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intanto il " Corriere di Trigoria " comincia a rosicare
Serie A TIM
martedì 12 novembre 2013
Serie A Lazio, Keita un fenomeno. A Roma vuole stupire tuttiIl giovane attaccante, al suo primo gol in Serie A a soli 18 anni contro il Parma, ha le qualità tecniche e fisiche per diventare un grandissimo. Cresciuto nella "cantera" del Barcellona è venuto nella capitale per imporsi e diventare un campione
ROMA - Keita Balde Diao. O anche solo Keita. La Lazio ha un nuovo gioiello da osservare e gustarsi. A soli 18 anni l'attaccante spagnolo è andato in gol contro il Parma segnando al suo esordio da titolare nel massimo campionato di calcio una rete spettacolare. Una marcatura che non ha dato i tre punti agli uomini di Petkovic ma che ha comunque messo in mostra al grande palcoscenico le immense qualità di questo ragazzo. Una storia particolare quella di Keita che inizia il suo cammino nel mondo del calcio a soli 10 anni al Camp Nou. A soli 15 anni poi disse no al rientro al Barcellona e non ascoltò le sirene del Real Madrid. Due anni fa scelse la Lazio per fare la differenza in Italia. Uno scherzo ad un compagno di squadra durante una tournée in Qatar fu fatale al giovane Keita che decise di emigrare all'estero, nella Lazio. In Italia, nella Primavera del club biancoceleste, si è messo subito in mostra in un torneo giovanile entrando e segnando immediatamente dando idea delle sue immense qualità. La cosa bella di Keita è quella che non vive per i gol. Come insegnano al Barcellona e come ha dichiarato lui stesso «Se un tuo compagno è messo meglio in campo, dai la palla a lui e fallo segnare». Ecco, questo aspetto descrive perfettamente Keita: grande goleador, grande tecnica, grande inventiva, ma soprattutto un uomo assist di livello superiore: far gioire i compagni è importante tanto e quanto mettere la palla in fondo al sacco. E se a 18 anni ragioni così allora, soprattutto in Italia, puoi diventare un grandissimo perché è la testa quella che ti fa fare il salto di qualità. E Keita questo lo sa bene. I tifosi della Lazio sono autorizzati a sognare: il campione del futuro indossa la maglia biancoceleste. L'importante è mantenere i piedi per terra e lavorare tantissimo.