Citazione di: AguilaRoja il 23 Set 2013, 14:12
Ma basta!
Ma chi è morto?
Non muore nessuno per una partita, mai.
Può rosicare più o meno a lungo, ma se noi non la smettiamo co'sta cazzata codarda e vigliacca del "so morti" facciamo una brutta fine.
Giocare senza stimoli come abbiamo fatto in questo primo mese è delittuoso, di una presunzione mai vista in un ambiente umile e sempre sacrificato come quello laziale.
Non sono morti dopo il Liverpool, non vedo perchè dal 26 maggio in poi bisogna sentirsi onnipotenti.
Sono passati 4 mesi, eppure io oggi li vedo tanto tronfi o poco morti...
Per favore basta, smettetela.
Che la colpa di questo momentaccio è di chi la pensa così (dal primo dirigente all'ultimo tifoso).
Bravo AR. Io non lo so perché ma nella Lazio, chiunque scenda in campo e chiunque sieda in panchina, sembra sempre che la mentalità da squadra vera, vincente, sia una chimera quasi quanto il sogno di una vittoria in CL.
Ok, abbiamo vinto e giustamente goduto il 26 maggio; basta però. Ma non "ora" basta: bastava già 3 mesi fa! Le squadre vincenti il giorno dopo già sarebbero state pronte a sbranare il mondo. Ma dove vogliamo andare noi che dopo 4 mesi ancora pensiamo di poter campare di rendita su una vittoria in coppa italia contro quelli là?
Ma avete presente la Juve? Non dico di andare a guardare all'estero, bastano quelli che da 2 anni in Italia stanno facendo un culo a strisce a tutti: ma ve la immaginate la squadra di Conte che si sbraca per una vittoria in finale di CI contro il Toro? Ma ve lo immaginate... Conte?!?
Colpa
anche nostra, va detto ("anche" lo sottolineerei 8 volte per non essere frainteso): troppe feste, troppa esaltazione, li abbiamo fatti sentire degli eroi per mesi, difficile non sentirsi appagati di fronte ad una reazione del genere. Dobbiamo abituarci tutti ad avere sempre fame di vittorie, nello sport si deve ricominciare da zero ogni volta e noi non siamo capaci.
Purtroppo sto cominciando a pensare che non sia nemmeno troppo bravo il nostro allenatore a trasmettere questo genere di mentalità, e questo è un tantino più grave. Forse - e dico forse - un allenatore bravissimo e preparatissimo tecnicamente ma poco avvezzo alle vittorie è meno utile di uno con un bagaglio tecnico inferiore ma con un passato da giocatore vincente.