Materiale scandalo Varsavia

Aperto da AguilaRoja, 30 Nov 2013, 15:19

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AguilaRoja

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Apro un nuovo topic per estendervi un appello: sto raccogliendo materiale per un lavoro giornalistico sui fattacci polacchi.
Video, interviste, incongruenze, foto, qualsiasi cosa.
Chi può intervenga e mi dia una mano a raccogliere materiale, a metà della prossima settimana il lavoro verrà alla luce e spero possa essere motivo di riscatto per chi sta subendo questa vergogna.
Grazie mille.

Magnopèl

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innanzitutto grazie.

poi: http://www.corrieredellosport.it/calcio/serie_a/lazio/2013/11/29-342664/Polonia%3B+padre+fermato%2C+mio+figlio+disabile%2Cha+paura+

questo è preso da ss lazio fans (l'articolo è dell'ellenico, ma stavolta non importa):

Un coro di proteste e soprattutto rabbia, tanta rabbia. Da giornalista sono abituato a non fidarmi ciecamente delle confidenze, ma al tempo stesso a non credere ciecamente alle versioni ufficiali, perché da questo punto di vista il G8 dovrebbe aver insegnato qualcosa, almeno qui in Italia. Quindi, ieri sera a caldo non ho scritto una riga. Ho sentito una decina di amici presenti a Varsavia, ho ascoltato le fonti ufficiali e ho notato che c'è qualcosa che non torna. Qualcosa è successo, qualcuno ha tirato sassi, ma non si era mai vista in Europa una retata del genere in una serata in cui non c'è stato neanche un ferito. E dai racconti è emerso anche di perquisizioni preventive, di stanze controllate senza testimoni, in un clima da vecchi KGB più che da paese civile entrato a far parte della Comunità Europea.

Chi mi conosce sa che non ho mai difeso a priori nessuno, ma l'impressione è che questa volta si sia veramente esagerato, sfruttando come scusa la nomea che si sono fatti i tifosi della Lazio, soprattutto nella passata stagione. Ma è anche vero che ad un certo tipo di comunicazione fa gioco sparare a zero sulla Lazio, anche perché dall'altra parte non trova nessuna opposizione. Basta pensare a quell'agguato a Campo dei Fiori ai tifosi del Tottenham, con fango gettato a piene mani sulla Lazio e i suoi tifosi, quando il raid aveva matrice politica-razziale e non sportiva e tra gli arrestati la maggior parte erano tifosi della Roma. Queste sono le testimonianze che ho raccolto.

"Ci hanno trattato come prigionieri di guerra, senza diritti, ammassati a fine partita vicino ad un fiume con i cani della polizia che ci saltavano addosso. Noi siamo andati all'appuntamento fissato e come siamo arrivati la polizia ci ha fermato in un vicolo. Ci hanno tenuti lì per 40 minuti per controlli, poi ci hanno portati allo stadio. Ma sono stato solo fortunato, perché tra i 120-150 fermati ci sono alcuni amici, ragazzi che non hanno mai girato con coltelli o bastoni ma che sono stati portati via solo perché stavano nel gruppo che marciava con il corteo". E' la denuncia di riccardo, intervistato da Radio Capital.

Alessandro Nicoloso fa il broker per lavoro e per passione fa il dj. Ha una sua trasmissione musicale a Radio Manà Manà e a Roma per tutti è "EiacuLazio", soprannome figlio del suo stendardo dell'epoca dei grandi trionfi cragnotiani che campeggiava al centro della curva e ovunque giocasse la Lazio. Amante del freddo e della montagna, ha fondato la "Brigata Santa Klaus", che altro non è che un gruppo di amici (compresa la sorella Anna) che segue la Lazio ovunque, dal ritiro a tutte le trasferte, soprattutto quelle in Europa.

"Ti assicuro che non avevo mai visto nulla del genere. Noi ci siamo salvati solo perché nel nostro gruppo c'erano molte donne e quindi abbiamo evitato il corteo. Ma non è successo nulla di grave, te lo assicuro. E il clima era ostile fin dall'inizio. Perquisizioni ovunque, test su alcol e droga fatti prendendo le persone a caso in mezzo al gruppo, pensa che a mia sorella hanno sequestrato addirittura gli adesivi della Lazio e a me lo stendardo 'brigata Santa Klas' solo perché all'interno c'è un teschio. Una follia, arresti di massa che neanche al G8 di Genova e lì successe di tutto, mentre a Varsavia non è successo nulla, non c'è stato neanche un ferito tra i tifosi del Legia o tra le forze dell'ordine. E questo la dice lunga".

Claudio Flore fa l'impiegato, ha 27 anni, vive a Como per lavoro ma è romano e laziale da sempre: "Siamo stati trattati da animali. Cose che in Italia sarebbero classificate come violazione dei diritti fondamentali e della libertà personale. Perquisizione in albergo e occhi addosso ovunque. Noi siamo nell'occhio del ciclone e in alcuni casi ce la siamo anche voluta, ma da nessuna parte mi era mai capitato un trattamento del genere. Quattro perquisizioni in 3 metri prima di entrare allo stadio, etilometro, all'uscita scortati per step a gruppi di cinque verso i taxi, insultati dai poliziotti e poi abbandonati per la città, come se non fosse bastato quello che era successo prima, dopo alcuni ragazzi sono stati portati in bocca agli ultras del Legia a prendere le botte. Quelli del Legia si sono permessi quello che hanno visto tutti a Roma, hanno imperversato in città completamente ubriachi e nessuno ha fatto nulla, mentre noi per una birra venivamo fermati. È vero che c'è stato qualcuno che da sotto l'Hard Rock Café ha tirato dei sassi contro una camionetta, ma siamo stati fermati tutti, ci hanno buttato per strada come bestie, ammanettati. E solo alcuni sono riusciti a vedere la partita. Un trattamento disumano in quel freddo assurdo. E poi devo anche leggere sui giornali che siamo stati noi a creare casini per la città! Spero che darete la voce anche a noi che abbiamo la bocca tappata da questo sistema che ci considera scomodi".

Mirco Marchitti vive a Milano, è sposato e ha un lavoro. E' romano di nascita, ha 37 anni e da una vita segue la Lazio in Italia e in Europa. Ne ha viste tante, ma un'esperienza del genere non l'aveva mai vissuta. "E' stata una vera e propria retata, un'azione di stampo militaresco. Presi, buttati a terra e caricati sui cellulari e portati via. Alcuni più fortunati sono riusciti a scappare, tanti no, tra cui un mio amico che fino alle 21 era ancora in stato di fermo e che poi non sono più riuscito a sentire. Allo stadio all'ingresso ci hanno fatto l'alcol test, il droga test con un tampone, alcuni sono stati costretti anche a spogliarsi all'aperto, con la temperatura sotto zero. All'uscita non ti dico, ha iniziato pure a piovere ed eravamo tutti li al freddo. Ci hanno portati fuori dallo stadio e ci hanno fatto fermare in una stradina. E da li ci 'liberavano', perché il termine esatto è proprio questo: 4/5 alla volta e caricati su un taxi. Noi siamo stati tra i primi 150/200 forse e siamo andati via alle 23.20, qualcuno è rimasto li fino all'1 di notte. Ed è continuata questa mattina all'aeroporto, dove appena scoprivano che eri italiano e non polacco ti facevano spogliare. Mai vista una cosa del genere, [...] di un paese che si definisce civile. Poi le bestie siamo noi".

"Siamo stati abbandonati da tutti, anche dalla società", dice Simone, "e questa volta non c'entravamo proprio niente. In passato abbiamo sbagliato e nessuno si è mai lamentato, ma stavolta no. La Polizia, se vedeva un gruppo di una decisione di persone in mezzo alla strada, anche solo ferme a parlare ma con indosso sciarpe della Lazio, arrivava, ti prendeva, ti fermava, controllava i documenti, perquisiva, faceva alcol test volanti e poi se era tutto a posto ti rilasciavano. Ma se solo provavi a protestare per il trattamento, ti portavano via. Hanno esagerato in tutto prima ma anche dopo la partita. Ci hanno lasciato dentro lo stadio per oltre tre ore in quel gelo, poi ci hanno fatto uscire 5 alla volta, fregandosene se stavi con un gruppo di amici, perché fuori non c'erano autobus o navette, ma solo dei taxi".

E intanto, chi è rimasto a Varsavia sta vivendo una vera e propria odissea, senza nessun aiuto da parte dell'ambasciata italiana. Federico, 23 anni, romano, è quasi disperato: "Qui non si capisce nulla, non si sa cosa dobbiamo fare. Non ho notizie di due miei amici da 24 ore. Sono andato tre volte in ambasciata ma non si sbilanciano sui tempi e non ti dicono nulla su come stanno le persone in stato d'arresto. In tibunale oggi hanno finito i processi di alcuni dei 17, trattenuti perché non hanno da pagare i 1600 zloty di multa. Mentre altri ragazzi sono usciti pagando soltanto 200 zloty di multa. In caserma non mi rilasciano informazioni perché non sono un familiare. Risultato: sto da solo a Varsavia, con un volo spostato e due persone che non so quando possono uscire".

Magnopèl

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questo potrebbe far capire quel'era lo spirito dei polacchi.


AquilaLidense

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Magnopèl

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da llsn

Si continua a parlare della situazione dei tifosi a Varsavia. Dopo le tante notizie vere o false, a Radio Sei è intervenuto Stefano, tifoso "fortunato" già rientrato in Italia che ha parlato dei momenti vissuti in Polonia: "La sera di mercoledì ho visto dalla finestra della mia stanza che la situazione non era proprio tranquilla. Già all'entrata dell'albergo ero stato avvertito da qualcuno dicendomi di non uscire. Dopo una mezz'ora, con il mio amico ci siamo fatti coraggio provando ad andare in un locale. Per strada una macchina di tifosi ci ha avvicinato, offendendoci con gestacci e parole. Siamo tornati all'hotel e dopo c'è stato qualche scontro. Il giovedì, il giorno della partita, mi sono riunito con altre persone non partecipando al corte che partiva dall'HardRock diretto verso lo stadio. Qualche minuto più tardi ci arrivavano notizie poco confortanti da nostri amici che erano lì. Dopo Atene pensavo di aver visto tutto, ma mi sbagliavo: eravamo controllati, ci stavano aspettando. E' la prima volta che vedo una cosa del genere: i poliziotti erano addirittura con il lanciafiamme, con caschi di protezione e maschere stile Batman. Posso capire che devono sconfiggere il tifo polacco che è molto violento, ma noi non stavamo facendo nulla. La situazione era critica: tante persone non capivano la lingua non conoscendo nemmeno una parola d'inglese. Se fosse un agguato? Questo non saprei, posso solo dire che la polizia è partita con il piede impostato: appena si muoveva qualcosa era pronta ad assalire. Nel punto d'incontro c'erano persone tranquillissime, donne, bambini, ragazze. Tutti presi e portati in caserma".

ralphmalph

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Grazie per questo lavoro AR. Ce ne vorrebbero altri cento come te


le testimonianze postate da Magnopel sono agghiaccianti

AguilaRoja

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Ho già "intercettato" due tifosi (un uomo e una ragazza) che ancora sono a Varsavia.
Come avete fatto per Mauri, credo che unendo le forze in pochi giorni potremmo riuscire a metter su qualcosa di interessante.
Datemi una mano se e come potete  ;)

alex73

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Citazione di: Magnopèl il 30 Nov 2013, 15:23
questo potrebbe far capire quel'era lo spirito dei polacchi.


che significa questa foto qualcunoe la spiega?

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Kappa

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Citazione di: alex73 il 30 Nov 2013, 20:36
che significa questa foto qualcunoe la spiega?
beh,significa polizia 120, hooligans 0,e che la cronaca della partita è a pagina 21.essenzialmente significa che i giornalisti polacchi sono st.ronzi pari pari a quelli italiani.

alex73

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Citazione di: Kappa il 30 Nov 2013, 20:48
beh,significa polizia 120, hooligans 0,e che la cronaca della partita è a pagina 21.essenzialmente significa che i giornalisti polacchi sono st.ronzi pari pari a quelli italiani.
grazie ora ho capito....una cosa che non mi spiego ma sti 200 hooligan's sono stati immortalati in qualche foto o video mentre fatto questi benedetti incidenti?

turco

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Citazione di: alex73 il 30 Nov 2013, 23:17
grazie ora ho capito....una cosa che non mi spiego ma sti 200 hooligan's sono stati immortalati in qualche foto o video mentre fatto questi benedetti incidenti?

Non ci sono video, per le autorità polacche non servono.
Basta la parola della polizia polacca.
:x

SATOR 58

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... se ve volete avvelenà dàvero annàte su FB alla pagina der sindaco (e spero vivamente che nessuno di LN sia andato a scrivere di buttare le chiavi ecc. ecc.): la tifoseria organizzata pidì-asriom sta dando il meglio (o peggio, fate voi) di se stessa. Ho votato la prima volta a 19 anni P.C.I, poi la quercia, l' ulivo e perfino piddì e mai come stasera ringrazio DIO di avermi aperto gli occhi: MAI PIU' piddì e questa sinistra così "sinistra": tanto ce penserà renzie a fàlli bestemmià in cinese 'sti "fasulli". Ma guarda te se me devo avvelenà così! Ah, me dimenticavo dei due Marò: che notizie c'avete? se tifa x il cappio o andrebbe bene pure la fucilazione? Comunque un' altra tifoseria de "[...]" che pè paura de non fàccela a menaje da soli, ai Laziali, ce mànna la polizia; me ricorda qualcosa: 'NA DECINA DE DERBY!!  :x :ssl

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Gabro1985

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scusate la domanda come si postano le foto??? Ne ho 5 abbastanza emblematiche...

domenico

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Citazione di: Gabro1985 il 01 Dic 2013, 00:26
scusate la domanda come si postano le foto??? Ne ho 5 abbastanza emblematiche...

Se sono già caricate in rete basta cliccare sul riquadro con la Gioconda quando scrivi il messaggio (terzo della seconda fila dei pulsanti) ed inserire l'url. altrimenti se devi caricarlo in rete puoi usare un sito di image sharing tipo imageshack, tinypic o altri e poi una volta ottenuta la url dell'immagine la inserisci nel percorso che ti ho indicato prima  :beer:

emi-grato

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A proposito di video: io ho trovato questo

http://tvnwarszawa.tvn24.pl/informacje,news,149-wloskich-kibicow-zatrzymanych-w-stolicy-obrzucili-policje-butelkami,107138.html

linkato da ansa con il titolo I video degli incidenti a Varsavia
ho dato un'occhiata veloce e direi che il titolo è falsissimo (bast.ardi) perchè si vedono persone arrestate, ma non mi sembra di vedere simboli nostri, e schieramenti di persone e mezzi della polizia polacca: quindi niente "incidenti" (aribast.ardi)
ovviamente non capisco una parola nè del testo scritto nè di quanto dica la giornalista tv.
spero possa essere utile


Raptus

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Il racconto di Alvin, un utente del forum Lazionet:
"Siamo rientrati da poco più di tre ore da Varsavia. Due giorni che ora dopo ora si sono trasformati in un incubo.Partire da Roma con molte persone e alcune di loro non vederle con il volo di ritorno. E' stato veramente duro.Un'atmosfera pesante, triste, sembrava quasi che ci contassimo tra di noi per vedere se ci fossimo stati tutti. Ci cercavamo, scambiandoci le notizie e cercando di sapere dagli altri qualche informazione in più. E' stata un'azione premeditata; ha dato l'impressione che tifosi del Legia e polizia avessero operato insieme come nei fatti che hanno preceduto la giornata di ieri. E' stato vergognoso! Siamo stati intimiditi, provocati, insultati, trattati come delinquenti, dati quasi in pasto a una tifoseria che, come dimostrano i dati, è tra le più violente. Noi siamo stati fortunati, perchè avevamo prenotato un taxi provato e, partiti in ritardo dall'hotel, l'autista ci ha portato direttamente nel settore ospiti, dove siamo stati subito portati dentro dalla polizia; dove abbiamo subito, come tutti, due perquisizioni, il controllo del tasso alcolemico, ci hanno fatto togliere le scarpe, ci hanno ripreso e sempre con atteggiamento niente affatto socievole, coadiuvati da qualche agente della polizia italiana, come testimoniava il chiaro accento romano. All'uscita il copione non è cambiato, anzi. Ore di attesa al freddo; usciti a gruppetti di cinque/sei, nuove riprese e perquisizioni, cani chiaramente aizzati apposta mentre si passava per un nuovo sbarramento che ti constiva solo di uscire se c'era un taxi o se c'era quello che avevi prenotato, ovviamente senza scorta. Ma le testimonianze dei ragazzi, delle persone, che hanno vissuto un pomeriggio da incubo nelle strade di Varsavia sono agghiaccianti. Fermi preventivi e indiscriminati, violenze gratuite, provocazioni continue. Tassisti che lasciavano gruppetti isolate davanti alla curva dei tifosi del Legia... e che dire delle persone che segnalavano nei vari alberghi la presenza dei tifosi? Se poi qualcuno non è riuscito a mantenere la calma, non sorprende davvero!E poi bastava vedere qualche prima pagina dei giornali di Varsavia questa mattina per rendersi conto di quella che è stata un'azione premeditata. Un signore di Catania, incontrato in aeroporto, che lavora da qualche tempo in Polonia, mi diceva che la polizia non aspettava altro. E' vero, qualche volta gruppetti di tifosi in trasferta hanno dato adito a qualche azione della polizia, ma stavolta è andata in maniera completamente diversa."


Palo

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Sarebbe utile scoprire se realmente ci siano stati degli episodi in cui qualcuno si sia macchiato di reati che non siano il freddo (e conseguente passamontagna, o sciarpa) o l'aver urlato Forza Lazio e Roma Merda (schiamazzando pubblicamente). Lo chiedo per avere maggiori elementi a disposizione e non per "sipperoismo". Il comportamento della Gestapo polacca è tale da presumere che ci sia stata una gang bang colossale con dei bambini e bambine dell'asilo.

ralphmalph

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COLDILANA61

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Citazione di: Raptus il 01 Dic 2013, 03:11
Il racconto di Alvin, un utente del forum Lazionet:
"Siamo rientrati da poco più di tre ore da Varsavia. Due giorni che ora dopo ora si sono trasformati in un incubo.Partire da Roma con molte persone e alcune di loro non vederle con il volo di ritorno. E' stato veramente duro.Un'atmosfera pesante, triste, sembrava quasi che ci contassimo tra di noi per vedere se ci fossimo stati tutti. Ci cercavamo, scambiandoci le notizie e cercando di sapere dagli altri qualche informazione in più. E' stata un'azione premeditata; ha dato l'impressione che tifosi del Legia e polizia avessero operato insieme come nei fatti che hanno preceduto la giornata di ieri. E' stato vergognoso! Siamo stati intimiditi, provocati, insultati, trattati come delinquenti, dati quasi in pasto a una tifoseria che, come dimostrano i dati, è tra le più violente. Noi siamo stati fortunati, perchè avevamo prenotato un taxi provato e, partiti in ritardo dall'hotel, l'autista ci ha portato direttamente nel settore ospiti, dove siamo stati subito portati dentro dalla polizia; dove abbiamo subito, come tutti, due perquisizioni, il controllo del tasso alcolemico, ci hanno fatto togliere le scarpe, ci hanno ripreso e sempre con atteggiamento niente affatto socievole, coadiuvati da qualche agente della polizia italiana, come testimoniava il chiaro accento romano. All'uscita il copione non è cambiato, anzi. Ore di attesa al freddo; usciti a gruppetti di cinque/sei, nuove riprese e perquisizioni, cani chiaramente aizzati apposta mentre si passava per un nuovo sbarramento che ti constiva solo di uscire se c'era un taxi o se c'era quello che avevi prenotato, ovviamente senza scorta. Ma le testimonianze dei ragazzi, delle persone, che hanno vissuto un pomeriggio da incubo nelle strade di Varsavia sono agghiaccianti. Fermi preventivi e indiscriminati, violenze gratuite, provocazioni continue. Tassisti che lasciavano gruppetti isolate davanti alla curva dei tifosi del Legia... e che dire delle persone che segnalavano nei vari alberghi la presenza dei tifosi? Se poi qualcuno non è riuscito a mantenere la calma, non sorprende davvero!E poi bastava vedere qualche prima pagina dei giornali di Varsavia questa mattina per rendersi conto di quella che è stata un'azione premeditata. Un signore di Catania, incontrato in aeroporto, che lavora da qualche tempo in Polonia, mi diceva che la polizia non aspettava altro. E' vero, qualche volta gruppetti di tifosi in trasferta hanno dato adito a qualche azione della polizia, ma stavolta è andata in maniera completamente diversa."

Se fosse vero , la cosa più grave letta e sentita questi giorni . L'autore dovrebbe sporgere denuncia alla magistratura italiana . Poi voglio vedere se il papà di Geronimo o la sua sodale riomanista faranno ancora interrogazioni parlamentari .

LordEagle

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Citazione di: COLDILANA61 il 01 Dic 2013, 14:44
Se fosse vero , la cosa più grave letta e sentita questi giorni . L'autore dovrebbe sporgere denuncia alla magistratura italiana . Poi voglio vedere se il papà di Geronimo o la sua sodale riomanista faranno ancora interrogazioni parlamentari .

Ma la prima cosa è la Lazio o no?
Il duo da te citato mi fa ribrezzo , però almeno qualcosa hanno fatto( a dire il vero sapevo di un'interrogazione della coatta , dell'altro non so nulla). Punto.
I se e i ma di propaganda in questo 3d proprio non ci dovrebbero essere....

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