dalla rassegna:
DAVIDE STOPPINI
ROMA
Solita storia, solito ritornello. Arriva la stangata Uefa e il mondo Lazio si divide: c'è chi si sente preso di mira, ma c'è pure chi non ne può più di vedersi negata la possibilità di andare allo stadio. Abbiamo scelto Lazionet, conosciutissimo forum, per mettere a confronto le due posizioni.
Giusto così perché...
«Basta essere ostaggi di gente del genere — scrive Skizzo87 —. Su 10 partite abbiamo preso due squalifiche in questa stagione. Basta». Tyler87 all'Olimpico con il Legia c'era: «Io quel giovedì al ritorno dallo stadio evitai di postare, e in cuor mio speravo che l'attenzione verso i polacchi avesse evitato che quelli della Uefa notassero... L'unica cosa buona è che non sono passati direttamente all'esclusione dalla coppa. Speriamo che certi individui comprendano l'antifona». Ecco Pillgrim: «Mi sono rotto veramente le palle di quelli che vanno allo stadio per canticchiare ste stronzate di Buda (non sanno manco dove sta Budapest) e col braccio alzato come dei cretini. Vi odio perché volete e siete il male della Lazio». E LaziAle 82 aggiunge: «Sono stata abbonata per anni, quindi so di cosa parlo. Se la curva avesse voluto davvero smetterla, lo avrebbe fatto. Invece ci godono nello sfidare, nell'urlare sempre più forte, nell'infrangere le leggi e nell'essere razzisti e fascisti perché questa, per loro, è la mentalità Ultras».
Sbagliato così perché...
Sbracchiosauro, altro Lazionetter, pur stigmatizzando l'episodio, ha una posizione diversa. L'abbiamo intervistato: «Il razzismo va condannato in qualsiasi manifestazione. Ma dico pure che l'attenzione dell'Uefa verso i comportamenti della curva Nord è eccessiva. La curva non può essere punita ad ogni battito d'ali di farfalla. E poi non è in questo modo che si risolve il problema del razzismo. Così si ottiene l'effetto contrario, si esaspera la gente: il colpevole non esce con la convinzione di essere stato punito ma pensa di essere perseguitato, il tifoso "normale" non può andare allo stadio per colpe che non sono sue. Sembra quasi che la Lazio sia il capro espiatorio. È più di un sospetto: credo ci sia la necessità di trovare nella curva Nord un nemico. E non è giusto punire tutti i tifosi: in fondo anche questa è una generalizzazione simile al razzismo stesso».
Gazzetta.
Per la cronaca in altri giornali vedi Repubblica (ma non è il solo) a firma Cardone è precisato che il coro sia stato "polacco puzzi di m...", così, a differenza di altri che dicevano erroneamente che la prima parola fosse slavo.