L'ottimismo non ci deve mai abbandonare, é chiaro. Del resto, ne abbiamo viste e passate troppe per spaventarci di un inizio di campionato un po' deludente. Però, stando alla larga da qualunque disfattismo, credo che sia arrivato il momento di provare a cambiare qualcosa. Se il problema é il modulo di gioco, cambiamo il modulo di gioco (a proposito, ma quanto dura questa ricerca del modulo giusto ?). Se il problema é la difesa, interveniamo seriamente sugli schemi difensivi, in Italia non é necessario esprimere un gioco spumeggiante per fare punti, anzi... Se il problema é che i giocatori stanno col cervello in vacanza, prendiamo provvedimenti anche seri, visto che sono profumatamente pagati non solo per correre, ma anche per "crederci".
Se invece il problema é l'allenatore, prendiamo di petto la questione senza tabù. Come si addice a una società che vuole avere delle ambizioni. E sa che per essere ottimisti sul proprio futuro, anche in questa stagione, non si deve avere paura dei cambiamenti.