I bond finanziavano il Gruppo CIRIO che peraltro, se non erro, in quel momento (autunno 2002) non era direttamente controllante la Lazio. Saltando il sistema di finanziamento del Gruppo CIRIO il dottor Cragnotti Sergio perdeva il suo potere di controllo sul suo gruppo e quindi anche sulla Lazio. Infatti, la notizia del default è del 3 novembre 2002, mentre Cragnotti perde le sue cariche operative nella infuocata seduta del 3 gennaio 2003.
Non c'è niente di immorale (a parte gli strascichi giudiziari che non hanno ancora scritto una parola definitiva) se non qualcosa di arrischiato che portò a quell'epilogo infausto per un imprenditore, per un gruppo industriale importante come la CIRIO (con un secolo e mezzo di vita) e per la nostra amatissima Lazio.
Con quel modo di fare - va sempre ricordato e marchiato con il fuoco nelle nostre menti labili di tifosi - la Lazio ha raggiunto vette fino a quel momento inarrivate e fino ad oggi ineguagliate.
Fa parte della storia della Lazio. Lo rifaremmo tutti, nessuno escluso.
Da laziale si leva alto, altissimo, assordante, il mio tributo di onore a Sergio Cragnotti: un esempio per il futuro, per una Lazio che non vuole e non deve porsi limiti.