Questa, è una situazione che va al di la della Lazio, del derby, del campionato, questo divieto, sancisce la fine della libertà a tifare per una squadra, vogliono evitare scontri, vogliono evitare che la coreografia accenda gli animi, ma sono proprio le istituzioni, che questa volta stanno gettando benzina sul fuoco cercando in tutti i modi di metterci all'angolo, con la speranza di una nostra reazione scomposta, per farci passare come la parte marcia di questa città e allora sapete che c'è? Si tengano il loro derby "dell'amicizia", il loro derby politically correvt, si tengano anche i tre punti se vogliono, per me questa partita a prescindere dal risultato, avrà la valenza di un Cagliari-Roma, dove ha perso lo sport e ha vinto la mafia. Il 26 maggio è unico e sarà per sempre, di derby in campionato ce ne saranno altri, a questo giro possiamo passare, la vuota sarà la coreografia più bella e significativa.