Nessuno allo stadio, nessuno di nessuno, cantavano 20 anni fa Elio e le Storie Tese.
Il risvolto Kafkiano in tutto ciò è che l'approdo in EL è il nostro traguardo massimo di ogni stagione, quest'anno rischia di diventare un sogno, ma quando ci arriviamo e ci giochiamo dobbiamo uscire perché chi se ne frega, aoh, qua conta solo a cielle, ma che nciooosai, danneggia er campionato, ma poi guai a non andarci perché hai fallito la stagione.
Sempre gli stessi.
Non ho capito se tutto ciò è più kafkiano o rominide (cioè la complessa e micidiale sintesi di stupido, inutile, [...] e dannoso).
Ah, ovviamente io allo stadio ci vado, ho il miniabbonamento in Tevere, per tutti gli altri che se ne stanno a casa c'è donmatteo... Buona visione.