A questo punto sposterei il discorso sul piano del mondo del lavoro.
A che cacchio servono, nel 2013, i tentativi di vendita telefonica di questo tipo?
Io ci ho lavorato in un luogo simile e ho retto una settimana.
Un ufficio aperto dalle 9 di mattina alle 21, su turni, 5 giorni su 7, più il sabato fino alle 15.
Su una decina di postazioni in 12 ore di lavoro ottenevi, in media, una o due appuntamenti. Il che non vuol dire che il cliente firma un contratto: solo che accetta di ricevere in casa un agente che dovrà poi convincerlo a cambiare gestore telefonico, della luce, di quello che ti pare. Nel mio caso, ho "lavorato" per una settimana per un gestore di telefonia/internet famoserrimo, di cui non c'è manco bisogno che io faccia il nome.
Facendoci due conti: 120 ore di lavoro al giorno per avere due, se eri fortunato tre o quattro persone che ti dicevano "vabbè, forse". Il resto erano ore e ore e ore di vaffanculi, di nun ce provà, di "sono sul registro delle opposizioni" e quant'altro.
(Dire poi che sei trattato come una specie di schiavo è dire poco. A ogni telefonata che ti va buca, ti si presenta il capetto di turno che ti si mette a tre centimetri dalla faccia in tono fermissimo a spararti una serie di domande a raffica sul perché e per come non avessi insistito, anche se la persona dall'altra parte del telefono minacciava di venirti a strangolare. Ma questo è un altro paio di maniche.)
L'ufficio dove stavo era una stanzetta, in confronto a tanti altri. Solo a Roma ce ne saranno diecimila.... e boh.
Ecco, io mi chiedo: a che caxxo serve? Se i soldi li impiegaste per fornire un servizio migliore? Nel 2013 a che cacchio serve un ambaradan simile?
A 999 persone a cui telefonate su 1000 date un'immagine invadente e truffaldina della compagnia e il millesimo lo prendete giusto per sfinimento. Che logica c'ha?
Oh, se poi qualcuno mi convince che sono pazzo io e che invece è strategia migliore del mondo sono pronto a ricredermi.