Ma come si fa a perdere un derby così? Scrivo per la pura voglia di sfogarmi e per rappresentare (forse) molti di voi che come me hanno lasciato lo stadio neri lividi di rabbia. Penso alla papera di Julio Cesar in Roma-Inter, penso alla papera di Consigli in Roma-Atalanta e poi ancora Julio Cesar che va a vuoto e l'Inter prende il gol del pareggio della Fiorentina. Penso ai pali dell'Inter allo stadio Olimpico ed al rigore fallito da Floccari che avrebbe permesso alla Lazio di andare sul due a zero. Poi penso che la Roma stessa segna due gol e vince la partita con un tiro in porta su una papera (guarda caso) del portiere della Lazio Muslera. Penso a tutti questi portieri e vado fuori di testa. Soprattutto perché poi ritrovo la nostra Lazio di nuovo a tre punti dalla zona retrocessione. Poi penso alla tribuna stampa. Segna la Lazio e vedo decine di persone che urlano, si abbracciano tirando fuori sciarpe e monili. Fallisce il rigore Floccari e cominciano a spuntare i dirimpettai della Roma. E penso (di nuovo): ma non è la tribuna stampa? Non e' quel luogo dove vengono negati gli accrediti a molte testate giornalistiche "perché la lega vuole così". Poi segna la Roma e si scatena il putiferio. La TRIBUNA STAMPA diventa la curva sud. La gente si abbraccia, scatta foto, tira fuori sciarpe che volteggia in cielo. Per poi arrivare al due a uno dove potete tranquillamente immaginare cosa sia potuto accadere. Ora lo sappiamo tutti: la comunicazione nella Lazio probabilmente avrebbe difficoltà nell'organizzare le conferenze stampa della Triestina ma trovo veramente una gravissima mancanza di rispetto far si che ci fossero più "clandestini" che giornalisti in un luogo dove si dovrebbe lavorare. Una grave mancanza di rispetto verso di noi che da anni lavoriamo al seguito della Lazio o della Roma. Spero che l'USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) prenda dei provvedimenti nei confronti di questo clientelismo che non fa altro che contribuire al degrado di una Lazio troppo falcidiata dal dilettantismo. Ne sa qualcosa il mio amico Guido De Angelis che nel corso della telecronaca che lui svolge regolarmente per Mediaset si è visto costretto al contatto fisico per difendersi da chi lo stava offendendo ( IN TRIBUNA STAMPA) pesantemente. Da parte di tutta [...] va la solidarietà all'amico Guido che in un momento di difficoltà ha dovuto , nel bel mezzo del suo lavoro, ricevere gli insulti e l'aggressione fisica da parte di una persona che in TRIBUNA STAMPA non ci doveva stare., Complimenti vivissimi alla Lazio! Complimenti vivissimi a chi, e non lo nomino per pudore, rilascia gli accrediti per la TRIBUNA STAMPA. E poi chiudo con i tafferugli. Mi scuso se oggi mi dilungo un po' ma sono successe troppe cose strane allo stadio in questo derby. Mi domando: ma come fa un tifoso della Roma o della Lazio ad uscire di casa prestando attenzione a non dimenticare il coltello? Eh già perché allo stadio ci si va con il coltello per dare una "puncicata" ad una persona che magari vive nel tuo palazzo o frequenta lo stesso bar con gli stessi tuoi amici ma che è della Roma o della Lazio. Quindi tuo nemico. Un nemico da sopprimere. O ad aggredire a suon di petardi e bombe carta la macchina di una donna con dentro i suoi due figli piccolissimi che solo per miracolo sono riusciti a scappare dalle fiamme dell'auto stessa. Io non ci capisco più niente. Ma forse questa oltre ad essere la sconfitta di una classe politica che vive all'insegno dell'eccesso di democrazia è anche la sconfitta di una educazione, di una cultura che in Italia, a Roma, sta trovando il suo momento più scadente. Eppure parliamo di calcio, o no?