Cinema francese (mille e non più mille)

Aperto da cuchillo, 14 Ago 2013, 13:52

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Nanni

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Citazione di: cuchillo il 26 Ago 2013, 12:12
Oggi parlerei di un'altra gnugna, sempre per la rubrica bellissime meteore.
Parlo di un'attrice che probabilmente più di tutte incarna l'archetipo dell'attrice francese bellissima, effervescente, probabilmente non molto dotata artisticamente e che è presto sparita dai set.
Tuttavia, a differenza delle altre citate, questa deve la sua notorietà più ai film girati in Italia che a quelli in Francia.
Mi riferisco, qualcuno lo avrà già capito a

Clio Goldsmith



Lei era veramente belissima. Un viso e un corpo davvero indimenticabili.
La amavo follemente.
Io credo che tutti i nati negli anni '70 non possono non aver perso la testa per lei quando Alberto Lattuada la scoprì e le diede il ruolo de "La cicala" nell'eponimo film.
E non credo neppure che chi ha visto "La cicala" a 10, 11, 14 anni non si sia mai prodotto in interminabili performance di autoerotismo nelle due scene clou del film: Virna Lisi che spoglia Cicala di fronte al marito, l'incredulo Anthony Franciosa e Cicala e Saveria (interpretata dalla bellissima Barbara De Rossi) che fanno il bagno alle terme naturali mano nella mano, prima di infilarsi sotto l'acqua e prodursi (anche loro) in un allegro autoerotismo.
Circa quest'ultima scena, quando nel 1999 fecero una retrospettiva su Lattuada (ho la locandina incorniciata e appesa) c'erano esposte anche delle foto, tra cui una foto di scena di quella scena....
Quella foto avrei voluto rubarla! Al che, chiedo a uno che stava lì che mi sembrava un para-organizzatore della rassegna se potevo avere una copia di quella foto ma mi rispose che le foto facevano parte dell'archivio privato di Carla Del Poggio e che quindi avrei dovuto contattare direttamente lei. Si, vabbé. 
Quant'era bella quell'immagine. Si vedevano le due ragazze un po' coperte da un asciugamano un po' nude con Lattuada che gli spiegava cosa dovevano fare.
"La cicala" a parte, Clio non ha più avuto veri ruoli da protagonista, perlomeno nei film italiani.
Sì, ha il ruolo da protagonista femminile ne "La caduta degli angeli ribelli", film bruttino del primo Giordana, che dopo "Maledetti vi amerò" sembrava avviato ai soli terrorismo-movies. Ma, in realtà, se Lattuada ha finto di farla recitare ne "La cicala", ne "La caduta" Giordana manco ci prova.
C'è poi in "Miele di donna", un filmetto indégno. Insieme alla Goldsmith, altre due mie "preferite": Nieves Navarro e Donatella Damiani. Che trio di donne.
Poi, poco altro. Una particina in "La vera storia della signora delle camelie", buon prodotto di Bolognini, e poi quattro film francesi (purtroppo due non li ho visti perché introvabili).
Ha fatto anche un altro film che non si trova, "La donna giusta" di Paul Williams, regista noto per il suo "Il rivoluzionario" con John Voight, film che ho visto e che passava spessissimo in televisione. Se non sbaglio su TMC2, una quindicina d'anni fa.
Insomma, sta di fatto che la bella Clio sposa Puri Negri e lì finisce la sua breve carriera, durata praticamente un solo lustro.
Ma nel mio Olimpo c'è e ci rimarrà.

Lattuada comunque un po' laidone doveva esse davvero... ricordatevi Fraulein Doktor e sopratutto Le farò da padre, una storia abbastanza "simile" a La Cicala, con Gigi proietti e Irana Papas e un'altra adolescente... di cui non ricordo il nome...

Io, sarò strano io, ma de La Cicala ho ancora in mente più lo spettacolo coinvolgente di Virna Lisi, che per un'intera carriera era stata sempre così precisina, bellissima, sublime, quasi eterea, e invece qui così sguaiata, esagerata, eccessiva (e comunque sempre bellissima). Molto più che la Goldsmith, voglio dire.

cuchillo

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Beh, ma Lattuada è stato un Brass ante-litteram, lo vado sostenendo da sempre.
E' proprio con "Le farò da padre" che inizia il suo percorso erotico, proseguito con "Oh, Serafina", "Così come sei", "La cicala" e chiuso con "Una spina nel cuore".
"Salon Kitty" di Brass è, per l'appunto, successivo e affida il ruolo da protagonista proprio (quasi simbolicamente, direi) a Teresa Ann Savoy.
Un certo cinema erotico italiano comincia proprio con Lattuada.
E Brass è una costola degenere di Lattuada.

italicbold

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Citazione di: cuchillo il 26 Ago 2013, 14:23
[...] "Una spina nel cuore". [...]

Che lancio' in Italia Sophie Duez.

Parliamo di gnugna no ?

porgascogne

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mammamia che m'hai ricordato IB mio: sophie duez
quante, mammamia, quante

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luilhafondata

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Io non so se e' francese il film che sto cercando.
Forse si, ma forse e' Libanese...

Parla di tre ragazzi a Beirut, all'alba della guerra civile del 1975, uno dei quali ha la passione per il cinema.

Se il film e' francese, non sono OT.  :)


Per rientrare in topic, non so se sono gia' stati citati, ma sono francesi due dei film che ho amato di piu' negli ultimi anni .

Un sapore di ruggine e ossa
Il profeta.

tutti e due dello stesso regista, Jacques Audiard, che gia' aveva fatto un bel film 'Sulle mie labbra'.

Me ne scuso se gia' erano stati discussi.

cuchillo

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Sì, ne abbiamo parlato ma ci fa piacere che le ri-citi.
Audiard Jr. è oramai il cineasta francese vivente più famoso in Italia.
Pur facendo un cinema completamente diverso - migliore, secondo me - è un po' ciò che è stato Besson in Italia negli anni '90.
Il livello di notorietà raggiunto, oramai, è quello.
Neanche Ozon nel primo decennio del secolo ha raggiunto questo livello.
Chiunque sento, almeno 2 film di Audiard Jr. li ha visti.

luilhafondata

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Credo che il cinema francese, grazie ai suoi scrittori e al loro coraggio, sia una spanna avanti al nostro, attualmente.

C'e anche da dire che la legge francese, mi pare, salvaguardi il prodotto locale.

Non so, ma penso che un film con una tematica come quella di Un sapore di ruggine e ossa in Italia non te l'avrebbero prodotto, oppure, sarebbe venuta fuori una cosa strappalacrime.

italicbold

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Il coraggio non é degli sceneggiatori, ma dei produttori.
Di chi il cinema lo finanzia.

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Nanni

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Citazione di: italicbold il 26 Ago 2013, 14:52
Il coraggio non é degli sceneggiatori, ma dei produttori.
Di chi il cinema lo finanzia.

Esatto.
E' come il discorso dell'Editoria: in Italia sono state fatte tanti anni fa delle Leggi clamorose, assolutamente all'avanguardia rispetto a molti altri Paesi, per la salvaguardia e la "protezione" di determinate attività culturali, del tutto organiche con la struttura sociale di un Paese. Appunto, la Stampa, il Cinema, lo Sport, etc.
Ecco.
Col passare del tempo i magnaccioni che hanno popolato, occupandolo a volte militarmente, lo Stato Italiano per decenni, hanno trasformato quelle Leggi in boomerang indecenti (come si dice? fatta la legge trovato l'inganno). Quelle che erano Leggi innovative e del tutto condivisibili, sono diventate guarentigie assurde, regalie indegne, sperperi, soldi buttati.
E il Cinema italiano davvero non ne è esente, leggi: contributi cinematografici, Raicinema, Film di elevato interesse culturale, o interesse nazionale, o addirittura interesse costituzionale... tutte prerogative (equivalente a: "elargizioni di denaro") sottoposte al giudizio di uno... due... tre funzionari... oligarchie di potere, in fondo.

kelly slater

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Citazione di: italicbold il 26 Ago 2013, 14:52
Il coraggio non é degli sceneggiatori, ma dei produttori.
Di chi il cinema lo finanzia.

E c'è da dire che negli anni 50 ma sopratutto 60 alcuni produttori italiani il coraggio ce l'avevano eccome.

luilhafondata

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Ma negli anni 60 per il cinema scriveva gente come Zavattini, Flaiano, Cecchi D'Amico, Pasolini, Age e Scarpelli...


cuchillo

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Oggi parlerei di un'altra bellissima (e sfortunata) attrice.
A differenza della Goldsmith e della Leprince, lei ha lavorato molto di più, concentrando le sue apparazioni negli anni '70.
Sto parlando di Anicée Alvina.



In Italia l'abbiamo conosciuta - almeno io - grazie ad "Anima persa" di Dino Risi, uno dei miei pochi film di culto di Risi Sr.
Ma in Francia aveva già lavorato molto e fatto le cose più importanti. Il suo nome è indissolubilmente legato a quello dello scrittore (cimentatosi con risultati controversi anche col cinema) Alain Robbe-Grillet.
Mi riferisco, ovviamente, ai suoi due stracult di metà anni '70: "Spostamenti progressivi del piacere" e "Giochi di fuoco". Film ostici davvero. Il primo, soprattutto. Il secondo lo considero un "gioco", una "burla" al livello di "Che?" di Polanski o roba del genere.
In "Giochi di fuoco" c'è una teoria di gnugne da infarto. Oltre ad Anicée Alvina ci sono Sylvia Kristel, Agostina Belli, Christine Boisson e Nathalie Zeiger (quest'ultima in prestito dal floridissimo cinema porno franzoso).
Dopo "Anima persa" al fianco di Cesare Mattei (il giovane attore di "In nome del Papa re", dello stesso anno) non ha più ricoperto altri ruoli davvero significativi andando comunque a recitare in pellicole minori.
Rimane, comunque, una presenza magnetica nei film concettosi e intellettualistici di Robbe-Grillet e negli altri film francesi meno impegnativi.
La popolarità, tuttavia, gliela diede "Due ragazzi che si amano" di Lewis Gilbert, il regista brittaninco di tanti 007.
E' con quello che iniziò la sua per nulla trascurabile carriera.

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italicbold

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Sempre comunque donne che stanno già sui 60...
Ma più giovani ? te sei fermato a Vahina Giocante ?
Chesso', io trovo veramente carina Deborah François, che credo stia uscendo con un filmino carino in Italia (Tutti pazzi per Rose).
Oppure Alice Taglioni, ex Miss Corsica.
Lea Seydoux, Leïla Bekhti,
troppe ce ne stanno...

:)


luilhafondata

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So che sto per scendere di livello, e di conseguenza far scendere di livello il topic, ma Florence Guerin ancora lavora?

Mi ricordo che in caserma, quando feci il militare, organizzarono una sadica proiezione di 'Le Bonne', che pero' era un film italiano..

cuchillo

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Citazione di: italicbold il 27 Ago 2013, 16:49
Sempre comunque donne che stanno già sui 60...
Ma più giovani ? te sei fermato a Vahina Giocante ?
Chesso', io trovo veramente carina Deborah François, che credo stia uscendo con un filmino carino in Italia (Tutti pazzi per Rose).
Oppure Alice Taglioni, ex Miss Corsica.
Lea Seydoux, Leïla Bekhti,
troppe ce ne stanno...

:)

Ma sai, questa delle gnugne è una "rubrichetta" venata di grande nostalgia. Non posso metterci quelle in attività... :)
A parte, poi, che sono un gerontofilo perso.

Di quelle che hai citato mi piaciucchia solo la Taglioni. 
Per esempio, a me non piace la Smet. Che poi, appunto, pare la sorellina maggiore della Seydoux.
La François è già nota in Italia per via de "La voltapagine" che, come su raccontato, ho scoperto che l'hanno visto davvero in tanti.
Se restiamo alle under 40 (e la Devos - che mi piace moltissimo - sarebbe già fuori e manco di poco) mi piace tanto solo la Giocante.
La Mouglalis la trovo glaciale, algida. Neanche la Forestier mi piace granché.
Sai chi mi piace, anche se temo che i 40 li ha passati...Virginie Lanoue. Ecco, lei la trovo molto interessante.
Se valgono anche le belghe (valgono?) una gajarda ma gajarda davvero è Héléna Noguerra. Ecco, quella è bona, bona, bona.

Nanni

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"La Bonne" è di Samperi, quindi è fuori-categoria per i film Francesi...
Una mia amica, diciamo bella in carne nella parte antero-superiore...  :cool2:  fu selezionata per un provino in vista del film. Samperi (o chi per lui) le "soppesava" nel vero senso della parola, perchè dovevano scegliere appunto una "bonne", una "latteria".
Alla fine, pur avendo lei non so se la quinta o la sesta, ne scelsero un'altra che era... artisticamente più dotata.
:P

IB ci ha la fissa con le giovani, sto piedofilo rifardito... ma se a Cuchi je piace la donna esperta e matura, tu che vai cercanno???

:prr:


italicbold

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Citazione di: luilhafondata il 27 Ago 2013, 17:35
So che sto per scendere di livello, e di conseguenza far scendere di livello il topic, ma Florence Guerin ancora lavora?
[...]

Ovviamente il cinema l'ha un po dimenticata, lavora come modella per campagne pubblicitarie.
Ho rischiato di lavorare con lei qualche anno fa, l'avrei fatto con piacere. Non solo per i ricordi.
Ne ebbi la possibilità ma non riuscii a convincere il cliente. Devo dire che l'altra modella era più adatta...
Vai a spiegare a un tuo cliente che stai scegliendo un fantasma della tua adolescenza... :)
Tralaltro, una volta la incontrai all'aeroporto che prendeva anche lei l'aereo per Roma.
E' ancora molto bella.

Ha una storia toccante pero',
un giorno la vidi che stava in televisione perché aveva creato un'associazione di vittime della strada.
Ha perduto suo figlio investito da un pirata della strada, e a causa di questa tragedia ha deciso di dedicare la sua vita alla presa di coscienza dei pericoli.


italicbold

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Citazione di: cuchillo il 27 Ago 2013, 17:45
[...] la Devos - che mi piace moltissimo -[...]

Anche a me la Devos mi piace.
Per spiegare questo spesso dico che é una bellissima donna brutta.
Senno', restando sulle mature, diciamo dell'età nostra va, a me piace Valerie Benguigui, quella che ha fatto Una cena tra amici.
Anche a me Laura Smet non é che me fa impazzire, anzi.

Citazione di: cuchillo il 27 Ago 2013, 17:45
Se valgono anche le belghe (valgono?) una gajarda ma gajarda davvero è Héléna Noguerra. Ecco, quella è bona, bona, bona.

Si, si, é bona bona.
E' la sorella di LIO, già citata in questo topic.



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cuchillo

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Citazione di: luilhafondata il 27 Ago 2013, 17:35
So che sto per scendere di livello, e di conseguenza far scendere di livello il topic, ma Florence Guerin ancora lavora?

Mi ricordo che in caserma, quando feci il militare, organizzarono una sadica proiezione di 'Le Bonne', che pero' era un film italiano..

Beh, non direi che stai scendendo di livello...Non è che quelle che ho citato io facevano i film di Straub...
Tra l'altro la Guérin lavora ancora.
Oltre a "La bonne" che per quanto venuto male, parliamo sempre di un film di Samperi, quindi con una sua dignità autoriale, parlerei anche di "Profumo" dell'intellettuale e animatrice di salotti Giuliana Gamba. Ce l'ho.
In "La bonne" la Guérin divide la scena con la bellissima e sfortunata Katherine Michelsen. In "Profumo" è assoluta e indiscussa protagonista. Probabilmente il suo film più importante. 
Per restare ai film francesi citerei "Voglia d'amore" di François Mimet, film che passava molto spesso su Italia7 con un fottio di tagli, presumo. Già perché c'è una scena in cui lei viene messa sul tavolo a 4 appoggi da un letterato seduttore e poi il film ricomincia non si capisce bene da dove. Tra l'altro, in quel film ci finì pure Assumpta Serna, attrice che in Spagna equivale alla nostra Ornella Muti o giù di lì, come popolarità. 

cuchillo

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Citazione di: italicbold il 27 Ago 2013, 17:52

Oh povera. Mi spiace davvero tantissimo.
Grazie per questi aneddotti. E' quello che andiamo cercando.
Continua a fornirci "materiali" a pacchi. Te ne sarò grato.

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