Il caso
Lazio: minacce di morte per Lotito e Tare
GDS
Roma, 4 settembre 2013
Yilmaz non arriva: mail intimidatorie per il presidente e il direttore sportivo. Caso Berisha: il Chievo fa ricorso alla Fifa
Igli Tare e Claudio Lotito. LaPresseLa delusione può sfociare anche nella violenza. Almeno quella verbale. L'hanno capito bene quelli della Lazio a Formello, dove tra la serata di lunedì e la giornata di ieri si sono trovati a fare i conti con una montagna di mail di protesta per il mancato acquisto di un attaccante, che si chiami Yilmaz, Quagliarella o Gilardino in fondo poco importa. Il punto è che le mail non erano tutte ortodosse: diverse contenevano minacce di morte, destinatari il presidente Lotito e il d.s. Tare. "Finirete impiccati", oppure "La mattina vi troveranno freddi": questo il senso di alcuni messaggi, l'ultima stortura di una città che vive sempre borderline, dove bastano un paio di sconfitte - seppur pesanti - e un mancato acquisto per dimenticare l'idillio di una Coppa Italia vinta e di un'estate passata a festeggiare.
Liste Uefa: spazio al giovane Keita, a sorpresa esclusi i brasiliani Dias e Vinicius. C'è invece il portiere Berisha, ora con l'Albania: arriverà a Roma la prossima settimana, ma il suo trasferimento è un caso. Il Chievo ha infatti inoltrato ricorso alla Fifa perché ritiene di aver in mano un accordo valido (e regolarmente depositato in Lega). Il portiere rischia una squalifica: un'altra battaglia buona per Lotito.
Questa l'avevate letta???