Citazione di: Barabba Terzo il 21 Set 2010, 14:14
Per ogni essere vivente esisterebbero non una ma diecimila condizioni migliori di quella in cui si trovano.
La vita sulla terra è fatta di relatività e compromesso. Il resto è utopia.
Il gatto d'appartamento starebbe meglio in una villa con giardino, il gatto della villa col giardino starebbe meglio nel bosco in abruzzo, il gatto nel bosco in abruzzo starebbe meglio nelle foreste del Maine e così via.
Non è che per questo si può dire che ogni gatto dovrebbe stare nelle foreste del Maine.
Puoi al massimo dire che il gatto nato nella foresta del Maine è stato più fortunato di quello nato in un'appartamento, ma quello nato nell'appartamente è sicuramente più fortunato di quello nato in una discarica.
Come l'aquila che volerà sull'olimpico sarà stata meno fortunata di quella nata sulle montagne rocciose ma probabilmente molto più fortunata di una costretta tutta la vita in una voliera.
Se uno improvvisamente inizia a far volare l'aquila della voliera sta apportando alla vita dell'animale una miglioria, poco importa la condizione utopica in cui avrebbe dovuto vivere l'animale.
Mettiamo conto che noi si ritenga che i gatti non debbano vivere in un'appartemento.
Se io domani vado al canile a prendere un gattino randagio per farlo vivere con me in appartamento sto facendo un bene all'animale o sto violando il sacro principio per cui i gatti devono vivere solo nella foresta del Maine ?
Non comprendere questa componente di relatività rende la vita un labirinto di dogmi piuttosto complicato.
Che poi ad alcune persone possa non piacere vedere un animale esibirsi ci può stare ed è una cosa rispettabile e magari anche condivisibile, ma considerarla una cosa abominevole o appellarsi alla legittima libertà di ogni essere vivente è francamente un po' ridicolo.
è un intervento molto equilibrato e da quotare, però vorrei utilizzare la relatività anche in altri casi:
Il concetto di libertà di un animale domestico è ben diverso dal concetto di libertà di una "bald eagle", così come è diverso uccidere un maiale o una gallina per cibarsi piuttosto che sparare a cinghiali e fagiani o scuoiare vivi degli ermellini per coprirsi dal freddo.
Non mi si venga pertanto a dire che se mangiamo le mucche allora è lecito far contenti i bambini facendoli giocare con degli uccellini in gabbia (personalmente organizzavo dei birdwatching in terrazzo, con manciate di semi di girasole.... ma lustri fa....)
E così come come compro uova da allevamenti a terra controllati (pagandole il quadruplo), così come cerco il bio, il km zero, l'allevamento di mucche etico, vorrei, non essendo fortunato (finora) come Bianchina, vedere l'aquila americana solo nei documentari del Nat Geo volare alta sulle montagne rocciose.
Sugli animalisti inorriditi ci sarebbe molto da dire, ma per cortesia evitiamo di individuare animalisti romanisti così come abbiamo fatto con gli sceneggiatori di "mangia prega ama", in altro topic.
Sull'evento in se stesso, al di là di quanto ho scritto sopra, lo giudico veramente coatto. Mancherebbe solo una sciarpetta al collo della povera aquila per completare l'opera.
E a chi scrive che "la quasi totalità dei netters approva" vorrei dire che ho sempre amato, da laziale quale sono, le minoranze...