Oggi parliamo un po' di gnugne francesi. Mi sembra doveroso, ogni tanto.
Ma non di quelle conclamate, note. Di quelle che si conoscono di meno sia, in alcuni casi, perché delle meteore, sia perché magari regalate al ruolo di caratteriste o di comparse di lusso.
Comincio io con questa ragazza qui.
Catherine Leprince.

Su è nella famosa scena, probabilmente la sua più famosa, di "Vive les femmes!", modesto filmetto di Claude Confortés, regista di soli 3 film, proveniente dal teatro (fu assistente di Peter Brook!) e attore attivo soprattutto negli anni '60, anche in pellicole importanti.
Nella scena di cui sopra, Catherine scavalla e riaccavalla le gambe, simpaticamente, con tutti i bambini che cercano di spiare il fiore.
Poi, vabbé, sempre nel film c'è un famoso spogliarello integrale al rintocco della mezzanotte di Capodanno, sopra al tavolo.
A me 'sta ragazza faceva impazzire. Era davvero bella e
charmante.
Subito dopo arrivò il suo primo (e unico) vero film d'autore, importante.
Si tratta di "Escalier C" di Tacchella, il regista del celebre "Cousin, Cousine".
Il film è con Jean-Pierre Bacri, attore diventato famoso anche in Italia grazie al già evocato "Il gusto degli altri" e ai film successivi della moglie Jaoui.
Prima di "Vive les femmes!" aveva fatto anche una parte nel violento "Le choc" di Robin Davis con Alain Delon. Film dove, commenta Kezich, si spara e basta. Film stupidissimo - scriveva sempre l'immenso critico triestino - ma per nulla noioso.
Passati gli anni '80, di fatto è scomparsa a meno che Italic non ne sappia di più. Che ne so, comparsate televisive, conduzioni, film per la TV, etc.
Insomma, mi sembra giusto, ogni tanto, tributare anche le belle attrici (faremo anche le brave) passate gentilmente in questi film con grazia e garbo. Vanno ricordate anche loro perché qualcosa, comunque, c'hanno regalato.