io non so spiegare bene quello che provo dopo aver letto tutte queste vagonate d'affetto
su quello che ho provato per/con Marta e Federica, ci aprirò un topic a parte (consentitemelo)
però, vorrei ringraziarvi tutti
uno ad uno, una ad una: siete la parte più bella e meritate tutti il meglio del meglio

diciamo che la giornata è stata un po' stancante, va, diciamo così
ovviamente, più di tutti per la mamma, che è stata ed è bravissima e molto forte
poi, per la patatina che s'è vista catapultata da un corpo caldo ad una stanza fredda, per giunta in braccio ad un signore del quale riconosceva la voce mentre le cantava, in rapida successione, "So' ggia' du' ore", "Vola Lazio vola", "Dove ho visto te" e "Ragazzo fortunato"
per me, lo stress non è stato fisico, ovvio (a parte stare in piedi ininterrottamente dalle 5 alle 14...me so' seduto solo dopo che hanno portato Marta al nido), quanto tecnologico: ho inviato 61 wazzappate, 38 sms, 31 mail ed ho parlato con 20 persone al telefono
poi, il telefono ha pensato bene di svenire
io no, non sono svenuto ed è andata pressappoco come è andata a Cialtron_Heston al San Camillo: imbucato in una stanzetta laterale, nascosto agli occhi del terribile primario mangiapapa', ho seguito in telecronaca la nascita, passando da "allora, iniziamo?", a "anestesista, fatto?", a "ok, procediamo", a "'ngheee, 'ngheee, 'ngheee!!!"
ecco, quando ho sentito QUEL pianto, debbo dire che l'emozione ha raggiunto livelli sconosciuti e gli occhi si sono appannati
però, subito dopo, sono stato in religioso silenzio perché se è pur vero che la pupa si faceva sentire, la preoccupazione perché il tuo Amore stava sotto i ferri restava grande
ad un certo punto, una premurosa ostetrica è apparsa con un esserino nudo in braccio
è arrivata, l'ha lavata, l'ha avvolta in un panno verde e me l'ha data
me l'ha avvolta in una coperta all'uncinetto (che a Nanni ha provocato un eruzione di ricordi) e me l'ha lasciata per 50 minuti
me la sono gustata, con una consapevole allegria quasi etilica
mi sono gustato le sue faccette, le dita succhiate con avidità, gli sbadigli e qualche lacrimuccia, sedata subito dalle mie doti canore
ero, ovviamente, molto emozionato, ma forse consapevolmente, forse no, ho tenuto a bada quella parte sensibile di me per lasciare campo libero alla curiosità tipica dell'Uomo che scruta una meraviglia
ecco, se devo dire cosa e come, direi che mi sono sentito come un uomo scimmia del pleistocene che, uscito dalla grotta, s'imbatte nella notte di San Lorenzo o nel passaggio di una cometa
col naso all'insu' (all'ingiu', in questo caso) ad ubriacarmi di ogni momento e capire, all'istante, la tua ridicola piccolezza che dovrà farsi sensata ricerca della grandezza, per essere allo stesso livello di ciò che vedi
altri momenti ubriacanti sono stati il saluto scambiato appena prima ed appena dopo con Fede, l'abbraccio con i miei, i suoceri ed una coppia di amici e, stasera, quando hanno riportato Marta da Fede
vederla attaccarsi con una tale naturalezza, come se qualcuno le avesse detto "ecco la cena", mi fa pensare che è tutto molto naturale, anche per me che abituato a trasportare circa 100 kili di ingombrante umanità, mi sono ritrovato a maneggiare una pupa di 3 kili e 100 come se fosse la cosa che io avessi fatto per TUTTA la vita
io vi amo tutti, siete stati splendidi
ed è un privilegio sapere di far parte di un posto così grande
p.s.: i muri del san camillo necessiterebbero di un topic a parte, ma gradirei rimuoverne il ricordo