Una squadra che manda un dirigente a trattare a 2000 km di distanza con gli acquirenti a mio parere parte già con le braghe calate.
Venire fin qui, discutere due giorni, per poi tornare a Istanbul con un nulla di fatto a 48 ore dalla chiusura del mercato non ha senso. Soprattutto perché mi pare evidente che altre società seriamente interessate al giocatore non ci siano e che al contrario il Gala sia fortemente propenso a cedere il giocatore.
Per come è impostata la trattativa quindi e anche per i tempi nei quali si svolge, mi pare tutti si muovano in maniera coerente alla salvaguardia dei propri interessi, può anche accadere che si arrivi a uno strappo, ma sarebbe sicuramente per motivi personali non certo economici, d'altronde le volontà di entrambe le società convergono sulla cessione di Yilmaz alle migliori condizioni possibili.