Mi spiego meglio.
C'ha ragione chi vince, poco da aggiungere.
Io ho sognato, per tutta l'estate, di vedere un 2013/2014 con una squadra in grado di valorizzare la nostra goduria, i nostri sfottò, il nostro funeraledaamaggica, l'esultanza al '71 e quant'altro.
Non si sono mostrati minimamente in grado: non avevo proprio bisogno di perdere il derby per realizzare che "j'avevamo fatto proprio male". Lo sapevo da prima, e lo sapevate tutti voi. Non avete notato un meraviglioso silenzio, per tutta l'estate, in giro per Roma? Ecco, oltre alla goduria è stato un periodo immensamente riposante per le orecchie, per quanto mi riguarda.
Il derby di quest'anno è stato messo alla quarta giornata per evidentissimi motivi. Ero preparato a vedere la Lazio battersi contro una coalizione di poteri congiunti. Tipo spot della Nike inizio anni '90, con l'arbitro cieco, i guardalinee coi dobermann eccetera. Avrei perso a testa alta, in uno scenario simile, e il giorno dopo li avrei sfottuti fino alla morte: a bamboccioni, è dovuta intervenire la maestra, per farvene vincere uno, ma vergognatevi, a ridicoli!
Invece ho visto una Lazio non pervenuta, incapace, abulica, assente.
L'atteggiamento spavaldo, l'esultanza eterna, ecc.ecc., vanno bene solo se supportate dai fatti. I fatti però non li posso fare io, li può fare solo la squadra. Se la squadra non mi supporta, mi sento pure scemo a continuare a parlare del 26 maggio.
Se Lulic parlasse del 26 maggio con una Lazio degna della situazione, godrei come un porco pastellato.
Così, secondo me, è addirittura irritante.