io c'ero l' anno dei -9 a Bologna, eravamo una marea, appena scesi dal treno e fatti salire sugli autobus senza sediolini, in ogni torpedone salivano 3 celerini in assetto, arrivati allo stadio occupammo le vie circostanti prima dell' apertura dei cancelli, ricordo che il vialone principale dietro i distinti la tribuna tevere per intenderci era interamente occupata da Laziali che fermavano le macchine bolognesi e li prendevano per il chiulo, all' inizio la cosa era simpatica limitandosi appunto agli sberleffi sugli occupannti, poi come al solito qualcuno esagerò e un paio di macchine vennero prese a calci...poi arrivò la polizia in forze e fece aprire i cancelli per far entrare tutta quella gente.
Anche a Parma, l' anno dopo quello della risalita, ai locali riservammo solo la curva, tutto il Tardini che allora era cmq più piccolo dell' attuale era un mini Olimpico tutto biancoazzurro.
Come già detto da qualcuno calcavamo campi improbabili in serie cadetta, non eravamo niente come squadra e società, ma la forza della Lazio negli anni '80 era la sua gente, la passione che vedevi negli occhi e nel cuore in quelle trasferte al seguito non l' ho più vista.
Lì il coro non sarà mai sola aveva veramente un senso, e quell' appartenenza una una fede, tutta quella gente al seguito per una partita di serie b, passava in secondo piano, sapevi che era per la Lazio, quello bastava.
Oggi alziamo coppe in faccia ma siamo quasi scomparsi a livello di tifo, domani a reggio emilia ci saranno 4 gatti.