Citazione di: ralphmalph il 06 Ott 2013, 16:26[...] Devo essere sincero, per andare allo stadio devo fare 50+50 km, quelli che faccio ogni giorno per andare al lavoro. In più non posso decidere il giorno stesso, devo partire due ore e mezzo prima della partita per trovare un posto macchina a due km dallo stadio, quasi sempre su un marciapiede. Ma chi cazzo me lo fa fa. C'ho quasi 50 anni, so stato ultras, ma me so rotto il cazzo
E' evidente che le difficoltà sono quelle, pero' a mio avviso questi, aldilà dei casi personali, restano ostacoli che esistono anche altrove. Voglio dire, in tutti gli stadi del mondo, soprattutto in Europa, il parcheggio non é più una questione fondamentale.
Tra gli stadi che ho avuto modo di frequentare l'Olimpico, malgrado tutto, resta uno dei più accessibili, anche al netto della situazione dei trasporti romani. Se abiti a 50 km da Madrid, secondo me, sempre quelle 2 ore e mezzo ci metti ad arrivare al Bernabeu. O 50 km da Londra.
La questione non é tanto quella. O meglio, non é solo quella.
A mio avviso é proprio la considerazione che si ha del "cliente" allo stadio. Che é pari a zero.
Lo stadio in Italia é una zona franca non solo per quel che riguarda la violazione delle più elementari norme civili, ma anche una zona franca di quelle che sono le elementari regole del commercio. Il cliente é re ovunque tranne che allo stadio.
Il non poter acquistare il biglietto prima della partita direttamente allo stadio é una vergogna.
Non poterlo fare con carta di credito é una vergogna. Ingiustificabile vergogna.
Voglio dire, mi rompete il cazzo con la fotocopia dei documenti, e la più elementare maniera di identificare chi veramente compra i biglietti la vietate. Ripeto, assurdo.