ieri mentre seguivo verona-milan, minuto dopo minuto mi si chiariva il motivo dell'insistenza dell'hellas per avere kozak
e mi chiedevo, ma possibile che una squadra appena salita dalla B come l'hellas abbia crossatori tanto bravi mentre la Lazio da anni non riesce a trovare un giocatore capace di mettere una palla decente che è una in area? e possibile, mi chiedevo ancora, che l'hellas abbia colpitori di testa tanto bravi da rendere letali o quasi letali due corner su tre, mentre per la Lazio - da rossi a reja a petkovic - va già bene, ma molto bene, se un corner nostro non si tramuta in occasione da gol per l'avversario? eppure, tra klose o kozak, floccari o dias, biava o radu o ciani o cana, non che giochiamo con i sette nani...
toni ieri ha fatto due gol, ha smistato qualche pallone sulla trequarti, ha terrorizzato l'intera difesa del milan su tutte le palle inattive, ha difeso la propria porta sui corner avversari, ha conquistato come al solito un numero imprecisato di punizioni. una partita perfetta, la sua, non c'è che dire. ma sarebbe stata altrettanto perfetta se gli avessero chiesto di andare in sovrapposizione sulle fasce, o di superare l'avversario in dribbling, o di arretrare a centrocampo e di lanciare, lui, i trequartisti che si inseriscono nei corridoi che lui stesso ha liberato, oppure di infilare le difese con uno-due veloci e precisi al limite dell'area? se insomma gli avessero chiesto di giocare come gioca - più o meno solo lui sa giocare così nel campionato italiano - miro klose?
finita la partita, mi è rimasto il dubbio: date alla pari (50 e 50, secondo me) le possibilità che kozak lasci la Lazio o che rimanga con noi, il rischio più grande che corriamo quele è, quello di tenerci, per questo e per i prossimi anni, un "bogdani qualsiasi" dalla media gol insignificante, oppure quella di perdere definitivamente un "potenziale luca toni" da un gol e più ogni due partite?