Citazione di: Omar65 il 27 Set 2013, 22:55
Fu eletto in parlamento coi radicali, e al contrario di tanti che promettevano (e promettono tuttora) di devolvere il proprio stipendio ai più bisognosi, lui lo fece veramente.
Vero. E non solo, per poter consegnare regolarmente TUTTO il suo stipendio da Parlamentare alla Casa di Riposo degli Artisti di Bologna, litigò ferocemente, subendo attacchi ingiuriosi e cattivi ("Elsner è scappato con la cassa...") da parte di Marco Pannella, che l'aveva messo in lista.
Lui aveva stabilito prima delle elezioni questa sua volontà, e Pannella gli disse sì, sì, convinto che tanto non sarebbe stato mai eletto. Ma Gianni prese più di 7000 preferenze (secondo eletto della Lista Pannella nel Lazio!) e entrò in Parlamento. Al momento dello stipendio, Pannella pretese insistentemente la quota che ogni parlamentare della lista devolveva al partito, ma Gianni rispose di no che loro avevavo fatto un patto chiaro, prima. E intendeva rispettarlo. E i soldi vennero girati ai destinatari indicati.
Di lì, Pannella cominciò a fare il diavolo a quattro, giocando molto molto scorretto con Elsner.
Lui lo raccontava molto raramente, alla radio forse una, due volte al massimo perchè, credo, c'era rimasto malissimo. Poi se non ricordo male, quella legislatura (come al solito in Italia) durò solo un paio d'anni, prima dello scioglimento delle Camere. Credo fine anni '80, o giù di lì.
Io l'ho conosciuto tramite un altro amico che purtroppo non c'è più (e che forse qualcuno ricorderà): il Mister Mario Pelosi.