intervista a globosport
«Ho avuto alcune partite difficili all'inizio – ha raccontato a
globesporte.com - non ero in gran forma, e sono stato accusato di essere triste. Ho segnato gol importanti, ma in partita ho fatto poco. Ciò dimostra che la parte fisica non è ancora la migliore. Ma sono felice e soddisfatto alla Lazio». In realtà sono in molti a pensare che a rendere triste il Profeta, sia soprattutto il mancato rinnovo del contratto che comunque scade nel 2015:
«Ma ho già avuto qualche chiacchierata con la società. Prima penserò al Mondiale, ho quello in testa, poi vedremo. Ma ripeto, sto bene alla Lazio e non ci sono problemi». Nonostante l'avvio in chiaroscuro, il brasiliano vede comunque un futuro roseo per i biancocelesti: «L'inizio di stagione non è mai facile, la squadra è ancora un pò imballata. Siamo forti ma a livello di gioco stiamo ancora al di sotto delle nostre potenzialità. Mi piace la Lazio, sono sicuro che faremo un buon campionato. Siamo partiti male, ma riusciremo a crescere e a fare meglio».
Soprattutto perché la Roma sta primeggiando in classifica e questo rende ancora più impazienti i tifosi biancocelesti: «Loro stanno facendo molto bene. La rivalità è immensa, la più grande che io abbia mai visto e quindi noi dobbiamo dare ancora di più». Hernanes promette impegno anche in Europa: «Lo scorso anno ci siamo comportati bene. Poi la partita in Turchia è andata male, ma ci servirà da lezione per avere più attenzione in questo girone». Chiusura dedicata al razzismo: «All'interno del club non esiste, lo dimostra anche la maglietta con la scritta con cui abbiamo giocato. Non sono tutti i tifosi, è una parte».
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