Tanto per avvelenarsi l'anima, perché oltre che cornuti pure mazziati, proprio no. Non ci sto, non l'accetto, è ora di finirla con questi scribacchini da quattro soldi in malafede.
Riprendo due stralci dalla rassegna stampa di Lazionet.
Il primo a firma di tale Marco Ercole di Repubblica:
il presidente, quando la Curva ha "contestato" Tomovic. Il serbo, nel giro di due minuti, si è prima reso protagonista di una simulazione che ha costretto la Lazio a interrompere una potenziale occasione da gol e poi di un brutto fallo su Hernanes. Da quel momento si sono scagliati contro di lui fischi e ululati. Verso un bianco, quindi. Un messaggio indiretto e polemico per far capire che quegli "uh uh" sarebbero solo per intimidire l'avversario. Ma la Uefa, e non solo, la pensano diversamente.
Cosa succede adesso? non si può neppure fischiare un giocatore avversario per comportamento disonesto? Che succede adesso? se un giocatore avversario segna dovremmo anche esultare perché altrimenti veniamo tacciati di razzismo? Un messaggio indiretto e polemico?
Sottolineo l'assoluta e premeditata malafede di La Repubblica.
Veniamo all'altro giornale di finta sinistra, che se Antonio Gramsci lo leggesse, si rivolterebbe nella tomba.
Questo scrive l'altro scribacchino in malafede, Nicola Luci:
C'è da evidenziare i vergognosi cori ed i buu che la curva della Lazio ha riservato alle vittime di lampedusa durante il minuto di silenzio. Una vergogna che una piccola ma rumorosa parte dei tifosi della Lazio non manca mai di riservarsi ogni domenica danneggiando, in primo luogo, la reputazione della società.
i vergognosi buu razzisti? Ma dove? quando? ormai durante il minuto di silenzio si sentono applausi, fischi, un po' di tutto, ma ieri nessun buu razzista e nessun coro contrario al minuto di silenzio.
Io mi sarei rotto i cogli.ioni di fare la parte delle zoppo a cui dare i calci sugli stinchi. Quando c'è il dolo che si sottolinei il dolo, ma questa caccia alla streghe portata avanti da questi giornalisti beceri, prezzolati e in malafede ha rotto le palle.
Tomovic non è stato fischiato perché bianco, slavo, feticista del piede o appassionato di pesca alla trota. E' stato fischiato perché ha finto di essere infortunato e poi ha fatto un fallaccio su Hernanes. Punto.
Nel mondo dorato che Marco Ercole sogna di notte mentre sposta la coppa in faccia dal cuscino, l'istintività del tifoso non esiste più. O forse esiste solamente la goliardia pungicatrice degli amici de La Repubblica; forse a Marco Ercole vanno bene i buu razzisti a Cavanda, le mura di roma imbrattate dai tifosi della sua squadra.
Marco Ercole sei in malafede. Tira fuori le palle e vieni a confrontarti qui!