Citazione di: fish_mark il 26 Set 2013, 10:22
Non voglio contestare la veridicità di quanto racconti, però, potresti anche specificare il luogo e il giorno.
Notte tra venerdì 6 e sabato 7 luglio 2001. A occhio e croce poco dopo mezzanotte. Il luogo era un semaforo sull'Ostiense. Niente di che, eh. Me la sono cavata con simpatica psicologia inversa, facendo notare che non ero affatto scalfito dai gentiluomini di cui sopra i quali, effettivamente, penso abbiano pensato "ahò se nun batte ciglio in 5 contro 1 probabilmente c'avrà qualche ragione", m'hanno mannato un par de vaffanculi un po' incerti e, una volta diventato verde il semaforo, sono sfrecciato via.
Il punto è che è stata dura in generale. Di storie di laziali messi in mezzo era pieno, qualcuno s'è preso pure qualche pizza, in tanti contro uno, as usual. Se ne parlava tantissimo anche qui sul Forum.
Personalmente lo ricordo come un periodo brutto perché, al di là del sacco di Roma da parte dei barbari, l'atteggiamento mediatico tra l'omertoso nei confronti degli aspetti beceri e l'esaltazione della Festa come di una festa per "tutti" (a sottolineare manco troppo implicitamente che "lazziale te ne devi annà", anzi ci fu il famoso corsivo di Gigi Proietti sul Messaggero "Chi nun festeggia sta a rosicà"), il Sindaco che parla di unica squadra della Capitale davanti a una folla plaudente, eccetera, eccetera, tendevano effettivamente a fiaccare il morale dei laziali...