Lazio primavera

Aperto da Checco_Puricelli, 16 Lug 2010, 16:12

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eaglefly1978

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Citazione di: fabrizio1983 il 08 Set 2010, 15:10
dal Lumezzane Supermario....a me andrebbe bene pure prenderli a poco e a 16 anni se poi sono buoni

Anche a me, non dico il contrario.

Però spacciare per "prodotto del vivaio" Balotelli non mi pare corretto. O al massimo è un prodotto del vivaio del Lumezzane, sicuramente non dell'Inter.

C'è da dire che questa strada è ormai abbastanza obbligata visti gli innumerevoli "scippi", e per certi versi è anche più sicura: prendendo un sedicenne fai una scommessa a medio termine, puoi sempre sbagliare ma credo sia più facile prevedere la riuscita di un ragazzo di 16-17 anni che non quella di un bambino di 9-10 anni...

alteadler

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Scusate, ma credo che il discorso vada ampliato, alla luce di quanto è emerso nelle ultime due-tre pagine del topic. E' chiaro che una "primavera" può sfornare magari un campioncino vero, e due-tre buoni elementi che possono onestamente fare la loro parte in serie A.
Ma a parte questo, come più d'uno ha sottolineato, c'è la necessità di farli giocare. E possibilmente non solo con i pari età, visto che si può anche morire per un miraggio.
Dunque qual è il punto vero? A mio modo di vedere dovrebbe essere la partnership con le squadre della zona. Prendi (dal Savio, dal San Basilio, dalla Milvia, dal  checavoloneso io) dei 13-14enni che svezzi negli allievi e poi in primavera e fai in modo di dare dei ragazzi della primavera a squadre un po' più in alto (Atletico Roma, Frosinone, Pescara, Grosseto e via dicendo). So che ci sono i problemi che riguardano i premi di valorizzazione, ma intanto stabilisci delle connessioni importanti con alcuni club che possono aiutarti a capire se il ragazzo o i ragazzi hanno i numeri per la B o la C1 e puoi anche pescare da loro, una volta che hai trovato una intesa.
Faccio un esempio: se Kozak anzichè al Brescia (che aveva Caracciolo + altre due ottime punte) lo davi al Frosinone, intanto avrebbe giocato di più. In secondo luogo avresti capito già da mesi se era il caso di puntarci. E infine magari quelli ti informavano per tempo su Eder e su quanto si poteva fare, magari facendolo riscattare proprio al Frosinone per poi fartelo girare.
L'Inter, il Genoa, la Juve fanno così da tempo. Lunghissimo l'elenco dei bianconeri (da Criscito a Giovinco, passando per Palladino e tanti altri) che hanno girato le serie minori e sono ora approdati ad un posto da titolare in serie A. Non credo ci voglia moltissimo, e comunque mi pare che quest'anno qualcosa lo si sia fatto col Lumezzane e col Monza. Ma forse si poteva anche osare di più.
E comunque, lo ripeto, organizzare delle intese con società che ti permettono di visionare i tuoi ragazzi facendoli giocare non mi pare affatto un'idea peregrina. Nel Lazio, in Umbria, in Abruzzo ci sono squadre che hanno bisogno di gente giovane e di una certa caratura. E noi abbiamo bisogno di "satelliti" per vedere se questi ragazzi son destinati a fiorire o a cadere alla prima ventata.

Il Mitico™

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A proposito di bambini, avete mai letto questo articolo?

Nesta torna alla Lazio? Forse il nipote..
26.03.2010 14:45 di Alessandro Pizzuti   articolo letto 4375 volte
Fonte: il Messaggero

C'è un piccola storia che vale la pena raccontare. Una di quelle che tra qualche anno, potrebbe tingersi di biancoceleste. Riguarda un bambino di dieci anni che di nome fa Gianmarco, ma di cognome Nesta. Già, è proprio il nipote di Alessandro, il figlio di Fernando, fratello dell'ex capitano della Lazio ora al Milan. A stupire è che questo ragazzino classe 2000 sembrerebbe - e sottolineiamo il condizionale tante volte, considerata la tenera età - nato per giocare a pallone. Attualmente gioca nella Pro Calcio Sabina, l'ex società di papà Fernando, dove si diverte e cresce serenamente a suon di dribbling e gol.
Il problema, se così lo si vuol definire, è che se ne comincia a parlare. Un passaparola che ha fatto il giro dei paesi attorno a Collevecchio, dove vive la famiglia Nesta, poi nella Valle della Sabina fino ad arrivare in città. In un mini-torneo disputato a dicembre a Rieti in parecchi si sono accorti di Gianmarco. Di un ragazzino che giocava esterno sinistro a centrocampo, che smarcava tutti, emergeva fra bambini più grandi di uno o due anni (a quell'età è un salto triplo) e che da qualsiasi zona del campo tirasse, spesso faceva gol. Diverse società ne hanno sentito parlare e si sono informate. Tra queste c'è pure la Lazio. In prima fila però. Qualche mese fa Igli Tare, venuto a conoscenza del talentino, ne ha parlato con papà Fernando. Il dirigente albanese ha strappato una promessa. Per ora resta lì, studia e gioca sotto l'occhio vigile di un certo Wolfango Patarca. Un nome, una garanzia.

lazionelcuore

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Citazione di: Il Mitico™ il 08 Set 2010, 15:38
A proposito di bambini, avete mai letto questo articolo?

Nesta torna alla Lazio? Forse il nipote..
26.03.2010 14:45 di Alessandro Pizzuti   articolo letto 4375 volte
Fonte: il Messaggero

C'è un piccola storia che vale la pena raccontare. Una di quelle che tra qualche anno, potrebbe tingersi di biancoceleste. Riguarda un bambino di dieci anni che di nome fa Gianmarco, ma di cognome Nesta. Già, è proprio il nipote di Alessandro, il figlio di Fernando, fratello dell'ex capitano della Lazio ora al Milan. A stupire è che questo ragazzino classe 2000 sembrerebbe - e sottolineiamo il condizionale tante volte, considerata la tenera età - nato per giocare a pallone. Attualmente gioca nella Pro Calcio Sabina, l'ex società di papà Fernando, dove si diverte e cresce serenamente a suon di dribbling e gol.
Il problema, se così lo si vuol definire, è che se ne comincia a parlare. Un passaparola che ha fatto il giro dei paesi attorno a Collevecchio, dove vive la famiglia Nesta, poi nella Valle della Sabina fino ad arrivare in città. In un mini-torneo disputato a dicembre a Rieti in parecchi si sono accorti di Gianmarco. Di un ragazzino che giocava esterno sinistro a centrocampo, che smarcava tutti, emergeva fra bambini più grandi di uno o due anni (a quell'età è un salto triplo) e che da qualsiasi zona del campo tirasse, spesso faceva gol. Diverse società ne hanno sentito parlare e si sono informate. Tra queste c'è pure la Lazio. In prima fila però. Qualche mese fa Igli Tare, venuto a conoscenza del talentino, ne ha parlato con papà Fernando. Il dirigente albanese ha strappato una promessa. Per ora resta lì, studia e gioca sotto l'occhio vigile di un certo Wolfango Patarca. Un nome, una garanzia.
SEEE.. se c'è Patarca di mezzo difficilmente verrà "indirizzato" da noi.....

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maxrocca

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Un saluto a tutto il forum ...
Facendo seguito a quanto riportato da alteadler nel suo ultimo post, perche' non riprestinare il Campionato de Martino? Negli anni 60 c'era questo campionato riservato alle riserve della prima squadra, integrato dai migliori giovani.
In quel campionato i giovani si confrontavano subito con atleti di livello superiore, anche di eta', e quindi avevano modo di essere meglio valutati.
I costi per questo campionato non sarebbero eccessivi, in quanto si utilizzerebbero elementi gia' in rosa e quindi gia' in bilancio e l'unico aggravio dei costi sarebbe dovuto alla logistica per gli incontri (trasferte ). I vantaggi sarebbero che anche le riserve sarebbero sempre in attivita' e, quindi, sempre pronti per le eventuali necessita' in prima squadra e i giovani migliori si confronterebbero da subito sia con un'ambiente piu' smaliziato ma, sopratutto, con impegni piu' adatti per una reale valutazione del rendimento.
Potrebbe essere l'uovo di Colombo ...

dani2110

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Comunque in conto a Capitalia dobbiamo mettere anche tutto quel patrimonio di giocatori che oggi avremmo in casa e che invece o sono alla Roma (la maggior parte...avvoltoi!) o sono all'estero.
Purtroppo 5-6 anni fa nel primo anno lotitiano c'era un caos e tanti se ne sono approfittati.Se avessimo conservato tutti quei ragazzi tra qualche anno avremmo avuto ragazzi che altro che peperones...

P.s.Malomo è il ragazzino che si vede esultare al gol di Di Canio al derby...:(

Cirrus Minor

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Dal sito lalaziosiamonoi:

"Al termine dell'allenamento odierno il tecnico della Primavera Alberto Bollini ha diramato i convocati per il match di campionato in programma sabato a Grosseto (prima giornata):

PORTIERI: Berardi, Scarfagna

DIFENSORI: Campoli, Crescenzi, Vilkaitis, Ugolini, Pantano

CENTROCAMPISTI: Adeleke, Capua, Pala, Perpetuini, Zampa, Monteforte

ATTACCANTI: Ceccarelli, Di Mario, Barreto, Trombetta, Cinque"

Si rivede Campoli, bene, Cavanda è in prima squadra, Spirito è infortunato?? E Mangerini ,che era stato blindato per il 2011, che fine ha fatto??? Dalle convocazioni si evince che il modulo sarà presumibilmente il 3-4-1-2,quindi se non sbaglio giocheranno:
Berardi;Campoli,Crescenzi,Ugolini;Perpetuini,Capua,Zampa,Adeleke;Ceccarelli;Barreto,Di Mario.
Beh!!! Non c è che dire un ottima formazione, ma così li sfonnano i maremmani!!!!!!!!!!!!!!

:shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:


Pomata

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perpetuini non puo' giocare in primavera, forse da fuoriquota

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dani2110

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Citazione di: Pomata il 10 Set 2010, 19:35
perpetuini non puo' giocare in primavera, forse da fuoriquota
Infatti ci gioca come fuoriquota...

Il Mitico™

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Pure Cavanda ha giocato come fuoriquota nelle amichevoli, ha anche lui 20 anni.

Cirrus Minor

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Ma sto Cavanda è nato il 2/01/1991 o il 2/01/1990????? Perchè ci sono molti equivoci sulla sua data di nascita. Del resto i ragazzi provenienti dall'Africa hanno dei documenti poco.............attendibili!!

dani2110

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Citazione di: Cirrus Minor il 10 Set 2010, 21:25
Ma sto Cavanda è nato il 2/01/1991 o il 2/01/1990????? Perchè ci sono molti equivoci sulla sua data di nascita. Del resto i ragazzi provenienti dall'Africa hanno dei documenti poco.............attendibili!!
Cavanda è 91...comunque lui è belga di origini angolane ma giocava allo Standard Liegi prima di venire alla Lazio.

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eaglefly1978

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Citazione di: Cirrus Minor il 10 Set 2010, 21:25
Ma sto Cavanda è nato il 2/01/1991 o il 2/01/1990????? Perchè ci sono molti equivoci sulla sua data di nascita. Del resto i ragazzi provenienti dall'Africa hanno dei documenti poco.............attendibili!!

Già questo 2 gennaio è sospetto... 8)

(mi ricorda la storia di mio zio nato in un paesino in Abruzzo a metà dicembre e registrato all'anagrafe all'inizio dell'anno successivo: "così ha un anno di meno" diceva mio nonno...)  ;)

Andreavespa

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Citazione di: eaglefly1978 il 11 Set 2010, 06:58
Già questo 2 gennaio è sospetto... 8)

(mi ricorda la storia di mio zio nato in un paesino in Abruzzo a metà dicembre e registrato all'anagrafe all'inizio dell'anno successivo: "così ha un anno di meno" diceva mio nonno...)  ;)


Te scherzi, ma quando giocavo a Brescia ricordo che avevamo fatto un torneo internazionale (era stato il mio "stage"), contro per esempio West Ham (frantumato sopracciglio e fatto gol al mio marcatore, un certo James Tomkins), Inter, Monaco 1860...

L'Inter aveva 3 giocatori di colore che erano delle bestie, alti come me (avevo 14 anni, diciamo sull'1.80) ma larghi il doppio, un mediano, un centrocampista avanzato e un attaccante...

Ora, l'attaccante ha vinto tutti i premi a disposizione, segnando 17gol in 7 partite di cui 5 in finale (5-0 sul Monaco 1860), gli altri 2 segnarono di meno (ma 4-5 a testa li fecero, noi ne prendemmo "solo" 4) ma erano fortissimi...

La stagione dopo, in campionato, chiesi dove fossero dato che non li vedevo in campo: squalifica di 3 anni a tutti e 3 in quanto erano dei classe '86 e nei documenti falsi tutti risultavano essere nati l'1 Gennaio 1989, ovvero 3 anni in piu' di noi, cosa che si fa sentire tantissimo a quell'eta'...

Salas83

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Esordio positivo in campionato per la Primavera della Lazio. I biancocelesti vincono per 2 - 1 sul campo del Grosseto.

Vantaggio per i ragazzi di Alberto Bollini su calcio di rigore trasformato da Ceccarelli al sesto minuto del secondo tempo.

La Lazio raddoppia al diciassettesimo con Cinque. Sullo 0 - 2, Berardi para un rigore.

A dieci minuti dal triplice fischio, Di Marco accorcia le distanze per i toscani.

luca90agerola

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Citazione di: Salas83 il 11 Set 2010, 17:29
Esordio positivo in campionato per la Primavera della Lazio. I biancocelesti vincono per 2 - 1 sul campo del Grosseto.

Vantaggio per i ragazzi di Alberto Bollini su calcio di rigore trasformato da Ceccarelli al sesto minuto del secondo tempo.

La Lazio raddoppia al diciassettesimo con Cinque. Sullo 0 - 2, Berardi para un rigore.

A dieci minuti dal triplice fischio, Di Marco accorcia le distanze per i toscani.
grande berardi :D

flaccoflamini

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Citazione di: Salas83 il 11 Set 2010, 17:29
Esordio positivo in campionato per la Primavera della Lazio. I biancocelesti vincono per 2 - 1 sul campo del Grosseto.

Vantaggio per i ragazzi di Alberto Bollini su calcio di rigore trasformato da Ceccarelli al sesto minuto del secondo tempo.

La Lazio raddoppia al diciassettesimo con Cinque. Sullo 0 - 2, Berardi para un rigore.

A dieci minuti dal triplice fischio, Di Marco accorcia le distanze per i toscani.
:band1: :band1:

PonteMilvio

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di mario, barreto, cinque, ceccarelli..in quanto ad attaccanti siamo tra le primissime d'Italia

peccato per la scarsità di centrocampisti che alla lunga potrebbe pesare

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flaccoflamini

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Andrebbe raccontata meglio questa Primavera della Lazio. Per esempio, non riesco a trovare una formazione rispondente al vero. Posto che Bollini schiera il 4-3-3, i signori(ni) giornalisti d'agenzia hanno preso l'elenco degli 11 scesi in campo (probabilmente quello distribuito nel prepartita) e pedissequamente hanno messo i punti e virgola dopo i primi quattro, poi dopo i secondi tre, poi ancora dopo gli ultimi tre. Ne è venuto fuori che Adeleke giocava nel terzetto d'attacco, Ugolini faceva l'esterno destro in difesa, Ceccarelli stava nel trio di centrocampo. Che sciatta questa informazione. Capisco che molti sono precari ma la precisione non fa mai male, no?

JSV23

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Ceccarelli, estro e fantasia in rampa di lancio
14.09.2010 07:49 di Marco Valerio Bava   articolo letto 1406 volte
Fonte: rassegna stampa a cura de lalaziosiamonoi.it tratta dal corrieredellosport

Il futuro della Lazio porta il nome di Tommaso Ceccarelli, la Lazio vuole riscoprire il gusto di portare in prima squadra un prodotto del vivaio. Non solo Kozak e Cavanda quindi, bravi sì ma non Romani e Laziali come Tommaso. Il ragazzo dei Parioli arrivato ad undici anni in maglia biancoceleste, cresciuto fino a sbocciare l'anno scorso sotto la guida di Sesena e ora pronto a maturare definitivamente sotto la sapiente gestione di Alberto Bollini. Con i suoi gol Ceccarelli sta trascinando la Lazio Primavera, ha firmato il primo derby stagionale nella finale del torneo Tirreno e Sport ha segnato a Grosseto alla prima di campionato, inutile girarci intorno il talento di questo ragazzo non può essere sottovalutato. Ceccarelli proviene dal Centro Calcio Federale, nel 2003 su di lui c'era anche la Roma, ma Tommaso che proviene dai Parioli feudo biancoceleste scelse la Lazio. Da lì è stata una scalata continua, da centrocampista offensivo si è ormai tramutato in attaccante esterno, è lui che oltre a fare gol si prende anche tutti i calci piazzati. Al Tirreno e Sport ha messo a soqquadro la difesa della Roma, causando anche l'espulsione di un difensore giallorosso. Proprio alla fine della kermesse sul litorale romano, Lotito ha inserito il nome di Ceccarelli tra quelli su cui investire per il futuro della Lazio. La società ha evitato guai, infatti a marzo è arrivata la firma su un contratto di cinque anni che garantirà alla Lazio un giocatore di sicuro avvenire. Ceccarelli è in rampa di lancio, ha un maestro esperto come Bollini ora servirebbe che anche la nazionale under 19 si accorgesse di lui e del suo talento cristallino.


Ceccarelli ha preferito la LAZIO alla rioma, altro che giallorotto!!!!

Forza Tommaso....

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