A mio avviso è una pessima notizia.
Non conosco le ragioni della sua esclusione anche se alcune espresse in questo topic (Genoa o scommesse) mi sembrano verosimili. Comunque, pur senza sapere nulla, immagino che Sculli non sia stato messo fuori rosa per ragioni tecniche (anche perchè di giocatori che contribuiscono poco alla causa ne avremmo qualcuno in più).
Se questo fosse vero, non comprendo cosa possa essere accaduto per fare retromarcia: non ha rinnovato come Ledesma, non ha accettato un trasferimento finora rifiutato, non ha chiesto scusa come Stendardo...
Nulla.
Solo il fatto che si sia concluso male il calciomercato, lo ha reso nuovamente abile e arruolato.
Bene! Lo paghiamo e anche il minimo contributo sarà ben accetto (dai due gol al derby di Gesulio a un più probabile ingresso al 93° per perdere tempo).
Quello però che trovo pessimo è il cambio di rotta.
Per quello che vale, sulla gestione dei fuori rosa ho finora difeso la società che, anche rimettendoci, ha sempre mantenuto la barra al centro. Da Pandev a Diakité, pensavo: vabbè, ora ci rimettiamo ma in seguito, visto che tutti sanno che nella Lazio non si transige, ci guadagneremo certamente.
Oggi questa motivazione, con l'inspiegabile reintegro di Sculli, non è più valida.
La società tiene la barra al centro ed è intransigente ma solo se non ci si trova scoperti nel ruolo.
Per il poco che so, questo reintegro significa una delle due cose:
- i giocatori nella Lazio vanno fuori rosa per ragioni tecniche e per forzarne la cessione (che mi sembra eticamente inaccettabile)
- i giocatori vanno fuori rosa per ragioni che esulano il campo ma che, in caso di necessità, possiamo rimuovere e dimenticare, perdendo ogni beneficio finora creato con l'esempio.
In entrambi i casi l'etica e il rispetto delle regole sembra che funzionino ad intermittenza.
Detto questo, forza Sculli.