Io me magno er core da solo pensando alla superficialità dell'ultimo derby.
Quel roma-Lazio alla 4a giornata, per la prima volta negli ultimi 40 anni almeno, era l'evidente e smaccato tentativo di far risollevare gli zombie dopo la Coppainfaccia. Una cosa da far venire il sangue agli occhi a qualsiasi sportivo Laziale, e invece abbiamo instillato nella squadra un clima di "ma che ce frega, ma che c'emporta" assolutamente deleterio.
Intendiamoci: la facciata del fare lo gnorri, non calcolarli eccetera, va benissimo, ero io il primo a porla in essere. Però dietro tale facciata si deve nascondere la voglia di ammazzarli una volta per tutte. Anche con un pareggio, al limite.
Invece è scesa in campo una squadra che nel secondo tempo ha fatto DI TUTTO, DI TUTTO per far resuscitare quei morti, li ha fatti sfogare in un'esultanza collettiva che manco alla Finale dei Mondiali.
E con tanti laziali che all'indomani di tale risultato minimizzavano, cosa che se ce ripenso me fa impazzì.
Ora. In campo ci vanno i giocatori e non i tifosi, per cui quest'aspetto è molto marginale. Focalizzandoci sulla squadra, però, il punto è quello: passerete alla Storia, un domani, quando appunto tutto questo non sarà attualità, quando vi sarete ritirati e interverrete in Radio come i Garlaschelli del futuro ( vabbè

).
Ora la Storia col cavolo che è scritta, siete ancora calciatori professionisti e il credito ve lo siete divorato. Ai miei occhi con quell'ignobile secondo tempo, agli occhi di altri un po' più in là, ma poco importa: è comunque ora di darsi una svegliata.