Obiettivamente ieri, a Petko, rimprovero poco. Forse solo l'ingresso di Floccari.
Che ho capito essere, per lui, quello che era Bresciano per Reja tre anni fa. Una specie di coperta di Linus. Deve da entrà.
A fa che non si sa, pero' deve entrare. Anche se poi la Lazio resta in 10. Ma deve da entrare. Perché Floccari lascia la Lazio in 10, ormai é assodato.
Su Ciani non tirerei la croce più di tanto, a mio avviso, il quarto gol é stato il risultato di una Lazio tutta in avanti. Non era lui a dover lanciare quel pallone in avanti. E' evidente che si fa soffiare il pallone, ma insomma, non abbiamo perso la patita li.
Fino alla rete di Pandev (magari gli esplode il crociato) non mi era dispiaciuta. Poi si é persa.
Proccupante é, secondo me, la fortissima involuzione di Marchetti. Sarà perché sente il Mondiale che si avvicina e quando si parla di mondiale ha ancora gli incubi slovacchi e paraguaiani che lo affliggono, pero' su almeno 2 delle quattro reti, il Marchetti dello scorso anno faceva qualcosa. Quest'anno é tornato sulla terra. Forse anche due metri sotto.
IO oggi non lo porterei ai mondiali, non porterei neanche De Sanctis, ma il Marchetti di quest'anno non é niente di che.
Ieri é stata una di quelle partite in cui mi é sembrato talmente lampante la mancanza di una punta che segni, che abbia fiuto del gol. La Lazio manca crudelmente di una punta vera. Perea ha giocato benissimo, ha fisico, ha tecnica, ha posizione, riesce spesso e volentieri a liberare i compagni al limite o per crossare. Si, ma a crossare per chi ? Floccari ormai sogna un futuro da mezz'ala arretrata, a fare la prima punta non gli va più.
La difesa del Napoli é tutto tranne che una difesa da Champion's, come la nostra, ma la nostra ieri doveva affrontare HIguain e Insigne, quella del Napoli nessuno (fino all'ingresso di Keita). Abbiamo avuto anche noi delle situazioni favorevoli, quando Candreva, nel secondo tempo, come nel primo, si libera e entra in area da solo. Non c'era nessuno a prendere il suo cross. Nessuno.
Lo stesso Lulic, quando riesce a liberarsi, sempre nel secondo tempo, ha una sola opzione. Il tiro, perché al centro non c'é un'anima viva.
QUindi, ok, bestemmio per la sconfitta e mi tengo le sole cose positive, ovvero un predestinato come Keita, un Gonzo ritrovato, un Perea su cui si può' e si deve lavorare, un buon Konko che sembra aver sopportato 90 minuti semenza dolorini.
Ma una punta, me serve una punta come il pane.