Anche a me è capitato di...

Aperto da marcantonio, 23 Ago 2013, 22:15

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Dusk

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Dilettanti.
Io ho mandato per sbaglio una mail molto personale e, ammettiamolo, un tantino melensa per una ragazza a una mailing list con un'ottantina di iscritti (lei compresa) con cui ci si conosceva un pochino anche di persona.
Era il luglio del 2000. 13 anni e un mese e se ci penso ancora mi sento mancare.

marcantonio

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Citazione di: fabrizio1983 il 25 Ago 2013, 19:01
A me è capitato che il mio migliore amico del nord mi affidasse la sorella, alla quale aveva lasciato casa sua mentre era in vacanza, che dovevo portare in giro...bè alla fine siamo stati insieme più volte e lei mi chiese di non dire niente... una volta le mandai un mese con Scritto " tranquilla tuo fratello non sospetta niente", peccato che feci il numero del fratello

Citazione di: Dusk il 25 Ago 2013, 19:03
Dilettanti.
Io ho mandato per sbaglio una mail molto personale e, ammettiamolo, un tantino melensa per una ragazza a una mailing list con un'ottantina di iscritti (lei compresa) con cui ci si conosceva un pochino anche di persona.
Era il luglio del 2000. 13 anni e un mese e se ci penso ancora mi sento mancare.

Entrambi da Oscar.

Standing Orson Ovation.


Dusk

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Da allora controllo paranoicamente 10/12 volte qualsiasi cosa io debba inviare.
Tranne una notte di un par d'anni fa in cui un po' brillo ho mandato Una dozzina di messaggi scritti di getto nella finestra della chat della persona sbagliata su FB.
Conseguenze? Degli sviluppi inaspettati e decisamente non male.  8)

Ecco, questa pareggia e vanifica lo sprofondo causato dalla situazione del post precedente.

Brujita!

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Quando, ormai un buon decennio fa, amavo tenere il piede in due ( o più) scarpe, ho fatto la furbata di uscire con due entrambi di nome Gianluca . Un giorno mandai un messaggio molto.. Intimo al Gianluca sbagliato  :snow2:


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marcantonio

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Citazione di: Brujita! il 25 Ago 2013, 22:52
Quando, ormai un buon decennio fa, amavo tenere il piede in due ( o più) scarpe, ho fatto la furbata di uscire con due entrambi di nome Gianluca . Un giorno mandai un messaggio molto.. Intimo al Gianluca sbagliato  :snow2:

Che ti chiese di sposarlo.

naoko

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Citazione di: Dusk il 25 Ago 2013, 19:10
Da allora controllo paranoicamente 10/12 volte qualsiasi cosa io debba inviare.
Tranne una notte di un par d'anni fa in cui un po' brillo ho mandato Una dozzina di messaggi scritti di getto nella finestra della chat della persona sbagliata su FB.
Conseguenze? Degli sviluppi inaspettati e decisamente non male.  8)

Ecco, questa pareggia e vanifica lo sprofondo causato dalla situazione del post precedente.

a me succede sempre col telefono... quando sto iniziando un discorso pvt controllo sempre che il telefono non stia chiamando sua sponte qualcuno.. perchè è successo... ah se è successo :S

Rivolazionario

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Una volta mi arrivo' un sms da una mia ex molto bello e pieno di parole d'amore.
Ero molto felice, poi scoprii che non era per me.

porgascogne

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non ho capito se questo è un topic sulle figure di emme o meno

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maverickiv2007

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- Estate 2007 all'epoca avevo 20 anni  :( vado a Formentera la più clamorosa è che avevamo conosciuto delle ragazze una di queste si chiamava Morena c'era del feeling lei di Roma ci eravamo riproposti di uscire insieme, insomma ci sentiamo ci diamo appuntamento e io (da cogl.ione quale ero) mando sms al mio migliore amico con scritto "Aho Gabri stasera di vedo con Morena e andiamo che me la sc..." peccato che il destinatario era sta Morena... Chiaramente appuntamento saltato...

- Compleanno dei 18 della mia ragazza, lei all'epoca era fidanzata con un altro ragazzo già da 3 anni, ma da qualche mese di vedevamo (come amici) e lei si era invaghita di me, fine della festa si decide di andare a ballare e lei doveva venire in macchina con me, il suo ragazzo mi dice "O Mattè mi raccomando di te mi fido, controllamela", l'ho controllata talmente bene che sono 6 anni e mezzo che siamo fidanzati  :beer:

maverickiv2007

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Citazione di: marcantonio il 25 Ago 2013, 12:43

Per la cronaca il gatto in questione si chiama Tard Grumpy Cat


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Citazione di: maverickiv2007 il 26 Ago 2013, 11:21
- Estate 2007 all'epoca avevo 20 anni  :( vado a Formentera la più clamorosa è che avevamo conosciuto delle ragazze una di queste si chiamava Morena c'era del feeling lei di Roma ci eravamo riproposti di uscire insieme, insomma ci sentiamo ci diamo appuntamento e io (da cogl.ione quale ero) mando sms al mio migliore amico con scritto "Aho Gabri stasera di vedo con Morena e andiamo che me la sc..." peccato che il destinatario era sta Morena... Chiaramente appuntamento saltato...

Anche questa è da Standing Orson Ovation.



Citazione di: maverickiv2007 il 26 Ago 2013, 11:21
- Compleanno dei 18 della mia ragazza, lei all'epoca era fidanzata con un altro ragazzo già da 3 anni, ma da qualche mese di vedevamo (come amici) e lei si era invaghita di me, fine della festa si decide di andare a ballare e lei doveva venire in macchina con me, il suo ragazzo mi dice "O Mattè mi raccomando di te mi fido, controllamela", l'ho controllata talmente bene che sono 6 anni e mezzo che siamo fidanzati  :beer:

Questa invece è da premio Oscar per l'Amico Fedele.

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maverickiv2007

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Citazione di: marcantonio il 26 Ago 2013, 16:51
Anche questa è da Standing Orson Ovation.



Questa invece è da premio Oscar per l'Amico Fedele.
Eh mica era un mio amico, mi conosceva, si fidava di me, ma non eravamo amici e poi al cuor non si comanda  :pp

anto70

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Tempo fa in un supermercato incontro la ex di un mio amico. In quel momento sola.
Mi chiede del suo ex, sa che ha avuto due gemelle e che entrambe hanno un po di problemi.
Gli dico che stanno meglio e che purtroppo nel parto gemellare a volte può succedere che uno dei due abbia problemi.
"E già" mi dice lei. Io rincaro la dose parlando di due miei amici gemelli (il tutto con nomi e cognomi), uno forte ed intelligente, l'altro una pippa e stupido come una capra. Ed ecco che dietro di lei appare proprio lui. Io senza sospettare me ne esco "ma dai! stavamo parlando proprio di te".
"mah dai, conosci mia moglie?"
:o

volevo morì.


marcantonio

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Citazione di: porgascogne il 26 Ago 2013, 11:07
non ho capito se questo è un topic sulle figure di emme o meno

Figure di emme e situazioni surreali.

Comunque anche a me è capitato di...

...essere invitato a pranzo dai genitori di quella che adesso è la mia ex un 16 ottobre a caso.

C'è il derby, come ca22o vi viene in mente d'invitarmi il giorno del derby?? Ma loro che ne sanno? So' spagnoli, nun c'ariveno.

In Spagna, si sa, si comincia a mangiare tardi (verso le 14). In occasioni speciali l'inizio del pranzo slitta ulteriormente.

Faccio di tutto per rimandare il giorno o per procrastinare l'incontro alla cena. Penseranno: "Madonna quant'è timido e cacasotto questo", ma il problema non è quello, è il derby.

Risultato: NO. Vieni a pranzo.

Situazione: siete a pranzo dai suoceri, cominciano ad arrivare le portate proprio sul fischio d'inizio del derby e voi al posto dello stomaco avete un buco nero. Siete disperati, vorreste morire, odiate tutti, vi vendereste casa per avere notizie della vostra Lazio. Ma dovete far finta di nulla ed essere sorridenti, educati e brillanti.

Un solo, esule filo vi collega con l'Olimpico: una BlackBerry (allora avevo quella) con connessione ad Internet velocità criceto asmatico. Niente streaming, niente radiocronache, il massimo che vi potete permettere è la cronaca testuale del trigoriere e/o i risultati online dei siti di scommesse. Già, ma come appizzarvi l'occhio in tale occasione ufficiale? E soprattutto, come farlo senza lasciar trasparire violente emozioni?

Inizia il pranzo, i suoceri mi parlano e io vedo solo i fantasmi del capitone e di Klose, vivo in un mondo parallelo, immagino che starò facendo la figura dell'imbecille più totale (non è che in condizioni normali avrei fatto altrimenti) ma non ho nemmeno le capacità mentali per farmene importare qualcosa. Avrei solo voglia di uccidere tutti.

Poi, la brillante, vigliacca idea: fingere un malestar che mi costringa ad andare al bagno a più riprese (figura di merda, ma necessaria): in tale prezioso rifugio potrò sbirciare gli aggiornamenti sulla BlackBerry.

"Scusate, dov'è il bagno?" Primo aggiornamento: merde in vantaggio.

Esco dal bagno con la faccia livida, devono pensare che sia vero che mi sento male. Magnano, parlano, avrei voglia di accoltellare il padre e inzuccare la faccia della madre nella paella e dipoi abbandonare alla sua sorte la mia ragazza.

Ma cerco di farmi forza. La paella nella panza insieme al rodimento per il risultato fa sì che il malestar non sia poi simulato più di tanto. E nella mente turbinano i peggiori fantasmi: staremo già a perde 3-0. Poi vi imponete dell'ottimismo cosmico per poter sopravvivere e - eccesso opposto - immaginate goleade biancocelesti.

Seconda puntata al bagno. ABBIAMO PAREGGIATO! Dove posso strillà? Nella tazza del cesso?? E no, che schifo! Fuori dalla finestra? Mi sentirebbe mezza Madrid. Salto come un canguro nell'angusto cesso mettendomi la camicia sulla testa a mo' di giocatore che abbia appena marcato un gol, agito i pugni per aria, mi ricompongo ed esco.

Ho un sorriso nervoso quando esco. I presenti ancóra non sanno se hanno a che fare con uno psicopatico o se mi sento davvero male. "¿Todo bien, Antonio?", chiede una sollecita suocera. Sí, sí, todo bien, ma intanto continuo a fissare l'orologio sul muro della parete opposta.

Ho un tempismo fenomenale. Dovremmo essere all'ultimo minuto più recupero. Devo andare in bagno. "Un'altra volta? Ma ti senti così male? Vuoi che chiamiamo un dottore? Ma che peccato!"

Chiuso a chiave nel cesso. BlackBerry che va alla velocità stavolta di un criceto asmatico e zoppo. La vorrei tirare dalla finestra ma poi perderei ogni speranza di avere notizie della mia Lazio. Oddio, vedrai che c'avemo scajjato. Oddio e se avessimo vinto? No, vedrai, al massimo un pareggiaccio. Sull'orlo di un collasso cardiaco, KLOSEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE al 93'. Vinciamo 2-1.

Esco dal cesso che sembro l'Arcangelo Gabriele, soffocando la voglia di ingropparmi madre, padre e figlia dalla felicità. Tutti si chiedono il perché della mia misteriosa guarigione e della mia improvvisa giovialità. Si ride, si scherza, e via sul divanetto a scolarsi sangría e a parlare di fre*na col suocero mentre le ignare donne di casa rassettano.

Ma che giornata dura...  8)

naoko

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Citazione di: marcantonio il 26 Ago 2013, 17:19
Figure di emme e situazioni surreali.

Comunque anche a me è capitato di...

...essere invitato a pranzo dai genitori di quella che adesso è la mia ex un 16 ottobre a caso.

C'è il derby, come ca22o vi viene in mente d'invitarmi il giorno del derby?? Ma loro che ne sanno? So' spagnoli, nun c'ariveno.

In Spagna, si sa, si comincia a mangiare tardi (verso le 14). In occasioni speciali l'inizio del pranzo slitta ulteriormente.

Faccio di tutto per rimandare il giorno o per procrastinare l'incontro alla cena. Penseranno: "Madonna quant'è timido e cacasotto questo", ma il problema non è quello, è il derby.

Risultato: NO. Vieni a pranzo.

Situazione: siete a pranzo dai suoceri, cominciano ad arrivare le portate proprio sul fischio d'inizio del derby e voi al posto dello stomaco avete un buco nero. Siete disperati, vorreste morire, odiate tutti, vi vendereste casa per avere notizie della vostra Lazio. Ma dovete far finta di nulla ed essere sorridenti, educati e brillanti.

Un solo, esule filo vi collega con l'Olimpico: una BlackBerry (allora avevo quella) con connessione ad Internet velocità criceto asmatico. Niente streaming, niente radiocronache, il massimo che vi potete permettere è la cronaca testuale del trigoriere e/o i risultati online dei siti di scommesse. Già, ma come appizzarvi l'occhio in tale occasione ufficiale? E soprattutto, come farlo senza lasciar trasparire violente emozioni?

Inizia il pranzo, i suoceri mi parlano e io vedo solo i fantasmi del capitone e di Klose, vivo in un mondo parallelo, immagino che starò facendo la figura dell'imbecille più totale (non è che in condizioni normali avrei fatto altrimenti) ma non ho nemmeno le capacità mentali per farmene importare qualcosa. Avrei solo voglia di uccidere tutti.

Poi, la brillante, vigliacca idea: fingere un malestar che mi costringa ad andare al bagno a più riprese (figura di merda, ma necessaria): in tale prezioso rifugio potrò sbirciare gli aggiornamenti sulla BlackBerry.

"Scusate, dov'è il bagno?" Primo aggiornamento: merde in vantaggio.

Esco dal bagno con la faccia livida, devono pensare che sia vero che mi sento male. Magnano, parlano, avrei voglia di accoltellare il padre e inzuccare la faccia della madre nella paella e dipoi abbandonare alla sua sorte la mia ragazza.

Ma cerco di farmi forza. La paella nella panza insieme al rodimento per il risultato fa sì che il malestar non sia poi simulato più di tanto. E nella mente turbinano i peggiori fantasmi: staremo già a perde 3-0. Poi vi imponete dell'ottimismo cosmico per poter sopravvivere e - eccesso opposto - immaginate goleade biancocelesti.

Seconda puntata al bagno. ABBIAMO PAREGGIATO! Dove posso strillà? Nella tazza del cesso?? E no, che schifo! Fuori dalla finestra? Mi sentirebbe mezza Madrid. Salto come un canguro nell'angusto cesso mettendomi la camicia sulla testa a mo' di giocatore che abbia appena marcato un gol, agito i pugni per aria, mi ricompongo ed esco.

Ho un sorriso nervoso quando esco. I presenti ancóra non sanno se hanno a che fare con uno psicopatico o se mi sento davvero male. "¿Todo bien, Antonio?", chiede una sollecita suocera. Sí, sí, todo bien, ma intanto continuo a fissare l'orologio sul muro della parete opposta.

Ho un tempismo fenomenale. Dovremmo essere all'ultimo minuto più recupero. Devo andare in bagno. "Un'altra volta? Ma ti senti così male? Vuoi che chiamiamo un dottore? Ma che peccato!"

Chiuso a chiave nel cesso. BlackBerry che va alla velocità stavolta di un criceto asmatico e zoppo. La vorrei tirare dalla finestra ma poi perderei ogni speranza di avere notizie della mia Lazio. Oddio, vedrai che c'avemo scajjato. Oddio e se avessimo vinto? No, vedrai, al massimo un pareggiaccio. Sull'orlo di un collasso cardiaco, KLOSEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE al 93'. Vinciamo 2-1.

Esco dal cesso che sembro l'Arcangelo Gabriele, soffocando la voglia di ingropparmi madre, padre e figlia dalla felicità. Tutti si chiedono il perché della mia misteriosa guarigione e della mia improvvisa giovialità. Si ride, si scherza, e via sul divanetto a scolarsi sangría e a parlare di fre*na col suocero mentre le ignare donne di casa rassettano.

Ma che giornata dura...  8)

c'è un episodio dei ragazzi della III C che narra una situazione moooolto simile: Chicco a cena dagli Zampetti che si chiude in bagno quando segna la  :asrm per urlare in libertà tirando lo sciacquone del water :lol:

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Circa 16 o 17 anni fa io e un mio amico andiamo a una di quelle feste estive che ci sono a Roma.
Credo a Capannelle.
Dobbiamo vederci con un amico del mio amico, che veniva con la sua nuova compagna.
Ci aveva detto che era una sposata ma che voleva lasciare il marito. Ci aveva anche raccontato i particolari più intimi.
Ao, c'avevamo 25 anni, quelli erano i discorsi.
Ci aveva raccontato per una sera tutto quello che aveva fatto con questa, senza tralasciare nulla...
Questo amico era uno che non faceva parte del nostro solito gruppo di amici.
Quando lo vediamo arrivare con questa restiamo a bocca aperta.
La famosa sposata era la moglie di uno dei nostri amici (che lui, non facente parte dello stesso giro non conosceva)...
Lei voleva sotterrarsi.
Noi, praticamente, abbiamo smesso di ridere la settimana dopo....



Dusk

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Citazione di: marcantonio il 26 Ago 2013, 17:19
Figure di emme e situazioni surreali.

Comunque anche a me è capitato di...

...essere invitato a pranzo dai genitori di quella che adesso è la mia ex un 16 ottobre a caso.

C'è il derby, come ca22o vi viene in mente d'invitarmi il giorno del derby?? Ma loro che ne sanno? So' spagnoli, nun c'ariveno.

In Spagna, si sa, si comincia a mangiare tardi (verso le 14). In occasioni speciali l'inizio del pranzo slitta ulteriormente.

Faccio di tutto per rimandare il giorno o per procrastinare l'incontro alla cena. Penseranno: "Madonna quant'è timido e cacasotto questo", ma il problema non è quello, è il derby.

Risultato: NO. Vieni a pranzo.

Situazione: siete a pranzo dai suoceri, cominciano ad arrivare le portate proprio sul fischio d'inizio del derby e voi al posto dello stomaco avete un buco nero. Siete disperati, vorreste morire, odiate tutti, vi vendereste casa per avere notizie della vostra Lazio. Ma dovete far finta di nulla ed essere sorridenti, educati e brillanti.

Un solo, esule filo vi collega con l'Olimpico: una BlackBerry (allora avevo quella) con connessione ad Internet velocità criceto asmatico. Niente streaming, niente radiocronache, il massimo che vi potete permettere è la cronaca testuale del trigoriere e/o i risultati online dei siti di scommesse. Già, ma come appizzarvi l'occhio in tale occasione ufficiale? E soprattutto, come farlo senza lasciar trasparire violente emozioni?

Inizia il pranzo, i suoceri mi parlano e io vedo solo i fantasmi del capitone e di Klose, vivo in un mondo parallelo, immagino che starò facendo la figura dell'imbecille più totale (non è che in condizioni normali avrei fatto altrimenti) ma non ho nemmeno le capacità mentali per farmene importare qualcosa. Avrei solo voglia di uccidere tutti.

Poi, la brillante, vigliacca idea: fingere un malestar che mi costringa ad andare al bagno a più riprese (figura di merda, ma necessaria): in tale prezioso rifugio potrò sbirciare gli aggiornamenti sulla BlackBerry.

"Scusate, dov'è il bagno?" Primo aggiornamento: merde in vantaggio.

Esco dal bagno con la faccia livida, devono pensare che sia vero che mi sento male. Magnano, parlano, avrei voglia di accoltellare il padre e inzuccare la faccia della madre nella paella e dipoi abbandonare alla sua sorte la mia ragazza.

Ma cerco di farmi forza. La paella nella panza insieme al rodimento per il risultato fa sì che il malestar non sia poi simulato più di tanto. E nella mente turbinano i peggiori fantasmi: staremo già a perde 3-0. Poi vi imponete dell'ottimismo cosmico per poter sopravvivere e - eccesso opposto - immaginate goleade biancocelesti.

Seconda puntata al bagno. ABBIAMO PAREGGIATO! Dove posso strillà? Nella tazza del cesso?? E no, che schifo! Fuori dalla finestra? Mi sentirebbe mezza Madrid. Salto come un canguro nell'angusto cesso mettendomi la camicia sulla testa a mo' di giocatore che abbia appena marcato un gol, agito i pugni per aria, mi ricompongo ed esco.

Ho un sorriso nervoso quando esco. I presenti ancóra non sanno se hanno a che fare con uno psicopatico o se mi sento davvero male. "¿Todo bien, Antonio?", chiede una sollecita suocera. Sí, sí, todo bien, ma intanto continuo a fissare l'orologio sul muro della parete opposta.

Ho un tempismo fenomenale. Dovremmo essere all'ultimo minuto più recupero. Devo andare in bagno. "Un'altra volta? Ma ti senti così male? Vuoi che chiamiamo un dottore? Ma che peccato!"

Chiuso a chiave nel cesso. BlackBerry che va alla velocità stavolta di un criceto asmatico e zoppo. La vorrei tirare dalla finestra ma poi perderei ogni speranza di avere notizie della mia Lazio. Oddio, vedrai che c'avemo scajjato. Oddio e se avessimo vinto? No, vedrai, al massimo un pareggiaccio. Sull'orlo di un collasso cardiaco, KLOSEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE al 93'. Vinciamo 2-1.

Esco dal cesso che sembro l'Arcangelo Gabriele, soffocando la voglia di ingropparmi madre, padre e figlia dalla felicità. Tutti si chiedono il perché della mia misteriosa guarigione e della mia improvvisa giovialità. Si ride, si scherza, e via sul divanetto a scolarsi sangría e a parlare di fre*na col suocero mentre le ignare donne di casa rassettano.

Ma che giornata dura...  8)


Se fossi un rompicolleoni farei notare che quel derby si è giocato di sera, ma siccome non lo sono, non lo farò. :p

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Magnopèl

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Citazione di: Dusk il 26 Ago 2013, 18:42

Se fossi un rompicolleoni farei notare che quel derby si è giocato di sera, ma siccome non lo sono, non lo farò. :p
la figura di mmè sul topic delle figure di mmè. :DD
epic win!

marcantonio  :luv:

marcantonio

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Citazione di: Magnopèl il 26 Ago 2013, 18:49
epic win!

marcantonio  :luv:



Vado a riordinare i miei ricordi.

È colpa della paella, giuro.

Me ne vado...

(Giuro che però è successo. Era a cena? Comunque sia ve potevate sta zitti. E adesso come faccio a continuare a scrivere?)

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