Scusate, ma credo che il discorso vada ampliato, alla luce di quanto è emerso nelle ultime due-tre pagine del topic. E' chiaro che una "primavera" può sfornare magari un campioncino vero, e due-tre buoni elementi che possono onestamente fare la loro parte in serie A.
Ma a parte questo, come più d'uno ha sottolineato, c'è la necessità di farli giocare. E possibilmente non solo con i pari età, visto che si può anche morire per un miraggio.
Dunque qual è il punto vero? A mio modo di vedere dovrebbe essere la partnership con le squadre della zona. Prendi (dal Savio, dal San Basilio, dalla Milvia, dal checavoloneso io) dei 13-14enni che svezzi negli allievi e poi in primavera e fai in modo di dare dei ragazzi della primavera a squadre un po' più in alto (Atletico Roma, Frosinone, Pescara, Grosseto e via dicendo). So che ci sono i problemi che riguardano i premi di valorizzazione, ma intanto stabilisci delle connessioni importanti con alcuni club che possono aiutarti a capire se il ragazzo o i ragazzi hanno i numeri per la B o la C1 e puoi anche pescare da loro, una volta che hai trovato una intesa.
Faccio un esempio: se Kozak anzichè al Brescia (che aveva Caracciolo + altre due ottime punte) lo davi al Frosinone, intanto avrebbe giocato di più. In secondo luogo avresti capito già da mesi se era il caso di puntarci. E infine magari quelli ti informavano per tempo su Eder e su quanto si poteva fare, magari facendolo riscattare proprio al Frosinone per poi fartelo girare.
L'Inter, il Genoa, la Juve fanno così da tempo. Lunghissimo l'elenco dei bianconeri (da Criscito a Giovinco, passando per Palladino e tanti altri) che hanno girato le serie minori e sono ora approdati ad un posto da titolare in serie A. Non credo ci voglia moltissimo, e comunque mi pare che quest'anno qualcosa lo si sia fatto col Lumezzane e col Monza. Ma forse si poteva anche osare di più.
E comunque, lo ripeto, organizzare delle intese con società che ti permettono di visionare i tuoi ragazzi facendoli giocare non mi pare affatto un'idea peregrina. Nel Lazio, in Umbria, in Abruzzo ci sono squadre che hanno bisogno di gente giovane e di una certa caratura. E noi abbiamo bisogno di "satelliti" per vedere se questi ragazzi son destinati a fiorire o a cadere alla prima ventata.