il calcio nella capitale secondo la fifa

Aperto da aquilante, 15 Nov 2013, 20:42

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AquilaLidense

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Citazione di: LazioPolis il 17 Nov 2013, 13:13
http://www.laziopolis.it/la-fifa-tifa-roma-o-forse-la-sfotte.aspx

Una risata vi seppellirà. Si potrebbe liquidare così l'ennesima gaffe dei parrucconi della Fifa e dei confusi estensori delle loro ruspanti ideuzze. Questi maestri del giornalismo hanno pensato bene di animare il loro magazine "Weekly" con una classifica sui derby più importanti del mondo, non si sa bene su cosa esattamente basata: calore del tifo, numero di spettatori paganti (quando?), audience mondiale, simpatie dell'autore, boh! Roma-Lazio, come lo chiamano loro ignorando perfino che esista un ordine alfabetico, si piazza al quinto posto, primo tra gli italiani. Già qui Milano si potrebbe risentire: la storia, se il parametro fosse per esempio il piazzamento complessivo, potrebbe affermare il contrario. Limitiamoci a dire che il nostro è più sentito e tiriamo avanti.
Bene, il derby più...trendy (?) del mondo sarebbe Celtic-Rangers nel secondario campionato scozzese formato appunto da queste due squadre di Glasgow, le altre equivalgono alla nostra serie B. A seguire Boca Juniors-River Plate che infiamma Buenos Aires e sovente finisce in guerra, però che sia spettacolare non v'è dubbio; terzo Galatasaray-Fenerbahce, a Istanbul, dove ci sarebbe anche il Besiktas: parliamo di campionato turco; quarto posto per Partizan-Stella Rossa a Belgrado, inspiegabile vista l'assoluta secondarietà (perdoneranno Mihajlovic e Stankovic) del torneo serbo. Ci sarebbe da ridere, appunto, prima ancora di discutere. Ma il problema è che l'abisso dell'ignoranza, dell'approssimazione, della banalità si deve ancora raggiungere. Scrive ancora il magazine a pagina 23: Roma-Lazio, ovvero The biggest derby in Italy. Roma represent the city of Rome, Lazio the surrounding region. Serve proprio la traduzione? "La Roma rappresenta la città di Roma, la Lazio la regione circostante". Il povero lettore di cotanto falso storico immaginerà la nostra capitale giallorossa circondata da barbari biancocelesti e nemmeno riuscirà a spiegarsi perché due squadre così distanti debbano affrontarsi sempre all'Olimpico. Per fortuna nel tranello potrà cascarci un thailandese o un antillano, non altri. Non il resto del mondo che ha visto a cavallo del secolo la Lazio Rome (la Lazio di Roma come la presentavano gli altoparlanti dei grandi stadi) conquistare una Supercoppa e una Coppa delle Coppe, non avendo viceversa notizie fresche della Roma Rome. I Fifiani s'informino, come direbbe Totò, e vadano a leggersi le date di nascita dei due club, scopriranno che per 27 anni i romani non poterono che tifare Lazio perché c'era una sola squadra in città, né risulta che sia stata sloggiata quando ne fusero una seconda. E pure la Fifa è nata 4 anni dopo la Lazio!
La simpatica gag è stata naturalmente ripresa in tutta fretta dai social network giallorossi, che in questi giorni di sosta del campionato non hanno complotti da svelare, un piccolo tam tam per sottolineare come la Lazio, non solo secondo loro ma anche secondo la Fifa, sia la squadra dei burini. Che sono loro gli unici veri romani e resistono a ogni tentativo di imitazione (a proposito, i romanisti che tifano dal resto della regione sono pregati di non dirlo troppo in giro, non sono molto graditi dagli autentici). Si sa, d'altra parte, che la primogenitura biancoceleste li ha sempre turbati e darebbero chissà cosa per dimostrare che una Roma qualunque esistesse prima del 1900. Bisogna capirli, al massimo ricordargli che la storia non mente, i padroni del pallone sì. Un po' li vezzeggiano, un po' li sfottono. Contenti loro...
Serena Cerracchio


brava Serena, cosi se scrive di Lazio.

Tarallo

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Brava Serena, ma non è corretto dire che prima del 1927 a Roma ci fosse solo la Lazio. C'erano altre belle squadre che il disegno abruzzese/fascista di dominio dell'impero ha fatto sparire.
Grazie a noi, come la storia ripete con allarmante regolarità, se la so' presanderculo.

romammerda.


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biancocelestedentro

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Citazione di: claudio1 il 17 Nov 2013, 14:39
Il Bayern rappresenta la Baviera, la vera squadra di Monaco è il Monaco 1860...

Il Real Madrid rappresenta la casa reale spagnola, la vera squadra di Madrid è l'Atletico...

Il Paris Saint Germain rappresenta la cittadina di Saint Germain nell'ile de france, la vera squadra di Parigi è il Racing...

L'Austria Vienna rappresenta tutta la nazione, la vera squadra di Vienna è il Rapid...

Insomma, se è vero quanto scritto dalla FIFA, sono vere anche tutte queste caxxate.

e anche la lazio rappresenta la grecia in quanto ne ha adottato i colori della bandiera nazionale e agli ideali olimpici si ispira...

la lazio, nata con l'intento di favorire la pratica sportiva (mi pare, ma sono accette correzioni al riguardo), non rappresenta che se stessa e questi ideali ed è una società sportiva romana i cui fondatori decisero di chiamarla come la regione in cui si trova roma, tant'è con buona pace dei fifidi e dei riomidi

detto questo, ho fatto qualche breve ricerca in rete e mi sono imbattuto in questo articolo (http://www.unasci.com/web/dmdocuments/progetti/Lancillotto_Nausica/LN_42_SS_Lazio.pdf) scritto da tale marco impiglia, il quale all'inizio più che di ricostruire la nostra storia si preoccupa di smontare il fatto che siamo stati la prima polisportiva romana, che siamo stati i primi a giocare a pallanuoto in italia e soprattutto che siamo stati quelli che hanno portato il calcio a roma. a tale proposito io mi ricordo sul vecchio forum di un qualche topic in cui l'autore sosteneva che quello che si praticava prima di noi fosse una disciplina diversa dall'attuale football, qualcuno si ricorda qualcosa a proposito?
detto questo, di tale marco impiglia, per collocarlo nel posto giusto, ho trovato questa pagine su wikipedia, nella quale si legge una bibliografia che parla da sola

http://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Impiglia


ssl_1900

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impiglia è un poveraccio che ha passato la sua esistenza cercando di smontare storicamente il teorema che ci vede come portatori del calcio a roma.

la quinta essenza del complessato.



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Dusk

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Io se fossi in lui mi vergognerei di essere come sono. Lui ne è fiero.

Se scrivessi volumi intitolati "Forza ++++, daje lupi!", "Testaccio mio", eccetera, sarei imbarazzatissimo all'idea di ergermi anche a fare lo "storico" (????): mi sentirei una specie di buff.one di corte.
Lui lo fa senza problemi. Anzi, se leggesse questo post penserebbe sinceramente "embè? Perché, che problema c'è? Mica ho capito".

Boh. E' proprio vero che il mondo è bello perché è vario.

Paladino68

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Ma a me tutte queste cose fanno sorridere. Sono talmente fiero di essere laziale, di avere questa grande passione, che queste le considero storielle redicole. Quella romanisya È un eneide in cui si cercano radici nobili laddove non ci sono. Questo non è un problema mio,   Questo è un problema di chi si sente inferiore. E da questo senso di inferioritá che nasce la continua ricerca dei  giallorozzi di affermazione, attraverso l'utilizzo abusivo del nome del simbolo della cittá eterna, attraverso la continua manipolazione di eventi storici e di date.
A me non interessa anzi a me non importa una sega di farmi dare da un parruccone della Fifa, o dall'attoruncolo di turno la patente di romanitá. E mi dispaice sinceramente per i fratelli laziali che ci si incazzano.

Dusk

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Io mi ci incazzo perché ognuno di questi "piccoli" gesti costituisce un mosaico che crea consenso da una parte e dissenso da un'altra, influenza le persone e le indirizza nei loro gusti. E i "gusti", nel caso del calcio, solitamente accompagnano l'individuo per tutta la vita.
Ogni persona fidelizzata è un individuo che a vita comprerà biglietti, merchandising di una determinata squadra, ne accrescerà il consenso, tenderà a fare proseliti, eccetera.

Tali cose, volenti o nolenti, sono vitali per le società di calcio contemporanee.

Manco a me interesserebbe, se vivessimo in un mondo con un sistema socioeconomico diverso da quello reale.

VeniVidiLulic

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Complimenti a LazioPolis,davvero. :beer:
Questi della fifa so ignoranti e disinformati,e visto che di calcio ci vivono,la cosa mi irrita alquanto.

AsRoma represent city of corropoli where it has been founded,Lazio the whole surrounding region of Rome with Rome included in it .

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valpa62

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Cialtron_Heston

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L'angolo dei numeri:

avevo 8 bambini a casa,età dai 5 ai 9 anni,vado a sedare una zuffa amichevole prima che diventi pericolosa e chiedo:"chi è della riomma alzi la mano",mani alzate 7,"chi è della Lazio?manina alzata 1 (il mio pimpo),gli ho fatto una coccola e gli ho detto "vai e pistali tutti".

Maremma Laziale

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Ma i riommici burini di fuori città? Io più del molisano/calabrese/valdostano trapiantato a Roma, penso alla loro condizione. E 'sto trafiletto della fifa l'hanno condiviso sui social network, uhhh, se l'hanno fatto!! :) :asrm

strike

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Citazione di: LazioPolis il 17 Nov 2013, 13:13
http://www.laziopolis.it/la-fifa-tifa-roma-o-forse-la-sfotte.aspx

Una risata vi seppellirà. Si potrebbe liquidare così l'ennesima gaffe dei parrucconi della Fifa e dei confusi estensori delle loro ruspanti ideuzze. Questi maestri del giornalismo hanno pensato bene di animare il loro magazine "Weekly" con una classifica sui derby più importanti del mondo, non si sa bene su cosa esattamente basata: calore del tifo, numero di spettatori paganti (quando?), audience mondiale, simpatie dell'autore, boh! Roma-Lazio, come lo chiamano loro ignorando perfino che esista un ordine alfabetico, si piazza al quinto posto, primo tra gli italiani. Già qui Milano si potrebbe risentire: la storia, se il parametro fosse per esempio il piazzamento complessivo, potrebbe affermare il contrario. Limitiamoci a dire che il nostro è più sentito e tiriamo avanti.
Bene, il derby più...trendy (?) del mondo sarebbe Celtic-Rangers nel secondario campionato scozzese formato appunto da queste due squadre di Glasgow, le altre equivalgono alla nostra serie B. A seguire Boca Juniors-River Plate che infiamma Buenos Aires e sovente finisce in guerra, però che sia spettacolare non v'è dubbio; terzo Galatasaray-Fenerbahce, a Istanbul, dove ci sarebbe anche il Besiktas: parliamo di campionato turco; quarto posto per Partizan-Stella Rossa a Belgrado, inspiegabile vista l'assoluta secondarietà (perdoneranno Mihajlovic e Stankovic) del torneo serbo. Ci sarebbe da ridere, appunto, prima ancora di discutere. Ma il problema è che l'abisso dell'ignoranza, dell'approssimazione, della banalità si deve ancora raggiungere. Scrive ancora il magazine a pagina 23: Roma-Lazio, ovvero The biggest derby in Italy. Roma represent the city of Rome, Lazio the surrounding region. Serve proprio la traduzione? "La Roma rappresenta la città di Roma, la Lazio la regione circostante". Il povero lettore di cotanto falso storico immaginerà la nostra capitale giallorossa circondata da barbari biancocelesti e nemmeno riuscirà a spiegarsi perché due squadre così distanti debbano affrontarsi sempre all'Olimpico. Per fortuna nel tranello potrà cascarci un thailandese o un antillano, non altri. Non il resto del mondo che ha visto a cavallo del secolo la Lazio Rome (la Lazio di Roma come la presentavano gli altoparlanti dei grandi stadi) conquistare una Supercoppa e una Coppa delle Coppe, non avendo viceversa notizie fresche della Roma Rome. I Fifiani s'informino, come direbbe Totò, e vadano a leggersi le date di nascita dei due club, scopriranno che per 27 anni i romani non poterono che tifare Lazio perché c'era una sola squadra in città, né risulta che sia stata sloggiata quando ne fusero una seconda. E pure la Fifa è nata 4 anni dopo la Lazio!
La simpatica gag è stata naturalmente ripresa in tutta fretta dai social network giallorossi, che in questi giorni di sosta del campionato non hanno complotti da svelare, un piccolo tam tam per sottolineare come la Lazio, non solo secondo loro ma anche secondo la Fifa, sia la squadra dei burini. Che sono loro gli unici veri romani e resistono a ogni tentativo di imitazione (a proposito, i romanisti che tifano dal resto della regione sono pregati di non dirlo troppo in giro, non sono molto graditi dagli autentici). Si sa, d'altra parte, che la primogenitura biancoceleste li ha sempre turbati e darebbero chissà cosa per dimostrare che una Roma qualunque esistesse prima del 1900. Bisogna capirli, al massimo ricordargli che la storia non mente, i padroni del pallone sì. Un po' li vezzeggiano, un po' li sfottono. Contenti loro...
Serena Cerracchio

Non credo meritino risposte così articolate, il livello è troppo basso. La classificazione può pure avere un senso ma non mi metterei proprio a discutere nel merito. Mi dispiace ma pure io mi incazzo di fronte a questo livello di cialtroneria targara Fifa

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Citazione di: Dusk il 17 Nov 2013, 19:20
Io mi ci incazzo perché ognuno di questi "piccoli" gesti costituisce un mosaico che crea consenso da una parte e dissenso da un'altra, influenza le persone e le indirizza nei loro gusti. E i "gusti", nel caso del calcio, solitamente accompagnano l'individuo per tutta la vita.
Ogni persona fidelizzata è un individuo che a vita comprerà biglietti, merchandising di una determinata squadra, ne accrescerà il consenso, tenderà a fare proseliti, eccetera.

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Manco a me interesserebbe, se vivessimo in un mondo con un sistema socioeconomico diverso da quello reale.

SandroD

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Citazione di: silvia84 il 15 Nov 2013, 21:25
non me menate, ma pure se fosse (cosa che non è) perchè è così importante? non ve incazzate ma già il concetto di patriottismo non lo concepisco, figuriamoci questo.. vorrei solo capire perchè risulta così importante per tutti questa cosa..

risulta importante perché solitamente chi tifa Lazio lo fa per storia e tradizione familiare, non per convenienza o per seguire la massa per la quale ci sono ben altre squadre da tifare, dire che la Lazio è la squadra della regione è una fesseria fosse anche per il solo fatto che quando è stata fondata le regioni ancora non esistevano...

Ulissechina

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Noi tifiamo S.S. Lazio 1900 quelli de la' ASFUSI 1927 - rpt 1927.
Tutto il resto e' noia, le loro chiacchiere se le porta via il fiume insieme alla mmerda.

Maquandovepassa84

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L'unico dato di fatto certo è che quest'articoletto di quart'ordine è stato scritto da un peperonico elvetico, un tal Thomas Renggli. Che sicuramente sarà afflitto dall'atroce dilemma che da 86 anni assale i tifosi dell' AS Peperonata. :asrm

tommasinomio

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Ma questo marco dove se lo impiglia? in der c..., lui e tutta l'AS Peperonata!

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ma oltre a lamentarci qui, qualcuno le ha mandate 2 righe (non di più ce ne vogliono) di pacata e ragionata indignazione a questi di Weekly? Bisogna solo dire che stanno al di sotto del livello del romanista medio, che "laziale burino" lo dice solo per scherzo...

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maumarta

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Ma nello specifico il responsabile della comunicazione della SS Lazio... che fà?
Mette in ordine i giornali?
Rinnova gli abbonamenti?
Oppure si guarda Lazio Style su Sky tutto il giorno?

Quasi quasi un curriculum glielo mando...


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