Sono un paio di giorni che sento la necessità di aprire questo topic.
Dopo aver letto l'evidente buotade di Nex1.
Dice: "Le somiglianze tra questa Lazio e quella di Ballardini".
Mentre scrivevo Ballardini mi si sono ripresentate malattie ormai estinte da fine 800.
Al confronto di Ballardini, Zaccheroni è Capello.
La Lazio di Ballardini non aveva un senso logico.
La sola partita decente e riconducibile al termine di "partita di calcio", credo che sia quella con l'Elfsborg.
Già al ritorno, si notarono le prime crepe (oltre alla pessima tenuta fisica di Roberto Rambaudi).
Poi da un certo momento in poi, la confusione totale.
Giocatori fuori ruolo, invenzioni tattiche che neanche l'ultimo Juan Carlos Lorenzo.
Diakitè terzino.
Biava terzino.
Kolarov centrocampista centrale.
Matuzalem fantasista.
La sola boccata d'ossigeno di quella stagione, fu il 4 a 1 in casa col Livorno.
Poi il nulla.
Surrealismo tattico, assenza totale di gioco, assenza totale di manovra.
Un pianto continuo.
Piu' angosciante di Profondo Rosso o della recitazione di Asia Argento.
Petkovic avrà i suoi difetti e questa squadra non avra' una punta.
Meglio pero' una squadra senza punte, che tante punte senza una squadra.
Ora chiamo un dottore, ho parlato troppo di Ballardini.
(Al quale a modo mio voglio bene, pero', per quel Genoa Roma).