Ecco che arriva il re!
Figura di merda, perche' proprio di merda si tratta.
Dunque: anno di grazia 1988. (Mariella ne rivendicava il possesso, ma Grazia ha comunque vinto il contenzioso).
San Felice Circeo.
In vacanza con mia mamma ed una sua amica, alla cui figlia, come raccontato in post precedenti, devo la mia lazialità.
Una sera andiamo tutti a trovare un suo vicino di casa, il quale era alquanto altolocato.
Mi venne descritto come una persona di un certo spessore, quasi un radical chic.
La raccomandazione fu chiaramente:
"Andrea, mi raccomando niente parolacce".
Io recepii l'informazione e cercai di fare di tutto perche' l'assenza di sproloqui fosse garantita.
Io e la mia amica Sara ci mettiamo a giocare con i figli del suddetto altolocato radicalchic.
Attacchiamo una ridarola di quelle ossessivocompulsive, e sostanzialmente accade l'irreparabile.
La risata incontrollabile, mi rende incontrollabile anche lo sfintere posteriore.
E quindi, si, come immaginerete, me la faccio sotto.
Pesantemente.
L'avvenimento potrebbe non significare molto se io, avessi deciso di avvicinarmi, per dire, da mia madre e comunicarle l'accaduto.
E invece io decido per la teatralità, per il gusto dell'assurdo e del lapalissiano.
Comincio a correre verso l'amica di mia madre, e con un linguaggio inequivocabilmente trilussiano, urlo:
"A Ri', me so cacato sotto!!!"
Con 45 o.
Il gelo.
La glaciazione.
La debacle.
La Caporetto.
Il viso di mia madre e di Rita, cambia irrimediabilmente colore, stile Fantozzi nella gara ciclistica.
Decidono per la fuga.
E con l'altolocato radicalchic, credo non ci abbia piu' parlato.