Citazione di: sharp il 02 Ott 2013, 02:02
forse confondi la "voglia di imporre il proprio gioco" con la "mentalità vincente"
perchè altrimenti gente come trapattoni rocco ecc ecc era gente senza mentalità vincente,
per inciso anche a me piacerebbe un mister che tenda a far si che la sua/nostra squadra provi ad imporre sempre il gioco
Io non ho detto di "imporre il proprio gioco", io ho parlato di identità e di atteggiamento della squadra. Ma me ne rendo conto solo io che l'atteggiamento della Lazio in casa e in trasferta è totalmente diverso?
Mazzarri non ha quasi mai fatto la partita, le sue squadre giocano di rimessa quasi sempre e lo applicano sia in casa che in trasferta. Tu affrontando i viola sai qual'è il loro gioco e non lo cambiano ne in casa e ne in trasferta. La Juve idem.
La Lazio invece in casa gioca in un modo, mentre in trasferta in tutt'altro modo. Tant'è vero che in trasferta non vinciamo praticamente mai.
Se si rimedia una sconfitta cambia tutto, modulo e giocatori. Cosi facendo tu non dai un'identità alla tua squadra e non crei quella che io chiamo "mentalità vincente", che ti porta a fare il tuo gioco ovunque vai(che non significa dominare l'avversario, ma fare la TUA partita). Se la Lazio non arriverà a creare una sua identità di gioco, purtroppo finirà per arrivare sotto a queste squadre proprio perché esse in trasferta ne vinceranno diverse di partite e noi faremmo molta fatica.
Citazione di: HurricanEagle il 02 Ott 2013, 03:34
queste sono opinioni, discutibili, ma pur sempre opinioni.
le partite sono state vinte. la casistica è piena di allenatori considerati "vincenti" (a ragion veduta) per aver vinto degli incontri apparentemente a culo.
l'italia di lippi ai mondiali? mourinho al camp nou? ma quanti ne potremmo aggiungere...
quello che conta sono i fatti. le vittorie. i trofei alzati dopo un lungo percorso. quello ti fa un vincente.
e petkovic lo è.
rinnegare questo è irrispettoso nei confronti di un grande professionista che magari potrebbe stare vivendo solo un momento non felicissimo.
Mourinho è il primo a dire che per vincere serve anche molta fortuna.
Io non rinnego nulla, ho trattato proprio un altro tema e non ci siamo capiti. L'Italia di Lippi ha giocato uguale tutte le partite, "prima non prenderle, poi che dio ce la mandi buona". Mourinho non ha mai fatto un calcio spumeggiante. Sono però allenatori che imprimono un'identità ben precisa alla loro squadra, cosa che questa Lazio attualmente non ha, a differenza si Juve, Fiorentina, Inter, Napoli, riomma ect.