Massimo Erodiani e dall'ex calciatore del Bari Antonio Bellavista, la squadra veronese del Chievo e il nome del suo capitano Sergio Pellissier tornano spesso nelle carte dell'inchiesta. Secondo il gip Guido Salvini "Pellissier è indicato in vari interrogatori come il compartecipe alla manipolazione di partite in cui è impegnata la sua squadra".
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 17 Ago 2013, 15:53
Dagospia parte 2
LUIGI SARTOR
Si parla di Napoli-Chievo, di Inter-Chievo e di Bari-Chievo. Agli atti, oltre a una cena organizzata per il 12 ottobre 2011 e saltata all'ultimo istante tra Antonio Benfenati, il socio di Doni nello stabilimento balneare"I figli del sole" di Cervia, un pregiudicato per associazione a delinquere, Nicola De Tullio e Pellissier con messaggio inviato da Benfenati a quest'ultimo: "Rinviato appuntamento a mercoledì prossimo, il mio amico ha problemi di lavoro e non può muoversi", anche una telefonata sospetta in cui Pellissier discute con un anonimo non ancora identificato dal fortissimo accento meridionale.
Pellissier: "Si può sapere quanto mi fai prendere da queste cose?",
Anonimo: "Dai 250 ai 400".
Pellissier ride e a questo punto, l'interlocutore aggiunge: "Ho esagerato?"
Pellissier: "No... anche un po' di meno".
LUIGI SARTOR
LE TELEFONATE DI CAROBBIO
Filippo Carobbio, scarcerato l'altro ieri, ex centrocampista di Genoa, Bari, Grosseto e Siena, cardine dell'inchiesta di Cremona amava telefonare. Teneva con gli ex compagni della città toscana, protagonisti in Serie A, molteplici contatti. Dall'analisi dei tabulati, emergono cifre impressionanti. In pochi mesi tra l'aprile del 2010 e i primi mesi dell'anno successivo Carobbio parlerà 960 volte con il difensore Claudio Terzi, 628 con il centrocampista Francesco Bolzoni,121 volte con il terzino Del Grosso, 86 con l'omologo di ruolo Vitello e 45 con la punta Emanuele Calaiò. Tra le 13 chiamate al Siena e le 28 all'Albinoleffe, anche 33 telefonate al Ministero dell'Interno.
Il 19 luglio del 2011, Mauro Gervasoni, ex difensore corrotto di Piacenza e Cremonese è in macchina con il proprio avvocato. Gervasoni è appena atterrato a Linate e di rientro dall'interrogatorio da parte dei giudici di Roma sbadiglia sostenendo che "è proprio una giornata di merda". Ignari dei nuovi passi dell'indagine, i due discutono dell'impostazione difensiva. I concetti espressi adombrano l'omertà.
Gervasoni: "(...) non c'è alcun altra evidenza di ulteriori contatti con nessuno di questi soggetti... in nessun altra occasione... a ragione ulteriore mi sembra impossibile che tu abbia escluso ogni coinvolgimento in qualsivoglia... mi sembra francamente impossibile... perchè se fosse così allora non ci sarebbe niente, vaffanculo ce la facciamo..." (...)
Avvocato: "Io starei calmo, attenzione, più o meno tanto... di più o di meno è ...comunque tanto, vuol dire fare l'[...] con della gente che tu conosci, il cui spessore criminale conosci già... io non so che gente siete, lo posso immaginare tu lo sai...che cosa farei io in una situazione del genere credo che conti ben poco, ti posso dire che starei ben attento, perché se parli devi dire tutto, tutto quello che sai, si può limare su qualche cosa per carità...".
CORVIA E LA GAZZETTA
L'attaccante del Lecce Daniele Corvia è indagato. La Questura di Lecce lo intercetta mentre scopre con preoccupazione che nell' iPhone di Marco Paoloni, l'ex portiere di Cremonese e Benevento da cui l'affaire scommesse originò, c'è il suo nome sotto la dicitura "Panteron Corvia". L'ex soprannome di Marcelo Zalayeta, ex punta di Juventus, Napoli e Bologna. La Gazzetta dello Sport ha riportato il nome di Corvia e la pantera, al telefono con l'amico Massimiliano Brigida il 23 agosto ruggisce.
DAMIANO TOMMASI
Brigida insulta il giornalista Luigi Perna, autore dell'articolo che lo citava "Io gli darei una pizza in faccia, cioè ha rotto il cazzo", Corvia cerca di saperne di più parlando di "carriera rovinata". Qualche giorno prima, l'8 agosto, si era sfogato con il procuratore di Marco Paoloni, Luca Puccinelli.
Puccinelli: "Oh morto"
Corvia: "Morto, porco d."
Puccinelli:"Hai vista come è finita bene Daniè? Ti sei ripulito... dobbiamo fare tutta una serie di cose... per questa cosa perché non va bene come è stata gestita..."
Corvia: "In che senso?"
Puccinelli: "Eh..nel senso..che bisogna far capire..."
LE CELLE DI FORMELLO
Uno dei principali indiziati dell'inchiesta, l'ex calciatore Alessandro Zamperini, aveva tempo. L'estate impegnata a farsi fotografare in spiaggia con Nicole Minetti e poi l'autunno. Puntata a Gubbio in Porsche bianca d'ordinanza per tentare di corrompere invano l'ex collega di giovanili romaniste Simone Farina. Zamperini era Zelig. Sempre in viaggio, sempre pronto al cambio d'abito, da nord a sud.
CARLO GERVASONI
Gli investigatori trovano tracce di "Zampe"anche a Lecce, alla vigilia dell'ultima gara di campionato tra i salentini e la Lazio, a fine maggio. Zamperini alloggia all'Hilton Garden, dove dormono anche i giocatori del Lecce, già salvo. Zamperini dirà prima di essere stato lì su invito di un amico, salvo poi, trapela, ammettere il tentativo di agganciare un calciatore giallorosso. In quei giorni Lecce è molto ambita.
MARCO PAOLONI PORTIERE
Nello stesso albergo, infatti, c'era anche Hristyian Ilievski, macedone, punta di lancia del gruppo degli "zingari" scommettitori dell'Est in contatto con la testa pensante dell'organizzazione, di stanza a Singapore. Non è l'unica stranezza di quello scorcio di maggio. La Lazio che insegue l'Udinese per un posto in Champions League è infatti reduce dalla vittoria sul Genoa per 4-2. Gara su cui Mauro Gervasoni ha espresso "dubbi", conclusa tra i fischi dei suoi tifosi nei primi 45 minuti e poi conquistata nella ripresa.
Il problema è che all'indagine di Cremona partecipa attivamente uno dei reparti d'eccellenza delle forze dell'ordine, Lo Sco. Il servizio centrale operativo che pedina, fotografa, intercetta.
MARCO PAOLONI VIENE PORTATO IN CARCERE
Anche le posizioni degli indagati. Secondo gli inquirenti seguendo le tracce telefoniche di Viktor Kondic e Thamrong Prachum, elementi delle bande interessate a lucrare sulle scommesse nel calcio, si desume che lo stesso Kondic si trovasse a Formello a metà maggio: "A conferma dell'assunto secondo il quale l'organizzazione invia i propri emissari per parlare direttamente con i giocatori e/o dirigenti coinvolti nella manipolazione delle partite, di particolare valenza investigativa appare essere la circostanza che la cella impegnata da Kondic (Viktor, uno degli indagati che in quel momento era sotto intercettazione) è quella di Formello (...) via delle Macere dove si trova la cella è contigua proprio al centro sportivo (...)".
MARCO PAOLONI SANTONI. GATTUSO E ZAMPERINI
Mentre l'avvocato di Nicola Santoni nega qualsiasi contatto "anche indiretto" tra il suo assistito e i nazionali Buffon, Cannavaro e Gattuso e Maurizio Zamperini parla di quattro sfigati, dimenticando che Santoni è stato a lungo un suo dipendente, è curioso notare come almeno un contatto tra Gattuso e Santoni ci fu. Il 23 ottobre del 2005. Stretta di mano nel sottopassaggio e gol di Gattuso a Santoni. Si giocava in serie A, Santoni era ancora presentabile e la partita si concluse 2-1. Per il Milan.
ALESSANDRO ZAMPERINI
SANTONI: "BUFFON, CANNAVARO E GATTUSO? MAI CONOSCIUTI"
Luca De Carolis per "il Fatto Quotidiano"
Buffon, Cannavaro e Gattuso? "Mai conosciuti, i loro nomi li ho fatti a caso, sono i primi che mi sono venuti in mente in una conversazione banale". Parola di Nicola Santoni, ex preparatore dei portiere del Ravenna, che nel-l'interrogatorio reso ieri al gup di Cremona, Guido Salvini, ha assicurato di non aver avuto mai rapporti, "neppure in via indiretta", con i tre azzurri.
ALESSANDRO ZAMPERINI
Proprio lui, che in un'intercettazione del 30 settembre scorso discettava: "Buffon gioca 100-200mila euro al mese...Lui, Gattuso, Cannavaro, sono proprio malati". Ma il suo avvocato, Lorenzo Tommasini, ribadisce: "Quelle erano chiacchiere da bar, Santoni non ha mai avuto rapporti con i tre calciatori". Il procuratore di Cremona, Roberto Di Martino, precisa: "Non so se questa storia corrisponde al vero, e un'intercettazione non è un interrogatorio. Il fatto che calciatori scommettano è privo di rilevanza penale: a noi interessano le frodi, non le scommesse".
ALESSANDRO ZAMPERINI
Di certo l'inchiesta continua a macinare indizi e riscontri. Nell'ordinanza con cui concede i domiciliari all'ex calciatore del Piacenza Carlo Gervasoni (scarcerato ieri), il gip Salvini scrive: "Il calciatore ha dato piena collaborazione, facendo venire alla luce l'alterazione di molti risultati di Serie B e di alcuni risultati di Serie A e Coppa Italia". Non solo. "Gervasoni - continua il giudice - ha narrato come nel 2009 il gruppo degli Zingari, di cui era portavoce Gegic, abbia intrapreso in modo sistematico contatti con giocatori italiani. Un rapporto che ha coinvolto decine di giocatori".
CRISTIAN DONI E NICOLA SANTONI
Dal provvedimento emerge un episodio. Prima di Atalanta-Piacenza del 19 marzo, Gervasoni e Doni si accordarono su un eventuale rigore. Il capitano dell'Atalanta l'avrebbe dovuto tirare centralmente, e il portiere non l'avrebbe parato: proprio come avvenne in partita. Secondo fonti della procura, verranno iscritti sul registro degli indagati venti dei calciatori, citati negli interrogatori. Alcuni sono giocatori di A. Tirati in ballo da Gervasoni, che ai magistrati ha parlato di tre gare combinate nella massima serie.
NICOLA SANTONI E DCD CD CAF D FA C E C
Il club di Lotito risponde: "La Lazio è totalmente estranea a qualunque indagine sul calcioscomesse". E "totalmente estraneo" si dice anche il laziale Stefano Mauri. Secondo il Corriere della Sera, Gervasoni l'avrebbe descritto come in stretti rapporti con gli "zingari". Il tramite sarebbe stato Alessandro Zamperini, cresciuto nella giovanili della Lazio. Nell'interrogatorio di martedì, Zamperini ha negato il coinvolgimento di Mauri. Nel frattempo in Svizzera, tramite rogatoria, sono stati trovati conti cifrati, riconducibili all'ex laziale Giuseppe Signori e all'ex di Roma e Inter Luigi Sartor.
NICOLA SANTONI
Sempre Signori, in un'intercettazioni, si mostra preoccupato perché l'attaccante del Bologna, Marco Di Vaio (estraneo alle indagini) "è stato chiamato a Cremona" per via di due assegni da 2500 euro con cui aveva pagato alcune bollette. In un'altra telefonata, l'ex bomber laziale spiega che andrebbe a "Porta a Porta" solo se pagato. Intanto il presidente della Federcalcio, Abete, afferma: "No a giudizi per sentito dire, servono prove". Oggi a Cremona verrà interrogato Sartor.

TRE COMBINE - LE GARE DI CAMPIONATO TRUCCATE, SECONDO GERVASONI
Tre partite di A: Palermo-Bari, Lazio-Genoa, Lecce-Lazio. Combinate, secondo la verità (tutta da dimostrare) raccontata da Gervasoni al gip di Cremona.
NICOLA SANTONI
PALERMO-BARI 2-1
Il 7 maggio 2011, i rosanero affrontano il Bari già retrocesso. A passare in vantaggio nel primo tempo sono proprio gli ospiti, con Bentivoglio. Il Bari è spigliato. Al 39' però il Palermo pareggia con Miccoli, al rientro da un infortunio. Rete in fuorigioco, probabilmente. All'8' della ripresa, Bovo segna il gol della vittoria. Negli occhi però rimane l'erroraccio di Miccoli al 19', che su rigore prova il cucchiaio, fallendolo goffamente.
RINO GATTUSO
LAZIO-GENOA 4-2
Il 14 maggio, i biancazzurri cercano punti per scavalcare l'Udinese al quarto posto, che vale l'accesso in Champions League. Il Genoa non ha più obiettivi. La Lazio segna subito con Biava, che colpisce di testa, indisturbato . Ma al 12' il Genoa pareggia con Palacio. Gli ospiti sfiorano più volte il gol. A fine primo tempo per la Lazio sono fischi. Nella ripresa i padroni di casa cambiano ritmo. E Rocchi segna, in contropiede. La doppietta di Hernanes sigilla la gara, conclusa dal gol di Floro Flores. Pessima la difesa del Genoa.
LECCE-LAZIO 2-4
Una settimana dopo, il 22 maggio, si gioca l'ultimo turno. La Lazio insegue ancora il quarto posto. Il Lecce, salvo, schiera in porta la riserva Benassi, e in difesa ha il mediano Giacomazzi. La Lazio passa con Rocchi, che poi sbaglia due occasioni. Al 33', pari del Lecce. In sei minuti, altre due reti: Zarate per la Lazio, Piatti per il Lecce. Difese allegrissime. Nella ripresa, i biancazzurri prendono il largo. Benassi stende Rocchi: rosso e rigore, che Zarate realizza. Poi arriva l'autorete di Vives, che su calcio d'angolo, solissimo, infila nella sua porta. (Ldc)
LE COMBINE VALGONO 140 MILIARDI...
Marco Bellinazzo per Il Sole 24 Ore
GATTUSO CON LA BENDA ALL'OCCHIO
Come tutti i virus anche quello del "calcio-scommesse" non si ferma certo ai confini nazionali. La scorsa estate "focolai" della malattia si sono accesi in Italia, in Grecia, in Turchia, dove stato arrestato il presidente del Fenerbahce, Aziz Yildrim, e in Corea del Sud, dove la Federazione sta persino pensando di introdurre il test della verità per i giocatori, due per squadra al termine dei novanta minuti, sul modello dell'antidoping. Mentre nell'estate del 2010 a finire sotto i riflettori è stato il calcio tedesco, con uno scandalo che ha (per ora) solo lambito anche le fasi preliminari di Champions ed Europa league.
GATTUSO IN CURVA CON I TIFOSI
La lotta contro le combine e la corruzione è diventata perciò una priorità per la Uefa e la Fifa che da Nyon, lo scorso 25 novembre, hanno chiesto ufficialmente aiuto ai Governi, alle procure e alle Polizie di tutti i Paesi disponibili.
I fenomeni di riciclaggio e di frodi legate al giro d'affari delle scommesse sportive sono in crescita esponenziale. Il volume di quelle illegali, come ha rivelato il segretario generale dell'Interpol, Ronald K. Noble, sarebbe di 90 miliardi di euro all'anno. Una stima ancora più alta è stata fornita da Deni Oswald, membro del Cio e alla guida di un pool anti-scommesse, secondo il quale l'ammontare delle scommesse illegali nel mondo sarebbe di 140 miliardi.
LOTITO
«Le scommesse sportive non sono nate ieri - ha spiegato Oswald - ma l'avvento di Internet ha totalmente modificato la situazione. È possibile, ad esempio, giocare anonimamente, non importa in quale parte del mondo, in che momento e a che tipo di gioco. Il calcio è quello più scosso dal fenomeno, anche perché le possibilità di guadagno sono elevatissime».
Le indagini condotte negli ultimi anni hanno permesso di svelare una minima parte delle truffe. Tra il 2007 e il 2010 - ha precisato Noble - sono stati confiscati appena 700 milioni di dollari.
L'Italia il 19 ottobre scorso è stata il primo Paese ad aderire al protocollo d'intesa siglato da Fifa e Interpol. I fronti della guerra alle frodi sportive sono due. Il primo è quello dei circuiti clandestini che, come ha sottolineato l'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni, vale circa 2,5 miliardi all'anno.
SIGNORI
Il secondo fronte è quello delle scommesse che transitano sui canali legali ma si riversano su partite truccate. È soprattutto questo filone a preoccupare le autorità italiane. «C'è un sistema sempre più raffinato - ha spiegato, infatti, il capo della Polizia Antonio Manganelli - nella copertura legale di comportamenti illegali. Abbiamo accertato che dietro queste anomalie ci sono fenomeni corruttivi con cifre da capogiro, parliamo di miliardi di euro». In effetti, banalmente, basterebbe investire soldi sporchi sui tre possibili esiti o sul numero dei gol di una partita (over-under 2,5) - anche se non truccata - per riavere comunque indietro una somma di danaro ripulita.
SIGNORI CALCIO SCOMMESSE
Nei primi undici mesi del 2011, come comunicato martedì scorso nell'ultimo bollettino dell'Aams (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato), su 3,9 miliardi di euro puntati su avvenimenti sportivi (e il calcio la fa da padrone) gli scommettitori ne hanno riportato a casa 2,8 (oltre il 70%).

Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 17 Ago 2013, 15:54
ESCLUSIVA - L'avv. Gentile sull'ordinanza della Corte: "Aspettiamo di capire chi vogliono sentire. Nuovi elementi da Cremona? Non credo..."
17.08.2013 13:04 di Stefano Fiori Twitter:
Fonte: Stefano Fiori-Lalaziosiamonoi.it

Non sono bastati i 90 minuti, servono i supplementari. Se il processo al calcioscommesse ha legato il calcio giocato alle aule processuali, la metafora dell'extra time descrive alla perfezione la sentenza della Corte di Giustizia su Stefano Mauri e la Lazio. I giudici hanno ritenuto "necessario approfondire alcune emergenze istruttorie" - come si legge nel comunicato ufficiale - e a tal fine hanno disposto "ulteriori attività di indagine e di accertamento". Un'ordinanza non a caso definita "interlocutoria", perché lascia sospeso il giudizio definitivo, in attesa di ulteriori elementi ritenuti necessari. Un quadro che ha immediatamente impegnato addetti ai lavori e tifosi nel capire se la decisione vada accolta in maniera positiva - per Mauri e per la Lazio - o al contrario negativa. Per diradare qualche nube di troppo, Lalaziosiamonoi.it ha contattato in esclusiva il legale della Lazio, l'avvocato Gian Michele Gentile: "Aspettiamo di capire cosa c'è scritto nell'ordinanza, solo allora potremo avere un quadro più chiaro della situazione, potremo capire dove sono sorti i dubbi - spiega l'avvocato biancoceleste - Potrebbero esserci dubbi sulla non colpevolezza di Mauri anche per l'omessa denuncia. L'assoluzione del Lecce, del Genoa e di Milanetto fa pensare che l'ipotesi di illecito sia tramontata. Ma questi sono solo pensieri. Una volta che capiamo chi vuole sentire la Corte di Giustizia e su quali argomenti, allora capiremo dove punta questa nuova attività istruttoria". Il timore, per chi ha a cuore le sorti del capitano laziale, riguarda la possibilità che la Corte attenda nuovi elementi direttamente dalla Procura di Cremona, che sta indagando sul caso a livello di giustizia ordinaria: "Non credo, se ci fossero stati sarebbero già arrivati - chiarisce Gentile -. Non è neanche pensabile che questa coda rimanga in piedi per altri due, tre o quattro mesi. Dobbiamo vedere se la Corte fissa queste nuove attività istruttorie tra la fine di agosto e i primi di settembre e chi vuole sentire: secondo la tempestività delle attività e le persone che vuole sentire, si può capire qualcosa". Anche in casa Lazio si attende quindi di capire come interpretare l'ordinanza interlocutoria, per poi affrontare questo ulteriore supplemento processuale.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 17 Ago 2013, 15:55
Calcioscommesse, è Stefano Mauri il mister x del conto segreto in Svizzera
La Procura di Berna, che indaga per riciclaggio, ha scoperto un deposito bancario intestato ai genitori del calciatore della Lazio e un versamento sospetto di 100 mila euro. I tempi del bonifico, però, non sarebbero corrispondenti con quelli dello scandalo sulle partite truccate. E gli avvocati del centrocampista passano al contrattacco

di Luca Pisapia | 19 settembre 2012
Stefano Mauri
Più informazioni su: Antonio Conte, Calcioscommesse, Lazio, Stefano Mauri, Stefano Palazzi.

Potrebbe essere il capitano della Lazio Stefano Mauri il giocatore su cui la Procura di Berna ha aperto un'inchiesta per il reato di riciclaggio. Sotto la lente degli investigatori elvetici – che con una rogatoria hanno chiesto alla Procura di Cremona buona parte dei documenti concernenti l'intero anno e mezzo di indagini sul calcioscommesse – un conto corrente in Svizzera intestato a nome dei genitori del calciatore e un versamento sospetto di 100 mila euro su quel conto. I tempi del bonifico, a quanto trapela, non sarebbero però corrispondenti con quelli del calcioscommesse: ovvero le due partite del maggio 2011 Lazio-Genoa 4-2 e Lecce-Lazio 2-4 per cui Mauri era stato arrestato lo scorso 28 maggio.

Mauri, che sarà impegnato con la Lazio giovedì a Londra contro il Tottenham in Europa League, è stato convocato dalla Procura di Cremona per venerdì. Un interrogatorio che sarà condotto dal gip Salvini, alla presenza del procuratore Di Martino e al quale assisteranno gli inquirenti svizzeri. Ma i suoi avvocati hanno già pensato di chiedere un rinvio proprio per l'impegno del giocatore in Coppa. Nel pomeriggio, del resto, i legali di Mauri, Buceti e Melandri, hanno diffuso una nota per esprimere la posizione loro e del loro assistito sulla vicenda. "L'atto di notifica ricevuto da Stefano Mauri palesa come lo stesso debba essere sentito in qualità di testimone per conto dell'autorità giudiziaria elvetica – è scritto nel comunicato stampa – Contrariamente alla realtà dei fatti invece si legge oggi praticamente su tutte le testate giornalistiche che Stefano Mauri sarebbe indagato per il reato di riciclaggio, e che lo stesso dovrà essere 'interrogato' dal Gip Salvini".

E dopo aver preso atto "dell'ennesimo episodio di fuga di notizie dal Palazzo di Giustizia di Cremona" sono passati all'attacco: "Trattandosi di rogatoria, e quindi di procedimento a mezzo del quale una autorità straniera chiede di ascoltare un cittadino italiano, non si comprende per quale motivo l'adempimento non debba svolgersi secondo le regole ordinamentali, e quindi davanti al magistrato del tribunale di residenza del soggetto interessato. Resta quindi incomprensibile la designazione dell'unico magistrato sul territorio nazionale che, non solo sta svolgendo il ruolo di gip (che peraltro questa difesa ritiene incompetente territorialmente) nell'indagine nella quale Stefano Mauri è attualmente indagato, ma che nel contesto della medesima indagine ha già emesso un'ordinanza di custodia cautelare".

I due legali poi hanno deplorato "l'inevitabile e gravemente lesivo impatto mediatico" che ha investito il loro assistito. Eppure sempre venerdì, insieme a Mauri saranno sentiti anche altri cinque giocatori dal gip Salvini e dal procuratore Di Martino. Tra questi anche Marco Paoloni: il portiere della Cremonese arrestato il 1 giugno 2011 con l'accusa di aver somministrato dei calmanti ai compagni di squadra per far sì che la Cremonese perdesse le partite. Si tratta del curioso caso che scoperchiò l'intero calderone del calcioscommesse. Qualcosa a Cremona si muove.

La convocazione in procura del laziale Mauri segue poi di soli due giorni l'iscrizione nel registro degli indagati da parte della Procura di Milano del suo compagno di squadra Zauri per il reato di riciclaggio: sempre per il versamento di soldi, un milione di euro, su conti svizzeri. Anche se qui l'attenzione degli investigatori concerne il calciomercato, e i fondi neri connessi, più che il calcioscommesse. Fatto sta che ora, con la squadra che vola a punteggio pieno in campionato, sono due i laziali in qualche modo connessi con un trasferimento di fondi in Svizzera. E, per la regolarità del campionato in corso, ancora si attende che sul tavolo del procuratore federale Palazzi giungano i faldoni delle inchieste del quarto (Napoli e Genova) e quinto (Bari) filone delle indagini delle procure.

Ma non è finita qui. Venerdì è infatti in programma la prima udienza davanti al Tnas, dove il tecnico juventino Antonio Conte chiederà il proscioglimento per l'accusa di omessa denuncia e la conseguente squalifica di 10 mesi per i fatti di AlbinoLeffe-Siena. Nel frattempo i suoi legali hanno presentato alla Procura di Cremona l'istanza di archiviazione per il procedimento penale che contesta a Conte il reato di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Dato che la Uefa ha esteso la squalifica del tecnico bianconero anche alle competizioni internazionali, oggi Conte allo stadio di Stamford Bridge seguirà l'esordio della sua Juventus contro il Chelsea da uno sky box, situato in un anello superiore dello stadio e nel lato opposto rispetto alle panchine. Ingabbiato e a debita distanza dai giocatori. Questa l'immagine paradigmatica che esporta il calcio italiano agli occhi dell'audience globale della Champions League.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 17 Ago 2013, 15:56
Citazione di: happyeagle il 17 Ago 2013, 14:47
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/19/calcioscommesse-e-stefano-mauri-mister-x-del-conto-segreto-in-svizzera/356985/

(Col solo cellulare mi è difficile fare copia/incolla) :(
Grazie. L'ho fatto io. :))
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 17 Ago 2013, 15:58
Mauri resta fuori. La Corte dispone nuove indagini (Gazzetta dello Sport)

La Corte di giustizia federale (Cgf) a sezioni unite ha deciso che svolgerà «personalmente» ulteriori indagini sulla posizione di Stefano Mauri per le partite Lazio-Genoa e Lecce-Lazio. Ha invece respinto i ricorsi della Procura federale relativi ai calciatori del Lecce Stefano Ferrario, Massimiliano Benassi e Antonio Rosati (oltre che per il Lecce). Accolta l'istanza dell'avvocato De Rensis per Ferrario e rideterminata la squalifica per omessa denuncia del calciatore a quattro mesi. Comunque il capitano della Lazio, nonostante le speranze dei suoi legali e di quello della società biancoceleste, domani non sarà in campo per la Supercoppa italiana.

Vittoria o sconfitta?
La decisione è favorevole all'accusa o alla difesa? Bisognerà aspettare. Di certo la Cgf ha ritenuto che né le tesi di Palazzi né quelle degli avvocati di Mauri (Melandri e Buceti) fossero sufficienti. Non utili per condannare, ma neanche per prosciogliere o confermare la sola omessa denuncia per Lazio-Genoa. Insomma, tutto da rifare.

Genoa e Milanetto
Ha retto, invece, il proscioglimento di Omar Milanetto e del Genoa per uno dei due illeciti contestati: Lazio-Genoa. I difensori del club e del calciatore (Mattia Grassani e Maurizio Mascia) hanno ribadito la totale mancanza di prove specifiche a carico del loro assistito. A Palazzi in questa occasione non sono servite le «celle» telefoniche agganciate dai telefoni di Zamperini e Iliesky nei pressi dell'albergo sede del ritiro del Genoa. Non esiste prova alcuna di contatti con Milanetto e, sebbene l'illecito sia stato consumato, non è possibile provare la sua partecipazione.

Nessuna decisione
La Cgf presieduta da Gerardo Mastrandrea (componenti Carlo Porceddu, Piero Sandulli, Mario Sanino, Leonardo Salvemini, Mauro Ferrazza, Gianfranco Iadecola, Luigi Impeciati, Lucio Molinari, Alessandro Zampone, segretario Antonello Metitieri) ha deciso di «non decidere» nulla per il momento. Forse in attesa di ulteriori elementi da Cremona, oppure perché probabilmente non sarà riuscita a trovare al suo interno il bandolo della matassa, preferisce scrivere: «Sospesa ogni definitiva decisione in punto di rito e di merito, ritenuto che, allo stato degli atti, appare necessario approfondire alcune emergenze istruttorie, visto l'art. 34, comma 4, C.G.S., dispone ulteriori attività di indagine e di accertamento, a cura di questa stessa Corte, anche mediante audizione personale dei soggetti di interesse, secondo apposito calendario e con garanzia del contraddittorio delle parti». Il linguaggio è criptico e il richiamo dell'articolo 34 del Codice di giustizia sportiva riguarda la possibilità di svolgere indagini.

Ferrario a Cremona
Hanno invece fatto breccia nella Cgf le argomentazioni dell'avvocato De Rensis che ha ribadito come il suo assistito, Ferrario, voglia collaborare anche con la Procura di Cremona e pertanto ha accolto l'istanza e ridotta a quattro mesi la sua squalifica. Invece la Cgf ha accolto il ricorso di Palazzi per Cassano trasformando la sentenza di primo grado, che aveva derubricato a slealtà la sua accusa, in illecito in prosecuzione: squalifica di 6 mesi. (francesco ceniti/maurizio galdi)
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 17 Ago 2013, 16:11
Vi ringrazio dei complimenti, ma ho bisogno di contributi. Questo lavoro lo stavo già facendo insieme ad altri netter e da settimane. Se ho chiesto il vostro aiuto è perché ne abbiamo bisogno. Non abbiamo poteri sovrannaturali, le cose, in questo marasma mediatico e giuridico, inevitalmente ci sfuggono. Per cortesia, postate gli articoli e le dichiarazioni qui. Grazie.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: edge24 il 17 Ago 2013, 16:30
Qualcuno vada a pescare le dichiarazioni in radio e su sportitaliadi padovan, senza tralasciare criscitiello, lo farei io, ma sto da cellulare al lavoro
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: zorba il 17 Ago 2013, 17:50
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 17 Ago 2013, 18:44
L'Unità.
Combine, liberi tutti Assolti Mauri e gli altri, ancora ko Palazzi La Disciplinare su Lazio-Genoa e Lecce-Lazio: «solo» sei mesi al giocatore, una multa alla società. Altra debacle per il procuratore

di Simone Di Stefano Roma
Due combine rimaste in congelatore per un anno e mezzo, da ieri - in attesa del secondo grado - sono completamente derubricate dalla Commissione Disciplinare, che con un dispositivo di 21 pagine giustifica il «vuoto» giuridico per procedere alle squalifiche per illecito dei deferiti. Salvo i soliti noti (Zamperini, 2 anni in continuazione; Mario Cassano, 4 mesi; e il super pentito Carlo Gervasoni, che aveva patteggiato) tutti gli altri se la cavano con assoluzioni (Omar Milanetto, Antonio Rosati e Massimiliano Benassi) e derubricazioni in meno gravi omesse denunce. È questo il caso (oltre che dell'ex difensore del Lecce, Stefano Ferrario) del capitano della Lazio, Stefano Mauri, condannato a 6 mesi di squalifica (contro la richiesta di 4 anni e mezzo di stop) per l'omessa denuncia in Lazio-Genoa. Per i club coinvolti è una mano santa: Lazio e Lecce rimediano una semplice multa e non la penalizzazione in classifica che, per la Lazio il pm federale Stefano Palazzi aveva quantificato in -6 punti. Per il Genoa, grazie al proscioglimento di Milanetto, arriva l'assoluzione completa. Al contrario, Palazzi si ritrova a fare i conti con una nuova ecatombe sul suo teorema accusatorio. Aveva lasciato in cantina le due gare, Lazio-Genoa del 14 maggio 2011 e Lecce-Lazio della settimana dopo, stralciate volutamente in attesa di nuove e rilevanti prove. Che da Cremona si ridurranno in una serie di stucchevoli e inutilizzabili (almeno a detta dello stesso pm federale) tabulati di contatti telefonici privi di contenuti. Per il pm del calcio, la terza sconfitta di fila da quando ha alzato il tiro e mirato ai «pesci grossi». Quasi che in questa giustizia sportiva si arrivi sempre più a sentenze ponderate in base al blasone. WATERLOO GIUDIZIARIA Sconfitto su tutti i fronti già la scorsa estate su Udinese-Bari (assolti Bonucci, Salvatore Masiello e Simone Pepe) e Bari-Lecce (assolto Vives), e debacle totale fu anche sul caso Gianello (assolti Napoli, Paolo Cannavaro e Gianluca Grava). Ma stavolta Palazzi portava la certezza che almeno Milanetto e Mauri, proprio per aver scontato otto giorni di carcere lo scorso anno, qualcosa dovevano pur aver compiuto. Nella storia di Scommessopoli, è la prima volta (evviva la presunzione di innocenza, ma delle due l'una) che giocatori finiti in prigione risultino poi innocenti per lo sport. Risultato: classifiche salve, la Lega brinda, i tifosi laziali anche. Meno Mauri che mette anche il muso, convinto di poterne uscire totalmente pulito e magari entro il 18 agosto (l'appello il 16) riuscire a giocarsi anche la Supercoppa con la Juve: «Sono contento per la mia Lazio - ha scritto sul suo sito - che non dovrà partire con punti di penalizzazione, ma anche questa condanna per omessa denuncia a me sembra un'ingiustizia%% confido nei prossimi gradi di giudizio per lasciarmi alle spalle questa brutta avventura». MIRACOLI E DUBBI Tecnicamente invece, è la Disciplinare che sembra arrampicarsi sugli specchi nel motivare cotanta bontà, tanto è vero che prima ritiene le accuse del pentito Carlo Gervasoni «pienamente utilizzabili», poi dichiara che «in mancanza di riscontri positivi sulle presunte violazioni contestate a Mauri, per lo meno allo stato degli atti, deve dichiararsene il proscioglimento». Questo vale per Lecce-Lazio, per la quale secondo i giudici «valgono le stesse considerazioni svolte con riferimento alla gara Lazio-Genoa della settimana precedente». Andate a leggere e troverete che a carico di Mauri, in quel caso pesava la consegna dei biglietti a Zamperini, mentre una settimana dopo la stessa dinamica inguaia solo Ferrario, prosciogliendo Mauri. Miracoli di questa giustizia sportiva incoerente e tutta da riformare.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: PicchioMontesacro il 17 Ago 2013, 19:14
intorno  al  minuto 2,27 . Gli  elementi  per suffragare l'arresto ,sono precisi  concordanti  e  gravi................
http://www.youtube.com/watch?v=O_utKVp2Eu8
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Torakiki il 17 Ago 2013, 20:23
21 Dicembre 2011, Repubblica, primi riferimenti a Mauri e Brocchi una settimana prima che Gervasoni venga interrogato. E nella foto in cui viene indicato Zamperini c'è Milanetto che sarà messo in mezzo la settimana successiva da Gervasoni stesso. Grazie a oizaL di BC.org che notò per primo questa "stranezza".

(http://img14.imageshack.us/img14/5328/4nb5.jpg)
(http://img153.imageshack.us/img153/223/pk6t.jpg)

Scommesse, 22 le partite di A sospette
Anche la Lazio nel mirino dei pm
Scommesse, 22 le partite di A sospette  Anche la Lazio nel mirino dei pm
Prime ammissioni degli arrestati. "Ci aspettiamo che salti fuori qualche nome grosso". E spunta l'ombra della camorra dai nostri inviati MARCO MENSURATI e GIULIANO FOSCHINI

CREMONA - Il grande pallottoliere del calcioscommesse made in Italy comincia a segnare numeri importanti: i numeri della serie A. Ventidue partite a rischio combine, solo nell'anno scorso, e nove squadre, piccole, medie e grandi, sospette. È la statistica criminale elaborata in questi mesi di indagine dalla task force interforze istituita nel giugno scorso, nel day after dello scandalo Signori, dal ministero dell'Interno. Statistica che nei prossimi mesi dovrà trasformarsi in prove prima, e processi poi, ma che intanto ieri è stata aggiornata ancora una volta, visto che nel mirino è finita ufficialmente Lecce-Lazio del maggio scorso  -  un 2-4 dal forte sapore di  over  -  e, di conseguenza, la Lazio.

Il quadro, racconta un inquirente, è ancora caotico. Tuttavia il sospetto che la squadra di Lotito abbia partecipato alla presunta combine sta prendendo sempre più consistenza. Gli inquirenti, dopo un'intera giornata di accertamenti specifici, hanno finito con il chiedere direttamente notizie a uno degli indagati arrestato nella retata di lunedì,  Alessandro Zamperini, un ex calciatore cresciuto nelle giovanili della Lazio, passato per una decina di squadre, e poi arruolato tra le fila della banda del singaporiano Den, il boss del calcioscommesse.
Zamperini  -  arrestato per aver tentato di corrompere il calciatore del Gubbio, Simone Farina  -  avrebbe trascorso quattro giorni nell'albergo in cui soggiornava il Lecce alla vigilia della gara contro la Lazio. Non ci sarebbe niente di male, si potrebbe obbiettare, se non fosse che quella di alloggiare per qualche giorno insieme alle squadre con cui si era organizzata una combine in modo da avere sempre i giocatori complici sotto mano era una prassi consolidata dell'intero gruppo di Den. Di più, quasi una firma. Firma che però nel corso dell'interrogatorio di ieri Zamperini, dopo aver parzialmente ammesso l'episodio della tentata "corruzione" del collega del Gubbio, ha disconosciuto: "Ero lì a Lecce solo perché un amico mi aveva invitato a vedere la partita".

Il muro opposto da Zamperini costringe adesso gli uomini guidati dal procuratore Roberto Di Martino ad aspettare l'esito di alcuni atti di indagine eseguiti per rogatoria nei paesi "preferiti" dalla banda di Den, Svizzera e Singapore. Dalla  rogatoria Svizzera in particolare gli inquirenti si aspettano notizie importanti relative ai conti correnti che alimentavano le giocate degli Zingari. "Se dovesse saltare fuori qualche grosso nome non ci stupiremmo affatto".

Oltre alla Lazio, le squadre della lista al centro delle attenzioni principali delle procure sono sempre le stesse: Brescia, Lecce, Bari, Sampdoria, Genoa, Bologna, Cagliari, Napoli. Ovviamente non tutte le gare dell'elenco sono state compromesse allo stesso modo. Per alcune si tratta di semplici combine di origine sportiva (accordo tacito tra una squadra che non ha nulla per cui giocare e un'altra a cui servono punti) su cui qualcuno ha lucrato,  per altre di partite decise e giocate direttamente dalle organizzazioni criminali come quella di Den il singaporiano o, peggio, come la camorra, interessata spesso non solo a lucrare ma anche a riciclare soldi sporchi. E sono proprio le tracce di questa attività camorristica l'aspetto più inquietante dell'inchiesta di Cremona: "A Napoli  -  dice uno dei pentiti  -  ci sono degli asiatici che fanno le scommesse, quando vincevi  potevi andare lì a prendere i soldi". 

Spese folli, ville e champagne quelle vecchie glorie in vendita per non arrendersi al declino
DAL NOSTRO INVIATO PAOLO BERIZZI
CREMONA - C' è Zamperini che, in una specie di Truman show consapevole e volontario, posta i suoi attimi in tempo reale su Facebook: lui accanto al seno esplosivo dell' amica estiva Nicole Minetti; lui nella villa dieci stanze con piscina affittata sull' isola dal «gruppo di Formentera», al quale il nostro si pregia di appartenere. E fa niente se, dopo un' onorata carriera italoinglese tra serie A e Premier League, lo Zamperini era finito sotto contratto prima con il Pescina Valle del Giovenco (C2) e poi con il Ventspils (prima divisione del campionato lettone). L' importante è essere nel Giro. E farlo sapere. Per dire: domenica notte, tre ore prima dell' arresto. Sul profilo Fb il difensore scrive: «Milano». Nell' ambiente della movida pallonaraè un dress code: informi che ci sei, chi vuole ti trova lì, Ibiza, Hollywood, Toqueville, i templi notturni dei calciatori non più di primissima fascia ma, con un po' di sforzo, a costo di deragliare, ancora aggrappati all' onda. Non sono più ma vogliono e devono essere ancora. Provanoa fermare il loro tempo. Un azzardo: perché dentro quel tempo non ci sono solo le aspiranti soubrette che ti fanno sentire ancora uno «importante», i residui dei cortigiani di un tempo, il pierre che in discoteca non smette di riservarti il tavolo buono. Dentro quel tempo magari c' entrano gli "zingari" (che agganciano Zamperini e Filippo Carobbio), o un viaggio non culturale in Oriente (lo racconta alla madre un preoccupatissimo Luigi Sartor), o una valigetta con 40mila euro da recapitarea un complice a un casello autostradale (l' ex portiere Nicola Santoni, amico fraterno di Doni che ha in mano il destino suo e dell' Atalanta). Facevi impazzire gli stadi: adesso ti ritrovi a parlare in codice al telefono, fai Fantozzi per cancellare le prove, usi le sim «sicure» come un Lavitola; da svelto centrocampista che eri devi improvvisarti hacker fuori tempo massimo (Doni); ma intanto il «maresciallo» di cui ti prendi beffa ti ascolta. Sono le vite parallele dei calciatori scommettitori sul viale del tramonto. Una galassia fatta di gruppi e sotto gruppi. Nomi che furono e nomi che non saranno più. Ostinati. Non mi arrendo, finché la ruota gira ci sto. La scimmia delle scommesse, certo. Ma non è solo malattia:è calcolo, incapacità di ridimensionarsi. I giocatori (in senso molto lato) arrestati a Cremona hanno tutti (tranne Doni, forse) una caratteristica di cui le intercettazioni non dicono abbastanza: non vogliono sparire dall' unica vita che hanno conosciuto, quella degli stereotipi che indossano come una maglia. Le feste, i locali, il triangolo delle stellee delle stelline (Costa Smeralda, Milano, Formentera), le auto sportive, le grandisorelle da paparazzo, i lenoni factotum. Quelli di cui magari nel frattempo sono diventati soci. Anche di scommesse. Ma stare nel Giro costa: e se hai smesso di giocare, o se fai la C, «tenere botta» (copyright Doni, intercettato con Santoni) può diventare un problema. «I giocatori meno sono importanti e più se la tirano» dice un ex che «fuoricampo» dei calciatori, vizi e virtù, li conosce bene. «Il problemaè che nel calcio di soldi ne girano sempre meno: in serie serie B e C molti fanno fatica a portare a casa lo stipendio. E quelli di prima fascia, i medio grandi abituati a un tenore di vita alto, non si arrendono all' idea di doversi dare una regolata». «I soldi mi fan comodo», va al nocciolo Carlo Gervasoni parlando al telefono con lo «zingaro» Gecic. Si scusa perché, sciagurato, in Brescia-Mantova brucia una scommessa salvando sulla linea della porta un gol che doveva far segnare. «Dice che ero il contabile» si sfoga l' «orientale» Sartor con la madre. «Ci mettiamo a posto tutti», «un chilo», «due chili»: è il lessico dei biscazzieri del pallone. Affamati di soldi (la media dei loro stipendi non supera i 150mila euro: per loro bazzecole). Ingordi, in alcuni casi. Big Doni si becca 600mila euro l' anno (nonostante l' indagine e l' arresto l' Atalanta continua a pagarlo?). Con Santoni (un «ex amico» diceva quest' estate dopo il botto, però poi gli ha pagato l' avvocato e ha continuato a pressarlo perché non parlasse) e con l' ex Napoli Maurizio Neri (allenatore delle giovanili del Parma, indagato) nel 2000 Doni fonda i Figli del Sole. Il lido balneare di Cervia divenuto base di un gruppo di amici-sodali (Doni, Santoni, Neri, il gestore Antonio Benfenati) che i magistrati definiscono «associazione a delinquere». D' estate lo stabilimento è frequentato anche da altri calciatori amici dell' ex capitano atalantino: Gervasoni (arrestato), Manfredini (coinvolto nell' inchiesta "Last bet" e poi scagionato) e altri habitué che con le scommesse non c' entrano niente (Simone Inzaghi, Elvis Abbruscato, Gianni Munari). Ques' estate gli sponsor dell' Atalanta l' avevano scelto come location per un meeting: poi hanno pensato che come immagine non era carina. Chi invece se l' è spassata da leone, a giugno, è Zamperini: vacanze a Formentera con «quelli che contano». In villa assieme al suo amicissimo Stefano Mauri, a Vieri, Brocchi, Matri, alle veline e alla consigliera regionale del bunga bunga Nicole Minetti. «Il seno esplosivo di Nicole conquista Alessandro Zamperini» titolarono le riviste gossippare. Un quarto d' ora warholiano. Poi,i titoli di coda.


Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: irisheagle il 17 Ago 2013, 20:45
Ok raccogliere tutti gli articoli diffamatori , ma una volta raccolta tutta questa montagna di merda che si fa ? mi sono perso questo passaggio .
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Gondrano il 18 Ago 2013, 00:10
Citazione di: robylele il 16 Ago 2013, 23:29
sono onorato di scrivere su un Forum dove scrive Fiammetta.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 18 Ago 2013, 02:40
Citazione di: irisheagle il 17 Ago 2013, 20:45
Ok raccogliere tutti gli articoli diffamatori , ma una volta raccolta tutta questa montagna di merda che si fa ? mi sono perso questo passaggio .
Perdonami, ma non tollero queste esternazioni. Voi siete in vacanza? No? Sì? Io mi sto facendo il culo per una causa. Se non ci credi, se non vuoi collaborare, semplicemente, taci. Grazie.
La visibilità ci sarà.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: branco_azul il 18 Ago 2013, 04:11
complimenti Fiammetta per il lavoro e la dedizione per la nostra lazio  :since :since
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: tommasino il 18 Ago 2013, 07:43
Citazione di: Fiammetta il 18 Ago 2013, 02:40
Perdonami, ma non tollero queste esternazioni. Voi siete in vacanza? No? Sì? Io mi sto facendo il culo per una causa. Se non ci credi, se non vuoi collaborare, semplicemente, taci. Grazie.
La visibilità ci sarà.
complimenti a te, ed a chi sta lavorando con te, per tutto quello che stai facendo. Purtroppo non sono "tecnologicamente" in grado di darti una mano, ma sono sicuro che il risultato sarà ottimo e molto fiducioso sul fatto che possa avere il giusto risalto e visibilità
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: mizio67 il 18 Ago 2013, 08:59
da il messaggero 29/mag/2012



E Mauri diventò «Samanta»
nelle telefonate con gli zingari

Le carte, la tessera telefonica ad hoc, il nome in codice e quei due milioni con le scommesse su Lecce-Lazio


ROMA - Lo hanno inchiodato per quel nome esotico, Samanta, che si era scelto per non essere intercettato. Samanta R., ventinove anni, romana, esisteva davvero, era l'amante del gestore della sala giochi che raccoglieva le scommesse clandestine.E aveva accettato di intestarsi la sim che Stefano Mauri utilizzava per trattare con gli Zingari.
L'accusa è nero su bianco, nell'ordinanza di custodia cautelare notificata ieri: «Stefano Mauri, manifestava la sua costante disponibilità, a favore del gruppo degli Zingari, ad alterare in cambio di denaro il naturale risultato di partite della Lazio nell'ambito del campionato 2010-2011, favorendone la vittoria anche ai fini di una migliore posizione in classifica. In concreto partecipava quantomeno alla manipolazione delle partite Lazio-Genoa, del 14 maggio 2011 e Lecce-Lazio del 22.5.2011».
Gli amici Zingari
Stefano Mauri li aveva conosciuti grazie all'amico Zamperini. E poi aveva stretto rapporti soprattutto con Gegic ed Ilievski, ritenuti i più autorevoli esponenti della banda degli Zingari che accumulava milioni truccando la Serie A. Si legge nell'ordinanza: «Dalla parte degli Zingari ad agire in prima persona ed a prendere i contatti è Ilievski, che in occasione del primo episodio si reca personalmente sia nel campo della Lazio, che presso l'albergo ove è alloggiato il Genoa a Roma; l'elemento catalizzatore tra corruttori e corrotti è Zamperini, che prima ancora di mettersi in contatto con gli Zingari, era già alla ricerca di squadre che fossero disponibili a vendere la sconfitta con la Lazio; il referente della Lazio è invece Stefano Mauri, che s'incontra a Roma con Ilievski e Zamperini e che s'incontra a Lecce, quantomeno con lo stesso Zamperini, come ammesso con ambiguità e reticenze anche da quest'ultimo. Accanto a Mauri si trova, almeno con riferimento a Lazio-Genoa, probabilmente Sculli, che aveva giocato in entrambe le formazioni, e che è in contatto con Milanetto, che è, invece, il referente del Genoa.
I soldi nel bagagliaio
Quando c'era l'accordo, e succedeva spesso, gli Zingari giocavano forte e riuscivano a guadagnare anche due milioni con una sola partita della Lazio. Anche se una bella fetta di quella vincita andava anticipata in contanti per oliare i giocatori. E in quel caso, ad esempio, a fronte di una vincita di due milioni, l'investimento iniziale fu di seicentomila euro, che arrivarono in Italia grazie agli «spalloni» di Ilievski. Spiega l'ordinanza del Gip: «Si è appreso dalle dichiarazioni del collaboratore Horvath, che Borgulya Gabor e Schultz Lazslo hanno portato con la loro autovettura in Italia ben 600mila euro destinati alla corruzione dei calciatori».
I pagamenti in hotel
Spiega l'ordinanza: «I tabulati telefonici hanno consentito di tracciare il percorso in Italia dei soggetti zingari e ungheresi attraverso l'esame delle celle che hanno interessato i loro spostamenti. E quindi si vedrà, ad esempio, come Ilievski e Zamperini il 14 maggio s'incontrino non solo con Mauri ma si rechino anche presso l'albergo del Genoa a Roma, dove si sono accordati con Milanetto. Si accerterà che la maggior parte dei personaggi coinvolti nella prima combine, convergeranno, a partire dalla sera stessa, a Milano, presso il medesimo albergo, ove evidentemente verrà fatto il punto della situazione e verranno anche saldati i conti rimasti in sospeso».
Scommesse opposte
Poteva capitare anche questo. Che Mauri truccasse una partita per far vincere la sua squadra e che i suoi compagni scommettessero sulla sconfitta, o sul pareggio. E che una volta messi a conoscenza della «combine» reclamassero il loro diritto a vincere. Così l'accordo tra giocatori cambiava all'ultimo momento, negli spogliatoi, prima del fischio iniziale. Accadde ad esempio prima della partita con il Genoa, quando gli Zingari avevano già scommesso una fortuna. Lo ha raccontato Carlo Gervasoni, giocatore del Piacenza, una delle gole profonde di questa indagine: «Io so che gli slavi puntavano sulla sconfitta del Genoa con l'over finale. In realtà ho appreso che durante questi contatti a Roma era emerso che alcuni giocatori della Lazio avevano già scommesso su un risultato diverso da quello sopra indicato, risultato che non sono in grado di precisare. Allora è accaduto che, dopo avere parlato Ilievski e Zamperini con i propri referenti Mauri e Milanetto, erano giunti alla conclusione che l'accordo doveva limitarsi ad un over nel primo tempo con libertà per le squadre di concludere liberamente il risultato finale del secondo tempo».
La bisca di fiducia
C'è anche questo dettaglio nella raffinata organizzazione a delinquere degli Zingari: una ricevitoria «affidabile» che consentiva di convogliare scommesse imponenti negli ultimi minuti prima dei match, senza far scattare quei meccanismi di controllo studiati per monitorare le giocate anomale. La gestiva un sodale di Zamperini e Mauri, Luca Aureli, che i giudici definiscono «un soggetto disponibile a proteggere le scommesse scottanti e a consentirle nella loro massima ampiezza». Tra l'altro era l'amante di Samanta R, la giovane che si intestò la scheda sim utlizzata da Mauri per i colloqui riservati. E sempre Luca Aureli, secondo la ricostruzione dei magistrati, forniva indicazioni preziose sul momento adatto per puntare. Perchè quelle scommesse così importanti, annotano i giudici, «comporta che i componenti del gruppo riescano ad ottenere in tempo reale dati sui vari flussi di giocate, perchè l'andamento delle quotazioni, i flussi di denaro scommessi, i circuiti sui quali risulta opportuno puntare forti somme in un determinato momento, sono tutti elementi di valutazione che possono essere esaminati e suggeriti solo da un "tecnico" del settore, figura necessaria e perfettamente coincidente con quella di Aureli».
La sim di Samanta
Gli sarebbe bastato leggere le cronache dei casi giudiziari più recenti per non farsi individuare come un dilettante. Invece Stefano Mauri infilava e sfilava la scheda sim intestata a Samanta dal suo telefonino, senza sapere che ogni volta l'operazione veniva registrata da uno speciale apparecchio degli investigatori in grado di tracciare anche i codici Imei dei cellulari. E ancora, nella speranza di sviare ulteriormente le indagini, Stefano Mauri si faceva prestare anche la scheda sim di Miriam, la sua fidanzata. Ma anche in questo caso, con l'unico risultato di aggravare ancora di più la sua posizione.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: tommasino il 18 Ago 2013, 09:12
18 agosto 2013

Caso Mauri, il rebus dei nuovi accertamenti (Gazzetta dello Sport)
Articolo letto: 121 volte




«Gli svolgimenti istruttori, che avranno certo sollecito svolgimento secondo il calendario di prossima pubblicazione, confermeranno, per quanto ce ne fosse ancora bisogno, la totale estraneità di Stefano Mauri a ogni ipotesi di illecito contestato», Amilcare Buceti e Matteo Melandri, avvocati di Mauri, commentano così la decisione della Corte di giustizia federale (Cgf) di approfondire la posizione del loro assistito e della Lazio. Ma anche ieri ci eravamo posti la domanda: questa decisione a chi giova in realtà?

Perché non decidere?
I tempi, nonostante le speranze di Buceti e Melandri non saranno certamente brevi: la Cgf riprenderà l'esame del caso solo in settembre e ci vorranno almeno due o tre riunioni soltanto per svolgere gli accertamenti. Non prima di ottobre sarà possibile arrivare a una riunione del collegio per la decisione. Quella di venerdì è stata una decisione storica. È la prima volta che la Cgf applica l'articolo 34 comma 4 del Codice di giustizia sportiva, non rinviando alla Procura, ma gestendo in proprio gli accertamenti. Nella prima eventualità ci sarebbe stato l'annullamento della squalifica di sei mesi e Mauri avrebbe potuto giocare stasera la Supercoppa. La scelta della Cgf ha invece sospeso solo l'appello non la squalifica. Può ritenersi una decisione favorevole a Mauri?

Chi ascoltare
Dopo la comunicazione delle audizioni si saprà come si svolgeranno gli accertamenti, ma sicuramente è probabile che venga ascoltato Gervasoni (in contraddittorio), ma a questo punto allo stesso modo dovrebbero essere sentiti anche Zamperini e Aureli. Ci sarà l'esame di Mauri, sempre in contraddittorio, e visto che gli accertamenti saranno fatti in settembre è probabile che la Cgf possa acquisire (ed eventualmente anche risentire) le dichiarazioni che Ferrario ha intenzione di fare al pm Roberto di Martino oltre a eventuali nuovi atti che il pm di Cremona ha annunciato per settembre-ottobre. Insomma tutto è ancora da fare e non si escludono colpi di scena.

Le combine continuano
Ora comunque l'obiettivo di quanti organizzano le combine sembra si sia spostato. Oltre i Paesi dell'est europeo (ieri Federbet ha segnalato in Lituania Atlantis-Daynava terminata 4-1 e sulla quale c'è stato un movimento abnorme di giocate sull'handicap e sull'over 3,5 fino a pochi minuti dall'inizio) si sta aggiungendo la Spagna con il presidente della Liga che ha tuonato contro l'immobilismo della Federazione. (francesco ceniti/maurizio galdi)


Scusate,ma può una corte sportiva sentire persone non tesserate (Aureli e credo anche Zamperini)?
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: DajeLazioMia il 18 Ago 2013, 09:36
Citazione di: zorba il 17 Ago 2013, 17:50

Questa è GRAVISSIMA. Ci sono Intercettazioni?Ci sono Video? Inchiesta rigorosa? Se Mauri è stato arrestato qualcosa c'è?
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Svennis il 18 Ago 2013, 10:15
Citazione di: Fiammetta il 18 Ago 2013, 02:40
Perdonami, ma non tollero queste esternazioni. Voi siete in vacanza? No? Sì? Io mi sto facendo il culo per una causa. Se non ci credi, se non vuoi collaborare, semplicemente, taci. Grazie.
La visibilità ci sarà.

fiammè, non penso che irisheagle fosse sarcastico. lui il passaggio se l'è perso veramente e poverello l'ha chiesto.
non lo aggreddire, è un bravo ragazzo. :))

w fiammetta e grazie per il tempo che dedichi alla nostra Lazio  :luv:
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: robylele il 18 Ago 2013, 10:45
Citazione di: Svennis il 18 Ago 2013, 10:15
fiammè, non penso che irisheagle fosse sarcastico. lui il passaggio se l'è perso veramente e poverello l'ha chiesto.
non lo aggreddire, è un bravo ragazzo. :))

quoto!
Fiammè, recupera irisheagle che si sarà pure offeso..   :DD

p.s.: Padovan non la può passare liscia. Di questo soggetto ci sono video e molti interventi sulla radio romanista (mi pare retesport) dove ha addirittura una sua rubrica mattiniera con tanto di sigla di De Gregori.  :o
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: irisheagle il 18 Ago 2013, 10:50
Citazione di: Fiammetta il 18 Ago 2013, 02:40
Perdonami, ma non tollero queste esternazioni. Voi siete in vacanza? No? Sì? Io mi sto facendo il culo per una causa. Se non ci credi, se non vuoi collaborare, semplicemente, taci. Grazie.
La visibilità ci sarà.

Fiammetta cara "quasi" compaesana mia , lo so che sei incazzata come una belva e che vorresti bruciare il mondo ( pure io lo sono ed evito di parlare perchè se dico veramente cosa farei di palazzi e co mi faccio bannare di nuovo ) ma non c'era nessun sarcasmo nella mia richiesta . Se poi non mi vuoi dire cosa hai in mente è un altro discorso .
Io non sto in vacanza purtroppo e ti assicuro che non mi sto divertendo . Senza rancore anche se devo essere sincero il tuo è stato un intervento triplo carpiato a gamba tesa non motivato tra l'altro.  ;)
buon lavoro
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: irisheagle il 18 Ago 2013, 10:55
Citazione di: robylele il 18 Ago 2013, 10:45
quoto!
Fiammè, recupera irisheagle che si sarà pure offeso..   :DD

p.s.: Padovan non la può passare liscia. Di questo soggetto ci sono video e molti interventi sulla radio romanista (mi pare retesport) dove ha addirittura una sua rubrica mattiniera con tanto di sigla di De Gregori.  :o
Citazione di: Svennis il 18 Ago 2013, 10:15
fiammè, non penso che irisheagle fosse sarcastico. lui il passaggio se l'è perso veramente e poverello l'ha chiesto.
non lo aggreddire, è un bravo ragazzo. :))

w fiammetta e grazie per il tempo che dedichi alla nostra Lazio  :luv:

:beer:
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 18 Ago 2013, 11:36
Citazione di: irisheagle il 18 Ago 2013, 10:50
Fiammetta cara "quasi" compaesana mia , lo so che sei incazzata come una belva e che vorresti bruciare il mondo ( pure io lo sono ed evito di parlare perchè se dico veramente cosa farei di palazzi e co mi faccio bannare di nuovo ) ma non c'era nessun sarcasmo nella mia richiesta . Se poi non mi vuoi dire cosa hai in mente è un altro discorso .
Io non sto in vacanza purtroppo e ti assicuro che non mi sto divertendo . Senza rancore anche se devo essere sincero il tuo è stato un intervento triplo carpiato a gamba tesa non motivato tra l'altro.  ;)
buon lavoro
Non volevo entrare a gamba tesa. E' solo che la raccolta ha uno scopo. Altrimenti vorrebbe dire che sono scema e mi sto ammazzando di letture per niente. Non è lo scopo primario, è un topic che serve prepotentemente allo scopo primario. E quello non posso dirlo, perché deve essere una sorpresa con tanto di fiocco e timer.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: zorba il 18 Ago 2013, 12:13
Citazione di: Fiammetta il 18 Ago 2013, 11:36
Non volevo entrare a gamba tesa. E' solo che la raccolta ha uno scopo. Altrimenti vorrebbe dire che sono scema e mi sto ammazzando di letture per niente. Non è lo scopo primario, è un topic che serve prepotentemente allo scopo primario. E quello non posso dirlo, perché deve essere una sorpresa con tanto di fiocco e timer.

Mitica Fiammetta!!!

;)
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: irisheagle il 18 Ago 2013, 16:43
Citazione di: Fiammetta il 18 Ago 2013, 11:36
Non volevo entrare a gamba tesa. E' solo che la raccolta ha uno scopo. Altrimenti vorrebbe dire che sono scema e mi sto ammazzando di letture per niente. Non è lo scopo primario, è un topic che serve prepotentemente allo scopo primario. E quello non posso dirlo, perché deve essere una sorpresa con tanto di fiocco e timer.
Ma io non dubito che abbia uno scopo e proprio perchè sono sicuro che non sei "una scema" che mi chiedevo quali fossero i tuoi piani . Visto che ora so che non puoi dirlo questo mi basta e aspetto buone nuove.
Non cerchiamo il nemico dove non c'è . Grazie e in bocca al lupo per il lavoro che stai facendo.
:since
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 18 Ago 2013, 17:01
Citazione di: irisheagle il 18 Ago 2013, 16:43
Ma io non dubito che abbia uno scopo e proprio perchè sono sicuro che non sei "una scema" che mi chiedevo quali fossero i tuoi piani . Visto che ora so che non puoi dirlo questo mi basta e aspetto buone nuove.
Non cerchiamo il nemico dove non c'è . Grazie e in bocca al lupo per il lavoro che stai facendo.
:since
Ma quale nemico, sei il mio veterinario preferito, dopo il mio primo amore (veterinario pure lui). Dai, ti offro una schifezza di panino da Peppe 2.  :S
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: irisheagle il 18 Ago 2013, 20:04
Citazione di: Fiammetta il 18 Ago 2013, 17:01
Ma quale nemico, sei il mio veterinario preferito, dopo il mio primo amore (veterinario pure lui). Dai, ti offro una schifezza di panino da Peppe 2.  :S
mitico peppe  :) è per merito suo che ho costruito una difesa immunitaria gastroenterica da paura .
Dai Fiamma tuttapposto  :beer: 
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: dies.irae il 18 Ago 2013, 23:00
http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcioscommesse/articoli/83615/mauri-bugie-e-linea-bollente.shtml (http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcioscommesse/articoli/83615/mauri-bugie-e-linea-bollente.shtml)

Mauri, bugie e linea bollente

Si fa sempre più delicata la posizione di Stefano Mauri. Il giocatore della Lazio, finito in manette nell'indagine sul calcioscommesse, avrebbe infatti mentito a Palazzi nella sua audizione negando l'evidenza e ritrattando poi una volta messo alle strette. Il suo principale problema è però rappresentato da una scheda telefonica intestata a Samanta Romano ma utilizzata dal centrocampista biancoceleste per contattare, ben 435 volte, Zamperini.

La sim incriminata, attiva tra il 12/4/2011 e il 16/07/2011, spunta improvvisamente nell'inchiesta tra quelle che contattano Zamperini, uomo chiave dell'indagine e contatto principale con il clan degli zingari, e aggancia spesso la cella vicina al campo di allenamento della Lazio. Secondo gli investigatori la carta sarebbe appunto stata attivata da Samanta Romano per conto di Luca Aureli, titolare di un'agenzia di scommesse, e sarebbe stata utilizzata da Mauri per "contatti illeciti tesi ad alterare le partite di calcio".

Sempre secondo lo Sco (Servizio Centrale Operativo della polizia), "tra le 12:42 e le 12:45 del 14 maggio (giorno di Lazio-Genoa), tutte le utenze (quelle cioè di Zamperini, Ilievski e Samanta Romano) venivano localizzate nella zona adiacente al centro sportivo SS Lazio". I tre, insomma, si sarebbero sentiti proprio a qualche ora dalla partita per definire i dettagli della combine.

Come non bastasse, Mauri ha da subito risposto agli inquirenti mentendo. Inizialmente sostenendo di non amare le scommesse salvo poi rettificare con un "la scheda mi serviva per giocare su basket e tennis" una volta messo di fronte all'evidenza delle prove. Quindi negando di conoscere Aureli con cui, invece, risultano nove telefonate dirette e che, stando al suo legale, era grande amico del calciatore.

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------

ho evidenziato una frase che forse può servire alla causa.

cmq fiammè, al di là della prova provata, per me  non è una cosa tanto normale che una persona usa le sim dalle ragazze degli amici, quindi vedi un pò tu il confine tra tifo ed obiettività
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 18 Ago 2013, 23:05
Citazione di: dies.irae il 18 Ago 2013, 23:00
http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcioscommesse/articoli/83615/mauri-bugie-e-linea-bollente.shtml (http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcioscommesse/articoli/83615/mauri-bugie-e-linea-bollente.shtml)

Mauri, bugie e linea bollente

Si fa sempre più delicata la posizione di Stefano Mauri. Il giocatore della Lazio, finito in manette nell'indagine sul calcioscommesse, avrebbe infatti mentito a Palazzi nella sua audizione negando l'evidenza e ritrattando poi una volta messo alle strette. Il suo principale problema è però rappresentato da una scheda telefonica intestata a Samanta Romano ma utilizzata dal centrocampista biancoceleste per contattare, ben 435 volte, Zamperini.

La sim incriminata, attiva tra il 12/4/2011 e il 16/07/2011, spunta improvvisamente nell'inchiesta tra quelle che contattano Zamperini, uomo chiave dell'indagine e contatto principale con il clan degli zingari, e aggancia spesso la cella vicina al campo di allenamento della Lazio. Secondo gli investigatori la carta sarebbe appunto stata attivata da Samanta Romano per conto di Luca Aureli, titolare di un'agenzia di scommesse, e sarebbe stata utilizzata da Mauri per "contatti illeciti tesi ad alterare le partite di calcio".

Sempre secondo lo Sco (Servizio Centrale Operativo della polizia), "tra le 12:42 e le 12:45 del 14 maggio (giorno di Lazio-Genoa), tutte le utenze (quelle cioè di Zamperini, Ilievski e Samanta Romano) venivano localizzate nella zona adiacente al centro sportivo SS Lazio". I tre, insomma, si sarebbero sentiti proprio a qualche ora dalla partita per definire i dettagli della combine.

Come non bastasse, Mauri ha da subito risposto agli inquirenti mentendo. Inizialmente sostenendo di non amare le scommesse salvo poi rettificare con un "la scheda mi serviva per giocare su basket e tennis" una volta messo di fronte all'evidenza delle prove. Quindi negando di conoscere Aureli con cui, invece, risultano nove telefonate dirette e che, stando al suo legale, era grande amico del calciatore.

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ho evidenziato una frase che forse può servire alla causa.

cmq fiammè, al di là della prova provata, per me  non è una cosa tanto normale che una persona usa le sim dalle ragazze degli amici, quindi vedi un pò tu il confine tra tifo ed obiettività
Sai qual è la cosa bella del diritto? Che ogni cosa deve essere provata, al di là della sua stranezza. Provata. Questo è il diritto. Il resto è fantasia.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: eandiamo il 18 Ago 2013, 23:07
Citazione di: Fiammetta il 16 Ago 2013, 23:23
Ragazzi, vi faccio un accorato appello. Qualsiasi cosa sentite, leggete, vedete, riportatela in questo topic. Ho bisogno di una mano, da sola non ce la faccio. Sto raccogliendo e traducendo anche articoli inchiesta dei giornali esteri. Per piacere, registrate, quotate, riportate qualsiasi cosa sia detta o scritta su Mauri e sulla Lazio. Niente deve andare perduto. Ciascuno dovrà rendere conto di ciò che ha detto, scritto, fatto.
Posso contare su di voi?
Per il nostro Capitano.
Per la nostra Lazio.
BASTA COSI'.

Io ho molto da parte (ci sto facendo uno studio ;) )
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 18 Ago 2013, 23:17
Dopo questo ci scriverò una tesi.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: eandiamo il 18 Ago 2013, 23:30
Io ancora sogno di scriverci un libro.
Ho avuto una piccola delusione in merito, ma ancora ci penso.
Devo solo stare attento, perché non ho gli avvocati di certi giornali ;)
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 19 Ago 2013, 00:10
Citazione di: eandiamo il 18 Ago 2013, 23:30
Io ancora sogno di scriverci un libro.
Ho avuto una piccola delusione in merito, ma ancora ci penso.
Devo solo stare attento, perché non ho gli avvocati di certi giornali ;)
Ti mando un pvt. Mi servi vivo. :DD
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: eandiamo il 19 Ago 2013, 05:24
Ok :D
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Dokblu il 19 Ago 2013, 18:27
Finalmente l'ho ritrovato.  E' un post di CodyAnderson su un'articoletto di Bibì e Bibò che fu cambiato 4 volte nella stessa giornata.  Non so se ti potrà essere utile ma è sintomatico della volontà di colpire la Lazio e Mauri.

http://www.lazio.net/forum/index.php/topic,11181.msg771219.html#msg771219 (http://www.lazio.net/forum/index.php/topic,11181.msg771219.html#msg771219)

Il topic stesso può essere interessante in quanto copre il periodo gennaio-maggio 2012 e ci sono tutti o quasi gli articoli pubblicati in quel periodo.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 20 Ago 2013, 15:09
Citazione di: Dokblu il 19 Ago 2013, 18:27
Finalmente l'ho ritrovato.  E' un post di CodyAnderson su un'articoletto di Bibì e Bibò che fu cambiato 4 volte nella stessa giornata.  Non so se ti potrà essere utile ma è sintomatico della volontà di colpire la Lazio e Mauri.

http://www.lazio.net/forum/index.php/topic,11181.msg771219.html#msg771219 (http://www.lazio.net/forum/index.php/topic,11181.msg771219.html#msg771219)

Il topic stesso può essere interessante in quanto copre il periodo gennaio-maggio 2012 e ci sono tutti o quasi gli articoli pubblicati in quel periodo.
Grazie. E' un contributo prezioso.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: iDresda il 20 Ago 2013, 22:55
Per Fiammetta
Hoch! Hoch! Hoch!

:since
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: zorba il 21 Ago 2013, 16:24
Citazione di: iDresda il 20 Ago 2013, 22:55
Per Fiammetta
Hoch! Hoch! Hoch!

:since

Hurrah!!!

;)
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: CodyAnderson il 21 Ago 2013, 20:09
Citazione di: dies.irae il 18 Ago 2013, 23:00
http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcioscommesse/articoli/83615/mauri-bugie-e-linea-bollente.shtml (http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcioscommesse/articoli/83615/mauri-bugie-e-linea-bollente.shtml)

Mauri, bugie e linea bollente

Si fa sempre più delicata la posizione di Stefano Mauri. Il giocatore della Lazio, finito in manette nell'indagine sul calcioscommesse, avrebbe infatti mentito a Palazzi nella sua audizione negando l'evidenza e ritrattando poi una volta messo alle strette. Il suo principale problema è però rappresentato da una scheda telefonica intestata a Samanta Romano ma utilizzata dal centrocampista biancoceleste per contattare, ben 435 volte, Zamperini.

La sim incriminata, attiva tra il 12/4/2011 e il 16/07/2011, spunta improvvisamente nell'inchiesta tra quelle che contattano Zamperini, uomo chiave dell'indagine e contatto principale con il clan degli zingari, e aggancia spesso la cella vicina al campo di allenamento della Lazio. Secondo gli investigatori la carta sarebbe appunto stata attivata da Samanta Romano per conto di Luca Aureli, titolare di un'agenzia di scommesse, e sarebbe stata utilizzata da Mauri per "contatti illeciti tesi ad alterare le partite di calcio".

Sempre secondo lo Sco (Servizio Centrale Operativo della polizia), "tra le 12:42 e le 12:45 del 14 maggio (giorno di Lazio-Genoa), tutte le utenze (quelle cioè di Zamperini, Ilievski e Samanta Romano) venivano localizzate nella zona adiacente al centro sportivo SS Lazio". I tre, insomma, si sarebbero sentiti proprio a qualche ora dalla partita per definire i dettagli della combine.

Come non bastasse, Mauri ha da subito risposto agli inquirenti mentendo. Inizialmente sostenendo di non amare le scommesse salvo poi rettificare con un "la scheda mi serviva per giocare su basket e tennis" una volta messo di fronte all'evidenza delle prove. Quindi negando di conoscere Aureli con cui, invece, risultano nove telefonate dirette e che, stando al suo legale, era grande amico del calciatore.

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ho evidenziato una frase che forse può servire alla causa.

cmq fiammè, al di là della prova provata, per me  non è una cosa tanto normale che una persona usa le sim dalle ragazze degli amici, quindi vedi un pò tu il confine tra tifo ed obiettività


veramente hanno scritto questa roba?
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: CodyAnderson il 21 Ago 2013, 20:10
Citazione di: Dokblu il 19 Ago 2013, 18:27
Finalmente l'ho ritrovato.  E' un post di CodyAnderson su un'articoletto di Bibì e Bibò che fu cambiato 4 volte nella stessa giornata.  Non so se ti potrà essere utile ma è sintomatico della volontà di colpire la Lazio e Mauri.

http://www.lazio.net/forum/index.php/topic,11181.msg771219.html#msg771219 (http://www.lazio.net/forum/index.php/topic,11181.msg771219.html#msg771219)

Il topic stesso può essere interessante in quanto copre il periodo gennaio-maggio 2012 e ci sono tutti o quasi gli articoli pubblicati in quel periodo.

raga, bastava chiedere ... lo ho inoltrato a Repubblica a suo tempo ... ovviamente nessuna risposta!
Titolo: R: Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: BomberMax il 21 Ago 2013, 20:39
Immagino  che  qualsiasi commento alla mmerda  postata  creerebbe  impiccio per te , ve'  fiamme'  ?  Sennò  damme il via libera ...  ccciloro 

inviato da  Alfaro by tapatalk

Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: arrigodolso il 26 Ago 2013, 21:26
Up! Teniamo su questo topic , aiutiamo Fiammetta!
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: zorba il 27 Ago 2013, 06:09
Giusto arrigodolso!

Non mi sembra di averla vista in rassegna stampa (ma se mi fosse sfuggita, chiedo scusa in anticipo) ma mi pare una notizia degna di essere sottolineata.

(tuttomercato.web)

Mauri in campo a Pontremoli per beneficenza: "L'obiettivo è ricostruire due scuole distrutte dal terremoto". Presente anche Lotito

Ieri non ha potuto aiutare i propri compagni e non potrà farlo per i prossimi 6 mesi. Stefano Mauri, però, spera in un'ulteriore sconto sulla squalifica e continua ad allenarsi. Il centrocampista brianzolo, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, parteciperà alla partita benefica tra la Lunisiana Soul di Zucchero e la Nazionale Cantanti che si terrà a Pontremoli oggi alle 18.30. "Lo abbiamo chiamato e ci ha detto subito si. Noi siamo aperti a tutti" ha spiegato il manager Gianluca Pecchini. Il capitano biancoceleste giocherà nella squadra di Zucchero con Paolo Rossi, Evaristo Beccalossi e tanti altri personaggi ed il ricavato andrà in beneficenza alle scuole di Casola e Monzone, colpite dal terremoto.
A confermare la sua presenza questa sera a Pontremoli è lo stesso Stefano Mauri: "Visto che purtroppo non posso scendere in campo con la mia Lazio, staserà parteciperò a una partita di benefica con la Nazionale Cantanti - scrive il capitano biancoceleste sul proprio sito ufficiale -. Alle 18.30 giocheremo a Pontremoli e l'obiettivo è raccogliere fondi per la costruzione di due scuole distrutte dal terremoto. Vi abbraccio".
La Nazionale Cantanti ha sconfitto la "sua" Lunisiana Soul per 7-6, ma la cosa più importante per Stefano Mauri è aver contribuito a una serata di beneficenza. Come riportato da diversi organi di stampa, il presidente biancoceleste Claudio Lotito ha assistito alla partita a bordo campo.


Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: NatoIl9Gennaio il 27 Ago 2013, 09:08
Qualcuno ha notizie delle fantomatiche indagini aggiuntive che deve fare la caf?
Per qunto tempo mauri deve rimanere nel limbo??
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: Fiammetta il 27 Ago 2013, 16:01
Grazie. Ho dovuto rallentare perché ho seri problemi familiari. Se potete, se vi va, continuate a inserire materiale. Quando sarò un po' meno distrutta, ci farò le nottate per recuperare.
Un bacio.
Titolo: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: genesis il 27 Ago 2013, 16:41
Posto un articolo su Siena-Lazio.

http://www.repubblica.it/sport/calcio/2011/12/02/news/negro_combine_scommesse_siena_lazio-25957313/ (http://www.repubblica.it/sport/calcio/2011/12/02/news/negro_combine_scommesse_siena_lazio-25957313/)

Sospetti sulla partita Siena-Lazio di quattro anni fa: l'ex difensore (al centro di una tentata estorsione per 200 mila euro) realizzò il gol salvezza per i toscani. Eloquente un'intercettazione: "C'entra eccome. Gli togliamo un sacco di soldi" di FEDERICA ANGELI e MARCO MENSURATI

ROMA - A un certo punto della gara, gli investigatori ne sono convinti, Negro fa un visibile cenno verso alcuni giocatori della Lazio. Sui tabelloni del Franchi si legge che a Catania il Chievo sta perdendo: il Siena invece sta pareggiando 1-1, per rimanere in serie A ha bisogno di un gol. È l'86'. Vergassola prende la palla, la difesa della Lazio si blocca all'improvviso, assist proprio per Negro improvvisato centravanti e rete d'anticipo su un goffissimo tentativo di scivolata di un difensore biancoceleste. Due a uno, Chievo condannato, Siena salvo. Almeno fino ad oggi, perché, adesso, quella partita della stagione 2007-2008 è finita in una tempesta il cui esito - giudiziario ma soprattutto sportivo - è ancora tutto da scrivere.

Il punto di partenza è l'informativa inviata dagli investigatori della squadra mobile di Roma agli uomini dello Sco, e poi da questi inoltrata agli investigatori della procura di Cremona, capitale - insieme a Napoli - della lotta al Calcioscommesse (nei prossimi giorni riceverà anche gli atti provenienti dalla procura di Bari relativi all'inchiesta, anticipata ieri da Repubblica sulle partite sospette dello scorso anno). Tutto ruota intorno alle sorti dell'Olgiata Sporting Club un centro sportivo del quale sono soci di minoranza Luigi Barelli (fratello di Paolo, senatore di Pdl) e ad altri imprenditori "vicini" al sindaco di Roma Gianni Alemanno, e soci di maggioranza Paolo Negro, il pilota Ferrari Giancarlo Fisichella, e i due ex calciatori Francesco Dell'Anno e Luigi Di Biagio. Il club non va benissimo, è sempre in rosso, alcuni soci vogliono abbandonare la nave, ma prima occorre procedere a un'importante ricapitalizzazione.

Nell'ambito della gestione di questa crisi finanziaria matura un tentativo di estorsione ai danni di Negro, denunciata dallo stesso calciatore e poi ricostruita dagli agenti attraverso numerose intercettazioni telefoniche. Per almeno un mese durante l'estate Negro era stato infatti minacciato da una persona che sosteneva (millantando) di essere legata ad alcuni clan calabresi. Voleva 200mila euro: se non li avesse avuti avrebbe scritto una lettera ai giornali raccontando la storia di Siena-Lazio. L'informazione su quella partita l'aveva avuta da una "fonte attendibile".

Come detto, Negro denuncia tutto. Così, il 20 ottobre scorso, il giorno fissato per la consegna dei soldi, all'appuntamento con gli estorsori in un bar del centro di Roma, si presentano gli uomini della Mobile. In arresto finiscono il sedicente "amico dei calabresi" (una piccola pedina della malavita romana) e il cognato di Francesco Dell'Anno (subito rilasciato perché incensurato), la cui posizione è ora al vaglio del pm Minisci e dell'aggiunto Saviotti.

"Non conosco nemmeno le regole della briscola e del tresette, figuriamoci se gioco per soldi - ha detto Negro qualche settimana fa, quando un articolo del Messaggero aveva anticipato parte del contenuto dell'inchiesta - Ho sempre svolto la mia professione con passione, orgoglio, dignità e attaccamento alle maglie indossate e non tollero in alcun modo che si possa mettere in discussione la mia condotta". Nonostante le parole di Negro, però, qualche dubbio sul corretto svolgimento di quella gara gli investigatori ce l'hanno, eccome. E non solo per il cenno di Negro (autore di un gol all'86', ma anche del fallo da rigore su Rocchi per il momentaneo pareggio della Lazio), ma anche perché hanno in mano una conversazione telefonica intercettata piuttosto eloquente. Da un capo del telefono, un personaggio misterioso che gli inquirenti identificano come un pezzo grosso. Dall'altra un altro pregiudicato: "Guarda che Negro c'entra eccome, a questo gli togliamo un sacco di soldi se non vuole casini".

(02 dicembre 2011)
Titolo: R: Re:Richiesta di qualsiasi materiale pubblicato su Mauri e sulla Lazio
Inserito da: AutumnLeaves il 27 Ago 2013, 17:16
Citazione di: Fiammetta il 27 Ago 2013, 16:01
Grazie. Ho dovuto rallentare perché ho seri problemi familiari. Se potete, se vi va, continuate a inserire materiale. Quando sarò un po' meno distrutta, ci farò le nottate per recuperare.
Un bacio.
Daje Fiammé, pensa alla famiglia.
Un abbraccio sincero.