Apro un nuovo topic per estendervi un appello: sto raccogliendo materiale per un lavoro giornalistico sui fattacci polacchi.
Video, interviste, incongruenze, foto, qualsiasi cosa.
Chi può intervenga e mi dia una mano a raccogliere materiale, a metà della prossima settimana il lavoro verrà alla luce e spero possa essere motivo di riscatto per chi sta subendo questa vergogna.
Grazie mille.
innanzitutto grazie.
poi: http://www.corrieredellosport.it/calcio/serie_a/lazio/2013/11/29-342664/Polonia%3B+padre+fermato%2C+mio+figlio+disabile%2Cha+paura+
questo è preso da ss lazio fans (l'articolo è dell'ellenico, ma stavolta non importa):
Un coro di proteste e soprattutto rabbia, tanta rabbia. Da giornalista sono abituato a non fidarmi ciecamente delle confidenze, ma al tempo stesso a non credere ciecamente alle versioni ufficiali, perché da questo punto di vista il G8 dovrebbe aver insegnato qualcosa, almeno qui in Italia. Quindi, ieri sera a caldo non ho scritto una riga. Ho sentito una decina di amici presenti a Varsavia, ho ascoltato le fonti ufficiali e ho notato che c'è qualcosa che non torna. Qualcosa è successo, qualcuno ha tirato sassi, ma non si era mai vista in Europa una retata del genere in una serata in cui non c'è stato neanche un ferito. E dai racconti è emerso anche di perquisizioni preventive, di stanze controllate senza testimoni, in un clima da vecchi KGB più che da paese civile entrato a far parte della Comunità Europea.
Chi mi conosce sa che non ho mai difeso a priori nessuno, ma l'impressione è che questa volta si sia veramente esagerato, sfruttando come scusa la nomea che si sono fatti i tifosi della Lazio, soprattutto nella passata stagione. Ma è anche vero che ad un certo tipo di comunicazione fa gioco sparare a zero sulla Lazio, anche perché dall'altra parte non trova nessuna opposizione. Basta pensare a quell'agguato a Campo dei Fiori ai tifosi del Tottenham, con fango gettato a piene mani sulla Lazio e i suoi tifosi, quando il raid aveva matrice politica-razziale e non sportiva e tra gli arrestati la maggior parte erano tifosi della Roma. Queste sono le testimonianze che ho raccolto.
"Ci hanno trattato come prigionieri di guerra, senza diritti, ammassati a fine partita vicino ad un fiume con i cani della polizia che ci saltavano addosso. Noi siamo andati all'appuntamento fissato e come siamo arrivati la polizia ci ha fermato in un vicolo. Ci hanno tenuti lì per 40 minuti per controlli, poi ci hanno portati allo stadio. Ma sono stato solo fortunato, perché tra i 120-150 fermati ci sono alcuni amici, ragazzi che non hanno mai girato con coltelli o bastoni ma che sono stati portati via solo perché stavano nel gruppo che marciava con il corteo". E' la denuncia di riccardo, intervistato da Radio Capital.
Alessandro Nicoloso fa il broker per lavoro e per passione fa il dj. Ha una sua trasmissione musicale a Radio Manà Manà e a Roma per tutti è "EiacuLazio", soprannome figlio del suo stendardo dell'epoca dei grandi trionfi cragnotiani che campeggiava al centro della curva e ovunque giocasse la Lazio. Amante del freddo e della montagna, ha fondato la "Brigata Santa Klaus", che altro non è che un gruppo di amici (compresa la sorella Anna) che segue la Lazio ovunque, dal ritiro a tutte le trasferte, soprattutto quelle in Europa.
"Ti assicuro che non avevo mai visto nulla del genere. Noi ci siamo salvati solo perché nel nostro gruppo c'erano molte donne e quindi abbiamo evitato il corteo. Ma non è successo nulla di grave, te lo assicuro. E il clima era ostile fin dall'inizio. Perquisizioni ovunque, test su alcol e droga fatti prendendo le persone a caso in mezzo al gruppo, pensa che a mia sorella hanno sequestrato addirittura gli adesivi della Lazio e a me lo stendardo 'brigata Santa Klas' solo perché all'interno c'è un teschio. Una follia, arresti di massa che neanche al G8 di Genova e lì successe di tutto, mentre a Varsavia non è successo nulla, non c'è stato neanche un ferito tra i tifosi del Legia o tra le forze dell'ordine. E questo la dice lunga".
Claudio Flore fa l'impiegato, ha 27 anni, vive a Como per lavoro ma è romano e laziale da sempre: "Siamo stati trattati da animali. Cose che in Italia sarebbero classificate come violazione dei diritti fondamentali e della libertà personale. Perquisizione in albergo e occhi addosso ovunque. Noi siamo nell'occhio del ciclone e in alcuni casi ce la siamo anche voluta, ma da nessuna parte mi era mai capitato un trattamento del genere. Quattro perquisizioni in 3 metri prima di entrare allo stadio, etilometro, all'uscita scortati per step a gruppi di cinque verso i taxi, insultati dai poliziotti e poi abbandonati per la città, come se non fosse bastato quello che era successo prima, dopo alcuni ragazzi sono stati portati in bocca agli ultras del Legia a prendere le botte. Quelli del Legia si sono permessi quello che hanno visto tutti a Roma, hanno imperversato in città completamente ubriachi e nessuno ha fatto nulla, mentre noi per una birra venivamo fermati. È vero che c'è stato qualcuno che da sotto l'Hard Rock Café ha tirato dei sassi contro una camionetta, ma siamo stati fermati tutti, ci hanno buttato per strada come bestie, ammanettati. E solo alcuni sono riusciti a vedere la partita. Un trattamento disumano in quel freddo assurdo. E poi devo anche leggere sui giornali che siamo stati noi a creare casini per la città! Spero che darete la voce anche a noi che abbiamo la bocca tappata da questo sistema che ci considera scomodi".
Mirco Marchitti vive a Milano, è sposato e ha un lavoro. E' romano di nascita, ha 37 anni e da una vita segue la Lazio in Italia e in Europa. Ne ha viste tante, ma un'esperienza del genere non l'aveva mai vissuta. "E' stata una vera e propria retata, un'azione di stampo militaresco. Presi, buttati a terra e caricati sui cellulari e portati via. Alcuni più fortunati sono riusciti a scappare, tanti no, tra cui un mio amico che fino alle 21 era ancora in stato di fermo e che poi non sono più riuscito a sentire. Allo stadio all'ingresso ci hanno fatto l'alcol test, il droga test con un tampone, alcuni sono stati costretti anche a spogliarsi all'aperto, con la temperatura sotto zero. All'uscita non ti dico, ha iniziato pure a piovere ed eravamo tutti li al freddo. Ci hanno portati fuori dallo stadio e ci hanno fatto fermare in una stradina. E da li ci 'liberavano', perché il termine esatto è proprio questo: 4/5 alla volta e caricati su un taxi. Noi siamo stati tra i primi 150/200 forse e siamo andati via alle 23.20, qualcuno è rimasto li fino all'1 di notte. Ed è continuata questa mattina all'aeroporto, dove appena scoprivano che eri italiano e non polacco ti facevano spogliare. Mai vista una cosa del genere, [...] di un paese che si definisce civile. Poi le bestie siamo noi".
"Siamo stati abbandonati da tutti, anche dalla società", dice Simone, "e questa volta non c'entravamo proprio niente. In passato abbiamo sbagliato e nessuno si è mai lamentato, ma stavolta no. La Polizia, se vedeva un gruppo di una decisione di persone in mezzo alla strada, anche solo ferme a parlare ma con indosso sciarpe della Lazio, arrivava, ti prendeva, ti fermava, controllava i documenti, perquisiva, faceva alcol test volanti e poi se era tutto a posto ti rilasciavano. Ma se solo provavi a protestare per il trattamento, ti portavano via. Hanno esagerato in tutto prima ma anche dopo la partita. Ci hanno lasciato dentro lo stadio per oltre tre ore in quel gelo, poi ci hanno fatto uscire 5 alla volta, fregandosene se stavi con un gruppo di amici, perché fuori non c'erano autobus o navette, ma solo dei taxi".
E intanto, chi è rimasto a Varsavia sta vivendo una vera e propria odissea, senza nessun aiuto da parte dell'ambasciata italiana. Federico, 23 anni, romano, è quasi disperato: "Qui non si capisce nulla, non si sa cosa dobbiamo fare. Non ho notizie di due miei amici da 24 ore. Sono andato tre volte in ambasciata ma non si sbilanciano sui tempi e non ti dicono nulla su come stanno le persone in stato d'arresto. In tibunale oggi hanno finito i processi di alcuni dei 17, trattenuti perché non hanno da pagare i 1600 zloty di multa. Mentre altri ragazzi sono usciti pagando soltanto 200 zloty di multa. In caserma non mi rilasciano informazioni perché non sono un familiare. Risultato: sto da solo a Varsavia, con un volo spostato e due persone che non so quando possono uscire".
questo potrebbe far capire quel'era lo spirito dei polacchi.
(https://scontent-b-mxp.xx.fbcdn.net/hphotos-ash4/1451609_10151813492005949_129669862_n.jpg)
grazie AR
da llsn
Si continua a parlare della situazione dei tifosi a Varsavia. Dopo le tante notizie vere o false, a Radio Sei è intervenuto Stefano, tifoso "fortunato" già rientrato in Italia che ha parlato dei momenti vissuti in Polonia: "La sera di mercoledì ho visto dalla finestra della mia stanza che la situazione non era proprio tranquilla. Già all'entrata dell'albergo ero stato avvertito da qualcuno dicendomi di non uscire. Dopo una mezz'ora, con il mio amico ci siamo fatti coraggio provando ad andare in un locale. Per strada una macchina di tifosi ci ha avvicinato, offendendoci con gestacci e parole. Siamo tornati all'hotel e dopo c'è stato qualche scontro. Il giovedì, il giorno della partita, mi sono riunito con altre persone non partecipando al corte che partiva dall'HardRock diretto verso lo stadio. Qualche minuto più tardi ci arrivavano notizie poco confortanti da nostri amici che erano lì. Dopo Atene pensavo di aver visto tutto, ma mi sbagliavo: eravamo controllati, ci stavano aspettando. E' la prima volta che vedo una cosa del genere: i poliziotti erano addirittura con il lanciafiamme, con caschi di protezione e maschere stile Batman. Posso capire che devono sconfiggere il tifo polacco che è molto violento, ma noi non stavamo facendo nulla. La situazione era critica: tante persone non capivano la lingua non conoscendo nemmeno una parola d'inglese. Se fosse un agguato? Questo non saprei, posso solo dire che la polizia è partita con il piede impostato: appena si muoveva qualcosa era pronta ad assalire. Nel punto d'incontro c'erano persone tranquillissime, donne, bambini, ragazze. Tutti presi e portati in caserma".
Grazie per questo lavoro AR. Ce ne vorrebbero altri cento come te
le testimonianze postate da Magnopel sono agghiaccianti
Ho già "intercettato" due tifosi (un uomo e una ragazza) che ancora sono a Varsavia.
Come avete fatto per Mauri, credo che unendo le forze in pochi giorni potremmo riuscire a metter su qualcosa di interessante.
Datemi una mano se e come potete ;)
Citazione di: Magnopèl il 30 Nov 2013, 15:23
questo potrebbe far capire quel'era lo spirito dei polacchi.
(https://scontent-b-mxp.xx.fbcdn.net/hphotos-ash4/1451609_10151813492005949_129669862_n.jpg)
che significa questa foto qualcunoe la spiega?
Citazione di: alex73 il 30 Nov 2013, 20:36
che significa questa foto qualcunoe la spiega?
beh,significa polizia 120, hooligans 0,e che la cronaca della partita è a pagina 21.essenzialmente significa che i giornalisti polacchi sono st.ronzi pari pari a quelli italiani.
Citazione di: Kappa il 30 Nov 2013, 20:48
beh,significa polizia 120, hooligans 0,e che la cronaca della partita è a pagina 21.essenzialmente significa che i giornalisti polacchi sono st.ronzi pari pari a quelli italiani.
grazie ora ho capito....una cosa che non mi spiego ma sti 200 hooligan's sono stati immortalati in qualche foto o video mentre fatto questi benedetti incidenti?
Citazione di: alex73 il 30 Nov 2013, 23:17
grazie ora ho capito....una cosa che non mi spiego ma sti 200 hooligan's sono stati immortalati in qualche foto o video mentre fatto questi benedetti incidenti?
Non ci sono video, per le autorità polacche non servono.
Basta la parola della polizia polacca.
:x
... se ve volete avvelenà dàvero annàte su FB alla pagina der sindaco (e spero vivamente che nessuno di LN sia andato a scrivere di buttare le chiavi ecc. ecc.): la tifoseria organizzata pidì-asriom sta dando il meglio (o peggio, fate voi) di se stessa. Ho votato la prima volta a 19 anni P.C.I, poi la quercia, l' ulivo e perfino piddì e mai come stasera ringrazio DIO di avermi aperto gli occhi: MAI PIU' piddì e questa sinistra così "sinistra": tanto ce penserà renzie a fàlli bestemmià in cinese 'sti "fasulli". Ma guarda te se me devo avvelenà così! Ah, me dimenticavo dei due Marò: che notizie c'avete? se tifa x il cappio o andrebbe bene pure la fucilazione? Comunque un' altra tifoseria de "[...]" che pè paura de non fàccela a menaje da soli, ai Laziali, ce mànna la polizia; me ricorda qualcosa: 'NA DECINA DE DERBY!! :x :ssl
scusate la domanda come si postano le foto??? Ne ho 5 abbastanza emblematiche...
Citazione di: Gabro1985 il 01 Dic 2013, 00:26
scusate la domanda come si postano le foto??? Ne ho 5 abbastanza emblematiche...
Se sono già caricate in rete basta cliccare sul riquadro con la Gioconda quando scrivi il messaggio (terzo della seconda fila dei pulsanti) ed inserire l'url. altrimenti se devi caricarlo in rete puoi usare un sito di image sharing tipo imageshack, tinypic o altri e poi una volta ottenuta la url dell'immagine la inserisci nel percorso che ti ho indicato prima :beer:
A proposito di video: io ho trovato questo
http://tvnwarszawa.tvn24.pl/informacje,news,149-wloskich-kibicow-zatrzymanych-w-stolicy-obrzucili-policje-butelkami,107138.html
linkato da ansa con il titolo I video degli incidenti a Varsavia
ho dato un'occhiata veloce e direi che il titolo è falsissimo (bast.ardi) perchè si vedono persone arrestate, ma non mi sembra di vedere simboli nostri, e schieramenti di persone e mezzi della polizia polacca: quindi niente "incidenti" (aribast.ardi)
ovviamente non capisco una parola nè del testo scritto nè di quanto dica la giornalista tv.
spero possa essere utile
Il racconto di Alvin, un utente del forum Lazionet:
"Siamo rientrati da poco più di tre ore da Varsavia. Due giorni che ora dopo ora si sono trasformati in un incubo.Partire da Roma con molte persone e alcune di loro non vederle con il volo di ritorno. E' stato veramente duro.Un'atmosfera pesante, triste, sembrava quasi che ci contassimo tra di noi per vedere se ci fossimo stati tutti. Ci cercavamo, scambiandoci le notizie e cercando di sapere dagli altri qualche informazione in più. E' stata un'azione premeditata; ha dato l'impressione che tifosi del Legia e polizia avessero operato insieme come nei fatti che hanno preceduto la giornata di ieri. E' stato vergognoso! Siamo stati intimiditi, provocati, insultati, trattati come delinquenti, dati quasi in pasto a una tifoseria che, come dimostrano i dati, è tra le più violente. Noi siamo stati fortunati, perchè avevamo prenotato un taxi provato e, partiti in ritardo dall'hotel, l'autista ci ha portato direttamente nel settore ospiti, dove siamo stati subito portati dentro dalla polizia; dove abbiamo subito, come tutti, due perquisizioni, il controllo del tasso alcolemico, ci hanno fatto togliere le scarpe, ci hanno ripreso e sempre con atteggiamento niente affatto socievole, coadiuvati da qualche agente della polizia italiana, come testimoniava il chiaro accento romano. All'uscita il copione non è cambiato, anzi. Ore di attesa al freddo; usciti a gruppetti di cinque/sei, nuove riprese e perquisizioni, cani chiaramente aizzati apposta mentre si passava per un nuovo sbarramento che ti constiva solo di uscire se c'era un taxi o se c'era quello che avevi prenotato, ovviamente senza scorta. Ma le testimonianze dei ragazzi, delle persone, che hanno vissuto un pomeriggio da incubo nelle strade di Varsavia sono agghiaccianti. Fermi preventivi e indiscriminati, violenze gratuite, provocazioni continue. Tassisti che lasciavano gruppetti isolate davanti alla curva dei tifosi del Legia... e che dire delle persone che segnalavano nei vari alberghi la presenza dei tifosi? Se poi qualcuno non è riuscito a mantenere la calma, non sorprende davvero!E poi bastava vedere qualche prima pagina dei giornali di Varsavia questa mattina per rendersi conto di quella che è stata un'azione premeditata. Un signore di Catania, incontrato in aeroporto, che lavora da qualche tempo in Polonia, mi diceva che la polizia non aspettava altro. E' vero, qualche volta gruppetti di tifosi in trasferta hanno dato adito a qualche azione della polizia, ma stavolta è andata in maniera completamente diversa."
Sarebbe utile scoprire se realmente ci siano stati degli episodi in cui qualcuno si sia macchiato di reati che non siano il freddo (e conseguente passamontagna, o sciarpa) o l'aver urlato Forza Lazio e Roma Merda (schiamazzando pubblicamente). Lo chiedo per avere maggiori elementi a disposizione e non per "sipperoismo". Il comportamento della Gestapo polacca è tale da presumere che ci sia stata una gang bang colossale con dei bambini e bambine dell'asilo.
da un mio contatto fb
(http://i39.tinypic.com/2638w9k.jpg)
Citazione di: Raptus il 01 Dic 2013, 03:11
Il racconto di Alvin, un utente del forum Lazionet:
"Siamo rientrati da poco più di tre ore da Varsavia. Due giorni che ora dopo ora si sono trasformati in un incubo.Partire da Roma con molte persone e alcune di loro non vederle con il volo di ritorno. E' stato veramente duro.Un'atmosfera pesante, triste, sembrava quasi che ci contassimo tra di noi per vedere se ci fossimo stati tutti. Ci cercavamo, scambiandoci le notizie e cercando di sapere dagli altri qualche informazione in più. E' stata un'azione premeditata; ha dato l'impressione che tifosi del Legia e polizia avessero operato insieme come nei fatti che hanno preceduto la giornata di ieri. E' stato vergognoso! Siamo stati intimiditi, provocati, insultati, trattati come delinquenti, dati quasi in pasto a una tifoseria che, come dimostrano i dati, è tra le più violente. Noi siamo stati fortunati, perchè avevamo prenotato un taxi provato e, partiti in ritardo dall'hotel, l'autista ci ha portato direttamente nel settore ospiti, dove siamo stati subito portati dentro dalla polizia; dove abbiamo subito, come tutti, due perquisizioni, il controllo del tasso alcolemico, ci hanno fatto togliere le scarpe, ci hanno ripreso e sempre con atteggiamento niente affatto socievole, coadiuvati da qualche agente della polizia italiana, come testimoniava il chiaro accento romano. All'uscita il copione non è cambiato, anzi. Ore di attesa al freddo; usciti a gruppetti di cinque/sei, nuove riprese e perquisizioni, cani chiaramente aizzati apposta mentre si passava per un nuovo sbarramento che ti constiva solo di uscire se c'era un taxi o se c'era quello che avevi prenotato, ovviamente senza scorta. Ma le testimonianze dei ragazzi, delle persone, che hanno vissuto un pomeriggio da incubo nelle strade di Varsavia sono agghiaccianti. Fermi preventivi e indiscriminati, violenze gratuite, provocazioni continue. Tassisti che lasciavano gruppetti isolate davanti alla curva dei tifosi del Legia... e che dire delle persone che segnalavano nei vari alberghi la presenza dei tifosi? Se poi qualcuno non è riuscito a mantenere la calma, non sorprende davvero!E poi bastava vedere qualche prima pagina dei giornali di Varsavia questa mattina per rendersi conto di quella che è stata un'azione premeditata. Un signore di Catania, incontrato in aeroporto, che lavora da qualche tempo in Polonia, mi diceva che la polizia non aspettava altro. E' vero, qualche volta gruppetti di tifosi in trasferta hanno dato adito a qualche azione della polizia, ma stavolta è andata in maniera completamente diversa."
Se fosse vero , la cosa più grave letta e sentita questi giorni . L'autore dovrebbe sporgere denuncia alla magistratura italiana . Poi voglio vedere se il papà di Geronimo o la sua sodale riomanista faranno ancora interrogazioni parlamentari .
Citazione di: COLDILANA61 il 01 Dic 2013, 14:44
Se fosse vero , la cosa più grave letta e sentita questi giorni . L'autore dovrebbe sporgere denuncia alla magistratura italiana . Poi voglio vedere se il papà di Geronimo o la sua sodale riomanista faranno ancora interrogazioni parlamentari .
Ma la prima cosa è la Lazio o no?
Il duo da te citato mi fa ribrezzo , però almeno qualcosa hanno fatto( a dire il vero sapevo di un'interrogazione della coatta , dell'altro non so nulla). Punto.
I se e i ma di propaganda in questo 3d proprio non ci dovrebbero essere....
Citazione di: AguilaRoja il 30 Nov 2013, 15:19
Apro un nuovo topic per estendervi un appello: sto raccogliendo materiale per un lavoro giornalistico sui fattacci polacchi.
Video, interviste, incongruenze, foto, qualsiasi cosa.
Chi può intervenga e mi dia una mano a raccogliere materiale, a metà della prossima settimana il lavoro verrà alla luce e spero possa essere motivo di riscatto per chi sta subendo questa vergogna.
Grazie mille.
Ottimo, grazie di cuore
Citazione di: LordEagle il 01 Dic 2013, 14:54
Ma la prima cosa è la Lazio o no?
Il duo da te citato mi fa ribrezzo , però almeno qualcosa hanno fatto( a dire il vero sapevo di un'interrogazione della coatta , dell'altro non so nulla). Punto.
I se e i ma di propaganda in questo 3d proprio non ci dovrebbero essere....
NO . La prima cosa è la Verità .
Coldilana prima è qualcos'altro poi Laziale . Oltre a scriverle , le cose , bisogna praticarle .
Per me .
Questo dalla rassegna stampa di oggi
http://www.lazio.net/news/2013/12/01/vi-racconto-una-notte-nella-prigione-polacca-corriere-dello-sport/
ma immagino che ce l'avevi gia
Dicci se servono le istantanee delle pagine dei giornali
Citazione di: COLDILANA61 il 01 Dic 2013, 15:13
NO . La prima cosa è la Verità .
Coldilana prima è qualcos'altro poi Laziale . Oltre a scriverle , le cose , bisogna praticarle .
Per me .
Cerchiamo di lasciare spazio solo al matariale richiesto per favore
per i commenti c'e' sempre l'altro topic
grazie
http://www.lalaziosiamonoi.it/news/orzechowski-tifoso-polacco-della-lazio-la-polizia-non-poteva-arrestarci-fermi-inspiegabili-39499 (http://www.lalaziosiamonoi.it/news/orzechowski-tifoso-polacco-della-lazio-la-polizia-non-poteva-arrestarci-fermi-inspiegabili-39499)
Orzechowski, tifoso polacco della Lazio: "La polizia non poteva arrestarci, fermi inspiegabili!"
La polizia ci ha circondati e non potevamo andare da nessuna parte. Siamo rimasti li per due ore. C'eravamo io, i miei amici polacchi e cento tifosi italiani. Siamo stati calmi e facevamo tutto quello che la polizia ci diceva di fare. Arrestati perché disturbavamo la quiete pubblica? Personalmente noi non abbiamo neanche gridato". Si aggiungono altri tasselli, altri racconti,a riscostruire questo mosaico, questa penosa avventura polacca. Przemyslaw Orzechowski è di nazionalità polacca e tifa Lazio. Ed insieme ad altri 8 tifosi biancocelesti polacchi è stato fermato giovedì dalla polizia, come ha raccontato ai microfonidi [...]com: "Sono un tifoso della Lazio, non era la prima volta che andavamo a vedere una partita. Io e altri miei sette amici ci siamo aggregati ad altri tifosi della Lazio che sono arrivati dall'Italia. Siamo partita dall'Hard Rock caffè come ci era stato detto dalla polizia polacca che abbiamo incontrato alcuni metri prima per strada. Qualcosa davanti a noi è accaduto, ma io non ho visto niente. La gente diceva che un gruppo di laziali aveva gettato contro i poliziotti pietre e bottiglie di vetro. Ma io per strada non ho visto una bottiglia di vetro rotta". Caricati in macchina, Przemyslaw Orzechowski insieme a 5 altri ragazzi, di cui uno italiano, vivono una lunga attesa prima di venir trasferiti in caserma: "Io, quattro amici e un tifoso della Lazio siamo stati in una caserma. Siamo stati chiusi per venti minuti in una macchina della polizia da soli senza nessun poliziotto. Così ho telefonato con il mio cellulare il 997 (numero della polizia polacca, ndr) e ho detto che c'erano i finestrini chiusi e stavamo soffocando. Il centralino ha passato l'avviso nelle varie radio della polizia e dopo cinque minuti sono tornati in auto per accompagnarci alla caserma". E poi, il racconto continua. Narra del diverso e sconcertante trattamento della polizia locale subito dai tifosi italiani rispetto a quelli polacchi: "Quando siamo arrivati hanno isolato il ragazzo italiano, mentre io e miei amici siamo rimasti insieme. Dicevano che l'italiano non può né bere nè fumare. A noi permettevano di comprare qualche coca cola e di fumarci delle sigarette con l'assistenza di un poliziotto. Hanno fotografato le nostre facce con i cellulari. E solo dopo ci hanno detto che eravamo li perché avevamo disturbato la quiete pubblica. Alle 4 di mattina ci hanno trasferito nella prigione di Bialoleka. E dopo 48 ore ci hanno portato in tribunale. Ho incontrato alcuni italiani che mi hanno detto che in due giorni avevano bevuto solo tre bicchieri d'acqua. Il giudice invitava gli italiani a dichiararsi colpevoli e hanno anche pagato multe salate. Anche io e miei amici eravamo stati arrestati per gli stessi motivi, ma in tribunale contro di noi non c'era nessun testimone e così ci hanno lasciati liberi. Non abbiamo pagato nessuna multa". Una vicenda inquietante e Przemyslaw Orzechowski non ha dubbi quando condanna il comportamento delle forze dell'ordine: "La polizia non si è comportata in modo corretto, perché non potevano arrestarci. Ho sentito dire che ad alcuni italiani neanche l'interprete gli è stato dato e molti non potevano chiamare i loro familiari o l'ambasciata. Questo è veramente strano". Tanti i punti da chiarire, tanti i dubbi su questo episodio andato in scena a Varsavia: "Vi posso garantire che prima della partita i tifosi della Lazio erano tranquilli. Solo un gruppo di 20-30 persone ha creato qualche problema, ma alla fine hanno fermato tutti. Ancora oggi non mi riesco a dare una spiegazione di questo fermo, e perché alla fine non ho visto una partita di calcio. I poliziotti ci hanno detto che questi erano ordini che arrivavo dai loro superiori. Questa è una cosa veramente stupida. I tifosi polacchi sono solidali con gli italiani, auguro a tutti i tifosi della Lazio buona fortuna".
"ordini che arrivavano dai loro superiori"
Chissa' Chi e perche'. :roll:
Citazione di: mazzok il 01 Dic 2013, 17:43
http://www.lalaziosiamonoi.it/news/orzechowski-tifoso-polacco-della-lazio-la-polizia-non-poteva-arrestarci-fermi-inspiegabili-39499 (http://www.lalaziosiamonoi.it/news/orzechowski-tifoso-polacco-della-lazio-la-polizia-non-poteva-arrestarci-fermi-inspiegabili-39499)
Orzechowski, tifoso polacco della Lazio: "La polizia non poteva arrestarci, fermi inspiegabili!"
La polizia ci ha circondati e non potevamo andare da nessuna parte. Siamo rimasti li per due ore. C'eravamo io, i miei amici polacchi e cento tifosi italiani. Siamo stati calmi e facevamo tutto quello che la polizia ci diceva di fare. Arrestati perché disturbavamo la quiete pubblica? Personalmente noi non abbiamo neanche gridato". Si aggiungono altri tasselli, altri racconti,a riscostruire questo mosaico, questa penosa avventura polacca. Przemyslaw Orzechowski è di nazionalità polacca e tifa Lazio. Ed insieme ad altri 8 tifosi biancocelesti polacchi è stato fermato giovedì dalla polizia, come ha raccontato ai microfonidi [...]com: "Sono un tifoso della Lazio, non era la prima volta che andavamo a vedere una partita. Io e altri miei sette amici ci siamo aggregati ad altri tifosi della Lazio che sono arrivati dall'Italia. Siamo partita dall'Hard Rock caffè come ci era stato detto dalla polizia polacca che abbiamo incontrato alcuni metri prima per strada. Qualcosa davanti a noi è accaduto, ma io non ho visto niente. La gente diceva che un gruppo di laziali aveva gettato contro i poliziotti pietre e bottiglie di vetro. Ma io per strada non ho visto una bottiglia di vetro rotta". Caricati in macchina, Przemyslaw Orzechowski insieme a 5 altri ragazzi, di cui uno italiano, vivono una lunga attesa prima di venir trasferiti in caserma: "Io, quattro amici e un tifoso della Lazio siamo stati in una caserma. Siamo stati chiusi per venti minuti in una macchina della polizia da soli senza nessun poliziotto. Così ho telefonato con il mio cellulare il 997 (numero della polizia polacca, ndr) e ho detto che c'erano i finestrini chiusi e stavamo soffocando. Il centralino ha passato l'avviso nelle varie radio della polizia e dopo cinque minuti sono tornati in auto per accompagnarci alla caserma". E poi, il racconto continua. Narra del diverso e sconcertante trattamento della polizia locale subito dai tifosi italiani rispetto a quelli polacchi: "Quando siamo arrivati hanno isolato il ragazzo italiano, mentre io e miei amici siamo rimasti insieme. Dicevano che l'italiano non può né bere nè fumare. A noi permettevano di comprare qualche coca cola e di fumarci delle sigarette con l'assistenza di un poliziotto. Hanno fotografato le nostre facce con i cellulari. E solo dopo ci hanno detto che eravamo li perché avevamo disturbato la quiete pubblica. Alle 4 di mattina ci hanno trasferito nella prigione di Bialoleka. E dopo 48 ore ci hanno portato in tribunale. Ho incontrato alcuni italiani che mi hanno detto che in due giorni avevano bevuto solo tre bicchieri d'acqua. Il giudice invitava gli italiani a dichiararsi colpevoli e hanno anche pagato multe salate. Anche io e miei amici eravamo stati arrestati per gli stessi motivi, ma in tribunale contro di noi non c'era nessun testimone e così ci hanno lasciati liberi. Non abbiamo pagato nessuna multa". Una vicenda inquietante e Przemyslaw Orzechowski non ha dubbi quando condanna il comportamento delle forze dell'ordine: "La polizia non si è comportata in modo corretto, perché non potevano arrestarci. Ho sentito dire che ad alcuni italiani neanche l'interprete gli è stato dato e molti non potevano chiamare i loro familiari o l'ambasciata. Questo è veramente strano". Tanti i punti da chiarire, tanti i dubbi su questo episodio andato in scena a Varsavia: "Vi posso garantire che prima della partita i tifosi della Lazio erano tranquilli. Solo un gruppo di 20-30 persone ha creato qualche problema, ma alla fine hanno fermato tutti. Ancora oggi non mi riesco a dare una spiegazione di questo fermo, e perché alla fine non ho visto una partita di calcio. I poliziotti ci hanno detto che questi erano ordini che arrivavo dai loro superiori. Questa è una cosa veramente stupida. I tifosi polacchi sono solidali con gli italiani, auguro a tutti i tifosi della Lazio buona fortuna".
Importante questa dichiarazione
Io personalmente insieme a un amico mi sono adoperato per far recapitare da Roma i biglietti per alcuni tifosi laziali polacchi, non so se questo è uno di loro, posso provare a contattarli se serve ma non garantisco abbiano voglia di parlare
Edit: so per certo che la persona a cui abbiamo mandato i biglietti era tra i fermati e non ha visto la partita
Citazione di: PabloHoney il 01 Dic 2013, 18:05
Importante questa dichiarazione
Io personalmente insieme a un amico mi sono adoperato per far recapitare da Roma i biglietti per alcuni tifosi laziali polacchi, non so se questo è uno di loro, posso provare a contattarli se serve ma non garantisco abbiano voglia di parlare
Edit: so per certo che la persona a cui abbiamo mandato i biglietti era tra i fermati e non ha visto la partita
Magari riuscissi a contattarlo, anche per una telefonata..
Citazione di: AguilaRoja il 01 Dic 2013, 18:11
Magari riuscissi a contattarlo, anche per una telefonata..
Ci provo, sentiamo che dice
Citazione di: AguilaRoja il 01 Dic 2013, 18:11
Magari riuscissi a contattarlo, anche per una telefonata..
Lasciatelo in pace . Cercate invece il poliziotto italiano .
Visto che si parla di ordini dall'alto ...
Citazione di: COLDILANA61 il 01 Dic 2013, 18:16
Lasciatelo in pace . Cercate invece il poliziotto italiano .
Visto che si parla di ordini dall'alto ...
Mi sfugge qualcosa.. perche italiano?
Citazione di: Raptus il 01 Dic 2013, 03:11
Il racconto di Alvin, un utente del forum Lazionet:
"Siamo rientrati da poco più di tre ore da Varsavia. Due giorni che ora dopo ora si sono trasformati in un incubo.Partire da Roma con molte persone e alcune di loro non vederle con il volo di ritorno. E' stato veramente duro.Un'atmosfera pesante, triste, sembrava quasi che ci contassimo tra di noi per vedere se ci fossimo stati tutti. Ci cercavamo, scambiandoci le notizie e cercando di sapere dagli altri qualche informazione in più. E' stata un'azione premeditata; ha dato l'impressione che tifosi del Legia e polizia avessero operato insieme come nei fatti che hanno preceduto la giornata di ieri. E' stato vergognoso! Siamo stati intimiditi, provocati, insultati, trattati come delinquenti, dati quasi in pasto a una tifoseria che, come dimostrano i dati, è tra le più violente. Noi siamo stati fortunati, perchè avevamo prenotato un taxi provato e, partiti in ritardo dall'hotel, l'autista ci ha portato direttamente nel settore ospiti, dove siamo stati subito portati dentro dalla polizia; dove abbiamo subito, come tutti, due perquisizioni, il controllo del tasso alcolemico, ci hanno fatto togliere le scarpe, ci hanno ripreso e sempre con atteggiamento niente affatto socievole, coadiuvati da qualche agente della polizia italiana, come testimoniava il chiaro accento romano. All'uscita il copione non è cambiato, anzi. Ore di attesa al freddo; usciti a gruppetti di cinque/sei, nuove riprese e perquisizioni, cani chiaramente aizzati apposta mentre si passava per un nuovo sbarramento che ti constiva solo di uscire se c'era un taxi o se c'era quello che avevi prenotato, ovviamente senza scorta. Ma le testimonianze dei ragazzi, delle persone, che hanno vissuto un pomeriggio da incubo nelle strade di Varsavia sono agghiaccianti. Fermi preventivi e indiscriminati, violenze gratuite, provocazioni continue. Tassisti che lasciavano gruppetti isolate davanti alla curva dei tifosi del Legia... e che dire delle persone che segnalavano nei vari alberghi la presenza dei tifosi? Se poi qualcuno non è riuscito a mantenere la calma, non sorprende davvero!E poi bastava vedere qualche prima pagina dei giornali di Varsavia questa mattina per rendersi conto di quella che è stata un'azione premeditata. Un signore di Catania, incontrato in aeroporto, che lavora da qualche tempo in Polonia, mi diceva che la polizia non aspettava altro. E' vero, qualche volta gruppetti di tifosi in trasferta hanno dato adito a qualche azione della polizia, ma stavolta è andata in maniera completamente diversa."
Citazione di: PabloHoney il 01 Dic 2013, 18:17
Mi sfugge qualcosa.. perche italiano?
Lo avevo fatto notare qualche post fa . O questo Alvin dice catsate ? O Raptus ha capito male ?
Se Vero , non è grave ma GRAVISSIMO .
Altro che prevenzione polacca , regime polacco , polizia polacca , governo polacco .
CHE CATSO CI FACEVA UN POLIZIOTTO ITALIANO IN QUELLA SITUAZIONE ?
Ma vi rendete conto di cosa significherebbe ?
Maresciallo che dice ? Ci dobbiamo preoccupare anche qui a LN ?
PS : mentre scrivo 170 visitors e 60 utenti .
E non sono tutte merde strette nel loro termine sportivo.
Questo l'avevo visto
non capisco perche colleghi la presenza del poliziotto italiano (poi, poliziotto... era in divisa?) con gli ordini dall'alto
Non so se dico una ca..ata ma ricordo di aver visto forse in tv delle immagini relative a coltelli e un'accetta sequestrati a detta della polizia ai nostri tifosi.
Forse mi sbaglio ma la fattura di quell'accetta, e anche dei corrteli, non mi sembrava italiana.
Ed intanto i tifosi della Triestina...(http://img.tapatalk.com/d/13/12/02/ameqy7e6.jpg)
Raptus, confermo tutto. C'era un poliziotto, o un carabiniere, o non so cosa, comunque in borghese, con un badge al collo e un walkie-talkie talkie, con chiaro accento romano che era all'ingresso del settore D che ci spiegava quello che dovevamo fare.
Che fosse romano l'abbiamo capito perché ha detto a un ragazzo che voleva entrare di aspettare almeno un quarto d'ora e mangiare qualcosa "pe' fatte passa la ciocca, senno' questi nun te fanno entra'" (testuale)
All'uscita, non so se fosse lo stesso perché' c'era grande agitazione e confusione, poiché' mi avevano diviso da mio figlio e cercavo di spiegare a un poliziotto locale che eravamo insieme, con la preoccupazione di qualcosa d'altro che sarebbe potuto accadere, e' intervenuto per farmi passare, visto che i toni si stavano facendo più' caldi.
Mio figlio conferma che dopo il primo filtro c'era un altro italiano nel servizio d'ordine.
Ragazzi non ho più messo le foto perchè tanto sono quelle che stanno girando nei vari oegani di informazione. Intervengo per specificare, che nelle trasferte europee è prassi essere accompagnati da funzionari di PS Scientifica, di splito sono in tre e sono quelli che si occupano anche delle riprese e delle foto allo stadio olimpico, sono coloro che conoscono alla perfezione dinamiche di curva e di ultras, in Europa fungono da garanti per i cortei e in casi in cui ce ne fosse bisogno sono abili mediatori oltre che coordinatori, riportano tutti a casa anche se hanno combinato qualcosa...stavolta non ho la più pallida idea di cosa possa essere andato storto.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Madre-del-tifoso-fermato-a-Varsavia-mio-figlio-innocente-processato-senza-avvocato_32935046858.html
Roma - (Adnkronos) - A denunciare la vicenda all'Adnkronos è Annalisa Compagno, madre di Federico D'Alessandro, 22 anni, uno dei tifosi biancocelesti fermati prima della partita di Europa League Legia Varsavia-Lazio, condannato a tre mesi di carcere e attualmente detenuto in Polonia. ''Dopo due giorni in cella gli hanno fatto firmare un'ammissione di colpa e la rinuncia alla tutela legale''
Roma, 1 dic. (Adnkronos) - ''Mio figlio e gli altri ragazzi, tutti giovanissimi, sono stati sottoposti a forti pressioni psicologiche'', ''chiusi nelle celle quasi senza bere e mangiare'' e poi 'coartati' a firmare ''un'assunzione di responsabilità dei disordini e la rinuncia alla tutela legale''. A denunciare la vicenda all'Adnkronos è Annalisa Compagno, madre di Federico D'Alessandro, 22 anni, uno dei tifosi biancocelesti fermati prima della partita di Europa League Legia Varsavia-Lazio, sabato condannato a tre mesi di carcere e attualmente detenuto in Polonia.
''Ora mio figlio è in carcere insieme ad altre 21 persone condannate in un processo in cui non c'è stata nessuna responsabilità individuale accertata, non c'è stato nessun avvocato, non c'era nessuno dell'ambasciata in Tribunale'', sottolinea la madre del giovane.
''L'impressione - sottolinea Annalisa Compagno - è che questa vicenda sia stata gestita in maniera veramente superficiale. Io vorrei che i fatti fossero approfonditi, che non si liquidasse la questione come una storia di tifoseria violenta, perché questi sono ragazzi incolpevoli. Lo hanno detto perfino i poliziotti durante il processo. Mio figlio è uno studente universitario, un bravissimo ragazzo che ama andare allo stadio e non ha precedenti, e anche gli altri sono tutti ragazzini''.
Annalisa Compagno racconta di come sono avvenuti i fermi. ''I 137 ragazzi trattenuti per strada prima della partita a Varsavia, tra i quali mio figlio, sono stati tutti divisi in piccoli gruppi e rinchiusi nelle celle dei commissariati - spiega - Non gli è stato consentito di sentire né vedere nessuno, e neanche all'ambasciata è stato consentito di vederli e di comunicare con loro''.
''Da giovedì pomeriggio a sabato mattina sono stati lasciati in cella senza quasi dargli da mangiare e da bere - sottolinea Annalisa Compagno - Poi gli hanno sottoposto un foglio in polacco dicendogli che se avessero firmato avrebbero avuto un giudizio veloce e sarebbero usciti subito. E in questo foglio c'era un'assunzione di responsabilità in relazione ai disordini e la rinuncia alla tutela legale. Questi sono ragazzini, sono stati tenuti sotto pressione psicologica e rinchiusi senza contatti - denuncia la donna -, avrebbero firmato qualsiasi cosa. Non sapevano che cosa avevano firmato''.
''In tutto questo periodo l'ambasciata ha minimizzato - spiega la madre di Federico D'Alessandro - Ci aveva assicurato anche per iscritto, via email, che i ragazzi sarebbero stati seguiti da funzionari, avrebbero avuto tutela legale e traduttori, che non c'era alcun bisogno di andare a Varsavia. Noi però non eravano tranquilli e mio marito ieri mattina è partito. E' arrivato in tempo per assistere al processo. Sul banco degli imputati oltre a Federico tutti giovanissimi tra i 17 e i 22 anni. Un processo che è durato più di otto ore, in cui sono stati sentiti come testimoni solo i poliziotti. Intervenendo gli agenti hanno dichiarato che non erano in grado di individuare chi fosse responsabile del famoso lancio di sassi: era buio, li avevano presi tutti insieme e uno valeva l'altro''.
Insomma, secondo la madre di Federico, ''non c'è stata nessuna responsabilità individuale accertata, non c'è stato nessun avvocato, non c'era nessuno dell'ambasciata in Tribunale. C'era una donna che faceva da interprete ma non si capiva nulla perché parlava a stento poche parole di italiano. Ventidue persone sono state condannate a due o a tre mesi di carcere, come mio figlio, e sono state portate in prigione. Mio marito è un medico, è preoccupatissimo per questi ragazzi, non solo per mio figlio ma per tutti. Ha detto che erano in una situazione psicologica gravissima, sono stati maltrattati psicologicamente, sono molto provati''.
''L'ambasciata, che continuava a dire che gli avrebbero dato una multa di 30-40 euro, si è trovata impreparata e io mi sono sentita dire 'le autorità polacche ci hanno preso in giro' - prosegue Annalisa Compagno - Non sono intervenuti perché si sono sostanzialmente occupati dei primi 17, quelli trovati in albergo con le armi, che sono stati processati venerdì e sono tutti in Italia''.
''Dei 137 che sono già stati giudicati, una parte è stata mandata via dopo due notti di carcere perché non erano coinvolti e non avevano fatto niente, altri hanno avuto una multa per adunata sediziosa - spiega - Ventidue, tra cui Federico, sono invece stati condannati a vario titolo per resistenza, aggressione e adunata sediziosa e tenuti in galera. Noi abbiamo dato mandato a un avvocato del posto e domani presenteremo ricorso. Vedremo. Adesso che la frittata è fatta l'ambasciata si sta muovendo. Io capisco che c'è il problema anche mediatico, che sono individuati come ultras, violenti. Io parlo per mio figlio ma non solo, questi sono ragazzi normali, che si sono trovati in mezzo a una cosa, che sono stati presi a caso. E sono stati abbandonati, i genitori stanno arrivando solo ora alla spicciolata. Io ho parlato con l'ambasciata e l'unità di crisi numerose volte ma mai nessuno ha chiamato me''.
Citazione di: COLDILANA61 il 01 Dic 2013, 18:24
CHE CATSO CI FACEVA UN POLIZIOTTO ITALIANO IN QUELLA SITUAZIONE ?
Non hai mai fatto una trasferta in vita tua, è chiaro.
Citazione di: Baldrick il 02 Dic 2013, 10:03
Non hai mai fatto una trasferta in vita tua, è chiaro.
:) quanti ricordi con la Digos nello scompartimento accanto
No, ma le istituzioni hanno fatto il loro dovere. Scema sta donna.
Sent from Lulic al 71esimo
Citazione di: AguilaRoja il 30 Nov 2013, 15:19
Apro un nuovo topic per estendervi un appello: sto raccogliendo materiale per un lavoro giornalistico sui fattacci polacchi.
Video, interviste, incongruenze, foto, qualsiasi cosa.
Chi può intervenga e mi dia una mano a raccogliere materiale, a metà della prossima settimana il lavoro verrà alla luce e spero possa essere motivo di riscatto per chi sta subendo questa vergogna.
Grazie mille.
Mi segnalano che tra poco, su Radio Capital, andrà un'intervista forte, drammatica, ad una ( forse la sola ) ragazza beccata da sti pezzi de merda. E credo che, come già fatto con un altro tifoso nel pomeriggio di venerdì, l'intervista sarà passata anche al sito di Repubblica. Vi tengo informati sugli orari di messa in onda perchè, a quanto mi dicono, è materiale molto molto forte.
Citazione di: el jardinero il 02 Dic 2013, 10:44
Mi segnalano che tra poco, su Radio Capital, andrà un'intervista forte, drammatica, ad una ( forse la sola ) ragazza beccata da sti pezzi de merda. E credo che, come già fatto con un altro tifoso nel pomeriggio di venerdì, l'intervista sarà passata anche al sito di Repubblica. Vi tengo informati sugli orari di messa in onda perchè, a quanto mi dicono, è materiale molto molto forte.
sì, ti prego.
Citazione di: el jardinero il 02 Dic 2013, 10:44
Mi segnalano che tra poco, su Radio Capital, andrà un'intervista forte, drammatica, ad una ( forse la sola ) ragazza beccata da sti pezzi de merda. E credo che, come già fatto con un altro tifoso nel pomeriggio di venerdì, l'intervista sarà passata anche al sito di Repubblica. Vi tengo informati sugli orari di messa in onda perchè, a quanto mi dicono, è materiale molto molto forte.
se qualcuno potesse registrarla...
Citazione di: PabloHoney il 02 Dic 2013, 11:02
se qualcuno potesse registrarla...
Posso tranquillamente postare il link, ci penso io.
Una ragazza del mio paese e' rientrata domenica pomeriggio ed è stata tenuta due giorni nuda a dormire su una panca. Come posso ti ci metto in contatto.
Conlaifon
Silvia che dice?
sarebbe importante anche la testimonianza di chi è riuscito indenne ad arrivare allo stadio.
Citazione di: andyco il 02 Dic 2013, 11:11
Una ragazza del mio paese e' rientrata domenica pomeriggio ed è stata tenuta due giorni nuda a dormire su una panca.
Ma che cazzo dici??????????
ma che davero??????
Citazione di: andyco il 02 Dic 2013, 11:11
Una ragazza del mio paese e' rientrata domenica pomeriggio ed è stata tenuta due giorni nuda a dormire su una panca. Come posso ti ci metto in contatto.
Conlaifon
Potrebbe essere lei l'intervistata, si chiama Stefania, tanto il nome di battesimo sarà detto nel lancio dell'intervista. Una parte della testimonianza andrà in onda su Radio Capital nel giornale radio delle 13.
Sono collegato su radio capital...
Ultimo poppettino degli.....U2. :o
Spero non sia andata l'intervista....
Citazione di: Cialtron_Heston il 02 Dic 2013, 11:29
Ultimo poppettino degli.....U2. :o
Spero non sia andata l'intervista....
Alle 13, una parte. Esiste un file più lungo che sarà girato al sito di Repubblica.
Citazione di: el jardinero il 02 Dic 2013, 11:31
Alle 13, una parte. Esiste un file più lungo che sarà girato al sito di Repubblica.
ah ok grazie,allora li mollo,parlano di albero di natale,mi ricollego dopo.
Citazione di: el jardinero il 02 Dic 2013, 11:31
Alle 13, una parte. Esiste un file più lungo che sarà girato al sito di Repubblica.
taglia e cuci e diventerà un atto d'accusa contro di noi.
Citazione di: andyco il 02 Dic 2013, 11:11
Una ragazza del mio paese e' rientrata domenica pomeriggio ed è stata tenuta due giorni nuda a dormire su una panca. Come posso ti ci metto in contatto.
Conlaifon
Davvero :o
Citazione di: Cialtron_Heston il 02 Dic 2013, 11:33
taglia e cuci e diventerà un atto d'accusa contro di noi.
Avendo sentito in anteprima il contenuto mi pare difficile. Molto difficile. Se lo mandano, ovvio.
Citazione di: andyco il 02 Dic 2013, 11:11
Una ragazza del mio paese e' rientrata domenica pomeriggio ed è stata tenuta due giorni nuda a dormire su una panca. Come posso ti ci metto in contatto.
Conlaifon
:o :o :o
Eh, ma era una teppista anche lei, no? 8)
Mamma mia, che situazione. E Bocca che continua a difenderli...
Adler, io non ho niente da dire riguardo al corteo perché di proposito non ci sono andata, sia perché la polizia polacca non mi ispirava tranquillità e senso di equità, sia perché avevo paura di casini anche coi tifosi avversari visto che all' andata sono venuti a Roma a fare casino. Sono andata in giro tutto il giorno col mio ragazzo, anche allo stadio siamo andati da soli a piedi, abbiamo incontrato pochissimi tifosi con sciarpe e poca polizia.. solo a in quarto d' ora a piedi dallo stadio abbiamo beccato una camionetta che ha fermato dei tifosi perché li ha sentiti parlare Italiano ma hanno solo scambiato due parole, e credo abbiano dato loro indicazioni per la strada a piedi. In zona stadio non sapevamo dove andare ma poi un poliziotto ci ha mostrato dove stavano gli ospiti. Lì ho incontrato degli amico, erano turbati perché avevano fatto a piedi una strada diversa passando per un parco non illuminato e avevano incontrato polacchi che volevano sapere se erano laziali e sembravano non avere buone intenzioni, per fortuna sono arrivati degli agenti e non è successo nulla. Però uno di questi amici era molto turbato, non ha raccontato dettagli su cosa era successo esattamente. All' ingresso c'era un Italiano, penso della polizia.. diceva come ci avrebbero controllato e di negare di aver bevuto, ad alcuni hanno fatto l' alcol test e chi superava il limite a quanto pare non ha visto la partita. A fine gara mi hanno inquietate due cose, primo che ci hanno fatti uscire uno alla volta per fare foto, e una volta uscito gli agenti erano coi cani che abbaiavano manco avessimo la droga nelle mutande, e poi che ci hanno tenuti in una viottola buia facendoci uscire 5 alla volta con pause lunghissime.. eravamo abbastanza ammassati, loro avevano caschetti e armi mai viste in vita mia che in quella situazione mi hanno abbastanza inquietata. Alcuni sono rimasti lì tante ore, io son riuscita a uscire sulle 22.30.. congelata. Mi immagino gli altri. Mentre ero dentro qualcuno parlava di arresti ma non in modo specifico..
Citazione di: Baldrick il 02 Dic 2013, 10:03
Non hai mai fatto una trasferta in vita tua, è chiaro.
Confermo .
35 anni fa la Digos era impegnata su altre questioni .
:)
Citazione di: PabloHoney il 02 Dic 2013, 11:15
Ma che cazzo dici??????????
ma che davero??????
cosi mi ha detto la sorella, non so sinceramente il nome di questa ragazza.
allora? che hanno detto?
da altro topic
Citazione di: Tyler87 il 02 Dic 2013, 14:24
http://video.repubblica.it/sport/laziali-fermati-a-varsavia-la-testimone-due-giorni-in-carcere-senz-acqua/148657/147165?ref=HREC1-11 (http://video.repubblica.it/sport/laziali-fermati-a-varsavia-la-testimone-due-giorni-in-carcere-senz-acqua/148657/147165?ref=HREC1-11)
So che è già stata postata in altri topic, ma una testimonianza simile non deve passar inosservata e perdersi nei vari messaggi dei topic.
Questa ragazza si trovava in vacanza con il suo ragazzo, e non stava neppure immezzo al corteo, è stata presa insieme agli altri e chiusa in isolamento x 48 ore con poliziotti che gli facevano violenze psicologiche e senza che nessun funzionario italiano si sia fatto vedere.
Sarà 'brutto' ma la testimonianza di Stefania può servire per sollevare la giusta indignazione nel popolo bue che finora solo nella tifoseria laziale è giunta, e aprire il giusto dibattito mediatico sui reali fatti avvenuti a Varsavia.
Non lasciamo che le lacrime e la sofferenza di questa ragazza e altri ragazzi scemino nel silenzio e indifferenza generale, chi è in grado estragga il video dal sito di repubblica(so che si può fare ma non so come si fa) e lo carichi su Youtube in modo da poterlo divulgare sui vari social come facebook o twitter o simili.
Per non infettarsi entrando in quella cloaca che è merdubblica (grazie Tyler)
Citazione di: Tyler87 il 02 Dic 2013, 15:54
Ho caricato il video su Youtube, ora postatelo su tutti i vostri account facebook o twitter o qualsiasi altra parte, non lasciamo che l'esperienza terribile di Stefania sia dimenticata.
Non so se l'avete già postata...allucinante
http://www.iltempo.it/politica/2013/12/02/umiliati-e-lo-stato-non-c-era-1.1194607
Grazie a Il Tempo, giornale che fino a qualche giorno fa non degnavo nemmeno di uno sguardo, e che invece si rilevato essere l'unica testata italiana che ha fatto informazione su questo schifo.
Non copio il testo perchè si meritano tutti i click del mondo.
http://www.iltempo.it/sport/calcio/2013/12/02/mio-figlio-in-carcere-con-un-pregiudicato-1.1194511
Preso da un'altro forum, non so se è contro le regole, semmai toglietelo.
io ero accanto a Stefania e Daniele.
ci siamo trovati in questa situazione perchè la polizia ci aveva detto che era un normale controllo di documenti.
Siamo rimasti li un paio di ore..dopo di che è arrivato l'ordine di portarci tutti in commissariato..tutti in stato di arresto.
una volta arrivati in commissariato ci hanno fatto sedere per terra e 'sorridenti' ci dicevano di stare tranquilli.
senza cibo e senza acqua siamo rimasti li per altre 4 ore fino a che non ci hanno trasferiti nelle celle.
nessuno di noi era riuscito a mettersi in contatto con l'ambasciata,ci facevano firmare un foglio,tramite la traduttrice, di colpevolezza in modo che poi saremo usciti tutti il giorno dopo sotto cauzione.
nelle celle eravamo tutti soli,non potevamo comunicare tra noi,ed eravamo senza acqua, dovevamo bere una sorta di the e mangiare un pezzo di pane e un pezzo di burro o roba simile.
nel distretto che hanno portato me e anche Daniele, per quanto mi riguarda sono stato deriso e dato del fascista.
inoltre la mattina prima di essere portato in tribunale sono stato svegliato dalla guardia che 'sorridente' mi diceva che li ci saremmo rimasti 10 anni.
siamo stati processati senza avvocati e con testimoni solo poliziotti.
io ,come molti altri, siamo stati rinviati a giudizio per insufficienza di prove.
Giovanni
http://www.iltempo.it/sport/calcio/2013/12/02/abbandonati-dallo-stato-1.1194514
Segnalo che su lalaziosiamonoi è possibile firmare una petizione che sarà inviata alla Bonino
Citazione di: BEBBOGOL il 02 Dic 2013, 16:44
Segnalo che su lalaziosiamonoi è possibile firmare una petizione che sarà inviata alla Bonino
firmato
Citazione di: BEBBOGOL il 02 Dic 2013, 16:44
Segnalo che su lalaziosiamonoi è possibile firmare una petizione che sarà inviata alla Bonino
http://www.change.org/petitions/on-emma-bonino-ministro-degli-affari-esteri-liberazione-dei-cittadini-italiani-ingiustamente-detenuti-a-varsavia
Fatto, grazie a chi ha postato..
Prima di tutto solidarietà a chi, per una partita di calcio, ha subito oppure stà subendo un sopruso in Polonia senza il supporto ADEGUATO delle istituzioni italiane, che, evidendemente, sono maggiormente focalizzate sui propri problemi rispetto a quelli dei propri connazionali.
Se, chi mi legge, conosce direttamente o indirettamente delle persone che, loro malgrado, si sono trovate in mezzo a tutto ciò, consiglio vivamente di DENUNCIARE l'accaduto alle organizzazioni internazionali, come fecero a suo tempo i sostenitori del Manchester United nel 2007 con AMNESTY INTERNATIONAL; vedi link: http://www.amnesty.org/en/library/info/EUR30/006/2007/en (http://www.amnesty.org/en/library/info/EUR30/006/2007/en)
Esiste la sezione italiana di Amnesty (si trova facilmente tramite google) dove le vittime possono denunciare il problema.
Sento in queste ore che si stà organizzando una petizione, ma credo che questa possa acquistare una cassa di risonanza maggiore se veicolata ANCHE tramite organizzazioni non governative, che possono servire per aumentare la pressione sia sul governo italiano sia sulle istituzioni polacche.
P.S. Mi scuso se nella fretta ho commesso degli obbrobri grammaticali!
Citazione di: andyco il 02 Dic 2013, 12:41
cosi mi ha detto la sorella, non so sinceramente il nome di questa ragazza.
Porca miseria, era vero
era tutto vero
non ho piu' parole
(http://bi.gazeta.pl/im/37/87/e5/z15042359Q,Akcja-policji-na-Marszalkowskiej--w-zwiazku-z-agre.jpg)
dA QUESTA FOTO si puo' veder come i Laziali non indossavano passamontagna e che la polizia aveva i LANCIAFIAMME(credo?)
interessante intervista a Lotito su Sky
http://www.lazio.net/forum/index.php/topic,20696.msg1518894.html#msg1518894
Citazione di: Lulic71 il 03 Dic 2013, 02:55
(http://bi.gazeta.pl/im/37/87/e5/z15042359Q,Akcja-policji-na-Marszalkowskiej--w-zwiazku-z-agre.jpg)
dA QUESTA FOTO si puo' veder come i Laziali non indossavano passamontagna e che la polizia aveva i LANCIAFIAMME(credo?)
:o
dai su, il lanciafiamme.
sarà gas lacrimogeno ;)