Calcioscommesse, l'avv. Buceti: "Siamo tranquilli, Mauri è già stato giudicato estraneo ai fatti"
17.09.2013 18:24 di Matteo Vana Twitter: @VanaMatteo
Fonte: Radiosei
"Abbiamo ricevuto la notifica della convocazione del nostro assistito, Stefano Mauri, per le 17 di giovedì 19 settembre. Al momento non siamo a conoscenza di elementi rispetto ad altri indagati. La Corte ascolterà Gervasoni in separata sede? Ripeto, ignoriamo questa situazione ma certo, nell'ordinanza interlocutoria del 16 agosto si parla di contradditorio delle parti, mi auguro si agisca in questo senso". Parole espresse stamattina da Amilcare Buceti, l'avvocato che con Matteo Melandri difende il capitano biancoceleste, raggiunto telefonicamente dalla redazione di Radiosei. La volontà sarebbe quella di mantenere sempre il profilo basso, ma qualcosa proprio non va giù al legale. "Sembra che il processo a Stefano inizi solo giovedì prossimo, ma lui è già stato valutato dalla Commissione Disciplinare, è l'organo presieduto dal dottor Artico ha già valutato Mauri estraneo ad ogni ipotesi di illecito. Trovo fastidioso questo clima quasi da reset della vicenda, noi in realtà abbiamo già smontato molte accuse a carico di Stefano". Prima di Mauri verrà sentito Alessandro Zamperini e i rumors ribattono la possibile audizione del pentito Carlo Gervasoni, verrebbe ascoltato dalla Corte di Giustizia Federale senza la presenza dei legali del numero 6 biancoceleste. "Aspettiamo notizie in tal senso. Sta per partire un procedimento che non ha precedenti, la CGF ha avocato a se l'attività istruttoria solo su Mauri e la Lazio. Ovviamente, se Gervasoni venisse sentito in nostra assenza, prenderemo le adeguate contromisure, chiedendo un dibattimento equlibrato". L'ultimo passaggio è sul paventato arrivo di nuove carte da Cremona, soprattutto in merito al possesso della sim intestata a Samantha Romano, prima del 13 maggio 2011. "Su questo punto siamo serenissimi, abbiamo già dimostrato che Stefano non possedeva il cellulare prima di quella data, siamo certi della totale estraneità del nostro assistito".