A me è un aspetto relativamente recente che ammorba e infastidisce all'inverosimile. Quello della contrapposizione tra ululatori e gente civile che copre con i fischi gli uhuh durante le partite.
Porca miseria, pare una specie di giochetto da villaggio turistico, una sorta di Gioca Jouex da stadio.
Ora, però, purtroppo, con l'assurdo comportamento tenuto dalla Rai in occasione di Lazio-Juve, siamo arrivati ad un livello ancora successivo.
La mia chiave d'interpretazione del fenomeno degli ululati, in ogni caso, è influenzata dal mio tendere a vedere tale comportamento in chiave storica e a inquadrarlo fortemente in una cornice che alcuni definirebbero come complottista. Mi spiego: indubbiamente esiste ed è esistito, negli anni, un comportamento censurabile, esecrabile e [...] di essere tollerato dalla società civile e riconducibile al razzismo. Ed è incontrovertibile il fatto che tale comportamento sia stato praticato da alcuni (molti, pochi? Boh, sicuramente NON TUTTI) tifosi o pseudotifosi della Lazio. Tuttavia, però, i Media hanno notato e riportato a mò di megafono, notizie su tale comportamento esattamente a partire dal momento in cui, sul campo, la Lazio abbandonava definitivamente i panni della classica "Laziotta", trasformandosi nella corazzata in grado di vincere trofei e, conseguentemente alterare equilibri di simpatia a livello cittadino e nazionale. Parliamoci chiaro: la gggente, da bambina, sceglie per le squadre che vincono e/o per le squadre tifate dalla maggioranza degli amichetti. Solo che nel caso del calcio, stante la famosa considerazione per cui nella vita tutto si cambia meno che la squadra nel cuore, tale fidelizzazione infantile dura una vita intera: ovvero un'esistenza intera di merchandising, abbonamenti tv, abbonamenti stadio, biglietti, ecc.ecc., con un effetto positivo sulle casse di un club a dir poco mastodontico.
Insomma, se tanto mi dà tanto, i decerebrati ululatori esistevano anche prima del 1998/1999, tuttavia i media hanno iniziato a parlarne solo ed esclusivamente a partire da tale momento. Ed è anche un dato di fatto il fatto che, uno su tutti, il Cerqueti Gianni, abbia bellamente ignorato qualsiasi manifestazione razzista analoga perpetrata da tifosi di squadre diverse dalla Lazio.
Sono un visionario complottista? Non lo so. Io penso di no. E, per la terza volta nel giro di questo post, lo specifico, anche per i lettori più distratti: il fatto che i media si siano comportati in maniera parziale, con finalità puramente di asservimento ad un certo potere politico-finanziario, non cancella il fatto che, ad ogni latitudine, gli ululati sono una cosa vergognosa e mi vergogno per il fatto che possa esserci anche un singolo individuo a farli durante le partite della Lazio.
Tuttavia, secondo me, tale comportamento dei media, ha creato una spirale perversa, forse anche voluta. Se la mia capacità di osservazione dei comportamenti umani ha un qualche minimo grado di aderenza alla realtà mi risulta facile immaginare che il fenomeno degli ululati sia cresciuto a dismisura proprio come conseguenza dell'atteggiamento dei media. Quel tipo di indignazione ha un tipo di presa, su certa gente, infatti. Ha dato una notorietà ed una parvenza di "ribellismo" ad alcuni zotici che altrimenti non avrebbero mai raggiunto i loro 5 minuti di fama. Li ha fatti sentire "odiati e fieri", capaci di provocare l'indignazione dei "parrucconi benpensanti nemici degli ultras" e, soprattutto, li ha resi in grado di determinare sanzioni economiche pagate da altri, in base al principio della responsabilità oggettiva. A quanto ho visto, quando ci sono anche solo 10 euro in ballo, le persone tendono a ragionare fortissimamente in termini di forza contrattuale e di potere rispetto ad una controparte. Figuriamoci quando ci sono in ballo cifre che ballano sulle centinaia di migliaia di euro. Perché, a parte le mere sanzioni del giudice sportivo, una multa per razzismo provoca una perdita d'appeal considerevole per una società quotata in borsa e che campa di sponsorizzazioni varie, ma tale perdita d'appeal è moltiplicata per dieci, se amplificata dai media: la Juventus, per dire, negli ultimi anni si è vista comminare molte più multe della Lazio, ma la fama dei razzisti, in Italia e in Europa, ce l'hanno i laziali, non gli juventini.
(nb: "ahh ma a me che mmefrega" No, ti deve fregare perchè vivi in un mondo improntato su tali princìpi e ci vivi pure se tali princìpi non ti piacciono e la competitività sul campo della Tua squadra, la Lazio, dipende soprattutto da questo).
Insomma, ad un certo punto la Lazio, con Lotito, ha giustamente reagito al fenomeno: se tanto mi dà tanto, dietro ad ogni comunicato pubblico che spiega che durante le partite il 90% del pubblico si dissocia apertamente dagli ululati, dietro ad ogni partita giocata con la maglia "No Racism", ecc.ecc., c'è un lavoro da parte della società presso le istituzioni preposte.
Conseguenza? Il balletto ridicolo citato ad inizio post. Per cui, fatta la frittata di aver trasformato in questione epocale intorno a cui ruotano i destini della civiltà del mondo, il comportamento deficiente di un centinaio sedicenni brufolosi ed altrettanti adulti subdotati, il giudice sportivo ha iniziato a commisurare la pena al livello di dissociazione esplicita da parte del pubblico.
Negli ultimi due o tre anni abbiamo letto comunicati del giudice sportivo ai limiti del ridicolo: "74 persone hanno fatto uhuh, ma 138 si sono dissociate, multa attenuata", "qui gli ululati sono stati solo 16, ma solo in 27 hanno fischiato per dissociarsi: scossaaaa!".
Una cosa che, come detto ad inizio post, ho trovato ancora più ridicola e vergognosa di tutto l'excursus che ho provato a descrivere nel post. Con il solo, piccolissimo, merito, di mettere finalmente un asterischetto minuscolo alla dicitura "laziali tutti razzisti": finalmente un microscopico riconoscimento esplicito del fatto che no, non tutti lo sono, ce ne sono anche alcuni civili.
Pensavo che avessimo toccato il fondo, ma ecco che il Cerqueti ha inventato una nuova genialata. Non ero allo stadio domenica, ma se non ho capito male,la selva di fischi ogni volta che toccavano palla Asamoah e Pogba era indice di fortissima, abnorme dissociazione dagli ululatori. Fantastico, per il Gioca Jouex di cui sopra avremmo dovuto guadagnare 15000 punti simpatia ed accedere direttamente al gioco finale per la conquista del superpremio.
Che ti inventa il Cerqueti, in diretta nazionale sulla Rai ad agosto, quando tutta l'Italia che è davanti alla TV è davanti alla partita, visto che non c'è altro?
I FISCHI RAZZISTI. Sentite? Ogni volta che un nero della Juve ha la palla, i laziali razzisti fischiano tutti in massa? Sentito quanti sono? Ehhhhh, lo dicevo io.
E giù l'ennesima secchiata di m***a indistinta e generalizzata nei confronti di tutti i tifosi della Lazio, indistintamente.
Diabolico. E temo che sia il livello successivo.
PS: Lo specifico per la quarta volta, non sia mai: se gli idioti che ululano fossero un po' meno idioti e la smettessero, tutto questo problema non esisterebbe ma, tant'è, finché non arriveremo ad un utilizzo della tecnologia chiaro e netto per cui li si prende e li si porta a casa, uno per uno, punendo solo loro e nessuna persona incolpevole, ahimé, il problema resterà tale e come tale io mi sento di trattarlo.